mini vinci_sentieroSERRA - Pantofole, ombrelli, bottiglie di plastica, carte e cartacce. L’euforia della cerimonia di inaugurazione è già svanita nel nulla. Soli 10 mesi fa, in un concitato lunedì d’ottobre, accolto in pompa magna, il governatore Giuseppe Scopelliti, si era spinto addirittura nello sperduto entroterra vibonese, a Serra San Bruno, per il battesimo ufficiale del sentiero Archiforo. Un percorso naturalistico realizzato dal Parco delle Serre con l’ausilio  degli operai idraulico forestali, presentato nello scorso autunno, che si snoda per 1,3 km tra maestosi faggi ed abeti, cascate e ruscelli, per condurre dall'ex Vivaio Rosarella – proprio attraverso il Bosco Archiforo - sino a località Pietra del Signore. 
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L'Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Zurigo (ETH-Eidgenössische Technische Hochschule) ha recentemente reso disponibile con licenza Creative Commons una bella serie di fotografie scattate dal botanico svizzero Werner Lüdi (1888-1968) nel corso della VII Escursione Fitogeografica Internazionale che si svolse nell'estate del 1934 dalla Maremma alla Calabria attraverso l'appennino centro-meridionale. Alcune di queste fotografie furono scattate nei boschi di Serra San Bruno, della cui flora Lüdi avrebbe poi discusso nella memoria "Beitrag zur regionalen Vegetationsgliederung der Appeninenhalbinsel" (Contributo sulla distribuzione regionale della vegetazione nell'Appennino italiano, in E. Rübel, ed., Ergebnisse der Internationalen Pflanzengeographischen Exkursion durch Mittelitalien, 1934, Bern, H. Huber 1936).

[fig. 1-Abeti e faggi] [fig. 2-Abeti e qualche faggio]

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Le Escursioni Fitogeografiche Internazionali erano state ideate nel 1911 dal botanico inglese Arthur G. Tansley (1871-1955) come strumento per avvicinare gli scienziati di diversi paesi e favorire così la comunicazione scientifica internazionale, e si tennero a cadenza irregolare (generalmente ogni 2-3 anni) fino al 1989. Il passaggio a Serra San Bruno dell'Escursione del '34 –organizzata da Giovanni Negri (1877-1960)– era in gran parte dovuto all'interesse suscitato nella comunità botanica internazionale dalla presenza, nei boschi serresi, del «puro» Abete bianco (abies alba), la cui distribuzione lungo l'Appennino era all'epoca oggetto di viva discussione.

[fig.3-Sentiero scavato nel terreno] [fig.4-Trasporto dei tronchi]

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 Nativo di Müsingen, nel cantone di Berna, dopo un periodo di studio a Montpellier Lüdi era tornato in Svizzera per insegnare Botanica prima a Berna e poi a Zurigo. I suoi studi sulla successione vegetale e sulla fitosociologia gli valsero la nomina a direttore del Geobotanischen Forschunginstitut Rübel di Zurigo (1931), carica che tenne fino alla morte, avvenuta a Zollikon il 29 febbraio del 1968. Uomo di scienza autorevole e rispettato, durante il fugace passaggio a Serra San Bruno scattò delle fotografie che costituiscono una preziosa testimonianza sulla vita della gente dei boschi.

[fig.5-Trasporto del carbone] [fig.6-Legna da ardere] [fig. 7-Carbonaio vicino alla sua capanna]

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