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Direttore responsabile: Bruno Greco
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova
Reg. n. 4/2012 Tribunale VV
Nella mattinata odierna, tre persone sono decedute sul tratto di Autostrada A3 tra gli svincoli di Sant'Onofrio e Serre in direzione nord (al km 349). Coinvolto nel tragico incidente un solo mezzo, un furgone 'Fiat Doblò'. L'autista, molto probabilmente, ha perso il controllo del veicolo per cause ancora da accertare. Il furgone è finito fuori strada causando il conseguente decesso di tre donne: le straniere Marsa Pedrica, 27 anni ed Elena Romila, 40 anni e Rosa Sgrò, 42 anni, italiana, conducente del mezzo.
A bordo del veicolo vi erano anche altre due donne straniere ed un uomo residente nella Piano di Gioia Tauro, tutti rimasti feriti in conseguenza all'impatto. Gli stessi sono ora ricoverati presso lo Jazzolino di Vibo, una in condizioni gravi.
Il gruppo era diretto verso il podere di un'azienda agricola a Pizzo Calabro dove i passeggeri del mezzo erano impiegati come braccianti.
Il traffico in direzione nord è stato pertanto deviato su una sola corsia per facilitare gli interventi di primo soccorso del 118 e dell'ANAS. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia stradale, coordinata dal dirigente Pasquale Ciocca, per i primi accertamenti della dinamica e per la gestione della viabilità.
SORIANO CALABRO - Nella giornata di ieri, i militari della dipendente Stazione Carabinieri, nel corso di un predisposto servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Elisa De Masi, nata a Soriano Calabro (VV) il 21.10.1985, ivi residente in via Giardinieri, nubile, commerciante, poiché responsabile del reato di furto aggravato di energia elettrica. Nel corso del controllo, i militari operanti - coadiuvati da personale della società Enel, a seguito di perquisizione presso l’attività commerciale della predetta - hanno accertato che la stessa aveva manomesso il proprio contatore, collegandosi abusivamente alla linea elettrica, per alimentare la propria attività di autolavaggio, nonché la propria privata abitazione.
Mercoledì 7 maggio alle 17:30, presso la sala mons. De Chiara del Seminario Vescovile di Mileto, è in programma la presentazione del libro “Io, Caterina, confesso…”, scritto da Padre Michele Fortuna. L’opera, pubblicata dalla giovane casa editrice calabrese Thoth Edizioni con sede a Capo Vaticano, approfondisce il pensiero di Santa Caterina da Siena.
«Nella dottrina cristiana – si legge nella quarta di copertina del libro – vi sono delle verità d’indiscutibile incidenza spirituale nella vita di ogni credente. Esse perciò dovrebbero essere sempre presenti nella mente e nel cuore della creatura “che ha in sé ragione” per conoscere e approfondire con maggiore impegno lo scopo per cui Dio l’ha creata. L’autore di questo libro – viene riportato nel prosieguo – espone fedelmente il pensiero di Santa Caterina da Siena, Dottore della Chiesa e Patrona d’Italia, su tre fondamentali verità che riguardano il cammino di ogni cristiano verso la meta finale della sua vita. Queste verità sono precisamente: l’anima, la preghiera e i quattro novissimi: morte, giudizio, inferno e paradiso. L’augurio dell’autore è che queste verità si ravvivano soprattutto nei giovani del terzo millennio per una vita più coerente con la loro fede cristiana».
Padre Michele Fortuna, studioso e divulgatore della dottrina di S. Caterina, è nato a Zammarò di San Gregorio d’Ippona (VV) il 25/5/1932. È entrato in giovanissima età nell’Ordine Domenicano a Soriano Calabro. Dopo la sua ordinazione sacerdotale ha frequentato l’Università Pontificia “S. Tommaso d’Aquino” in Roma, dove ha conseguito il Lettorato e la Licenza in Teologia con la Tesi: “Ruolo psicologico delle tre potenze nella dottrina di Santa Caterina da Siena”. Per quasi dieci anni è stato missionario in Pakistan, dove continua a mandare delle sovvenzioni per opere di carità. Dal 1984, vive nel celebre Convento di Soriano Calabro ed è il Direttore della famosa Biblioteca del Santuario di S. Domenico.
Durante la presentazione del libro interverranno: il vescovo della diocesi di Mileto Luigi Renzo; il rettore del seminario vescovile di Mileto don Francesco Sicari; don Pasquale Russo, parroco emerito di Ricadi; Mario Vallone, giornalista ed editore; l’autore del libro.
