mini Carabinieri-sorianelloDovranno rispondere a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso, rapina, estorsione, usura, porto e detenzione di arma, intestazione fittizia di beni con l'aggravante della mafiosità. Si tratta di sette soggetti, cinque dei quali già detenuti nella casa circondariale di Palmi, ritenuti membri di spicco della cosca Bellocco di San Ferdinando. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del Tribunale di Reggio, sono state eseguite dai carabinieri della compagnia di Gioia Tauro. I sette soggetti, Giulio, Berto, Antonio, Domenico, Carmelo, Giuseppe Bellocco, il 40enne Giuseppe Cotroneo e la 66enne Aurora Spanò, sono finiti in manette dopo mesi di indagini coordinate dalla Dda reggina, intraprese nel 2012. Nell’ambito dello stesso filone d’inchiesta denominato “Tramonto”, che aveva portato all’esecuzione dei primi 5 fermi lo scorso 6 marzo, l’operazione portata a termine dall’Arma ha contribuito a tracciare il quadro delle attività criminose messe in atto da una delle ‘ndrine più influenti della piana, attiva soprattutto nel narcotraffico, nelle estorsioni e nel controllo capillare delle attività commerciali e imprenditoriali nella Piana di Gioia Tauro. Legati a doppio filo ai Pesce di Rosarno, i Bellocco sono alleati dei potenti clan dei Piromalli e dei Molè. Nell’ambito della stessa indagine, i militari hanno posto sotto sequestro un bar di San Ferdinando riconducibile alle disponibilità della cosca.

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