nottemuseoSERRA - Nella notte di oggi, sabato 17 maggio, in occasione dell’iniziativa la “Notte europea dei musei” anche il Museo della Certosa di Serra San Bruno, aprirà in via straordinaria le porte , con ingresso libero, dalle ore 18.00 fino a mezzanotte.

L'iniziativa prevede uno specifico programma che partirà alle ore 19.00 con la visita guidata effettuata dal direttore del Museo, Fabio Tassone. Alle ore 21.00 avrà inizio un particolarissimo concerto musicale a cura dell’Istituto Musicale Pietro Mascagni di Serra San Bruno. Per l’occasione andrà in scena la “Fisorchestra” di San Lucido (Cosenza) diretta dal maestro Francesco Cassano, fisarmonicista Calabrese di fama internazionale.

Un anno particolarmente importante per il Museo della Certosa, che aggiunge così alle tante iniziative del 2014 un altro importante appuntamento. Già qualche settimana fa era stata celebrata l’inaugurazione della Sala polivalente “San Bruno”, realizzata all’interno della struttura, in occasione del ventennale della fondazione del Museo. Proprio nella nuova sala si esibirà il maestro fisarmonicista Cassano, che spazierà in un repertorio assai vario, da Bach a Piazzolla, ponendo in risalto il suono della fisarmonica solista. A seguire sarà la volta della “Fisorchestra” di San Lucido, composta da dieci giovani fisarmonicisti, diretti proprio dal maestro Francesco Cassano. In tal caso sarà eseguito un programma più vivace, composto di note trascrizioni di musica orchestrale.

Una notte europea, dunque, anche a Serra San Bruno. Un’iniziativa fortemente voluta dal direttore Tassone e realizzata in collaborazione con il maestro Luca Amato, direttore del “Mascagni”. Si attende quindi una cospicua partecipazione di visitatori, giunti magari da tutti i paesi del comprensorio, per questo importante appuntamento spirituale e artistico, direttamente fra le mura di quello che può considerarsi a tutti gli effetti uno dei Monasteri, ancora in funzione, tra i più affascinanti e misteriosi al mondo.

 

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mini sala_san_brunoDopo un anno e mezzo di lavori, la Sala polivalente del Museo della Certosa di Serra San Bruno è finalmente pronta. L’inaugurazione della struttura si terrà il prossimo martedì 6 maggio a partire dalle ore 18.00. L’iniziativa ricade nel fitto calendario di eventi organizzati per la celebrazione del Cinquecentesimo anno dalla canonizzazione di San Bruno e del ritorno dei Certosini nel monastero serrese. 
 
Il museo certosino, attivo fin dal 1994, proprio nell’anno del suo ventennale, si arricchisce dunque di una nuova perla. L’inaugurazione della sala avverrà alla presenza di diversi rappresentanti istituzionali locali e regionali, del direttore del museo Fabio Tassone e, soprattutto, del priore della Certosa, dom Jacques Dupont. Proprio lo stesso priore, ormai venti anni fa - per andare incontro alle esigenze dei numerosi visitatori, smaniosi di venire a contatto con la realtà certosina e di carpire i segreti della vita di clausura dei monaci - ebbe l’idea di creare una “appendice” esterna al monastero: il Museo della Certosa. Una struttura unica all’interno della quale, tra le altre cose, è riprodotta la vita ritirata dei monaci, con una fedele riproduzione della Chiesa conventuale interna alla Certosa o, ad esempio, delle celle dove gli stessi vivono e pregano per gran parte delle ore della giornata.
 
Per l’apertura ufficiale della nuova sala intitolata a San Bruno, a conclusione della cerimonia di inaugurazione, i presenti potranno assistere anche al concerto “Beata es Maria” eseguito dal coro “Ancillae Domini” diretto del maestro Licia Di Salvo.
 
Un ulteriore e positivo traguardo raggiunto, quindi, in occasione degli storici festeggiamenti che ricadono in questo prestigioso 2014, già anticipati alcuni mesi fa, nel novembre scorso, dal viaggio dell’associazione “Amici della Certosa” a Roma, quando il sodalizio guidato dal priore Dupont fece benedire direttamente da Papa Francesco l’icona di San Bruno realizzata da suor Mirella Muià. La stessa immagine sacra è in esposizione nella chiesetta ubicata all’entrata del monastero, dove resterà per tutto il 2014.
 
