Venerdì, 20 Gennaio 2012 14:46

Vibo, Provincia: si dimette l'assessore Pistininzi

Scritto da Redazione
Letto 2280 volte

Rocco PistininziVIBO VALENTIA - L'assessore provinciale Rocco Pistininzi (foto) è pronto a presentare le sue dimissioni dalla giunta De Nisi. L'esponente del Pd, entrato in giunta in quota Riformisti, potrebbe già in queste ore protocollare l'atto di dimissioni, anche se ancora nulla trapela circa le motiviazioni della scelta che, secondo quanto ci risulta, è stata confermata anche dal diretto interessato. Se con le dimissioni di Pistininzi si aprirà l'ennesima fase di crisi politica dell'amministrazione De Nisi non è ancora dato saperlo, ma di certo la stabilità della giunta provinciale è sempre stata una chimera e si è tradotta in una scarsa maggioranza in Consiglio. Un consiglio provinciale a porte girevoli, quello vibonese, con continui cambi di casacca da parte di singoli rappresentanti che passano con facilità dalla maggioranza all'opposizione e viceversa.

Le ultime indiscrezioni parlano di un avvicinamento all'Udc del consigliere ex Pd Francesco Filippis, mentre da alcuni elementi passati allo stesso scudocrociato potrebbe arrivare il solito tacito appoggio esterno a De Nisi. Da vedere, adesso, se le dimissioni di Pistininzi saranno definitive e da cosa saranno motivate, e quindi da registrare anche le conseguenze. Pistininzi deteneva le deleghe a risorse umane, relazioni sindacali, uffici delibere e concorsi, protocollo e albo pretorio, beni culturali, servizio idrico integrato, enti partecipati, difesa del suolo, protezione delle coste e ripascimento arenili, demanio marittimo, demanio fluviale. Di seguito pubblichiamo il resoconto della seduta di Consiglio povinciale svoltasi ieri sera fornito dall'Ufficio stampa della Provincia.

