mini fotoSERRA SAN BRUNO - Tutte le strade portano a Roma. Così recita un antico proverbio, ma altrettanto non possiamo dire per le vie di comunicazione che portano all'entroterra vibonese ed in particolare alla cittadina della Certosa. La rete viaria è ridotta ad un colabrodo e numerosi sono i punti che mettono in serio pericolo l'incolumità degli automobilisti che, pur cambiando tragitto, non mancano di esporsi al disagio di percorrere strade governate dall'incuria. Frane, buche e qualsivoglia pericolo la fanno da padrone e di fatto isolano l'entroterra vibonese, già dimenticato dalle fallimentari politiche amministrative di venti anni di provincia. S'inserisce in questa ottica la petizione - una vera e propria denuncia - che imprenditori, commercianti e proprietari di attività varie, hanno scritto al neo Prefetto di Vibo Valentia Giovanni Bruno e per conoscenza alla Procura della Repubblica vibonese, per denunciare quanto gli automobilisti che hanno come destinazione Serra San Bruno e i paesi del circondario, e chi da essi di sposta, sono costretti a subire.
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mini Strade_allagatePrima, nel mese di Novembre,  è stata la volta del sindaco di Fabrizia Antonio Minniti, il quale ha minacciato, addirittura, una protesta pubblica di tutti i comuni della zona. Esagerato! Successivamente anche il consigliere regionale on. Nazzareno Salerno ha fatto un appello sui giornali chiedendo il ripristino della rete stradale. In entrambi i casi la richiesta è stata disattesa. Ora si son messe in corsa le corrispondenti dei giornali locali Maria  Grazia Franzè su Il Quotidiano della Calabria e Francesca Onda su La Gazzetta del Sud.

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Riceviamo e pubblichiamo

 

“Entro trenta giorni dal nostro insediamento asfalteremo tutte le strade!”. Questa, la promessa scandita, negli ultimi giorni di campagna elettorale, dai componenti l’attuale maggioranza in consiglio comunale. Come sia finito il proclama enunciato con toni solenni, è sotto gli occhi di tutti. Così come in tanti altri casi, a partire dai cento posti di lavoro al Parco regionale delle Serre, per finire alla creazione del “secondo ospedale”, dopo aver chiuso il primo, l’impegno è rimasto lettera morta. A distanza di quasi due anni dall’inizio della consiliatura, non c’è angolo della cittadina in cui il manto stradale non risulti pericolosamente dissestato. Da San Rocco, a Santa Maria, per gli automobilisti è una continua gincana. E’ sufficiente fare un semplice giro per il paese per constatare le innumerevoli voragini presenti sul manto stradale. Tuttavia, il paradigma dell’ennesima promessa non mantenuta, è rappresentato da via San Brunone di Colonia, dove gli automobilisti sono costretti a veri e propri slalom per evitare le innumerevoli buche. Quella che dovrebbe essere un’arteria di decongestionamento appare come una pericolosissima mulattiera da terzo mondo, puntellata da pericolose transenne non segnalate che, nelle intenzioni di chi le ha collocate, dovrebbero evidenziare le voragini più rischiose. Lo stato di degrado in cui versa la strada rappresenta un autentico attentato all’incolumità di quanti sono costretti a percorrerla. Lo sforzo compiuto dagli automobilisti per evitare i crateri presenti sull’asfalto causa, infatti, continue invasioni di carreggiata con il conseguente rischio di incorrere in incidenti. A ciò si aggiunga il fattore pioggia, a Serra, tutt’altro che raro. Con le precipitazioni, infatti, le tante buche si riempiono d’acqua divenendo invisibili agli ignari conducenti che corrono il rischio di finirvi rovinosamente dentro con le loro autovetture. Ai tanti pericoli corsi dagli automobilisti si aggiunge, quello per le casse comunali, sempre più, oberate di debiti a causa dei continui risarcimenti avanzati per i danni subiti sull’intera rete cittadina. Quanto la situazione sia insostenibile, lo dimostrano, infatti, le continue richieste di indennizzo e le innumerevoli sentenze con le quali il comune viene condannato a pagare i danni subiti dai cittadini. Eppure, mentre tutto ciò si abbatte sulle spalle dei serresi, l’amministrazione comunale, tanto per non perdere l’abitudine, continua ad esercitarsi in un dormiveglia che sta conducendo Serra alla rovina. Non si può perdere altro tempo nell’ignavia, è necessario adoperarsi tempestivamente per scongiurare ulteriori danni ai cittadini ed alle casse comunali. Serve un intervento risolutore, per farlo è sufficiente asfaltare le strade dissestate, così come è stato fatto per una delle poche arterie cittadine rimesse a nuovo, quella che passa davanti casa del sindaco.

 

Mirko Tassone

Consigliere comunale gruppo 'Al lavoro per il cambiamento'

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mini foto_copiaSIMBARIO - Duro attacco all'Amministrazione Comunale di Simbario, guidata da Francesco Andreacchi, da parte del capo-gruppo di minoranza Ovidio Romano. Il consigliere d'opposizione Pidiellino, tramite alcuni manifesti affissi nel centro abitato, critica pesantemente l'operato del primo cittadino, esponente locale dell'UDC, paragonandolo al recente naufragio della, ormai tristemente famosa, nave da crociera Concordia. Con una buona dose di sarcasmo ed euforia, che perdura per l'intero protrarsi della missiva, Romano rinomina il piccolo borgo in "bagnarola di Simbario" ed esamina, quella che definisce, "una politica fallimentare", rammaricandosi perchè "entrambe le imbarcazioni - con riferimento alla Concordia e alla "bagnarola di Simbario" - hanno avuto la sventura di essere condotte sugli scogli della rovina da comandanti incapaci ed egoisti".

Le colpe che il consigliere attribuisce all'esecutivo comunale sono tutte colorate da pedante sarcasmo e non interamente citabili. Ad ogni modo, Romano punta il dito contro gli amministratori per la mancata apertura del centro per anziani, e sottolinea inoltre la scarsa efficienza dell'impianto di illuminazione pubblica. Inoltre, sempre con fare ironico, Romano, facendo riferimento ai problemi di viabilità, sostiene che "le buche delle strade fanno ormai parte dell'arredo urbano". Le critiche del consigliere del Pdl, toccano anche il servizio del trasporto scolastico, per il quale le famiglie pagherebbero un abbonamento mentre in precedenza era gratuito. E ancora, infine, l'amministrazione guidata da Francesco Andreacchi, sarebbe rea di non aver avviato il nuovo Piano Strutturale Comunale, strumento utile a rilanciare il settore edilizio, e di non sostenere affatto le iniziative culturali promosse dalle associazioni presenti nel comune di Simbario.

         

 

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