mini curvasanbrunoArchiviata la sconfitta interna in coppa Italia contro la Promosport, adesso l'attenzione in casa Serrese è tutta verso il campionato di Promozione, il cui inizio è fissato per sabato 13 settembre. Esordio tutt'altro che semplice per i biancoblu che, alla prima giornata, andranno a Gallico per affrontare il San Giuseppe. L'altra vibonese presente nel girone "B", il Soriano, affronterà la prima sfida in casa contro il Rizziconi. Il derby tra Serrese e Soriano, invece, è in programma per la penultima giornata. Clicca qui per visualizzare sia il calendario dei gironi "A" e "B". Queste, inoltre, tutte le altre informazioni riguardanti il campionato: 

 
Sosta Feste Natalizie: 28 dicembre 2014 e 4 Gennaio 2015
Fine campionato: 19 Aprile 2015
 
EVENTUALI SPAREGGI
 
Eventuali spareggi promozioni e/o retrocessioni dirette – Mercoledì 22 aprile 2015 (campo neutro)
 
PLAY – OFF e PLAY-OUT
 
Date presunte Play-Off
---> I° turno domenica 26 aprile 2015 (gara unica in casa della migliore classificata)
---> Finale domenica 3 maggio 2015 (gara unica in casa della migliore classificata)
---> Eventuale spareggio tra le vincenti dei Play-Off – domenica 10 maggio 2015 (campo neutro)
 
Date presunte Play-Out
---> I° turno domenica 26 aprile 2015 (gara unica in casa della migliore classificata)
 
(foto di Alessandro Timpano)

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pizzo ospedale2Solo il 24 aprile scorso, i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia avevano eseguito diciassette provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti dipendenti dell’Asp Vibonese - tra i quali dirigenti sanitari, assistenti amministrativi ed infermieri - tutti in servizio presso la struttura di Pizzo Calabro, inquisiti a vario titolo per truffa aggravata nell’ambito dell’inchiesta denominata “Asp-etta”. 

Le indagini dell'Arma, partite nel giugno del 2012, avevano quindi portato ad un blitz condotto dai militari proprio la mattina del 24 aprile scorso, avviate a seguito di una serie di informazioni confidenziali segnalate direttamente da parte di cittadini ai carabinieri della Stazione di Pizzo. Le indicazioni avevano consentito - attraverso attività di appostamenti e di monitoraggio, effettuate con telecamere istallate fuori e dentro la struttura sanitaria, nonché sulla macchinetta marcatempo - di documentare reiterate condotte di assenteismo, di cui si rendevano autori i dipendenti Asp, avvezzi ad allontanarsi dal luogo di lavoro per finalità estranee alle attività d’ufficio. Inoltre, secondo quanto asserito dagli inquirenti, alcuni erano soliti affidare il proprio “cartellino” ad altri colleghi, disposti a “strisciarlo” al loro posto, in maniera da artefarne dunque gli orari di entrata ed uscita. Già in quella fase, a conclusione delle indagini, era scattata nei confronti delle persone coinvolte la sospensione dall'impiego per due mesi.

Stamattina, per loro, il gip Fabio Regolo ha fissato il procedimento penale in accoglimento della richiesta di immediato presentata dal pubblico ministero, Vittorio Gallucci. La prima udienza è stata fissata, però, addirittura per il 2 febbraio del prossimo anno. Solo allora gli indagati saranno chiamati a comparire davanti al Tribunale monocratico.

«Un'Asp la cui gestione è improntata alla navigazione a vista e i cui settori, quantomeno alcuni, si reggono solo grazie alla volontà dei singoli che cercano di fare fronte alle carenze di sistema» commentava lo stesso Regolo nella sua ordinanza di custodia cautelare.

