Venerdì, 08 Febbraio 2019 17:45

Vibo, è giallo in casa 5 Stelle: Tucci annuncia la candidatura di Santoro, ma poi fa marcia indietro

Scritto da Redazione
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Che il percorso che avrebbe condotto le varie compagini in lizza per le prossime Comunali di Vibo Valentia si sarebbe rivelato – tra vecchi e nuovi personaggi in cerca di autore – molto contorto era facile prevederlo. Ma il fenomeno pare stia interessando non solo gli schieramenti “tradizionali”, scissi tra partiti di centrodestra e di centrosinistra, ma anche i “debuttanti” di area Cinque Stelle che mai, fino ad ora, avevano preso parte alle amministrative della città capoluogo di provincia. Un percorso quello intrapreso da qualche giorno dai grillini che pare essersi però già tinto di giallo.

È mistero infatti sull’annuncio fatto oggi dal deputato Cinque Stelle Riccardo Tucci rispetto all’indicazione di quello che dovrebbe essere il candidato ufficiale alla carica di primo cittadino di Vibo Valentia per il Movimento Cinque Stelle. Il giovane parlamentare, nel pomeriggio odierno, aveva infatti inizialmente annunciato tramite una nota stampa: «È l'architetto Domenico Santoro il candidato a sindaco designato dal Movimento Cinque Stelle per il Comune di Vibo Valentia per la prossima tornata elettorale».

Un annuncio lanciato dunque in maniera diretta, senza tanti ghirigori e condito da poche parole di circostanza. Il candidato Santoro, «64enne di Vibo Valentia – ha spiegato ancora Tucci – è professore di Storia dell'arte e Sicurezza urbana, dottore di ricerca in Pianificazione territoriale, ha frequentato un master in Economia presso la Northeastern di Boston e ha pubblicato vari libri nel campo dell'Urbanistica e della partecipazione cittadina, ha svolto diverse ricerche in campo universitario sul tema del recupero urbanistico e della legge urbanistica della Calabria, è stato segretario della sezione calabrese dell'Istituto nazionale di urbanistica (Inu) e attualmente si occupa di sicurezza urbana legata ai fattori della partecipazione cittadina come elemento di una “democrazia aumentata”».

Un curriculum degno di rilievo dunque per l’aspirante sindaco designato da Tucci, se non fosse però che nel giro di qualche minuto la candidatura di Domenico Santoro da ufficiale è stata declassata a ufficiosa. Una grossolana e improvvisa marcia indietro comunicata dallo stesso parlamentare Cinque Stelle che in una seconda nota stampa di «precisazione» è tornato sui suoi passi chiarendo: «Santoro non è ancora il candidato del Movimento Cinque Stelle, ma del MeetUp. Lo diverrà successivamente salvo imprevisti».

Cosa e chi abbia spinto Tucci ad usare maggiore prudenza e a tornare indietro rispetto all’annuncio lanciato con tutt’altro piglio qualche minuto prima resta un mistero. Ma la sensazione è che l’ufficializzazione della candidatura di Santoro, data in un primo momento per certa, abbia potuto cogliere di sorpresa, se non infastidire, altri elementi vibonesi di spicco del Movimento, del tutto o parzialmente all’oscuro dei fatti o, addirittura, ostili alla frettolosa designazione annunciata da Tucci in solitaria e poi rivista e ritrattata dallo stesso. Il tutto nel giro di pochi minuti.

Sapremo quindi solo nei prossimi giorni se la proposta di Santoro candidato a sindaco per il MeetUp avrà davvero la forza di tramutarsi in candidatura per i Cinque Stelle sostenuta di conseguenza con l’ausilio del simbolo ufficiale e, in maniera compatta, dal resto del Movimento. Anche e soprattutto perché proprio Tucci, alcuni giorni fa, sembrava avere le idee abbastanza chiare a riguardo, tanto che il 30 gennaio scorso aveva infatti anticipato: «Concorreremo in solitaria, con il nostro simbolo e candidato a sindaco». Insomma, il caos a Vibo sembra animare non solo Pd, Forza Italia e compagnia cantante, ma anche gli emergenti pentastellati.

 

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