mini nicolamorra
Sarà Nicola Morra – 50enne cosentino, insegnante di storia e filosofia del liceo classico Telesio di Cosenza – il nuovo capogruppo al Senato per il M5S. Morra ha trionfato di misura con soli 24 voti sullo ‘sfidante’ Louis Orrelana - 52enne attivista anti ‘ndrangheta di Pavia - fermatosi a quota 22 consensi. Due le schede bianche.
Il ballottaggio tra i senatori grillini, effettuato con l’ormai classica diretta streaming, ha quindi premiato Nicola Morra, inscritto al Movimento e ai Meet Up da circa 3 anni e attualmente vicepresidente della Prima Commissione permanente Affari Costituzionali che andrà ora a rimpiazzare  Vito Crimi giunto alla conclusione del suo trimestre da capogruppo a Palazzo Madama.
 
Nicola Morra fra i due candidati era quello più vicino a Grillo, mentre Orrelana era espressione de “l’anima dialogante” del Movimento, una frangia sempre più in rottura con il leader genovese e che da giorni esercita pressioni interne per favorire un’imminente cambio di rotta della linea politica seguita fino ad ora. 
Morra ha dichiarato: “Spero di poter essere utile alla causa del movimento” - minimizzando i contrasti interni ai cinque stellati – “Ce la faremo solo se rimaniamo uniti. Lavorando insieme si vince, divisi si perde. Tra me e Luis c'è solo una differenza di stile”. In chiusura lo stesso Morra si è soffermato sui numeri del M5S al Senato spiegando: “Abbiamo presentato 16 ddl, 32 sono in fase di elaborazione, abbiamo presentato 101 emendamenti in aula, 102 in commissione. Stiamo dando il massimo.
 
Siamo sempre presenti in aula, la nostra media di presenze è superiore al 95%”. Numeri che comunque non alleviano la preoccupazione per quelli che sono i riscontri emersi dalla tornata elettorale delle ultime amministrative e dei relativi ballottaggi dove il Movimento grillino ha registrato sonore sconfitte in tutt’Italia con una media di consensi di poco superiore al 4%. Insomma un dato che disegna la parabola discendente di un partito in apparente caduta libera.
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mini foto_consiglio_regionale_7La bufera che ha investito Palazzo Campanella e che ha attivato i controlli degli uomini della Guardia di Finanza sui rimborsi folli alla Regione Calabria, non vuole arrestarsi. Grazie alla notizia lanciata mercoledì scorso dal QuotidianodellaCalabria era emerso che 10 Consiglieri regionali (8 appartenenti al centro-destra e 2 al centro-sinistra), di cui ancora i nomi rimangono occulti, dal 2010 al 2012, avrebbero utilizzato i soldi derivanti da fondi pubblici per chiedere ed ottenere il rimborso per ingenti spese “poco giustificabili” di numerosi Gratta & Vinci, detersivi e detergenti per la casa, per il pagamento della tassa della spazzatura della propria abitazione privata, viaggi all’estero, cene faraoniche, sanitari per il bagno, tablet e per altri dispositivi tecnologici.

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mini asp-viboSono accusate a vario titolo di truffa e falso ideologico le 17 persone, tra medici veterinari ed impiegati in servizio all'Asp di Vibo Valentia, raggiunte dall'avviso di conclusione indagini vergato dal pm Santi Cutroneo. Secondo l'accusa, gli indagati, con artifizi e raggiri, avrebbero presentato agli uffici amministrativi dell'Asp richieste di rimborsi chilometrici per aver utilizzato il proprio mezzo, mentre invece in realtà usavano l'auto di servizio. Altre contestazioni riguardano false prestazioni e allontanamenti dal luogo di lavoro per finalità private. Gli indagati sono: Isabella Campisi, 55 anni, di Soriano; Domenico Cocciolo, 47 anni di Vibo; Domenico Piraino, 61 anni, di San Costantino Calabro; Stefania Mazzeo, 48 anni, di Vibo;

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