fondazione campanella 3La sanità regionale affossa sempre più. Ora, come già era nell’aria da tempo, a chiudere battenti potrebbe essere il Popolo oncologico della Fondazione Campanella di Catanzaro, unico centro oncologico di eccellenza nell’intera regione. Il provvedimento, che porterà contestualmente anche al licenziamento irreversibile dei 180 dipendenti occupati nella struttura, è stato reso noto qualche ora fa dai vertici amministrativi e sanitari dello stesso Polo.

Il management della fondazione Campanella è stato, infatti, costretto ad avviare la procedura che porterà, a partire dal prossimo giovedì 17 luglio, alla soppressione di tutte le attività di ricovero ed ambulatoriali, svolte fino ad ora nella struttura di Germaneto. Secondo quanto comunicato dagli stessi dirigenti del Campanella, «non vi sono più le condizioni per garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari».

La decisione è stata ufficializzata anche tramite una lettera indirizzata all’attenzione del Governo, dove testualmente viene indicato come il Centro oncologico – di proprietà della Regione Calabria e dell’Università Magna Græcia di Catanzaro – sia stato trasformato nel tempo «in una clinica privata e ridotto in una situazione economica disastrosa, costretto a chiedere in prestito farmaci alle altre strutture sanitarie per non interrompere le cure dei propri pazienti». 

Nella stessa missiva sottoscritta direttamente dal Direttore generale Mario Martina e dal Presidente Paolo Falzea, viene sottolineato, inoltre, come l’imminente soppressione riguardi il fallimento di un «progetto culturale» imprescindibile per la rete sanitaria ed universitaria calabrese e non solo. Un dramma che «sta facendo affondare la Fondazione in un mare di debiti costringendola a chiudere i battenti» con circa, al momento, 500 pazienti «che sono in cura presso il Centro costretti a trovare un'altra struttura». Tutto ciò, viene fatto notare, «mentre nella vicina Crotone sta avviando la sua attività un Centro oncologico veramente privato».

Già lo scorso 19 maggio tutti i soggetti istituzionali interessati alla questione erano stati informati della condizione a dir poco complicata in cui verteva il presidio. In seguito il consiglio regionale ed il presidente dalla giunta regionale facente funzioni, Antonella Stasi, avevano dichiarato l’intenzione di avviare tutte le procedure utili a perseguire una giusta risoluzione del problema, tanto che la paventata soppressione era stato prolungata proprio fino alla scadenza del 17 luglio prossimo. Ma, a soli sei giorni di distanza, come rimarcato dalla lettera presentata oggi, «non si sa se e quando saranno trasferite le risorse necessarie per poter acquistare farmaci, dispostivi medici e pagare gli stipendi ai dipendenti». «Per la gestione di tutte le attività – si aggiunge nella nota – da parte della Fondazione sono necessari circa 30 milioni all'anno; ne sono stati previsti solo 10 milioni. Solo per la gestione delle attività non oncologiche un'apposita commissione paritetica Università - Regione ha stabilito il costo in circa 26 milioni all'anno».

«Sarà sempre la Regione – continua la nota – nei prossimi anni a pagare comunque i debiti accumulati dopo aver distrutto una struttura ove sono presenti eccellenti competenze che non possono essere sminuite nella loro professionalità da miopie di vario genere. Quotidianamente siamo costretti a ricorrere allo scambio al prestito di farmaci con altri ospedali della Regione; le case farmaceutiche si rifiutano di fornire i farmaci e dispositivi medici che comunque devono essere pagati in anticipo dopo estenuanti trattative». Nel comunicato è evidenziato inoltre che «già dal 14 luglio non sarà possibile effettuare presso la Fondazione le Pet. Nei prossimi giorni si darà corso ad ulteriori iniziative giudiziarie nella speranza che sia ancora la volta la magistratura ad intervenire per ripristinare il diritto alla salute dei cittadini calabresi».

