semi si nasceRiceviamo e pubblichiamo

La doula Micòl De Castillo, esperta di parto e allattamento naturale, torna in Calabria con due nuovi incontri incentrati su ecologia del grembo, maternità possibili e scelte consapevoli. In collaborazione con l’associazione culturale “I Sognatori”, venerdì 21 e sabato 22 novembre alle ore 16, Al Centro di Torre (Palazzo Martelli, Biblioteca e sala consiliare, Via Mazzini 3, Torre di Ruggiero), sede della stessa associazione, Micòl incontrerà donne e madri per confrontarsi insieme sull'importanza dei naturali cicli femminili, sulla fertilità e il concepimento consapevole, sul contatto madre-figlio e sull'accudimento del neonato e del bambino.

Non si può infatti parlare di “uomo” e “Natura” come entità separate: una buona consapevolezza delle funzioni riproduttive, una buona nascita e un accudimento rispettoso dei cicli hanno conseguenze sulla salute delle future generazioni e sulla direzione che intraprenderà l'evoluzione umana.

Questo il programma degli incontri autofinanziati:

 

Venerdì 21 novembre ore 16:
Incontro di informazione e condivisione sui cicli femminili;
Fertilità e concepimento consapevole
Sabato 22 novembre ore 16:
Portare in fascia: l’importanza del contatto madre-figlio nei primi anni di vita;
Cerchio femminile: l’accudimento del bambino
A seguire, ore 18:
“Cinema al Centro", proiezione dello spettacolo teatrale "Nati in casa" di Giuliana Musso, un divertente monologo che mette in evidenza le differenze fra i parti di ieri e di oggi.

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Lunedì, 17 Novembre 2014 00:09

Serra, bomba ai danni di una macelleria

 

 

mini imageEsplosione in pieno centro cittadino a danno di un un'attività commerciale sita in via A. De Gasperi, a Serra San Bruno. Pochi minuti dopo le 23, una bomba ha letteralmente squarciato la saracinesca di una macelleria ubicata, dunque, in una delle vie più trafficate del centro cittadino, di proprietà di G. C. Il boato provocato dall'esplosione è stato avvertito a centinaia di metri di distanza. Un atto intimidatorio sul quale i carabinieri, giunti sul posto, stanno cercando di fare chiarezza. 

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mini allertameteo3Continua l’allerta meteo lanciata ieri dal centro funzionale multirischi dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria. L'ondata di maltempo dovrebbe entrare in realtà nel vivo anche nel territorio delle Serre nella giornata di domani. Infatti in gran parte del territorio regionale il livello di guardia è ormai altissimo, quello contrassegnato dalla protezione civile con il codice rosso (anche se per il nostro territorio si parla di codice arancione, ossia di secondo livello). La giornata di venerdì risulta essere la più critica e proprio per questo domani rimarranno ancora chiuse le scuole di Serra San Bruno di ogni ordine e grado e di tutti i paesi del comprensorio.

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de seta«Può sembrare incredibile, ma in Calabria ci sono ancora persone che vivono come all’origine dei tempi». Nonostante la frase, in apparenza, trasmetta un significato quasi spregiativo, è l’elogio più grande che questa regione abbia mai ricevuto da un maestro come Vittorio De Seta, per il quale l’aspetto primordiale di questa terra rappresenta la sua stessa essenza.

La frase è l’incipit di “In Calabria”, documentario girato da De Seta nel 1993 e distribuito dalla Rai. Il regista racconta la sua Calabria, che diede i natali alla madre e dove lo stesso morì – a Sellia Marina – il 28 novembre 2011.
L’occhio del grande documentarista si apre attraverso lo sguardo nostalgico su un popolo “martoriato” dal progresso. Ogni ripresa è pulita, quasi rituale, è una pura narrazione del rapporto che l’uomo per millenni ha consolidato con la natura: «Ritmi fissati, ritualizzati attraverso i millenni. Cambiare sarebbe stato un rischio».