Rimane il grosso rammarico per il fatto che, mentre il Museo della Certosa si è dimostrato attivissimo per commemorare al meglio le prestigiose ricorrenze che ricadono nel 2014, nulla è stato invece partorito dalle istituzioni locali, ciò nonostante l’amministrazione comunale serrese abbia più volte ribadito l’intenzione di preparare delle iniziative ad hoc, ma, ad oggi, nessun riscontro ufficiale in merito è stato reso noto. 
 
 
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mini papa_certosaOn the news di sabato 3 maggio sarà speciale “Un santo a Serra San Bruno, Giovanni Paolo II”. Dalle ore 10.00 di sabato 3 maggio, in diretta sulle frequenze di Rs98, le testimonianze di chi, nel 1984, ha avuto la fortuna di abbracciare e dialogare con Papa Wojty?a. 
Nella seconda parte del programma le ultime curiosità sull'imminente inaugurazione della sala “San Bruno” presso il Museo della Certosa. Ospite in studio Fabio Tassone.
È possibile seguire la puntata anche in streaming all'indirizzo: http://tunein.com/radio/Radio-Serra-RS-980-s3103/
 
 
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certosino Il 2014 è l’anno, si potrebbe dire, giubilare per San Bruno e la sua città che lo ha sempre amato e venerato, Serra San Bruno custode gelosa della Certosa che accoglie le sacre reliquie del Santo. Infatti, in questo anno di grazia, ricorrono i cinquecento anni della beatificazione del Santo Patriarca ed o cinque secoli del ritorno dei frati certosini nel sacro convento serrese dopo un’assenza di ben quasi quattro secoli.

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mini _DSC0038SERRA SAN BRUNO Nello studiolo c’è poca luce. Il volto di dom Jacques Dupont si illumina a intermittenza mentre parla di povertà, di amore, di fragilità, di bellezza. Pesa ogni parola, ma ha la passione che non si immaginerebbe in un eremita. L'anno appena iniziato ha un'importanza particolare. Ci si appresta a celebrare i cinquecento anni dell’autorizzazione al culto di San Bruno e del ritorno dei certosini a Serra, dopo che dal 1192 al 1514 l’abbazia era passata sotto la regola cistercense. Al priore abbiamo chiesto com’è, nel 2014, la vita in Certosa, e come ci si appresta a celebrare questi anniversari nel monastero. «La vita del monaco – spiega dom Jacques – è definita dalla liturgia, che è scandita da ricorrenze. Non le viviamo come feste mondane, ma toccano la nostra esistenza. Queste ricorrenze ci portano a ringraziare Dio per questa realtà che è viva ancora oggi».

 

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mini intronizzazione_san_brunoL'icona di San Bruno, benedetta da Papa Francesco di recente, sarà solennemente intronizzata nella cappella esterna della Certosa proprio sabato prossimo alle ore 11.00. I visitatori potranno prenderne visione per tutto il 2014. Proprio dell’importante avvenimento si occuperà la prossima puntata di On the news, sabato prossimo a partire dalle ore 10.00 sulle frequenze di Rs98. In studio il direttore del Museo della Certosa, Fabio Tassone, mentre l'inviata speciale di On the news, Maria Grazia Franzè, curerà le interviste in diretta telefonica. Nella seconda ora, a grande richiesta, continua lo speciale "Congreghe e Diocesi", in studio tre ex Priori. Come sempre i radioascoltatori potranno partecipare in diretta con telefonate ed SMS.