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mini memorialdaySERRA SAN BRUNO - Una manifestazione organizzata con lo scopo di tenere alto il nome delle vittime innocenti di mafia, criminalità e terrorismo. È stato questo il fine ultimo del “Memorial day”, evento che viene organizzato ogni anno a livello nazionale dal Sap (Sindacato autonomo di Polizia), tenutosi ieri nella cittadina della Certosa e organizzata dall'ispettore Giovanni Catanzaro, componente della segreteria regionale e responsabile organizzativo del Sap Vibo Valentia. La manifestazione, che ha visto coinvolti oltre trenta appassionati di ciclismo, ha preso il via ieri mattina dalla centralissima piazza San Giovanni, dove i ciclisti sono partiti, percorrendo circa 34 chilometri e facendo tappa anche nei comuni di Mongiana e Fabrizia, per poi fare ritorno a Serra. “Quest'anno – ha detto Catanzaro nel suo discorso introduttivo – abbiamo scelto il ciclismo quale attività sportiva per celebrare il “Memorial day”. Nelle passate edizioni, invece, i partecipanti si sono cimentati nelle attività del nuoto e del calcio. Abbiamo deciso di sponsorizzare questo genere di iniziative, perchè siamo fortemente convinti del fatto che attraverso lo sport i giovani rimangono lontani da quelli che sono gli ambienti della criminalità organizzata”. Al termine dell'iniziativa, patrocinata dal Parco delle Serre e dal Comune di Serra San Bruno, è stata consegnata una targa a Salvatore Andreacchi e Maria Rosa Miraglia, in ricordo di Pasquale, il giovane ucciso barbaramente cinque anni fa. Ai ciclisti che hanno preso parte all'evento, invece, è stata consegnata una medaglia.  

 

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Martedì, 17 Giugno 2014 09:59

Serra, ripresa l'attività della Proloco

mini Serra_San_Bruno_centro_storicoRiceviamo e pubblichiamo 

Il nostro primario obiettivo è orientare la nostra attività verso una promozione turistica, una valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico/ambientale, ed una promozione di iniziative atte ad incentivare la presenza turistica nella nostra località.  A tal fine vogliamo creare un esercito di gente onesta, appassionata, disinteressata e soprattutto capace al fine di poter organizzare al meglio manifestazioni, iniziative, campagne pubblicitarie, incontri sociali, per contribuire alla rinascita del nostro paese. Una rinascita che abbia come obiettivo far conoscere Serra San Bruno anche al di fuori dell'ambito provinciale e regionale. Proprio per questo vogliamo ripartire esattamente da dove abbiamo lasciato e questo può avvenire solo grazie all'aiuto di tutti. Infatti in passato numerose sono state le manifestazioni da noi organizzate. Tra tutte vorrei ricordare “La Domenica del Villaggio” nel 2005 che ha consentito di proiettare in diretta la nostra cittadina in tutte le case di tutto il mondo e che ha fatto conoscere non solo le bellezze della nostra cittadina ma anche il folklore e l’arte di cui riconosciamo il vanto. Per non parlare poi dei meravigliosi servizi sulle nostre carbonaie realizzati con la nostra collaborazione ed andate in onda su numerose emittenti televisive. Insomma cercheremo di  riprendere il cammino da dove si era lasciato  per riconquistare quel prestigio ottenuto negli anni passati con professionalità e abnegazione e di cui ancora ci onoriamo. Le nostre finalità sono esclusivamente socio culturali e pertanto non rispondono in nessun caso a capziosi e strumentali scopi politici. Quindi colgo l’occasione per invitare tutti coloro che ne abbiano voglia e determinazione a partecipare. Oggi più che mai si sente la necessità di cooperare perché solo insieme, spinti dall’amore verso la nostra terra, riusciremo a raggiungere risultati inimmaginabili.

