Martedì, 30 Settembre 2014 12:54

Domani i precari calabresi di nuovo in piazza

lsu reggioBen 30mila lavoratori calabresi in mobilità, si riverseranno domani nelle piazze di Cosenza, Catanzaro e Reggio. «Stanchi di aspettare», operai, impiegati, operatori dei call center e dei servizi socio-sanitari, si ritroveranno quindi assieme in sit-in, che avranno luogo nelle tre maggiori città della regione.

La richiesta è chiaramente quella di una «soluzione definitiva a questa vertenza che coinvolge tutti». «Per troppi anni – si legge nella nota dei lavoratori e delle lavoratrici in deroga di Reggio Calabria – abbiamo aspettato una risposta positiva, per troppi anni i responsabili e i politici di turno ci hanno preso in giro promettendo un ricollocamento lavorativo, per troppi anni siamo andati a votare in elezioni amministrative, regionali e politiche, sperando in una soluzione. Per troppi anni –prosegue la nota – abbiamo visto colleghi sfrattati come bestie dalla loro umile ma dignitosa casa per trovare rifugio da parenti e amici, mentre i nostri familiari ci chiedevano quando ci avrebbero pagato, se ci avrebbero ridato un lavoro o come avremmo fatto per la spesa e per i libri dei bambini».

Interrogativi resi ancora più pesanti da una crisi ormai insostenibile e che avranno destinatari specifici: i politici regionali e nazionali che, fanno sapere ancora gli interessati, «dovranno discutere sulle nostre richieste, che riguardano il pagamento delle spettanze cui di solito viene sottratto quasi un quarto di Irpef e sono ferme al 2013, il proseguimento della mobilità in deroga per tutti i lavoratori in attesa di una nuova ricollocazione lavorativa e, per l'appunto – hanno concluso – un lavoro».

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cinghiale in branco 2In seguito alle numerose segnalazioni e alle proteste sollevate negli ultimi mesi da molti contadini, la Provincia di Vibo Valentia, per ridurre i danni provocati dai nutriti branchi di cinghiali alle colture sparse su gran parte del territorio, ha ordinato l'abbattimento di ben 3mila esemplari. Inizialmente era stato addirittura auspicato l’intervento dell’esercito, ma adesso – accantonata la “suggestiva” ipotesi – ad attuare il piano di abbattimento dei cinghiali saranno 88 “selecontrollori”, formati proprio dall’ente provinciale, e che avranno il compito di effettuare battute di selezione ed interventi di controllo venatorio numerico della specie invadente.

A conclusione di un apposito corso formativo, le 88 “doppiette”, già dalla prossima settimana, saranno dunque chiamate ad eliminare 3mila cinghiali in 60 giorni di tempo. La zona da battere rientra nei limiti territoriali afferenti al Parco regionale delle Serre Calabre e di altri centri del Vibonese.

Proprio la proliferazione eccessiva che, soprattutto negli ultimi anni, ha visto protagonisti i cinghiali stanziati nelle montagne del comprensorio, ha rappresentato una gradita sorpresa per i numerosi amanti dell’attività venatoria, ma allo stesso tempo ha portato corposi danni alle colture. I problemi maggiori si sarebbero riscontrati a danno degli appezzamenti agricoli di Serra San Bruno, Nardodipace, Mongiana, Simbario, Vallelonga, Soriano, Sorianello, Gerocarne, Monterosso, Maierato, Pizzo e Zaccanopoli.

I selecontrollori, attraverso prelievi selettivi mirati, avranno quindi il compito di attuare interventi utili a ridurre il numero spropositato di ungulati selvatici presenti sul territorio, in maniera da arginare tutte quelle problematiche che derivano da una smisurata densità di esemplari, per garantire l’incolumità pubblica e limitare i danni alle colture, in aree spesso soggette ad uso antropico.

