Venerdì, 20 Aprile 2012 18:38

Serra, Imu: mozione di Rosanna Federico (Pd)

mini rosanna_federicoRiceviamo e pubblichiamo:

L’istituzione della nuova Imposta Municipale Propria (IMU) rischia di incidere in maniera molto pesante sul già precario equilibrio economico della gran parte delle famiglie che, oggi più che mai, ha serie difficoltà già ad affrontare le spese quotidiane. Nonostante questa nuova imposta faccia sicuramente comodo alle casse comunali, diverse amministrazioni, consapevoli delle difficoltà economiche in cui versa la maggior parte dei propri concittadini, stanno facendo scelte di responsabilità facendosi carico di attutirne gli effetti e rinunciando a parte dei loro introiti. Partendo, quindi, dalla facoltà riconosciuta dalla legge ai consigli comunali di intervenire sulle aliquote, chiediamo all’amministrazione Rosi di muoversi in questa direzione riducendo al minimo le aliquote IMU previste dalla legge ed aumentando, quanto più possibile, le detrazioni in modo da non rendere eccessivamente gravoso per le famiglie serresi, già provate dalla crisi economica in atto, questo ulteriore balzello.

Rosanna Federico (consigliere comunale del Pd)

Al Presidente del Consiglio

Del Comune di Serra San Bruno

Mozione

in ordine al pagamento della Imposta Municipale IMU

Premesso che il D. L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito in legge 22 dicembre 2011 n. 214, ha abrogato l’ICI ed anticipato l’istituzione dell'Imposta municipale propria (I.M.U.) a decorrere dal 01 gennaio 2012;

premesso che l’I.M.U. ha per presupposto il possesso di immobili ivi comprese l'abitazione principale e le pertinenze della stessa;

premesso che il valore imponibile dell’I.M.U. è determinato utilizzando i nuovi moltiplicatori della rendita catastale rivalutata e del reddito dominicale rivalutato (ex art. 13, comma 4, della legge n. 214/2011);

premesso che l'aliquota di base dell'imposta è pari allo 0,76 per cento, ridotta allo 0,4 per cento per l'abitazione principale e per le relative pertinenze ed allo 0,2 per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale;

premesso che è riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell'importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell'abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l’aliquota di base; 

premesso che i comuni, con deliberazione del Consiglio Comunale possono modificare, in aumento o in diminuzione, le suddette aliquote e disporre un aumento delle detrazioni previste;

considerato che il prelievo fiscale dell’IMU incide considerevolmente sul bilancio delle famiglie che sono costrette ad affrontare con difficoltà la pressione fiscale determinata con il decreto Salva-Italia e lo stato della crisi economica che il Paese sta vivendo;

considerato che la quasi totalità delle famiglie di Serra San Bruno vive con un solo reddito ed in molti casi fa riferimento ad un lavoro precario o a tempo determinato;

considerato che nel corso degli anni le stesse famiglie hanno fatto enormi sacrifici per costruire un’abitazione di proprietà;

considerato che nella cittadina di Serra San Bruno esiste un numero importante di immobili di proprietà di cittadini emigrati in altre regioni d’Italia ed in Stati esteri;

impegna l’Amministrazione comunale

a promuovere in Consiglio Comunale l’approvazione del regolamento per l’imposta Municipale propria (IMU) prevedendo la riduzione al minimo delle aliquote ed elevando al massimo, nel rispetto degli equilibri di bilancio, l’importo delle detrazioni previste dalla legge.

Serra San Bruno, 20.04.2012

Rosanna Federico, Capogruppo del PD

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mini sole24oreAumenta più del 2% per i calabresi l'addizionale Irpef regionale. Dai 425 euro di addizionale Irpef regionale di prima ai 507 di oggi, per un reddito annuo di 25 mila euro: è il balzo record - scrive il Sole 24Ore - per i contribuenti calabresi. Chi guadagna 10 mila euro passa da un'addizionale di 170 euro del passato ai 203 euro di oggi. Per i redditi di 35 mila da 595 euro che si sborsavano si arriva ai 710,5 mentre per chi ha raggiunge i 50 mila da 850 si passa a 1.015. Per redditi da 100 mila dai 1.700 euro si arriva ai 2.030 di oggi. E non è tutto, poichè sulla base di queste cifre i comuni eserciteranno l'autonomia fiscale a loro volta con aliquote che oscilleranno dal 4 al 6 per mille.
 

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