 

 



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maltempo

Il fenomeno meteorologico in corso in queste ore nel territorio delle Serre calabre, per esperti ed addetti ai lavori, è da classificare a tutti gli effetti come un vero e proprio caso record. Basti pensare che solo nelle ultime due settimane si sono registrati ben 64,8 millimetri di pioggia caduta, a cui si dovrà sommare quella scaturita dalle abbondanti precipitazioni odierne, quindi ben oltre i livelli pluviometrici usuali.

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scorciatinaCon l’ordinanza n.5 del 7 aprile 2014, il sindaco di Serra San Bruno, Bruno Rosi, ha annunciato la limitazione d’uso dell’acqua erogata dalla fontana pubblica ubicata in località “Scorciatina” in Via Vittorio Veneto.

Il provvedimento scaturisce dall’esito delle analisi effettuate in autocontrollo per conto dell’ente, da parte della Esi Lab S.r.l.. Le analisi sono state trasmesse proprio lo scorso lunedì ed hanno, dunque, fatto emergere la non conformità al D.Lgs. n.31/2001 di alcuni parametri microbiologici dei campioni prelevati il precedente martedì 1 aprile.

Di conseguenza, fino a quando non verrà accertata la conformità dell’acqua erogata alle vigenti disposizioni di legge, è stato ordinato il divieto all’uso dell’acqua erogata dalla stessa fontanella pubblica. Il divieto è stato segnalato alla cittadinanza attraverso dei cartelli indicanti la non potabilità affissi in prossimità della stessa fontana, oltreché con la pubblicazione dell’ordinanza sull’Albo Pretorio online del Comune di Serra San Bruno e mediante affissioni nei locali pubblici.

Foto Tommaso Grupillo

 

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mini prefettura-viboFABRIZIA - Aveva deciso di intraprendere lo sciopero della fame e della sete contro quelli che lui stesso ha definito come degli ‘inspiegabili ritardi’, causati dalla burocrazia. Nei suoi confronti, infatti, erano già stati deliberati dei fondi antiusura. Fondi che, però, non ha mai ricevuto. Dopo tre giorni di protesta, il  testimone di giustizia Giuseppe Iennarella ha sospeso lo sciopero della fame e della sete, in quanto lunedì prossimo sarà ricevuto in Prefettura da neo capo dell’ Utg, Giovanni Bruno. L’ imprenditore serrese è il testimone chiave del processo 'Business Cars’, che ha messo alla sbarra diverse persone accusate a vario titolo di usura ed estorsione. L’operazione, scattata nel novembre del 2011, è stata portata a termine dai Carabinieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. 

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mini scopellitiRiceviamo e pubblichiamo:

«L’art.2, comma 84, della legge n.191/2009 prevede che qualora il Presidente della Regione, nominato commissario ad acta per la redazione e l’attuazione del piano, non adempia in tutto o in parte agli obblighi, il Consiglio dei Ministri, adotta tutti gli atti necessari ai fini della predisposizione del piano di rientro e della sua attuazione».

Il deputato del PD Bruno Censore come primo firmatario assieme ai colleghi: Rosy Bindi, Alfredo D'Attorre, Stefania Covello, Demetrio Battaglia, Vincenza Bruno Bossio, Nico Stumpo, Ernesto Magorno, Nicodemo Nazzareno Oliverio invocano la rimozione del Governatore Giuseppe Scopelliti dal suo incarico di Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro del disavanzo sanitario. E lo fa attraverso un’articolata interrogazione parlamentare rivolta al Presidente del Consiglio e ai Ministri alla Salute, degli Interni, dell’Economia e delle Finanze e per gli Affari regionali.

«La legge n.191/2009 - prosegue Censore - prevede che, nei casi di riscontrata difficoltà in sede di verifica e monitoraggio nell'attuazione del Piano, il Consiglio dei Ministri, sentita la Regione interessata, nomina uno o più commissari ad acta di qualificate e comprovate professionalità ed esperienza in materia di gestione sanitaria per l’adozione e l’attuazione degli atti indicati nel piano e non realizzati».