L’uomo ha fatto tanto per trovare un giusto equilibrio con la natura, per armonizzarsi con essa nel tempo, fin quando non si è sentito come spinto a determinare un cambiamento brusco, andando perfino contro se stesso.
Il racconto della Calabria di De Seta può essere suddiviso in due parti. Nella prima, la macchina da presa valorizza ogni movimento generato dal lavoro manuale: il pastore che pulisce gli arbusti dalla neve per permettere alle pecore di cibarsi, la produzione della cagliata per fare il formaggio, il lavoro dei carbonai, i telai in azione. Uno scambio equo che l’uomo si accingeva a fare con la natura, alla quale attribuiva un «senso divino», basato su principi di solidarietà collettiva. Il bicchiere stracolmo di vino all’osteria – luogo sociale per antonomasia della classe contadina – fa pensare al senso di appagamento condiviso che una persona provava alla fine della propria giornata lavorativa, in netta contrapposizione con l’attuale società sempre più individualistica.

I vicoli dei paesi, quasi semivuoti durante il giorno, sono rusticamente disegnati, ma puliti e accoglienti sentieri che conducono il visitatore alla fervida attività delle botteghe e dei lavori casalinghi. In questo mondo, dove tutto è necessario e niente si spreca, sembra non esserci spazio nemmeno per la spazzatura, sconosciuta alla classe contadina e artigiana. Oggi invece, ogni centro urbano calabrese, spolpato fino all’osso, somiglia alla triste Leonia concepita da un profetico Calvino ne “Le città invisibili”.
Una rara suonata di chitarra battente e mandolino segna la fine del mondo ideale, fatto di agricoltura e artigianato, che cede il passo all’industrializzazione selvaggia, principale causa dell’abbandono e del proliferare dei “non luoghi”.

«L’anima calabrese ha un’impronta orientale. Qui, 5 secoli fa, quando il loro paese fu invaso dai turchi, arrivarono anche gli albanesi. Per quanto abbiano dimostrato un forte attaccamento alle tradizioni e abbiano mantenuto gelosamente la loro lingua, i costumi, il rito greco-ortodosso, hanno convissuto pacificamente con gli abitanti del posto. Quando nessuno soffia sul fuoco delle differenze fra i popoli, la gente semplice è portata a vivere in pace».
Il sogno industriale calabrese è andato distrutto e con esso la genuinità dei rapporti tra uomini e tra uomo e natura. Il centro siderurgico di Gioia mai avviato, sovrastato dalla Corale Greco-Albanese di Lungro, denota un «vuoto spirituale» ed è sintomo del «pericolo incombente sull’umanità». Per De Seta, la Calabria ha solo bisogno di riacquistare la propria identità.

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ALLAGAMENTISERRA SAN BRUNO - Dando seguito ad una nota diffusa dal centro funzionale multirischi dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria, il Comune ha disposto, per la giornata di domani, giovedì 6 novembre, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio di Serra San Bruno. La disposizione dell’Arpacal ha diramato, infatti, un avviso di criticità per la giornata di domani di codice "arancione" che corrisponde ad un'allerta di secondo livello in una scala che ne prevede tre.

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povertLa Cenerentola d’Italia è ancora la Calabria. La nostra regione si conferma la più povera dell’intera nazione con un Pil pro capite che nel 2013 si è fermato a soli 15.989 euro, meno della metà delle regioni più ricche della penisola: Valle d’Aosta (34.442 euro), Trentino Alto Adige (34.170 euro) e Lombardia (33.055). E’ questo quanto emerso dal rapporto Svimez 2014 presentato ieri a Roma. I dati dipingono un trend in calo per tutto il Mezzogiorno, che nel 2013 è sceso al 56,6% rispetto al valore del Centro-Nord. Un passo indietro di ben dieci anni, capace di riportare il Sud Italia ai livelli del 2003, con un Pil pro capite di 16.888 euro, mentre quello del Centro-Nord si è mantenuto a quasi il doppio: 29.837 euro pro capite. Un Sud, quindi, poverissimo, discriminato e senza lavoro, con alti tassi di povertà, emigrazione e disoccupazione e soprattutto con un progressivo invecchiamento della popolazione residente.

