mini sanroccoSERRA SAN BRUNO - Nel corso della tradizionale processione per i festeggiamenti in onore di San Rocco, tenuti nella giornata di sabato 16 agosto, la statua del santo non è stata portata a braccia, bensì sistemata su un carrello meccanico spinto dai fedeli.

Insolita decisione quella adottata, dunque, dal "Comitato San Rocco", che si è visto costretto a dare seguito ad una decisione impartita dalla Curia arcivescovile di Catanzaro-Squillace. Il provvedimento si sarebbe reso necessario in seguito ai casi registrati ad Oppido Mamertina, San Procopio e Scido, riguardo ai presunti inchini delle statue dinnanzi alle abitazioni di boss o elementi potenzialmente appartenenti a clan 'ndranghetisti.

La processione si sarebbe potuta svolgere o secondo il rituale "tradizionale" - e cioè portata in spalla da "portatinti" selezionati in un elenco di nominativi indicati in questo caso dal Comitato, da sottoporre al controllo preventivo della Prefettura di Vibo - oppure con il trasporto su un furgoncino. Alla fine, però, gli organizzatori hanno optato per il carrello.

 

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