mini mimosaL’associazione “Attivamente Coinvolte” (www.attivamentecoinvolte.org), con sede in Tropea ed attiva nelle province di Vibo Valentia e di Catanzaro, attraverso tre sportelli di ascolto, è specializzata nell’accoglienza donne in difficoltà e vittime di violenza, al fine di sostenere l’impegno e l’attività che offre alle donne che, quotidianamente, si ritrovano a subire le conseguenze della spirale della violenza, già al terzo anniversario dalla propria costituzione, comunica, ripercorrendo i ragguardevoli traguardi raggiunti dalla sua Presidente, l’avv. Luigia Barone, dalle sue socie, in linea con una politica circolare su base democratica, l’avvicendamento nella carica dell’avv. Stefania Figliuzzi, che si adopererà con determinazione e motivazione alla realizzazione della mission.

L’associazione, vuole porre l’accento, al già citato concetto di “politica circolare” al suo interno, ciò al fine di rendere più efficace lo scambio di conoscenze e di esperienze, tutto teso ad una politica di coinvolgimento, poiché l’influenza reciproca favorisce il processo di una maggiore efficacia del gruppo stesso. In sintesi se l’obiettivo di ciascun componente del gruppo sarà congruente con quello degli altri e la collaborazione prevarrà sulla conflittualità si riuscirà a lavorare meglio ad un progetto in comune.

Attivamente Coinvolte, già da tempo è entrata a far parte di un circuito internazionale di grande importanza, ha aderito alla CEDAW (Convenzione per l’Eliminazione di ogni forma di Discriminazione contro le Donne): si tratta di una convenzione approvata 30 anni fa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ad oggi sottoscritta da 186 Stati e composta da 30 articoli che identificano aree specifiche di discriminazione e indicano gli strumenti per eliminarla (www.womenin.net). In particolare la CEDAW chiede di rimuovere le discriminazioni che limitano la partecipazione delle donne alla vita pubblica e lavorativa e ai processi decisionali, di contrastare la violenza di genere e di impegnarsi per modificare la diffusa accettazione degli stereotipi associati ai ruoli tradizionali di uomini e donne nella famiglia e nella società, incoraggiando un’immagine paritaria di uomini e donne, cambiando la percezione tradizionale delle donne come oggetti sessuali, responsabili principalmente della crescita dei figli.

In linea con l’adesione alla CEDAW, lo scorso 17 gennaio 2012, la neo-Presidente, l’avv. Stefania Figliuzzi, unitamente a numerose socie dell’associazione, hanno partecipato all’evento di divulgazione del Rapporto Ombra e delle Raccomandazioni che il Comitato CEDAW ha rivolto all'Italia in occasione della 49° sessione di valutazione tenutasi lo scorso Luglio 2011 presso le Nazioni Unite a New York. L’evento si è svolto presso la Camera dei Deputati (Sala Mappamondo), alla presenza di centinaia di donne delle Istituzioni e della società civile.

L’evento, organizzato dalla Fondazione PANGEA onlus, per La piattaforma "Lavori in corsa: 30 anni CEDAW", ha sollevato le questioni critiche più rilevanti e le problematiche emerse dall’analisi sullo studio dei diritti delle donne in Italia e delle politiche per la loro attuazione.

Sono intervenuti presentazione, Violeta Neubauer (Membro Comitato ONU CEDAW), On. Rosa Maria Villecco Calipari, On. Barbara Saltamartini, On. Anita Di Giuseppe, On. Benedetto Della Vedova e la Dott.ssa Alessandra Servidori Consigliera Nazionale di Parità.

L’evento è stato seguito dalla visita della rappresentante ONU di un centro antiviolenza gestito da Differenza Donna, associazione che attualmente presiede la rete Nazionale dei Centri Antiviolenza e con la quale Attivamente Coinvolte lavora in stretta sinergia.

Purtroppo le storie tragiche di donne rientrano a pieno titolo nei principi espressi e perseguiti dalla CEDAW, gli stessi che coinvolgono ogni singola donna, ieri come oggi, in Calabria come nel resto d’Italia, d’Europa e del mondo. Le discriminazioni, le violenze e l’impossibilità di godere dei diritti fondamentali purtroppo si verificano per le donne in ogni Paese, sotto diverse forme e con intensità differenti, indipendentemente dallo status, dal reddito, dal livello di istruzione, dalla religione o etnia di appartenenza.

L’auspicio, da calabresi, è che tante altre realtà del nostro territorio, Enti pubblici e privati, associazioni, Istituzioni aderiscano alla CEDAW contribuendo ad informare e sensibilizzare sull’esistenza della piattaforma, assumendo una posizione chiara e inconfutabile sulla questione della discriminazione e della violenza di genere, per non vanificare le conquiste ottenute fino ad oggi e promuoverne di nuove.

In linea con una sempre maggiore partecipazione e sostegno da parte della società civile nei prossimi giorni, Attivamente Coinvolte promuoverà la nuova campagna di tesseramento per gli “Amici dell’associazione” attraverso la quale si prefigge di ampliare la rete di solidarietà che è essenziale per perseguire le molteplici attività poste a sussidio delle vittime di violenza.

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