Dati che confermano la crisi amara in cui è caduto il Mezzogiorno, una delle zone d’Europa ormai a maggiore rischio desertificazione, dove i flussi di emigrazione sono ripartiti con la stessa intensità della metà del novecento, tanto che solo nel 2013 si sono contati ben 116mila abitanti che hanno fatto le valigie per spostarsi dal Meridione verso altre zone d'Italia e d'Europa. Anche il saldo tra natalità e decessi si è chiuso in largo passivo. Fenomeni determinati, anche e soprattutto, da un impoverimento continuo (il tasso delle famiglie meno abbienti è aumentato del 40% nell’ultimo anno) e dalla cronica mancanza di occasioni occupazionali (perso l’80% dei posti di lavoro nazionali tra il primo trimestre del 2013 e del 2014).

Il settore che più di tutti sembra aver accusato il colpo è quello industriale, che ha fatto registrare un calo del 53% degli investimenti dal 2007 al 2013, con un conseguente -20% degli operatori impegnati nel settore. Crollano anche i consumi delle famiglie (-13% in cinque anni) e la soglia dei soggetti occupati ha raggiunto i 5,8milioni, eguagliando il valore minimo registratosi dal 1977 ad oggi. Non va meglio per il settore turistico in preda ad una condizione di piena decadenza economica: fino all’agosto 2014 le imprese turistiche fallite o comunque sparite dal settore commerciale, hanno determinato un saldo negativo di 2.417 occupati.

Nell’ambito della presentazione del rapporto Svimez 2014, si è provato, in conclusione, anche a proporre soluzioni utili a determinare una giusta inversione di tendenza. Tra le idee di “policy” emerse, la fiscalità di compensazione, il rilancio degli investimenti, una politica industriale nazionale specifica per il Meridione. Strategie – afferma lo Svimez – che si pongono dentro una visione di sviluppo nazionale centrata sul riscatto del Mezzogiorno, basata su quattro direttive principali: rigenerazione urbana, rilancio delle aree interne, creazione di una rete logistica in un’ottica mediterranea, valorizzazione del patrimonio culturale.

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mini Tonno-Callipo-tifoseriaE' tutto pronto in casa Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia per l'esordio casalingo nel campionato di serie A2 UnipolSai. La formazione di coach Fefè De Giorgi affronterà al Pala Valentia la Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania compagine laziale neopromossa in Serie A2 UnipolSai.  Dagi giallorossi si attende un riscatto dopo il passo falso all'esordio contro Ortona. 

Coach Fefè De Giorgi potrebbe riproporre la medesima formazione schierata ad Ortona. L’unico dubbio del tecnico salentino è nel reparto dei centrali dove però Presta appare leggermente favorito sul lettone Korzenevics. I giallorossi dovrebbero scendere in campo con Sintini al palleggio, Gavotto opposto, Forni e Presta al centro, Vedovotto e Zanuto in posto 4, Cesarini libero. Coach Tofoli dovrebbe anch’egli affidarsi alla stessa formazione vista in campo domenica scorsa contro Matera con Krumins in regia, Buzzelli opposto, Festi e Alborghetti al centro, l’ucraino Shawrak e Ottaviani gli schiacciatori, Marchisio libero.

A presentare la sfida di domani ci ha pensato il capitano giallorosso Marcello Forni: "E’ necessario dare una svolta – ha affermato il centrale giallorosso – per ritrovare gli equilibri di cui abbiamo bisogno. Ad Ortona abbiamo giocato una buona pallavolo solamente nel primo set. Sappiamo che il percorso è lungo e che ogni insidia è dietro l’angolo; dobbiamo rimanere uniti e continuare a lavorare così come stiamo facendo. Contro Tuscania dovremo essere bravi a lottare palla su palla e ad imprimere fin da subito il nostro gioco. Siamo concentrati e determinati a far bene e siamo consapevoli che dovremo lottare pallone su pallone perché in questo campionato nessuno ti regala niente. Tuscania ha dimostrato contro Matera di avere grande grinta e determinazione. Dovremo essere bravi a rimanere umili e ad esprimere la migliore pallavolo possibile". 

A dirigere il match sarà la coppia composta da Maurina Sessolo di Lutrano di Fontanelle (TV) in Serie A dal 2009 e Christian Palumbo di Guardia Piemontese (CS)  in Serie A dal 2012.