Quasi cinque ore, tanto è durato il Consiglio provinciale di ieri, che si è concluso soltanto in tarda serata, alle 22. Pochi ma pregnanti i punti all’ordine del giorno, sui quali si è sviluppata un’articolata discussione che ha vissuto anche momenti di forte contrasto tra maggioranza e opposizione.
In apertura dei lavori, il vice presidente del Consiglio provinciale, Francesco Miceli, ha sollecitato l’adozione di iniziative a tutela della sanità vibonese, «puntando sulla qualità, non soltanto dell’assistenza sanitaria, ma anche della gestione amministrativa».
Si è dunque passati alla discussione degli argomenti all’ordine del giorno, con l’assessore al Bilancio, Pasquale Fera, che ha relazionato sui rilievi mossi dalla Corte dei Conti, con particolare riferimento al consuntivo 2009, e sulle risposte fornite dall’Amministrazione. Residui attivi e passivi, spesa per il personale, alienazione degli immobili di proprietà della Provincia, società partecipate e swap (cioè gli strumenti finanziari derivati): questi gli argomenti trattati dalla magistratura contabile in una serie di rilievi ai quali l’Ente ha replicato in maniera dettagliata, come ha spiegato Fera.
In particolare, l’assessore - pur riconoscendo in alcuni casi la fondatezza delle obiezioni mosse dalla Corte dei Conti, anche a causa di alcuni errori commessi dall’Ente nel rispondere ai quesiti posti - ha difeso la trasparenza dell’attività amministrativa, rimarcando gli sforzi fatti per ridurre le spese e innescare un processo virtuoso di concreta sostenibilità economica e finanziaria.
Pungente la replica del consigliere di minoranza Nicola Crupi (Pdl): «Anche questa volta, giunta e maggioranza cercano di minimizzare la portata dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti, alla quale non basta promettere che in futuro saremo più buoni, perché ci chiede di giustificare situazioni pregresse circostanziate». Crupi, quindi, ha lamentato la mancanza di relazioni dettagliate con le quali affrontare nello specifico i singoli punti oggetto di attenzione.
Alle sue parole ha replicato il presidente Francesco De Nisi, che ha rivendicato la puntualità e l’articolazione con cui la Provincia ha risposto alle obiezioni della magistratura contabile, denunciando contestualmente una situazione finanziaria difficile determinata dalla progressiva riduzione delle risorse trasferite alla Provincia. «Siamo passati da circa 36 milioni di euro trasferiti a 26 - ha spiegato - con un taglio netto di un terzo. Nonostante, ciò siamo riusciti a far fronte a tutte i nostri impegni, dagli stipendi ai mutui, e ciò grazie a una gestione virtuosa che ha fatto leva sul risparmio e sulla riduzione graduale del personale. Basti pensare, per fare un esempio, che le spese del Consiglio e della Giunta sono state ridotte del 55 per cento. Chi in Calabria può dire di aver fatto altrettanto?».
De Nisi poi ha affermato che «non c’è un solo ente immune ai richiami della magistratura contabile e la situazione ereditata da questa Amministrazione rende inevitabile certe osservazioni». Come sui debiti fuori bilancio, che per De Nisi sono addebitabili per l’80 per cento alla passata gestione amministrativa: «Noi non li abbiamo contratti, ci siamo soltanto limitati a riconoscerli come era nostro dovere fare».
Dal canto suo, Miceli (Udc) ha lanciato un appello al presidente «affinché metta in preventivo una verifica politica in vista della fine della consiliatura, valutando la tenuta della sua maggioranza e se ci sono margini per qualche aggiustamento». È questa, infatti, l’interpretazione che poi egli stesso ha dato alla battuta che ha pronunciato durante il proprio intervento, con riferimento alla solidità della maggioranza: «Dobbiamo morire per consunzione o per morte violenta?».
Alla termine, le risposte fornite alla Corte dei Conti sono state deliberate con 12 voti a favore e 8 contrari.
Si è dunque passati all’approvazione del regolamento di applicazione del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, licenziato con voto unanime.
Infine, l’ultimo e più atteso punto all’ordine del giorno: la parziale modifica della delibera di approvazione del Piano provinciale di dimensionamento scolastico, sulla base delle osservazioni fatte dalla Regione.
La discussione sull’argomento, costellata da almeno tre brevi sospensioni della seduta, è stata aperta dalla relazione dell’assessore alla Pubblica istruzione, Pasquale Fera, che ha illustrato i rilievi della Regione, con riferimento all’istituto comprensivo di Zungri e all’istituto Nautico di Pizzo. Nel primo caso, la Regione ha negato la possibilità mantenere l’autonomia scolastica, come stabilito nella prima bozza del piano, per mancanza dei parametri numerici previsti; con riferimento a Pizzo, invece, ha sollevato dubbi sulla scelta effettuata perché contraddirebbe l’indicazione di non potenziare gli istituti omnicomprensivi.
Si è quindi deciso di accorpare le scuole di Zungri, Cessaniti e Zaccanopoli, mentre resta invariata la situazione a Pizzo (dove l’Istituto tecnico commerciale viene separato dal Nautico), perché nella scelta adottata in prima istanza non è stato riscontrato dalla Provincia un potenziamento dell’istituto omnicomprensivo. 
Inoltre, con 17 voti a favore e 11 contrari, è stato approvato l’emendamento presentato dal consigliere Miceli, che prevede la costituzione di un istituto comprensivo che accorpa quelli di Spadola, Simbario e Brognaturo. Bocciato, invece, l’emendamento presentato dal capogruppo Udc, Francesco Bilotta, che chiedeva di non separare l’Istituto tecnico-commerciale di Pizzo dal Nautico.
L’approvazione a maggioranza dell’emendamento Miceli (anch’egli esponente Udc) ha causato forti proteste da parte del consigliere Bruno Rosi, che riveste anche la carica di sindaco di Serra San Bruno, perché ha come diretta conseguenza la perdita di una dirigenza scolastica nel suo comune, anche se - è bene sottolinearlo - prima della redazione del piano di dimensionamento, Serra vantava comunque soltanto un’autonomia scolastica. Rosi ha anche annunciato l’intenzione dell’Amministrazione comunale di impugnare l’atto, sebbene, come ha ricordato il presidente De Nisi, l’ultima parola spetta comunque alla Regione, presso la quale Serra potrà far valere le proprie motivazioni se le ritiene sufficientemente fondate.
Contro il metodo adottato, cioè considerare ammissibile un emendamento che nella sostanza non riguardava le obiezioni specifiche della Regione, si è espresso anche il consigliere Rinaldo Bertucci (Pdl). Mentre il consigliere di maggioranza Barbara Citton (Sel) ha fortemente stigmatizzato le polemiche che puntualmente accompagnano la redazione del piano di dimensionamento, «che non riguarda l’istruzione e il futuro dei ragazzi, ma soltanto le dirigenze scolastiche, un aspetto del tutto marginale rispetto alla qualità della scuola, che dovrebbe essere invece l’unica nostra preoccupazione».
Alla fine, a favore della nuova rimodulazione si sono contati 11 voti, mentre 8 sono stati i consiglieri che si sono espressi contro.