Il Presidente

Francesco Giancotti

 

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mini allieviMister Gagliardi, supportato dal suo staff, ha fatto come ogni anno un ottimo lavoro e gli atleti dell’Ancinale possono ritenersi più che soddisfatti dei risultati ottenuti nella passata stagione sportiva.
Partiamo con la categoria Allievi. Il campionato provinciale disputato dai ragazzi di Gagliardi è stato impeccabile, infatti, l’Ancinale ha dominato il proprio girone provinciale collezionando anche il record di imbattibilità, soprattutto grazie al suo capocannoniere Michele Vallelunga.
Nonostante il punteggio pieno però, gli Allievi sono inciampati proprio alla fine, quando, disputando la finale provinciale con la squadra vincente del girone B, – ossia il Real Ionadi di mister Carchidi – hanno visto sfumare la possibilità di partecipare il prossimo anno al campionato regionale, dopo aver subìto un amaro 2-1 sul campo neutro di Vibo Marina.
Mister Gagliardi ha comunque riferito che non tutto è andato perduto, infatti la dirigenza dell’Ancinale stilerà una richiesta di “meriti sportivi” per partecipare al campionato regionale, sperando in un tentativo di ripescaggio nel caso in cui qualche squadra non dovesse partecipare.
Ad ogni modo, le comunicazioni ufficiali della Lega hanno assegnato agli Allievi dell’Ancinale la coppa disciplina, trofeo che i ragazzi conquistano a cadenza annuale.
La categoria Giovanissimi si è invece cimentata nella competizione provinciale di Calcio a 5, dove nel girone unico si è piazzata in seconda posizione, giusto dietro l’imbattibile Vibonese. Per mister Gagliardi però, la gioia più grande è arrivata dalla maturità dei propri calciatori e lo stesso c’ha tenuto fortemente a sottolineare la grandissima prestazione del fuoriclasse Tassone Ruggiero, che tra l’altro è stato capocannoniere del torneo. Anche i Giovanissimi quest’anno sono stati i più corretti del campionato, portando in bacheca la seconda coppa disciplina dopo quella degli Allievi.
La lunga serie di risultati positivi delle categorie superiori non si è però ripetuta per quella degli esordienti, che nel campionato autunnale (Fair Play) si sono posizionati a metà classifica. Gli stessi, stanno per concludere anche il campionato di primavera. Per la categoria esordienti, beata tra i ragazzi e con doti tecniche non indifferenti, importante è stata anche la presenza di Mariangela Gagliardi, che oramai da anni segue le orme del papà e disputa i campionati di categoria con la sua amata squadra.  
La grande presenza di Pulcini nel vivaio Ancinale ha portato lo staff tecnico della squadra alla nascita di due formazioni per i campionati della suddetta categoria. Nella rosa, presente anche la promessa femminile Gallace Laura. I Pulcini A e B si sono classificati rispettivamente al primo e al secondo posto nella fase del torneo autunnale ed hanno collezionato invece un ex equo al torneo primaverile. Tra le piccole promesse di Gagliardi è importante sottolineare la presenza di Vitantonio Tassone, pulcino nelle grazie della Reggina, che quest’anno sicuramente sarà convocato a disputare il campionato nazionale della categoria esordienti con la squadra dello Stretto. Tra gli altri, elementi portanti della categoria pulcini, Manno Bruno, Monteleone Manuel, Callà Angelo, Pasquino Samuele e e il goleador Salvatore La Rizza, sempre a segno nelle competizioni ufficiali.
I Primi Calci, ancora agli inizi della loro attività calcistica, hanno preso parte alla Festa Provinciale dei Piccoli Amici, tradizionale evento durante il quale i piccoli calciatori vengono coinvolti in varie attività tecnico-ludiche.
Come ogni anno, l’avventura dei campioni di mister Gagliardi viene coronata dal viaggio a Verona (16-21 maggio), dove l’Ancinale si reca per incontrare la società gemellata del Chievo. Per l’occasione, tutto il team ha assistito allo stadio alla partita di Serie A Chievo-Inter, a due passi dal grande Luciano (che ancora qualcuno ricorda come Eriberto!) intento a tifare per la propria squadra col resto degli Ultras.
Nel rispetto dei rapporti umani e dello sport in generale, l’Ancinale ha incontrato anche i “nemici” (si fa per dire!) dell’Hellas Verona. Matteo Bianchetti e Ivan Alexis Pillud sono stati disponibilissimi a passare un po’ del loro tempo con le giovani promesse calabresi del Calcio.
 
