mini acaudioservice_volley_optQuello di venerdì è stato di fatto l'ultimo impegno stagionale per l'under 18 dell'AC Audio Service Volley, la squadra di pallavolo allenata da coach Salvatore Zaffino. Le serresi, purtroppo, non hanno potuto nulla contro la Dream Volley Pizzo ed hanno, così, concluso questa avventura cedendo il passo alla capolista che si è imposta al Palasport di via Mulè con un perentorio 3 a 0. Nonostante tutto, però, l'Ac Audio Service non ha demeritato. Anzi: ha affrontato il match a viso aperto e, nonostante l'assenza di un elemento importante come Valentina Rachiele (ferma per influenza) e di Isabella Rullo (fuori per motivi disciplinari), quantomeno se l'è giocata fino all'ultimo. Adesso ci sarà una sorta di final four, tra le quattro squadre del girone, che si affronteranno in quel di Pizzo. La vincente, poi, passerà alla fase successiva, dove affronterà la squadra del girone di Catanzaro. 
 
Coach Zaffino decide di schierare Teresa Damiani nel ruolo di opposto, Caterina Damiani schiacciatrice, Francesca Callà palleggiatrice, Alessia Minichini centrale, Carmen Tassone centrale e Assunta Valente schiacciatrice. In panchina la sola Francesca De Raffele, anch'essa schiacciatrice. Il primo set si è concluso con il risultato di 25 a 18 per la Dream Volley, che però al primo time out era avanti soltanto di due punti (16 a 14). Il secondo set comincia bene per le ragazze di Coach Zaffino, che perdono anche questo parziale. Pizzo, però, deve faticare più del previsto per aggiudicarsi il secondo set, conclusosi per 27 a 25. Nel terzo e ultimo set, gli ospiti si sono imposti per 25 a 19. Non perfetta la prestazione delle atlete di casa in fase di ricezione, ma complice anche l'assenza della Rachiele da un lato e l'avversario dall'altro, tutto questo ha fatto si che l'Ac Audio Service concludesse questo campionato con una sonora sconfitta. Non è mancato sicuramente l'impegno da parte delle ragazze di coach Zaffino, che sono scese in campo determinate e con l'intenzione di mettercela tutta. 
 
Terminato il campionato under 18, tra pochi giorni inizierà quello under 16, mentre a fine mese è previsto l'inizio del campionato di Prima divisione. Da segnalare, inoltre, la convocazione per le Kinderiadi (che si tratta in sostanza di una rappresentativa regionale) di Alessia Minichini, Assunta Valente e Francesca De Raffele. Un giusto riconoscimento per l'impegno e la costanza delle atlete, ma soprattutto per il lavoro dello staff (da coach Zaffino, al dirigente Domenico Chilà, a Fiorindo Lagrotteria, passando ovviamente per il presidente Angelo Carrera). Una bella realtà che, complice anche il periodo di crisi che sta interessando un po' tutte le società sportive, è costretta addirittura ad autofinanziarsi. Manca un altro tassello per completare un mosaico che fino ad ora si è dimostrato perfetto: vincere a Pizzo e accedere alla fase successiva. 
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mini ospedale_serra"Da 3 anni le nostre richieste di incontro per illustrare le grosse criticità in ambito dialisi e nefrologia della rete calabrese non trovano sue risposte". A denunciarlo in una nota è il presidente regionale dell'Associazione nazionale emodializzati Dialisi e Trapianto, Pasquale Scaramozzino, che ha preso carta e penna, scrivendo una lettera al governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti. "E mentre nel 2010 - prosegue - i problemi erano solo strutturali, per centri dialisi obsoleti e non a norma - Serra San Bruno e il Pugliese Ciaccio di Catanzaro addirittura da terzo mondo - oggi, per blocco del turn over ed ereditate pesanti criticità, i problemi sono aumentati esponenzialmente da chiedere il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza: per carenza di personale medico o per squilibrata distribuzione dello stesso in ambito regionale - al Pugliese Ciaccio di Catanzaro è sottodimensionato l'organico medico del 40%, quello infermieristico del 20% e del 100% quello di operatori sanitari; lacunosa prevenzione delle insufficienze renali oggi in aumento esponenziale; insufficiente campagna di donazione organi mentre aumentano le richieste di trapianto; assenza totale di informatizzazione della rete sanitaria nefrologica e quindi assenza di dati regionali ufficiali; dulcis in fundo la pretesa a danno dei disgraziati dializzati la richiesta di restituzione di rimborsi chilometrici persino agli eredi di dializzati defunti". Tutto questo, secondo Scaramozzino, non fa che determinare ''condizioni di criticità nefrologiche in Calabria e di ostracismo verso i dializzati, trapiantati e nefropatici, in specie nel territorio della provincia di Vibo Valentia, abbandonata al suo destino per politiche partigiane. Questo territorio - il mio di nascita e per questo sempre nel cuore - è stato spogliato letteralmente della Unità Complessa di nefrologia diversamente da altri territori non certo più importanti. Quali sono i motivi? Mi permetta di evidenziare - dati in nostro possesso - che mentre in Calabria il rapporto tra dializzati e popolazione è 1/1479 (anno 2010) nel vibonese è 1/971( dati recenti) con aggravio per le casse della sanità vibonese di 3 milioni l'anno. Questo dovrebbe allarmarla. Per questo chiediamo una conferenza dei servizi come prevista dal DL 502/92 articolo 14 comma 4. Perché signor Presidente , ad un anno dall'approvazione del Dpgr 170, i responsabili boicottano il varo di tale decreto che da solo consentirebbe di risparmiare e soprattutto gestire ottimamente dal centro i dializzati? Con l'applicazione di tale decreto vi è la certezza di uniformità di cura e migliore distribuzione dei centri dialisi sul territorio come riportato nell'allegato 5 del richiamato decreto, frutto della collaborazione con la nostra associazione. Per l'importanza delle segnalazioni fatte, sono convinto che stavolta ci darà un riscontro".