Articoli correlati (da tag)

  • Nascondeva mezzo chilo di marijuana in un fustino di detersivo, arrestato 37enne a Pizzo Nascondeva mezzo chilo di marijuana in un fustino di detersivo, arrestato 37enne a Pizzo

    È stato arrestato e successivamente posto ai domiciliari D.V., 37enne di Pizzo con precedenti in materia di stupefacenti.

    Durante un controllo alla circolazione stradale, i carabinieri della locale Stazione hanno intercettato l’uomo, il quale appariva da subito particolarmente agitato. Insospettiti da questo comportamento i militari hanno deciso di perquisire l’abitazione del giovane napitino scovando un involucro di cellophane trasparente contenente mezzo chilogrammo di marijuana.

    La vicenda è resa ancor più singolare dal fatto che il giovane, allo scopo di eludere i controlli dei militari, aveva occultato la sostanza all’interno di un fustino di detersivo.

    Il 37enne, dopo essere stato tratto in arresto, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

  • Provincia di Vibo, inizia l’era Solano: «Cominceremo a lavorare su manutenzione e viabilità» Provincia di Vibo, inizia l’era Solano: «Cominceremo a lavorare su manutenzione e viabilità»

    «Spero che questo percorso appena avviato possa dare quei contributi utili alla risoluzione delle tante problematiche che, purtroppo, attanagliano la nostra provincia».

    Lo ha detto il neo presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, a margine del primo Consiglio svoltosi stamattina, al termine del quale si è proceduto anche alla nomina del vicepresidente. Scelta, questa, ricaduta sul consigliere Giuseppe Policaro della lista “Rinascita vibonese”.

    «È necessario – ha aggiunto Solano – partire dai sindaci e dagli amministratori, i primi che si impegnano quotidianamente per cercare di risolvere questi disagi. Sono sicuro che, assieme, riusciremo ad arrivare a quella sinergia utile per raggiungere questo obiettivo. Intendo lavorare con tutti nell’interesse del territorio e, di conseguenza, sia con i consiglieri di maggioranza che con quelli di opposizione. Abbiamo già avviato una sinergia con gli uffici preposti affinché si possa ridare decoro a questo territorio. Quindi, inizieremo a lavorare su manutenzione e viabilità. Il dissesto? Nel giro di un anno e mezzo, anche prima, speriamo di venirne fuori».

  • Provincia di Vibo, Solano convoca il primo Consiglio e incontra i dipendenti Provincia di Vibo, Solano convoca il primo Consiglio e incontra i dipendenti

    Si terrà domani, 15 novembre, alle ore 11, nella sala consiliare dell’ente, il primo Consiglio provinciale della nuova fase politica e amministrativa della Provincia di Vibo Valentia, guidata dal neo presidente, Salvatore Solano.

