mini soriano_calabroNon viene rifornita la quantità di gasolio necessaria per assicurare il riscaldamento dei locali ed i docenti, gli studenti ed il personale dipendete sono costretti a lavorare in ambienti dove la temperatura oscilla tra i dieci ed i dodici gradi, compromettendo dunque la propria salute. Teatro della vicenda è il Liceo Scientifico di Soriano Calabro. In base a quanto raccontato da alcuni studenti che frequentano l'istituto, in sostanza, la Provincia non avrebbe saldato un debito di 5mila euro contratto un anno fa con una ditta che rifornisce il gasolio alla scuola e altri 9mila ad un' altra azienda. Gli studenti non ci stanno. Non hanno cioè alcuna intenzione di seguire le lezioni in luoghi dove manca addirittura il minimo necessario per il regolare svolgimento delle stesse e si sono, quindi, rivolti al preside per cercare di comprendere lo stato attuale della situazione. Il dirigente scolastico, però, avrebbe replicato dicendo che sono già state inoltrate tre richieste alla Provincia. Sono andati anche all' Ufficio scolastico provinciale il quale, in sostanza, ha confermato il fatto le che aziende si rifiutano di portare le forniture perché la Provincia deve ancora pagare quelle dell'anno scorso. «Siamo disponibili anche a pagare di tasca nostra la fornitura - spiega uno dei ragazzi - ma non pensiamo sia corretto, anche perchè i nostri genitori pagano le tasse e quindi riteniamo sia eccessivo sborsare altri soldi per garantire i riscaldamenti. Oppure, se è sufficiente ci portiamo una stufa da casa. In queste condizioni, però, non si può più andare avanti»

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mini palazzorazzaRiceviamo e pubblichiamo
 
 
Da vibonese ritengo di avere la sfortuna di essere amministrato dalla  peggiore amministrazione comunale che la città abbia mai avuto  dall'unità  d'Italia. A conferma di ciò basta pensare che D'Agostino sarà ricordato per sempre come il sindaco del dissesto. Dietro ogni fallimento, perché di questo stiamo parlando, si celano cause, responsabilità ma anche opportunità. Le cause sono innanzitutto l'incompetenza e l'arroganza degli interlocutori  "politici",  che si sono presentati come i salvatori della patria ed invece  hanno affondato l'intera nave. Le responsabilità  dell'attuale situazione sono anche di D'Agostino e i suoi  fratelli che per tre anni hanno nascosto la reale situazione delle casse dell'ente e continuato a sperperare con staff, consulenze ecc. Aggiungo poi  la miopia di visioni limitate e provincialotte, eliminando ogni respiro regionale, nazionale ed europeo, legato a  qualsivoglia forma di sviluppo. Tanto scarsi sono stati i risultati di finanziamenti reperiti per la città. Un'azione amministrativa quella del centrodestra da subito priva di quella  progettualità e di quel respiro di cui necessita fortemente una città in difficoltà come la nostra Vibo Valentia. Ma dissesto, ad onor del vero , ritengo significhi anche avere una grande  opportunità e cioè quella di spazzare via quanto di brutto c'è stato finora oltre che accertare le responsabilità di chi negli ultimi 10-15 anni ha portato  un comune dal prestigio e dalla storia quale quello di Vibo Valentia al dissesto. Certo il prezzo da pagare è particolarmente alto perché saremo tutti a pagarlo con i nostri soldi: le aliquote dei tributi schizzeranno sugli indici massimi, i servizi già fortemente depotenziati saranno sempre meno funzionanti e dovremo "rimpiazzarli" singolarmente aggravando le nostre già esigue entrate familiari. C'è ora da offrire una prospettiva nuova alla nostra città, di speranza di  crescita con una visione diversa rispetto a quella fallimentare data dall'attuale amministrazione. Vibo Valentia si merita di meglio.
 
Giovanni Russo
 
Consigliere comunale Pd Vibo Valentia
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mini 20121025_cameraA fine anno le favole sono obbligatorie. Ma oltre ai film per la famiglia, con Babbo Natale, gli aiutanti folletti e le sue renne, questa volta il Natale di Serra San Bruno porta in grembo un sogno chiamato Parlamento. Siete liberi di crederci o meno. Potete considerarlo una fiaba, un miracolo, fantapolitica o quel che vi pare, ma le prossime elezioni nazionali parleranno dialetto serrese. Proprio così. Potrebbero essere infatti ben 5 i candidati “nostrani” alla ricerca di un posto comodo fra gli scranni d’oro della Camera dei Deputati o (meno verosimilmente) del Senato.