A breve, l’inizio della prossima attività sportiva, con la scuola calcio Ancinale che ha inaugurato la nuova stagione aderendo di già all’edizione 2014-15 de I Giovani Calciatori, l’album di figurine per scuole calcio più famoso del Sud Italia, firmato FigurOne.  
 
Clicca sulle immagini per ingrandirle
 
mini ancinale_a mini foto_di_gruppo_gardaland
mini eso mini ancinale_b
mini derby__pulcini mini verona_pulcini
mini Manno_Bruno_e_Samuele_Pasquino
 
 
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pizzo ospedale2Solo il 24 aprile scorso, i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia avevano eseguito diciassette provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti dipendenti dell’Asp Vibonese - tra i quali dirigenti sanitari, assistenti amministrativi ed infermieri - tutti in servizio presso la struttura di Pizzo Calabro, inquisiti a vario titolo per truffa aggravata nell’ambito dell’inchiesta denominata “Asp-etta”. 

Le indagini dell'Arma, partite nel giugno del 2012, avevano quindi portato ad un blitz condotto dai militari proprio la mattina del 24 aprile scorso, avviate a seguito di una serie di informazioni confidenziali segnalate direttamente da parte di cittadini ai carabinieri della Stazione di Pizzo. Le indicazioni avevano consentito - attraverso attività di appostamenti e di monitoraggio, effettuate con telecamere istallate fuori e dentro la struttura sanitaria, nonché sulla macchinetta marcatempo - di documentare reiterate condotte di assenteismo, di cui si rendevano autori i dipendenti Asp, avvezzi ad allontanarsi dal luogo di lavoro per finalità estranee alle attività d’ufficio. Inoltre, secondo quanto asserito dagli inquirenti, alcuni erano soliti affidare il proprio “cartellino” ad altri colleghi, disposti a “strisciarlo” al loro posto, in maniera da artefarne dunque gli orari di entrata ed uscita. Già in quella fase, a conclusione delle indagini, era scattata nei confronti delle persone coinvolte la sospensione dall'impiego per due mesi.

Stamattina, per loro, il gip Fabio Regolo ha fissato il procedimento penale in accoglimento della richiesta di immediato presentata dal pubblico ministero, Vittorio Gallucci. La prima udienza è stata fissata, però, addirittura per il 2 febbraio del prossimo anno. Solo allora gli indagati saranno chiamati a comparire davanti al Tribunale monocratico.

«Un'Asp la cui gestione è improntata alla navigazione a vista e i cui settori, quantomeno alcuni, si reggono solo grazie alla volontà dei singoli che cercano di fare fronte alle carenze di sistema» commentava lo stesso Regolo nella sua ordinanza di custodia cautelare.

 

 



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a3L'Anas ha reso noto che dalle 22.00 di questa sera, venerdì 16 maggio, fino alle ore 6.00 di sabato 17, il tratto dell'autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, compreso tra gli svincoli di Vibo Valentia/Sant'Onofrio e Rosarno, sarà chiuso in entrambe le direzioni. Nelle ore di chiusura i veicoli diretti a sud saranno quindi costretti ad uscire allo svincolo di Sant'Onofrio, proseguire lungo la strada statale 18, per rientrare poi in autostrada allo svincolo di Rosarno. Percorso identico, ma in senso inverso, per i veicoli diretti a nord.

