mini immobile_fatiscienteSERRA SAN BRUNO – I vicoli del centro storico della cittadina montana, non sono unicamente un insieme di case costruite in aderenza dalla bellezza settecentesca, no. Sono anche un insieme di case in disuso, abbandonate dal tempo e colpite dall’incuria dei proprietari che, spesso risiedendo all’estero, dimenticano di possedere uno stabile che, trascurato, potrebbe causare un serio pericolo per la pubblica incolumità. E’ quanto avvenuto nella mattinata di ieri, quando una casa abbandonata e sita in Via Sette Dolori Vico III, ha evidenziato delle gravi e profonde crepe presenti nella struttura ed il crollo di parti sporgente che hanno minato, con serio pericolo, l’incolumità di coloro i quali risiedono nell’immediato vicinato e quanti sono soliti passare dal viottolo dal quale si accede. I cittadini, stanchi della condizione di precarietà in cui sono costretti a vivere quotidianamente a causa dell’imminente pericolo di caduta di ulteriori parti sporgenti, hanno denunciato il grave stato di abbandono alle autorità municipali e ai Vigili del Fuoco. Subito sono giunti sul posto il responsabile del settore urbanistico del comune di Serra San Bruno Graziano Mandaliti insieme ad operai comunali, alla Polizia Municipale ed una squadra dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto a constatare l’effettivo stato di pericolo. La struttura, appartenente a più proprietari alcuni dei quali residenti negli Stati Uniti, è stata momentaneamente messa in sicurezza, eliminando in tal modo l’assoluta situazione di pericolo derivante dalla caduta da parti prospicienti dell’edificio. Inoltre, le strade d’accesso alla struttura fatiscente sono state rese inaccessibili con transenne in attesa dell’ordinanza municipale che obblighi i proprietari a ripristinare la sicurezza dell’immobile e dei luoghi di pubblico passaggio.
 
 
(articolo pubblicato su 'Il Quotidiano della Calabria')
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SORIANELLO - La Guardia di Finanza di Vibo Valentia, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo di Provincia nella persona del sostituto procuratore Santi Cutroneo, ha notificato tre avvisi di garanzia, nei confronti di un funzionario dell'amministrazione comunale, del direttore dei lavori e delle imprese costruttrici, riguardanti la mancata realizzazione del centro commerciale polivalente di Sorianello. I reati contestati, a vario titolo, sono frode in forniture, abuso d'ufficio e falso ideologico. Secondo quanto risultato dalle indagini, l' appalto ammontava a circa  200mila euro ed all’esito delle quali è stata accertata una frode pubblica posta in essere da un appartenente all’amministrazione comunale, in concorso con il legale rappresentante dell’impresa esecutrice dell’opera ed al direttore dei lavori, consistente nell’aver 'documentato formalmente' la realizzazione dell’opera, al fine di giustificare contabilmente i costi, falsamente sostenuti, dell’importante infrastruttura pubblica. Gli indagati, secondo l'accusa, avrebbero anche tentato di ottenere l'approvazione di ulteriori stanziamenti per eseguire varianti non necessarie al progetto
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