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Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova
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La neonata associazione “Peter Pan”, fondata da 11 ragazzi residenti nella cittadina di Pizzoni, si è fatta promotrice del “Raduno degli zampognari”, evento per il quale – come comunicato dagli attivisti – attualmente hanno dato l’adesione 46 zampognari provenienti da tutta la Calabria. Il raduno si terrà sabato 1 novembre, quando, i veri detentori della musica tradizionale calabrese si incontreranno nella Villa del paese per conoscersi e confrontarsi sui metodi di costruzione del famoso strumento popolare e sulle suonate che variano in base alla provenienza di ognuno. Partendo dalla Villa, i suonatori si esibiranno di seguito per le vie del paese.
Questo singolare raduno – in passato tenutosi anche nella cittadina di Serra San Bruno e curato dall’associazione “Il Brigante” – coinvolgerà suonatori provenienti dalla provincia di Vibo fino a quelli provenienti dalla provincia di Reggio. Per fare qualche esempio, i partecipanti potranno assistere alle suonate dei fratelli Tassone di Serra e a quelle dei fratelli Battaglia di Cardeto.
«Sarà il primo raduno di zampognari in assoluto a Pizzoni – hanno detto i membri dell’associazione “Peter Pan” – che si terrà in contemporanea con la “Sagra dell'autunno”, all’interno della quale sarà possibile gustare le nostre caldarroste. Abbiamo organizzato questo evento – hanno detto infine – per recuperare e promuovere antiche tradizioni e i prodotti tipici del territorio». L'associazione “Peter Pan”, presieduta da Simone Sette, è nata con l’intento di essere un punto di riferimento culturale per il territorio. Gli stessi attivisti, si faranno promotori in futuro di nuove manifestazioni di carattere culturale e sportivo.
Il Meeting Internazionale del Tamburello rinnova il tradizionale appuntamento. È cominciata oggi a Roma (presso il CIP Alessandrino in via delle Ciliegie 42) la due giorni di incontri culturali dedicati ai tamburi a cornice.
A partire dal 2008 gli attivisti della SITAC (Società Italiana Tamburi a Cornice) si sono fortemente impegnati nella promozione e diffusione di uno strumento che nella sua semplicità strutturale racchiude un complesso quanto vasto mondo si suoni e ritmi. Infatti, a questo singolare evento, sarà possibile assistere a seminari e concerti durante i quali verranno eseguite ritmiche e tecniche che riguardano sia la tradizione dell’Italia meridionale sia la tradizione del Medioriente. Nelle precedenti edizioni, oltre alle dimostrazioni delle differenti tecniche di suono sviluppatesi in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, gli attivisti della SITAC si sono avvicinati ad altre culture organizzando interessanti seminari sul Duff iraniano, il Pandeiro brasiliano, il Riq e il Mazhar egiziani.
Il Meeting del Tamburello, come si può leggere sul sito ufficiale, è «un momento in cui, professionisti, amatori, costruttori e appassionati di questa (millenaria) tradizione possono incontrarsi e condividere le loro conoscenze o semplicemente la loro passione per la musica popolare».
E tanti sono anche i calabresi riversatisi nella Capitale in occasione del Meeting Internazionale del Tamburello, a rappresentanza di una regione che da sempre dà il proprio contributo affinché la tradizione non rimanga relegata nella memoria di pochi.
Tra i protagonisti del Meeting Vincenzo Piazzetta, costruttore di lire calabresi e zampogne, che con grande passione conduce la sua attività laboratoriale a Lamezia Terme e Giovanni Papandrea di San Giovanni di Gerace, cantastorie e costruttore di strumenti musicali, attento agli antichi metodi di lavorazione.
A tenere alto il nome della Calabria nella Capitale il percussionista cosentino Enrico Gallo, attivista nonché presidente della SITAC, che da otto anni è parte integrante dell’organizzazione del Meeting Internazionale del Tamburello. Enrico Gallo terrà tra l’altro un seminario dal nome “Poliritmia per tamburi a cornice”. Come spiega lo stesso Gallo «l’obiettivo di questo seminario è di sviluppare una maggiore consapevolezza ritmica attraverso esercizi pratici che migliorino le abilità percettive di ciascuno. La capacità di diversificare il fraseggio ritmico è un elemento fondamentale per ogni musicista ed è forse il vettore più potente attraverso il quale si veicola la comunicazione musicale».
Al seguente link http://www.tamburellomeeting.com/?page_id=6 è possibile consultare il programma dell’ottava edizione.
Continua l’azione condotta dal Comitato Civico Pro Serre a tutela del comprensorio. In relazione agli ultimi sviluppi riguardanti la rete sanitaria del territorio, gli attivisti del sodalizio hanno deciso di organizzare un incontro con la cittadinanza per fare il punto della situazione e rilanciare la battaglia a tutela del Presidio “San Bruno”, a danno del quale, già nei prossimi giorni, potrebbe abbattersi la manna dei tagli decisi dal “Patto per la Salute 2013-2016” che sta per essere sottoscritto tra le Regioni ed il Governo. Il provvedimento porterebbe al taglio dei presidi sanitari con meno di 60 posti letto. Come se non bastasse, nei giorni scorsi, altri importanti atti hanno contribuito a determinare lentamente l’ulteriore declino del nostro ospedale.