    Tra gli adempimenti preposti dagli organi istituzionali dell’ente intermedio vibonese, coordinati dal segretario generale, Mario Ientile, ci sono l’esame inerente le condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di presidente e di consigliere provinciale, degli eletti alle recenti elezioni; la convalida; il giuramento e le comunicazioni del presidente. Assieme a Solano, eserciteranno la loro funzione istituzionale in seno al Consiglio provinciale i neo eletti: Giuseppe Policaro, Giuseppe Roberto Muratore, Domenico Anello e Maria Rosaria La Grotta (esponenti della lista “Rinascita Vibonese”); Antonio Zinnà (componente della lista “Forza Civica”), Antonio Carchedi, Maria Francesca Pascale, e Gregorio Profiti (espressione politica del Partito democratico); Maria Fiorillo e Carmine Mangiardi, membri della compagine “Civilmente Impegnati”.

    Stamattina, il neo presidente della Provincia di Vibo, ha voluto incontrare nella sala consiliare i lavoratori dell’ente. Ad affiancarlo il segretario generale Mario Ientile e il neo consigliere provinciale, Domenico Anello. Nel corso dell’iniziativa, Solano ha delineato quelli che saranno i suoi obiettivi cardine in termine di azione amministrativa. «Questa Provincia – ha evidenziato - ha in sé la forza per rialzarsi, sta a noi darle un impulso nuovo. Ho avuto modo di constatare che siete persone capaci e disponibili. Io sarò al vostro fianco, uno di voi. Dobbiamo, quindi, nonostante le note difficoltà economiche e finanziarie, agire insieme in maniera propositiva e guardare al futuro con ottimismo».

    Nei giorni scorsi, Solano - coadiuvato dal segretario Ientile - aveva incontrato anche i responsabili dei settori nevralgici dell’Ente. «Ci dovrà essere, da parte nostra, un impegno assoluto, al fine di dare risposte al territorio, soprattutto in settori importanti quali la Viabilità stradale, l’Ambiente e l’Edilizia scolastica, - ha asserito Solano, nel corso delle riunioni con i funzionari -. Molto dipenderà dai finanziamenti che il Governo nazionale ci metterà a disposizione, questo è risaputo da noi e dalla gente. Ma comunque, per quel che di nostra competenza - ha sottolineato il neo presidente - dovremo, con spirito di abnegazione e assicurando la massima trasparenza amministrativa, dare il meglio di noi stessi. Quest’ente possiede molte professionalità ed è, pertanto, mia intenzione farle emergere e valorizzarle nell’esclusivo interesse collettivo per potenziare, in termini di efficacia ed efficienza, i servizi da erogare ai cittadini del Vibonese».

  • Zibibbo, il presidio Slow food di Pizzo è realtà Zibibbo, il presidio Slow food di Pizzo è realtà

    PIZZO Un’altra eccellenza vibonese potrà godere del certificato di qualità grazie al prestigioso riconoscimento di Slow food. «In Sicilia sono arrabbiati, perché anche loro hanno lo Zibibbo e si sentono esclusi. E per lo stesso motivo sono arrabbiati anche a Bagnara, in provincia di Reggio Calabria. Ma l'uva Zibibbo di Pizzo ha caratteristiche peculiari, che ne fanno un prodotto unico che esiste soltanto qui».

  • Pizzo, al via la riqualificazione degli impianti sportivi Pizzo, al via la riqualificazione degli impianti sportivi

    Verranno riqualificati nelle prossime settimane gli impianti sportivi esistenti nel territorio comunale di Pizzo.

Il Vizzarro.it - quotidiano online
Direttore responsabile: Sergio Pelaia.
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova, Bruno Greco.

Reg. n. 4/2012 Tribunale VV

redazione@ilvizzarro.it

Seguici sui social

Associazione "Il Vizzarro”

via chiesa addolorata, n° 8

89822 - Serra San Bruno