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Giovedì, 09 Gennaio 2014 13:31

Il calciatore e il certosino

mini frapaolo_eusebioSERRA SAN BRUNO – E’ la storia di una amicizia, un incrocio di destini nato sui campi di calcio e custodito tra le mura della Certosa. Una storia d’altri tempi, quando si giocava per amore o per riscatto, e i soldi erano considerati più una eventualità che una bramosia. Quella tra due ex calciatori di serie A che negli anni sessanta giocavano in squadre contrapposte che si contendevano il primato in Portogallo e in Europa, è la dimostrazione di come uno dei sentimenti più nobili possa sopravvivere a tempo, distanza, e ritiro nella solitudine di un eremo.
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certosa allagamentoIl Museo della Certosa - nato nel ‘94 su impulso della comunità certosina di  Serra San Bruno, con lo scopo di rappresentare un importante legame tra la vita monastica ed il resto del mondo – è pronto a ripartite dopo il forte nubifragio che, nel novembre scorso, ha messo a dura prova tutto il comprensorio delle Serre. Infatti, anche i locali del Museo erano stati letteralmente allagati dall’abbondante pioggia caduta circa un mese e mezzo fa.

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mini libro_mirkoSERRA SAN BRUNO – Si terrà questa sera alle 18 a Palazzo Chimirri la presentazione del libro del giornalista Mirko Tassone “Dieci misteri certosini” ed. Falco. Aprirà la serata il presidente dell’associazione culturale Civitas Bruniana Bruno Tozzo, a seguire gli interventi del sindaco di Serra San Bruno Bruno Rosi, di Michele Falco della edizioni Falco. Relazioneranno intorno al libro il saggista Ulderico Nistico e l’autore di “Dieci misteri certosini” Mirko Tassone. Durante la manifestazione è prevista una personale di pittura dell’artista Celestina Fortuna. Interverranno anche la poetessa Bruna Filippone e la pittrice Antonella Di Renzo. Previsti anche intervalli musicali a cura del pianista Vittorio Vono e della cantante Valentina Viola. L’ultimo libro di Mirko Tassone ripercorre le tappe degli episodi più misteriosi e avvincenti legati alla Certosa di Serra San Bruno. L’antico monastero, fondato, da Bruno di Colonia alla fine dell'XI secolo, su un territorio donato dal conte Ruggero il Normanno, sorge nel cuore della Calabria, in provincia di Vibo Valentia. La sua fondazione ha avuto notevoli implicazioni politiche, poiché rappresentò un importante caposaldo per condurre a compimento l’opera di rilatinizzazione della Calabria centro meridionale, all’epoca influenzata dalla presenza greco-bizantina. Il volume si apre con una cronologia dei fatti salienti legati alla Certosa e ripercorre le tante vicende ricostruendone la genesi storica. Mirko Tassone, nato a Milano nel 1974, vive Tra Serra San Bruno e Roma. Collabora con diverse testate giornalistiche ed è corrispondente de Il Quotidiano della Calabria. Nel 2008 ha pubblicato il saggio Neofascismo e R.S.I. Il mito della Repubblica Sociale Italiana nella memorialistica e nella pubblicistica (Edizioni Settimo Sigillo), Nel 2011 si è classificato al secondo posto del concorso letterario  “Avventurosi sogni fantastici” (Roma) con un racconto  dal titolo Trent’anni dopo. 

(articolo publicato su Il Quotidiano della Calabria)

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Martedì, 22 Gennaio 2013 13:02

Centocinquant’anni di Serra e San Bruno

 

mini luigidamiani_www.settedolori.org_dipinto_G.M._PisaniEsattamente centocinquant’anni fa, il 22 gennaio del 1863, in virtù del Regio Decreto numero 1140 il Comune di Serra nella Calabria Ulteriore Seconda assumeva ufficialmente il nome di “Serra San Bruno”. Il Regio Decreto, firmato dal “Re galantuomo” Vittorio Emanuele II, accoglieva e ratificava la deliberazione approvata l’11 novembre 1862 dal consiglio comunale serrese guidato dal sindaco Luigi Damiani. Il cambio di nome era stato sollecitato dal Ministero dell’Interno: in seguito all’Unità d’Italia, infatti, molti comuni si ritrovarono a condividere la medesima denominazione. Per evitare ambiguità, il 30 giugno del 1862 il Ministero suggerì ai comuni che versavano in tale situazione “se non di cangiare affatto la attuale denominazione, farvi almeno qualche aggiunta che desumere si potrebbe dalla speciale situazione topografica secondo che il comune si trova nel monte o nel piano, al mare, o sovra un fiume o un torrente”.

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