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Lunedì, 09 Ottobre 2017 09:36

Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, anche a Vibo le celebrazioni dell’Anmil

Scritto da  Redazione

È stata celebrata nella giornata di ieri, domenica 8 ottobre, in tutta Italia dall’ANMIL (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) la 67esima Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, istituzionalizzata nel 1998 con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri.

Anche la sezione di Vibo Valentia, guidata da Michele Caridà, ha previsto la celebrazione della manifestazione che si è svolta ieri con il ritrovo in piazza San Leoluca di invalidi del lavoro, vedove, orfani e familiari. Successivamente la Santa Messa nel Duomo di Santa Maria Maggiore e San Leoluca officiata dall’arciprete Antonio Purita, alla quale hanno partecipato anche diverse autorità civili e politiche. Inoltre, erano presenti anche il responsabile della sede Inail Vincenzo Belmonte, il comandante della sezione Polizia Stradale di Vibo Valentia Pasquale Ciocca, il comandante della Compagnia dei carabinieri di Vibo Valentia Piermarco Borettaz ed il comandate provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia Carmelo Pallaria.

La manifestazione, che annualmente vede il coinvolgimento in tutta Italia di circa 50mila persone tra soci e familiari, «rappresenta un momento di confronto e di impegno delle istituzioni nazionali e locali con una sola finalità: partecipare alle varie celebrazioni per sviluppare la cultura della prevenzione degli incidenti sul lavoro e aumentare la tutela delle vittime di infortuni e dei loro familiari».

«Purtroppo - spiegano dall’Anmil - stando agli ultimi dati Inail, la situazione resta allarmante con un andamento altalenante sia delle denunce degli infortuni che delle malattie professionali e sia di quelli con esito mortale. Già nei primi sette mesi dell’anno, gli infortuni e i morti sul lavoro sono cresciuti in misura, rispettivamente, dell’1,3% e del 5,2% rispetto allo stesso periodo 2016. In particolare, tra il 1° gennaio e il 30 luglio 2017 sono stati denunciati circa 380.000 infortuni, con un incremento di quasi 5.000 unità rispetto ai 375.000 circa dello stesso periodo dell’anno precedente. La crescita degli infortuni sul lavoro risulta più consistente tra quelli cosiddetti “in occasione di lavoro”, aumentati di quasi 3.000 casi, rispetto a quelli “in itinere” (+2.000 casi circa). Ancora più preoccupante risulta l’andamento delle denunce degli infortuni mortali che dai 562 casi dei primi 7 mesi 2016 sono passati ai 591 dell’analogo periodo 2017: vale a dire 29 vittime del lavoro in più. L’incremento dei decessi risulta praticamente equiripartito tra quelli “in occasione di lavoro”, cresciuti di 14 unità. e quelli “in itinere” dove l’aumento è stato di 15 unità».

Dati, questi, che secondo il presidente territoriale dell’Anmil Michele Caridà «non possono che destare forte preoccupazione, in quanto prospettano una quasi certa ed inaspettata inversione del positivo trend storico dell’andamento infortunistico nel nostro Paese e nel nostro stesso territorio».

 

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