Il monito di Censore trae spunto dal verbale redatto l’8 aprile dal Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato permanente per la verifica dei Livelli essenziali di assistenza.

«L’8 aprile 2013, al termine della riunione congiunta del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei Livelli essenziali di assistenza, è stato redatto un verbale che cozza palesemente con quanto asserito da Scopelliti, il quale ha recentemente dipinto un quadro in crescita ovunque per l’intera sanità regionale. Nella suddetta riunione dell’8 aprile scorso, è emersa la scarsa omogeneità dei livelli LEA, con una forte sperequazione dell’offerta sanitaria. Inoltre, l’8 aprile scorso, il Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato permanente per la verifica dei LEA hanno evidenziato il gravissimo ritardo riguardo agli interventi connessi all’erogazione delle prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza, invitando il Commissario, al fine di evitare che si creino i presupposti di cui all’art. 2, comma 84, della legge 191/2009 e quindi la sua rimozione, ad attuare tempestivamente ogni utile azione necessaria per garantire l’erogazione dei LEA in maniera uniforme sul territorio regionale. Infine, ma non per ordine di importanza, il Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato permanente per la verifica dei Livelli essenziali di assistenza hanno ritenuto non risolte le criticità correlate alla necessità di un comportamento collaborativo tra struttura regionale, Commissario e Sub commissari. Appare evidente – commenta ancora Censore - che i fallimenti del Piano di rientro gestito da Scopelliti hanno sostanzialmente messo in discussione il diritto costituzionale alla salute in Calabria, dove una visione miope e ragionieristica ha cagionato una autentica “desertificazione” sanitaria, con servizi esistenti solo sulla carta, con posti letto del tutto inesistenti, con ospedali che chiudono e non vengono sostituiti con i Centri di Assistenza Primaria Territoriale e i pochi che restano risultano depotenziati e lasciati con gravi carenze di personale e di risorse tecniche e strumentali».