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simbarioRiceviamo e pubblichiamo:

Venerdì 8 giugno si è svolta presso la scuola elementare di Simbario la recita di fine anno. È stata una bella manifestazione che ha visto la nutrita partecipazione di genitori amici e parenti e che ha coinvolto tutti i bambini delle varie classi elementari, i quali si sono cimentati in una commedia musicale alquanto impegnativa, che aveva come tema principale la parola “grazie” in tutte le sue accezioni, sfumature e pronunce varie. I bambini, dai più grandi ai più piccini, sotto la mirabile giuda da parte della splendida classe insegnante, hanno dato sfoggio di tutta la loro bravura, alternandosi in canzoni, dialoghi e poesie il cui apprezzabile risultato raggiunto è certamente frutto di una lunga preparazione ma anche di tanta passione e dedizione che l’intero corpo scolastico ha mirabilmente dispensato. Certo, a parte lo spettacolo, peraltro riuscitissimo, osservando quegli ometti e quelle donnine, che con impegno e serietà, cercavano di dare il possibile per essere all’altezza delle aspettative dei propri genitori e non commettere errori davanti al pubblico, non potevi non pensare come anche questo momento, apparentemente ludico, rappresenti in realtà un momento importantissimo per la crescita umana, per la formazione caratteriale e la maturazione intellettiva di coloro che saranno gli uomini di domani. Una “prova” con tutte le sue difficoltà, i suoi stimoli, ma alla fine anche tanta soddisfazione, che la vita comincia a dispensare a questi piccoli uomini, fornendo loro gli strumenti per superare ogni ostacolo e crescere, gratificandosi con le giuste ricompense. Una prova che rimarrà per sempre impressa nel cuore e nella mente di ognuno, a simboleggiare il primo gradino di quella lunga e straordinaria scalinata che è la vita. Certo però, per quanto possa confliggere con tutto il resto, non posso esimermi dal rilevare l’unica nota stonata di tutta la giornata, peraltro non passata inosservata, vale a dire la totale assenza delle istituzioni. Né il Sindaco, né alcun suo delegato, ha accolto l’invito ufficiale, a mio avviso peraltro superfluo, di partecipare alla manifestazione. Ebbene si dice che ogni buona famiglia abbia sempre una pecora nera al suo interno. In questo caso la pecora nera è rappresentata proprio dal padre di famiglia. Del resto la grande sensibilità di questa amministrazione nei confronti della propria scuola era stata ampiamente dimostrata nel bel mezzo dell’inverno trascorso, quando per intere settimane la scuola è stata lasciata senza riscaldamento, costringendo bambini e maestre a far lezione al freddo e al ghiaccio. Ma, comunque, si tratta di un rilievo talmente irrilevante rispetto all’importanza dell’evento, che, prendendo spunto dal tema della manifestazione, mi sento di dire, insieme a tutti i bambini che vi hanno partecipato, “grazie!” Grazie Sindaco, grazie amministratori, grazie lo stesso. Siete voi che avete perso un’occasione; sì l’occasione di ricevere una lezione di vita da coloro cui voi dovreste dare l’esempio, e se non l’avete capito, com’è sicuro, ebbene allora poveri voi …oramai è troppo tardi anche per un miracolo; state comunque tranquilli che i bambini la vostra assenza non l’hanno neanche notata. È molto più probabile che l’abbiano notata l’inverno scorso.

 

Antonio Franzè

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