È stato il prefetto Giovanni Bruno a canalizzare le numerose proteste dei contadini, che per lungo tempo hanno sopportato grosse perdite connesse alle sempre più ricorrenti invasioni di cinghiali e alla relativa distruzione degli insediamenti agricoli. Un provvedimento che pare ormai irreversibile e che è frutto, in particolare, di una cattiva gestione preventiva, che avrebbe potuto, in tempi dovuti, porre freno alla riproduzione dei cinghiali. La mancanza di adeguate operazioni cautelative sarebbe, tuttavia, connessa anche al fatto che, dal gennaio 2010, la Regione Calabria non avrebbe più corrisposto, agli organismi provinciali competenti, alcun sussidio economico per il controllo demografico delle specie selvagge. Ciò, nonostante, annualmente il censimento effettuato dai tecnici del settore abbia documentato un considerevole incremento del numero di cinghiali, stimati sul territorio provinciale in circa 7mila esemplari.

 

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mini casa_sanaLa casa è un po’ come la nostra terza pelle. Infatti, dopo l'epidermide ed i vestiti, sono proprio le strutture domestiche a fungere da tramite tra noi ed il mondo che ci circonda. Anche per questo è importante ripensare il ruolo dell’abitazione in cui trascorriamo la maggior parte delle ore della nostra vita, immaginandola non più come una scatola asettica o un contenitore impenetrabile che isola chi la vive dall’ambiente esterno, ma piuttosto come un luogo - allo stesso tempo - protettivo ed aperto. Pronto ad accogliere ed assorbire le positività energetiche offerte dalla natura: il sole, l’umidità atmosferica, il vento e tutte le risorse ambientali preziose che l’uomo potrebbe sfruttare al meglio per fare della propria casa un luogo altamente confortevole, nel pieno rispetto delle più disparate necessità abitative e delle proprie disponibilità economiche, ed in cui i costi di gestione e manutenzione siano ridotti al minimo.
 
Se ne discuterà dalle 17, sabato prossimo a Serra San Bruno, dove l’Ing. Biagio Rachiele, il dottor F. Rocca (Gruppo CasaSana) ed il progettista Ing. M. F. Russo – durante il primo convegno “Obiettivo CasaSana: confort chiavi in mano” - avranno la possibilità di illustrare - in un incontro aperto agli addetti ai lavori, agli operatori del comparto edile e a tutta la cittadinanza - i vantaggi del possedere una casa eseguita secondo tutti i crismi sanciti dalla bioarchitettura e dalla bioedilizia d’avanguardia. Un appuntamento unico quindi, sul territorio delle Serre calabre, per acquisire tutte le informazioni utili a conoscere meglio i segreti di queste nuove soluzioni abitative sempre più diffuse nel mondo della costruzione di case private, edifici commerciali ed industriali. 
 
Durante lo stesso evento, tutti i partecipanti avranno la possibilità di ottenere un preventivo ed un audit energetico “intelligente” completamente gratuito.
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mini MultariManca soltanto la matematica che potrebbe arrivare già domenica prossima. Dopodichè, il Polistena potrà giustamente festeggiare la vittoria del campionato di Prima categoria. Successo indiscusso per l’undici di mister Multari (foto) che, di fronte ad una folte cornice di pubblico, rifila tre reti alla diretta avversaria, la Serrese, e si porta momentaneamente in testa al girone con un solo incontro da disputare. In classifica, attualmente, il Polistena è primo a quota 69; mentre i vibonesi occupano il secondo posto (66 punti). In caso di pareggio nel prossimo impegno, domenica a Caulonia, i reggini avranno la certezza matematica di approdare in Promozione. Per la Serrese, invece, i playoff sono ormai dietro l’angolo. Per quel che riguarda le altre gare disputate, stop inaspettato per il Santa Caterina, fermato sul 2 a 2 da una buona Laureanese. Poker della Zungrese nel derby contro il Nicotera. Goleada del Filadelfia sul Caulonia (5 a 2).  Successo anche per Badolato (3 a 2 contro il Pontegrande) e Limbadi (3 a 1 sul Cessaniti)

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