Roma 15 maggio 2013                                                                                      

On. Bruno Censore

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mini genixDopo il podio conquistato giovedì 18 aprile nel torneo Femminile di categoria Under 18, la Genix Volley mira ora al colpaccio nel Campionato Femminile di Prima Divisione. 
Si prevede quindi per le ragazze di mister Salvatore Zaffino una stagione intensa, che - a dire il vero - è già abbondantemente in corso da diverse settimane. Infatti la compagine serrese si trova già dal 13 aprile - data dell’incontro d’esordio contro la Tonno Callipo risoltosi con la vittoria della Genix con un rotondo 3 a 0 - immersa nel cuore del torneo con alle porte lo scontro al vertice contro la dirimpettaia Volley Club Nicotera, considerata una delle squadre migliori del torneo. 
Proprio il prossimo turno, domenica 5 maggio dalle ore 19.00, vedrà quindi la Genix impegnata nella sfida casalinga contro le ragazze di Patrizia Gaglianò. Scenario dell’incontro la palestra interscolastica di Via Guardaboschi Mulè a Serra San Bruno. 
Si tratta di un match tra le due squadre attualmente più in forma tra le cinque vibonesi che prendono parte al torneo provinciale Femminile di Prima Divisione. A contendere quindi il titolo di campionesse provinciali alle ragazze della Genix, impegnate pertanto nello stesso girone - oltre che il già citato Volley Club Nicotera - vi sono la Tonno Callipo Vibo Valentia, la New Volley Vibo e la Raffaele Soriano.
Si tratta di un torneo tutto nuovo o quantomeno restaurato in alcune regole. Da quest’anno infatti le pallavoliste convocate per ogni incontro sono ben 13 (con il secondo libero obbligatoriamente under 18 e non più di tre convocate over 30).
Al momento la Genix, a caccia del colpaccio promozione che permetterebbe alla compagine serrese di raggiungere quindi la Serie D, si trova in buona posizione in classifica  - considerando che ha già scontato il turno di riposo – forte dei 3 punti conquistati nell’unico incontro disputato fino ad ora sul campo della Tonno Callipo. Invece in testa, appaiate a 5 punti ci sono la stessa Soriano (3 partite già disputate) ed  il Volley Club Nicotera (2 partite), a 2 punti la New Volley Vibo (2 partite) e fanalino di coda a 0 punti la Tonno Callipo Vibo Valentia nonostante i due incontri già disputati. 
Quindi la Genix ospiterà il Volley Club Nicotera proprio il prossimo 5 maggio, nel quarto turno del girone e proverà poi a scalare la classifica approfittando dell’incontro di recupero da disputare contro il Soriano (partita rinviata il 27 aprile scorso). Un cammino verso la Serie D che, per le ragazze di mister Zaffino, si preannuncia arduo ma non impossibile, visto che la società serrese è considerata tra le favorite per la vittoria finale forte della rosa composta da Maria Teresa Marino, Natascia Sacchinelli, Maria Iennarella, Giulia, Anna e Alessia Minichini, Palmina Tassone, Melania Callà, Melissa Gamo, Giulia Timpano, Teresa e Caterina Damiani, Isabella Rullo, Sara Albano, Brunella Amedeo, Valentina Rachiele, Bruna Tassone, Carmen Tassone, Monia Garcea, Soukaina Laanai, Lucia Emanuele, Stefania Callà, Stefania Zaffino, Angelica Papa e Nicoletta Procopio. 
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mini lazzaroL’agguato a Salvatore Lazzaro è stato pianificato in ogni dettaglio. Il killer, appostato dietro la finestra dell’abitazione del 23enne, ha aspettato il momento giusto per fare fuoco sul suo obiettivo. Due colpi di fucile calibro 12: uno, mortale, colpisce il giovane tra testa e collo. Il sicario fugge, aiutato da uno o più complici. Sono le 21 di venerdì. Quel giorno è successo qualcosa di strano: la mattina un uomo viene fermato nel territorio di Pizzoni e derubato da due individui armati, il pomeriggio alcuni colpi d’arma fuoco vengono sentiti a Serra San Bruno, in una zona poco abitata, vicina al bosco. Le forze dell’ordine si mobilitano per indagare sui due episodi, ma qualche ora dopo dovranno occuparsi dell’agguato di Savini, frazione di Sorianello, teatro di una faida infinita che covava sotto cenere e che è riesplosa nell’ultimo anno. Se gli episodi in questione siano scollegati, se sia solo una coincidenza, o se qualcuno abbia provato a deviare l’attenzione delle forze dell’ordine dal territorio compreso tra Sorianello e Gerocarne, è difficile dirlo.

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mini incastri_-_pasqualeRiceviamo e pubblichiamo:

L’organizzazione IN.CA.STRI – INterculturali CAmmini illuSTRI, presieduta da Donatella Cristiano, con la collaborazione del coordinamento antimafie “Libera”, indice le Giornate della Responsabilità Civile in Memoria delle Vittime di Mafia, che avranno luogo sabato 6 sabato 13 aprile 2013 c/o Serra San Bruno (VV).

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mini polizia-di-stato

Ecco i nomi delle persone arrestate nella mattinata odierna dalla Squadra Mobile di Catanzaro, ritenute affiliate alla cosca Ariola, attiva soprattutto nelle Serre vibonesi. Nei loro confronti, pesano i reati di  associazione mafiosa e traffico di droga. Alcuni sono accusati anche del duplice omicidio dei fratelli Vincenzo e Giuseppe Loielo,esponenti della cosca avversa, avvenuto a Gerocarne il 22 aprile del 2002. Le persone coinvolte nell'operazione sono: Bruno Emanuele (nato nel 1972); Gaetano Emanuele  (1975); Piero Sabatino (1982); Giuseppe De Masi (1982); Franco Idà  (1965); Angelo  Maiolo (1984); Pasquale De Masi (1981); Vincenzo Bartone (1968); Domenico Monardo (1973) e Damiano Zaffino (1969).

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