I frutti della nuova civiltà contadina stanno maturando nella Calabria tirrenica, tra il litorale di Nicotera e i paesi interni della Piana di Gioia Tauro. Sono frutti che crescono tra le maglie di una rete tessuta da tante piccole realtà, sono il risultato di una collaborazione che risulterà anacronistica solo a chi è assuefatto agli standard dell'agricoltura intensiva e della grande distribuzione. E il concime, la linfa che ha dato vita a questa “rinascita” della terra, ha un unico ingrediente: la partecipazione attiva e più condivisa possibile.
Il metodo è sempre lo stesso, quello tradizionale. E una tradizione che per Il Brigante si ripete è la festa di chiusura della stagione estiva, dove a farla da padrone sarà un ospite d'onore che suo malgrado con la tradizione (quella musicale e non solo) c'ha avuto a che fare per via della sua abilità a dar voce alla zampogna: la capra appunto!
Parla di tradimento Beppe Grillo. Lo fa con i soliti modi, alzando i toni. Sbraitando presunte verità in faccia a chiunque si permetta di obiettare il suo cyber-vangelo quotidiano. Lo fa trascinando nel buio della voragine mediatica un Movimento varato certo da lui, ma che non avrebbe dovuto essere esclusivamente suo. Un Movimento formato da milioni di cittadini che forse avevano realmente in idea la concretizzazione di un processo di profondo cambiamento. Di discontinuità rispetto alla “politica del passato”. Solo qualche mese fa – a fine febbraio – le urne delle politiche 2013 avevano sentenziato un cospicuo ed inatteso 25,5% a favore dei 5stelle.
SERRA SAN BRUNO - Ieri sera l’Associazione Culturale Il Brigante ha subito una raccapricciante intimidazione: una testa mozzata di pecora è stata ritrovata, pochi minuti dopo le ore 22:30, ai piedi della porta d’ingresso della sede storica de Il Brigante, in pieno centro a Serra San Bruno. La macabra scoperta l’hanno fatta alcuni attivisti che si trovavano in quel momento all’interno dei locali dell’associazione e che hanno prontamente denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine. Un segno di matrice inequivocabilmente ‘ndranghetista: un’inquietante minaccia di morte, rappresentata con il classico rito del “macabro” cimelio della testa di animale decapitata e adagiata, col sangue ancora caldo, sull’atrio di ingresso. Un atto gravissimo che ha colpito un luogo di aggregazione sociale e di lotta politica
Stamattina il Comitato civico Pro - Serre ed il Coordinamento calabrese Acqua pubblica 'Bruno Arcuri' hanno promosso una manifestazione di protesta davanti ai cancelli della diga Alaco, posta sotto sequestro ormai da diversi mesi dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per gravi carenze nella gestione e nei controlli dell’acqua “potabile”. Nonostante i provvedimenti della magistratura, la situazione non è mai cambiata. Anzi. L' acqua che sgorga dai rubinetti, dei vibonesi e dei serresi in particolare, infatti, presenta ancora un odore nauseabondo ed un colorito anomalo. Nel corso del sit-in, al quale hanno preso parte centinaia di persone, da registrare gli interventi degli attivisti locali
Stamattina a Serra San Bruno il Comitato civico Pro-Serre ha contestato duramente il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, venuto nella cittadina della certosa per inaugurare un sentiero naturalistico. Gli attivisti del Comitato hanno "accolto" Scopelliti gridando a gran voce contro la chiusura del locale presidio ospedaliero, ridotto, a dispetto delle promesse elettorali, a meno di 20 posti letto di medicina e nient'altro. Altro motivo di dura contestazione è la vergogna dell'Alaco, un invaso gestito da Sorical posto sotto sequestro dalla Procura di Vibo, che però ancora fa arrivare nelle case di 400mila calabresi un liquido giallognolo e maleodorante
SERRA SAN BRUNO - Gli attivisti del Comitato Pro-Serre stanno ancora portando avanti l'occupazione del palazzo municipale. Accampati con mezzi di fortuna, una ventina di militanti hanno trascorso la nottata nell'atrio del Municipio, occupato ieri pomeriggio al culmine dell'imponente manifestazione che ieri mattina ha attraversato la cittadina bruniana. Le ragioni della protesta, com'è noto, riguardano il pesante ridimensionamento inflitto con i tagli della sanità all'ospedale "San Bruno", ridotto ai minimi storici con solo 20 posti letto di medicina. Da ieri sera la casa comunale è un viavai di gente che va a dare sostegno agli occupanti. In un clima di collaborazione con i serresi e con le forze dell'ordine, gli attivisti hanno incassato la solidarietà di tanti concittadini molto sensibili alla questione ospedale. Il Vizzarro.it - quotidiano online
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