Il provvedimento sarà causato dai lavori di completamento della nuova “carreggiata nord”, riaperta al traffico proprio alla conclusione delle attività in configurazione provvisoria di cantiere. Secondo le scadenze fissate, entro il prossimo esodo estivo la nuova carreggiata dovrà essere disponibile. Fino ad allora - nello stesso tratto - verrà istituito un doppio senso di circolazione, in modo da permettere proprio la conclusione dei lavori.

 

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mini asp-viboNella mattinata odierna, i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno eseguito diciassette provvedimenti cautelari nei confronti di altrettante persone, in qualità di dirigenti sanitari, assistenti amministrativi e infermieri - in servizio presso la struttura di Pizzo - tutti responsabili a vario titolo di truffa aggravata. 

Le indagini dell'Arma, che sono partite nel giugno del 2012 a seguito anche di numerose segnalazioni giunte da parte di cittadini, hanno consentito di documentare - attraverso attività di videoripresa e numerosi appostamenti - reiterate condotte da parte dei dipendenti Asp che si allontanavano dal luogo di lavoro per finalità estranee alle attività d’ufficio.

È emerso, inoltre, che alcuni dipendenti, non presentandosi sul luogo di lavoro, consegnavano il proprio badge ad altri, i quali avevano il compito di striscirlo al posto loro.

Nei confronti delle persone coinvolte è scattata la sospensione dall'impiego per due mesi. 

 

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mini on-the-news14122013On the news di sabato 14 dicembre è speciale "La Protezione Civile a Serra San Bruno". Scopriremo - sabato mattina in diretta sulle frequenza di RS98, dalle ore 10.00 - quali sono le competenze programmate ed emergenziali della Protezione Civile, nonchè gli impegni nelle emergenze di carattere idrogeologico, sismico e ambientale, con particolare riferimento alle esperienze personali e alle motivazioni che inducono gli associati verso questo importante servizio di volontariato - nato nell'agosto del 2011 - a tutela di tutta la cittadinanza.
 
Nella seconda parte della puntata spazio invece al sindaco di Gerocarne Vitaliano Papillo, che approfondirà il tema "le zone interne: una risorsa per lo sviluppo dell'intera regione", con largo riferimento alle attività, ai progetti e ai programmi per ridare slancio ad una nostra grande risorsa: l'artigianato.
Per interagire in diretta con On the news chiama lo 0963 71669, oppure manda un sms al 327 247630.
 
Per seguire il programma in streaming
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mini guardia_di_finanzaLa Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha sottoposto a verifica fiscale quattro aziende, operanti nel settore dell’edilizia, che non hanno dichiarato redditi per oltre 42 milioni di euro evadendo, dunque, oltre 5 milioni di Iva, riportando in contabilità anche fatture per operazioni inesistenti per oltre un milione di euro. Fatture queste, che secondo quanto emerso da un' indagine portata avanti dalle Fiamme Gialle, sarebbero state «emesse da soggetti vicini alla criminalità organizzata». Una delle quattro società, infatti, risulta gravata da informativa interdittiva dei rapporti con la Pubblica Amministrazione da parte della Prefettura di Vibo Valentia per tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionarne le scelte e gli indirizzi.
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WP 20130502_001_2La paura è tanta nella Piana. Ma è anche direttamente proporzionale alla mancata informazione. Dell'impianto a pirolisi in via di realizzazione nella seconda zona industriale di San Ferdinando, infatti, la gente sa poco o nulla, e quel poco che sa basta ad alimentare il sospetto che stia per essere attivato un terzo impianto che potrebbe pregiudicare l'ambiente e la salute degli stessi cittadini. Per alcuni esponenti politici, appartenenti a schieramenti diversi e in qualche caso opposti, si tratterebbe in sostanza di un «terzo inceneritore».

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