 

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mini IMG_3036Serra San Bruno, che in passato fu uno dei paesi più importanti del vibonese per il grande fiorire delle maestranze locali, è ancora un luogo di persone estremamente sensibili agli antichi mestieri e dedite all’arte e all’artigianato. Ieri – sempre all’interno della manifestazione “La festa del fungo” promossa dalla Pro Loco – il centro storico di Serra è tornato a rivivere come un tempo. Molte abitazioni hanno ospitato una miriade di artigiani, e sono state aperte – alla stregua delle vecchie botteghe – per ospitare le maestranze (provenienti anche da altri comuni) che hanno preso parte al “Sentiero dell'artigiano”. Oggi, nonostante l’acquisto di prodotti a misura di centro commerciale abbia cambiato notevolmente l’approccio della gente con il mercato, tante sono ancora le persone che, rintanate nella propria casa, si dilettano ad esercitare i mestieri tramandati e appresi dai genitori. Tanti anche i giovani che hanno frequentato corsi professionali per entrare nel mondo del lavoro. Proponiamo qui una galleria fotografica degli stand presenti al “Sentiero dell’artigiano”.


(clicca sulle immagini per ingrandirle)

 

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striscione festafungoOrmai ci siamo. Domani, venerdì 3 ottobre, avrà inizio la prima edizione della Festa del Fungo, promossa dalla Pro Loco di Serra San Bruno. L’evento, svolto in concomitanza con la ricorrenza dei cinquecento anni della canonizzazione di San Brunone di Colonia - fanno sapere gli organizzatori - «si svolgerà dal 3 al 5 ottobre. Il primo giorno sarà dedicato ad un'escursione in montagna alla ricerca dei funghi; nel giorno successivo sarà realizzato invece un convegno micologico presieduto da alcuni esperti in materia, con l’esposizione dei funghi raccolti» tenuto nei locali di Palazzo Chimirri a Serra San Bruno. «Durante il terzo giorno - spiegano ancora i promotori dell’evento - si svolgerà la vera festa».

Infatti, proprio nel giorno di chiusura dell’attesa iniziativa, domenica 5 ottobre, i ristoranti convenzionati, partecipanti alla Festa del Fungo, segnalati da apposite locandine, offriranno a pranzo e cena un menù completo a base di funghi alla modica cifra di 15 euro, mentre, nel pomeriggio, lungo Corso Umberto I, l’arteria principale di Serra San Bruno, saranno allestiti stand enogastronomici per la degustazione e vendita di funghi freschi e lavorati. Sempre nell’ambito del programma organizzato dalla Pro Loco, verrà predisposto inoltre il percorso “Artigianando lungo le vie dell'arte” che si snoderà attraverso il cuore del caratteristico centro storico cittadino, arricchito dall’allestimento di botteghe nelle quali gli artigiani faranno bella mostra delle proprie creazioni e manufatti. Sempre domenica 5, nel centro storico, in cooperazione alla Pro Loco, anche le associazioni Il Brigante e Civitas Bruniana promuoveranno distinte iniziative culturali per arricchire ulteriormente l’evento.

Lungo il percorso delle botteghe, inoltre, saranno presenti diversi suonatori pronti ad allietare la giornata e dare il giusto contorno musicale all’iniziativa. «A tal fine – conclude la nota diffusa dei promotori della Festa del Fungo- la Pro loco Serra San Bruno invita tutti coloro i quali vorranno rivivere quelle che erano le maestranze locali o gustare i funghi delle montagne delle Serre, prodotto principe e celebre sia in ambito regionale che nazionale».

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carabinieriAttraverso un subdolo escamotage una sedicente dottoressa avrebbe sottratto a Pizzoni, piccolo centro del Vibonese, ben 600 euro in contanti ad un'anziana del luogo. Quest’ultima, 75enne, sarebbe stata tratta in inganno, dunque, da una sconosciuta che spacciandosi per dottoressa sarebbe riuscita ad entrare nella sua abitazione e a derubare la pensionata.

Una volta varcata la porta dell’appartamento, infatti, la falsa professionista avrebbe distratto l’anziana, impossessandosi del denaro per poi dileguarsi fra le vie del centro cittadino e facendo perdere, nel giro di pochi istanti, le proprie tracce.

Per fare luce sul caso sono già partite le indagini condotte dagli uomini della Stazione dei carabinieri di Vazzano.

 

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