mini prefettura viboIl prefetto di Vibo Valentia Michele Di Bari, il procuratore della Repubblica Mario Spagnuolo ed i sindaci di undici comuni della provincia hanno sottoscritto un protocollo finalizzato alla demolizione di opere abusive con sentenza passata in giudicato e destinato a restituire legalita', mediante regole e procedure certe, ad un settore particolarmente travagliato qual e' quello dell'edilizia residenziale abusiva, in cui non di rado, sono presenti fattori speculativi e interessi criminosi. L'intesa e' stata sottoscritta dai sindaci di Vibo Valentia, Acquaro, Fabrizia, Mileto, Nicotera, Pizzo, Ricadi, San Calogero, Serra San Bruno, Soriano e Tropea. Spagnuolo ha rilevato che, ''ancora una volta, si e' riusciti a fare rete tra autorita' giudiziaria e amministrazioni. Prendiamo consapevolezza di un territorio devastato anche per mano dell'uomo, ma non possiamo piu' permettere il lusso di continuare a costruire degli scempi, che poi creano oggettiva pericolosita'. La collettivita' ed il sindaco devono mettersi sulle spalle i costi di questo scempio. Sia chiaro che non si tratta di una guerra all'abusivismo di necessita' ma intendiamo colpire i fenomeni piu' macroscopici''. il magistrato ha poi spiegato le modalita' degli interventi di demolizione (circa una cinquantina) evitando di gravare sui comuni che verrebbero ad avere costi insopportabili. Il prefetto Di Bari ha parlato di ''un'iniziativa molto importante, la prima del genere attuata in Calabria, poiche' crea una vera collaborazione tra la autorita' giudiziaria e le amministrazioni locali. E' una vera testimonianza di legalita', in particolare in una materia come quella dell'abusivismo e della demolizione che sono settori molto complessi. Inoltre diventa un'azione educativa per l'intera collettivita' che assolve ad un'esigenza di mettere la parola fine in maniera intelligente al problema''. Sono previsti incontri periodici che consentiranno di monitorare lo stato operativo dell'accordo sottoscritto innestandovi, se necessarie, nuove migliorative.

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Giovedì, 16 Febbraio 2012 12:42

Abusivismo, denunciate due famiglie di Dinami

mini dinamiDINAMI – I carabinieri della compagnia di Serra San Bruno, coordinati dal capitano Stefano Esposito Vangone, hanno denunciato due nuclei familiari di Dinami per abusivismo edilizio, una delle piaghe che affliggono il vibonese, sempre più difficile da debellare. Più in particolare ad essere deferiti all’Autorità Giudiziaria sono stati C.A. classe 1982, C.G. del 1986 e C.C. classe 1967 che avrebbero costruito una struttura abitativa di 35 mq avente base in cemento armato su di un terreno avente una destinazione d’uso diversa da quella edificatoria prevista per le costruzioni di civili abitazioni. Nel corso dei controlli a cura dei carabinieri della Compagnia di Serra inoltre, sono stati sempre denunciati all’Autorità Giudiziaria due coniugi, G.D. classe 1946 e P.M.C. del 1948, che avrebbero costruito una struttura di 100 mq in legno con base in cemento armato su di un terreno risultato di proprietà comunale. In entrambi i carabinieri hanno provveduto a denunciate le attività illecite alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per il reato di abusivismo edilizio e contestualmente è stata fatta richiesta di demolizione alle autorità municipali. L’operazione dei militari dell’Arma della Compagnia di Serra San Bruno, rientra nell'ambito di predisposti servizi di controllo del territorio, finalizzati proprio al contrasto del fenomeno delle costruzioni illegali, uno di quei fenomeni che si stanno espandendo a macchia d’olio colpendo tutta la provincia, indistintamente dalle marinate alla montagna.

 

(articolo pubblicato su Il Quotidiano della Calabria)

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