Sono arrivate nel pomeriggio di ieri le condanne in appello sentenziate dalla seconda sezione penale di Catanzaro, a danno dei cinque imputati accusati di traffico di stupefacenti – e non più di associazione a delinquere – che nel luglio del 2010 erano rimasti coinvolti in un’operazione della Dda di Catanzaro, coordinata dal pm Gianpaolo Boninsegna che aveva fatto luce su una produzione di marijuana, individuata in un villaggio turistico sito a Nicotera Marina.
Tra i 5 imputati anche Pasquale Siciliano di Sorianello (condannato in appello a 4 anni e 3 mesi) e Pietro Simoncini di Soriano Calabro (4 anni). Spiccano le posizioni di Giuseppe Muzzupappa (condannato in appello a 5 anni) considerato il “capo” del gruppo e che nel villaggio lavorava come guardiano e di Antonio Rugolo (4 anni e 15 giorni) che invece esercitava – anche lui nello stesso complesso turistico - l’attività di operaio. Entrambi sono residenti a Nicotera. Condannato invece a 4 anni e 9 mesi, sempre in appello, Carmine Cacciolo di Spilinga. Totalmente assolto invece un sesto imputato, Cosimo Rugolo di Nicotera, che in primo grado era stato condannato a 6 anni ed 11 mesi di reclusione.
Nel corso della presentazione del rapporto «Economie territoriali e il terziario di mercato», dall’Ufficio Studi di Confcommercio di Roma, sono stati resi noti i dati inerenti al reddito pro-capite prodotto per aree geografiche. Ne è emerso un calo consistente, che va – più o meno – ad interessare tutto il territorio nazionale, ma è chiaramente nel Meridione che le cifre si sono fatte drammatiche. Sono, infatti, proprio le province di Vibo Valentia e Crotone a spiccare in coda alla graduatoria, con un reddito pro-capite prodotto che, per il 2012 (l’ultimo anno stimato), si è aggirato attorno ai 18mila euro.Di seguito la tabella con i rilevamenti pro-capite per tutti i paesi della provincia.
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COMUNE |
REDDITO MEDIO |
CONTRIBUENTI |
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1 |
VIBO VALENTIA (VV) |
€ 23.292,38 |
14.517 |
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2 |
PIZZO (VV) |
€ 21.819,06 |
3.503 |
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3 |
IONADI (VV) |
€ 20.204,64 |
1.322 |
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4 |
STEFANACONI (VV) |
€ 19.717,16 |
866 |
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5 |
SANT'ONOFRIO (VV) |
€ 19.349,16 |
1.195 |
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6 |
SERRA SAN BRUNO (VV) |
€ 19.149,20 |
1.943 |
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7 |
TROPEA (VV) |
€ 18.922,44 |
2.566 |
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8 |
PARGHELIA (VV) |
€ 18.918,06 |
574 |
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9 |
NICOTERA (VV) |
€ 18.370,83 |
2159 |
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10 |
DASA' (VV) |
€ 18.195,80 |
450 |
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11 |
SPADOLA (VV) |
€ 18.068,63 |
327 |
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12 |
CAPISTRANO (VV) |
€ 18.048,39 |
365 |
|
13 |
LIMBADI (VV) |
€ 18.004,04 |
1.172 |
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14 |
SAN NICOLA DA CRISSA (VV) |
€ 17.831,79 |
468 |
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15 |
SORIANO CALABRO (VV) |
€ 17.785,55 |
803 |
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16 |
MAIERATO (VV) |
€ 17.757,94 |
792 |
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17 |
JOPPOLO (VV) |
€ 17.729,44 |
721 |
|
18 |
SIMBARIO (VV) |
€ 17.653,34 |
337 |
|
19 |
BRIATICO (VV) |
€ 17.636,65 |
1546 |
|
20 |
DRAPIA (VV) |
€ 17.626,84 |
947 |
|
21 |
FILOGASO (VV) |
€ 17.620,20 |
488 |
|
22 |
RICADI (VV) |
€ 17.445,46 |