In quota PD, il Consigliere regionale Bruno Censore concorrerà alle primarie parlamentari

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santa maria

Riceviamo e pubblichiamo

A distanza di un anno dai tanti proclami elettorali, l'amministrazione  riemerge dal lungo silenzio tombale nel quale è sprofondata subito dopo la vittoria, adoperandosi nel rifacimento di un manto stradale che ormai rappresentava per automobilisti e pedoni una gincana che la cittadina bruniana non poteva più accettare.
Se da un lato tale manutenzione potrebbe contribuire alla riduzione delle spese per il risarcimento dei danni subiti dagli utenti, nonché delle spese legali che ha visto in quest'ultimo anno di amministrazione pidiellina  intaccare pesantemente le casse comunali, dall'altro emerge un dato preoccupante: totale disattenzione verso il patrimonio culturale serrese.
Possibile che nessuno si sia reso conto che in Viale Marconi è emersa una pavimentazione granitica  realizzata dalle vecchie maestranze serresi? L'attuale amministrazione ha pensato bene, sempre in base alla tanto proclamata valorizzazione della nostra cittadina, a ricoprire il tutto con un nuovo manto di bitume senza neppure interrogarsi se non fosse il caso di recuperare quella pregevole pavimentazione venuta alla luce.
Nei paesi ad alta concentrazione artistica si provvede a valorizzare il proprio patrimonio, a Serra San Bruno no.
Mi chiedo se esista una programmazione di interventi volti alla valorizzazione dell'importante patrimonio storico, artistico e culturale serrese. Un dato è chiaro anche sotto questo aspetto l'attuale maggioranza dimostra una inadeguatezza politico-amministrativa disarmante aggravata dalla totale inesistenza di linee programmatiche e di pianificazione degli interventi da realizzare.     
Ma questo non è un caso isolato. Basta spostarsi a pochi chilometri dal centro abitato e recarsi presso il Santuario di Santa Maria del Bosco. I nostri amministratori si sono posti il problema del degrado in cui versa questa importante meta turistica e religiosa? Si sono accorti che la facciata del Santuario sta cadendo a pezzi? Si sono chiesti come apparirà agli occhi dei turisti e dei serresi che dopo tanti anni fanno ritorno nel proprio paese mai dimenticato per soggiornarvi?
Troppi sono i limiti che gravano sull'attuale maggioranza .
Serra San Bruno oltre ad essere un importante centro spirituale, grazie alla presenza della millenaria Certosa fondata da San Bruno, è il paese di maestranze, di poeti e scrittori. Per anni è stato uno dei centri culturali della Calabria e dell'intero Mezzogiorno. Proprio per queste ragioni ci urge chiedere  un'immediato cambio di rotta sperando che il Sindaco e l'intera maggioranza pongano fine alle loro  precedenti e reiterate negligenze.

 

PISANI RAFFAELE
(Componente del PD serrese)

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Venerdì, 18 Maggio 2012 10:35

Mpa: 'Al bando inciuci o trasversalismi'

mini mpa serraRiceviamo e pubblichiamo: "Le generazioni future non siano vittima della politica attuale. Una politica quella attuale che per accaparrarsi qualche poltrona, rischia di perdere l'ideologia di un tempo che distingueva, ad esempio, un democristiano da un comunista, che cerca disperatamente il potere per essere qualcuno o che è disposta a tutto per acquistare potere, anche a prostituirsi politicamente. Si rimpiange cosi la politica di una volta che utilizzava il partito politico come una vera e propria associazione di persone accomunate da una comune visione sulle questioni fondamentali della gestione delle Stato e della società o anche solo su temi specifici e particolari, mentre, oggi, specie nella concezione di molti individui, appartenere ad un partito politico significa identificarsi in un gruppo di persone che fa riferimento ad un “capo”. Si assiste cosi ad una mutazione della politica. Niente di più sbagliato, venendosi molto spesso a confondere la politica con il personalismo che racchiude molto spesso sentimenti negativi come l'odio, il tradimento, la malvagità, la malafede, che nulla hanno a che fare con la politica. Il personalismo rischia di condizionare gli accoliti ed offre un cattivo esempio alle generazioni future che intendono fare una politica basata sulla comunanza di idee e valori, su un progetto di tutela, salvaguardia e rilancio del territorio. In tale contesto, in un clima di bene per Serra San Bruno, in un momento dove la politica deve dimostrare di essere pilastro di democrazia, difesa del territorio, il dialogo con altre coalizioni politiche è davvero possibile, eliminando non l'albero e la mela marcia, ma solo la mela marcia. Al bando dunque inciuci o trasversalismi ed apertura ad intese che poggiano sulla ideologia politica. Sono convinto che chi vuol far politica, debba essere fermamente contrario ai personalismi i quali trasformano l'avversario nel nemico che, trasformano i dialoghi politici, in scontri personali e costituiscono una cattiva educazione per i giovani che vogliono avvicinarsi alla politica con pienezza di speranza e di entusiasmo".

Vincenzo Albanese

Coordinatore Comprensorio delle Serre MPA-AD

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