2.097 |
|
23 |
MONTEROSSO CALABRO (VV) |
€ 17.341,35 |
823 |
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24 |
MONGIANA (VV) |
€ 17.183,57 |
239 |
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25 |
SPILINGA (VV) |
€ 17.181,47 |
517 |
|
26 |
ARENA (VV) |
€ 17.164,62 |
581 |
|
27 |
VALLELONGA (VV) |
€ 17.060,29 |
247 |
|
28 |
POLIA (VV) |
€ 16.883,91 |
399 |
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29 |
FILANDARI (VV) |
€ 16.705,44 |
619 |
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30 |
SAN COSTANTINO CALABRO (VV) |
€ 16.638,38 |
782 |
|
31 |
NARDODIPACE (VV) |
€ 16.617,70 |
391 |
|
32 |
VAZZANO (VV) |
€ 16.594,70 |
451 |
|
33 |
ZACCANOPOLI (VV) |
€ 16.562,63 |
344 |
|
34 |
MILETO (VV) |
€ 16.474,27 |
2.205 |
|
35 |
BROGNATURO (VV) |
€ 16.394,67 |
262 |
|
36 |
FRANCAVILLA ANGITOLA (VV) |
€ 16.314,48 |
799 |
|
37 |
SAN CALOGERO (VV) |
€ 16.169,85 |
1.609 |
|
38 |
CESSANITI (VV) |
€ 16.148,54 |
1163 |
|
39 |
ROMBIOLO (VV) |
€ 16.003,05 |
1.642 |
|
40 |
ACQUARO (VV) |
€ 15.712,62 |
849 |
|
41 |
FILADELFIA (VV) |
€ 15.619,61 |
2.187 |
|
42 |
FABRIZIA (VV) |
€ 15.489,74 |
655 |
|
43 |
SAN GREGORIO D'IPPONA (VV) |
€ 15.484,30 |
900 |
|
44 |
ZAMBRONE (VV) |
€ 15.352,20 |
661 |
|
45 |
SORIANELLO (VV) |
€ 15.007,23 |
416 |
|
46 |
DINAMI (VV) |
€ 14.754,62 |
651 |
|
47 |
GEROCARNE (VV) |
€ 14.587,54 |
785 |
|
48 |
ZUNGRI (VV) |
€ 14.531,29 |
663 |
|
49 |
PIZZONI (VV) |
€ 14.306,71 |
431 |
|
50 |
FRANCICA (VV) |
€ 13.894,94 |
582 |
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata avvertita nella serata di ieri, intorno alle 22 e 40, in Calabria. L' Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato il tutto nel distretto sismico della costa calabra occidentale. La scossa, in particolare, è stata avvertita nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia. I comuni che hanno avvertito maggiormente il moviemtno tellurico sono stati Amantea, Belmonte Calabro, Fiumefreddo Bruzio, Longobardi e San Pietro in Amantea, tutti in provincia di Cosenza. Al momento, però, non si segnalano danni a persone o cose. Altre due scosse, di intensità minore, si sono verificate questa notte con epicentro sempre nella costa calabra occidentale.
Sono stati resi noti i nomi dei 10 indagati, tutti residenti fra le province di Vibo Valentia e Catanzaro, appartenenti ad una consorteria criminale con sede operativa proprio nel Vibonese, accusati a vario titolo di aver “ripulito” autovetture di gamma elevata e di consistente valore commerciale. Le 9 auto sequestrate dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento della Polizia Stradale di Catanzaro, unitamente a quella di Vibo Valentia, risultate tutte rubate, venivano corredate di targhe e documenti di circolazione clonati ed in seguito ricollocate sul mercato a prezzi “d’occasione”. Una fitta rete di contatti, quindi, ben diffusa sul territorio e a stretto contatto con i potenziali acquirenti che in breve tempo avrebbe promosso un giro d’affari di ben 800mila euro. SORIANO CALABRO - Continua la protesta partita dalla Sicilia, più di una settimana fa, e che ora interessa gran parte dell'Italia. Gli svincoli vibonesi della A3, Serre, Sant’Onofrio e Pizzo Calabro sono stati bloccati da diversi mezzi provenienti sia dalle grosse aziende come la Derenzo, Tassone, Simonetta, Carnovale e Prestanicola, che da “padroncini”, vale a dire autotrasportatori autonomi titolari di un tir. Nonostante la protesta sia grossa al tal punto da mettere in ginocchio la Calabria, gli scioperanti garantiscono l’accesso in autostrada agli autoveicoli, agli autobus di linea del trasporto pubblico e ai mezzi che distribuiscono derrate alimentari di prima necessità e farmaci.
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