Riceviamo e pubblichiamo

Se ci fossero tre premi da assegnare a chi riesce a farlo meglio allora il primo andrebbe sicuramente al Sindaco Donato e alla sua maggioranza; il secondo a parte della stampa asservita alle assurde posizioni dell’amministrazione; il terzo ai “politicanti della Domenica” che, senza vergogna, sono sempre pronti a salire sul carro del vincitore.

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In barba al cattivo tempo che tende a uniformare luci e colori, la cittadina di Chiaravalle si è svegliata stamani in un paese decorato da palloncini e fiocchi grazie all’iniziativa di alcune giovani chiaravallesi, che hanno deciso di dire "no" agli atti intimidatori che da qualche giorno a questa parte hanno interessato il loro territorio comunale.

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Nasce a Chiaravalle Centrale un'associazione di donne. Si chiama "Lascio un segno", costituita grazie alla voglia di un gruppo di amiche di intraprendere assieme un viaggio tutto al femminile. Attorno ad un aperitivo, in una sera qualunque, l’idea prende forma e diventa uno statuto che racchiude tutte quelle idee che saranno destinate a “lasciare un segno”. 

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Riceviamo e pubblichiamo

Le aree interne all’ attenzione della massima carica regionale. Dopo decenni in cui i territori dell’ entroterra sono stati dimenticati oltre che depauperati di tutti i servizi essenziali, si apre una prospettiva concreta di sviluppo. Il presidente Mario Oliverio nell’ultima seduta di giunta ha proposto e approvato insieme all’ esecutivo regionale la "Strategia regionale per le Aree Interne". 

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Si fa ancora più intricata la trama, già abbastanza aggrovigliata, del tratto della Trasversale delle Serre afferente al tronco Argusto-Gagliato. Una “fetta” della strada a scorrimento veloce, che avrebbe dovuto collegare la costa tirrenica vibonese a quella ionica catanzarese, passando per le montagne delle Serre. 

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mini gatta_ci_covaSarà il Gruppo folcloristico musico teatrale “Città di Chiaravalle”, sabato 10 con la commedia “Qui gatta ci cova”, a chiudere la stagione artistica, promossa Comune di Chiaravalle, Assessorato alla Cultura, e all’allestimento della quale ha collaborato assieme all’Associazione culturale “Tempo Nuovo” e all’Associazione culturale “Dinamicamente”.

Volge al termine così un cartellone ricco e variegato, voluto per coinvolgere differenti target di spettatori, che ha spaziato dalla prosa, alla musica passando dalla classica alla proposizione di brani cult di successo internazionale, dal varietà, alla magia, alla prosa, al teatro impegnato, al teatro in vernacolo che dà respiro alle tradizioni locali.

Un cartellone che ha registrato il patrocinio della Provincia di Catanzaro, del Consorzio di Metanizzazione delle Preserre, con i Comuni di Argusto, Brognaturo, Cardinale, Capistrano, Cenadi, Centrache, Gagliato, Monterosso, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, Polia, Torre Ruggiero, San Nicola da Crissa, San Vito sullo Ionio, Simbario, Spadola e Vallelonga.

Concluderà in bellezza dunque il Gruppo folcloristico musico teatrale “Città di Chiaravalle” (Gfmt), una realtà che da quattro decenni si fa testimone e interprete di costumi ed usi del territorio locale, e più ampiamente regionale.

Con la regia di Salvatore Russo, sabato 10 maggio alle ore 21 presso il Teatro “Impero”, porterà in scena la rappresentazione in tre atti “Gatta ci cova” dell’autore siciliano Antonio Russo Giusti. Una pièce che può a pieno titolo considerarsi uno dei capolavori del teatro in vernacolo. Ambientata nella Sicilia rurale del primo ‘900, ma riproposta calandola nel contesto calabrese, narra la storia di don Ciccio, padrone di una bella e operosa masseria, il quale, anche a causa di un incidente accadutogli da bambino, alterna momenti di infantile ingenuità ad altri di sottile arguzia contadina. Uomo buono e generoso, ha a cuore la terra avuta in eredità dalla madre, intende difenderne il possesso non tanto per sé, quanto per assicurare serenità e lavoro ai suoi dipendenti e per continuare le opere assistenziali e benefiche, intraprese seguendo gli insegnamenti materni. A lui si contrappone la sorellastra Antonia, donna avida e senza scrupoli, perfida e calcolatrice, decisa a tutti i costi a impadronirsi dei beni del fratello. Ci si trova insomma alla classica eterna lotta tra il buono ed il cattivo, tra il bene ed il male e i due contendenti si affidano all’unico strumento che sembra poter stabilire una verità imparziale: la legge!

Ma, come troppo spesso accade, la giustizia umana si perde dietro una serie di cavilli e sotterfugi, di lungaggini e burocrazie e finisce per allontanarsi dalla reale essenza dei fatti e delle cose. Per fortuna, ed è questa la vera morale della storia, c’è un’altra giustizia, la si chiama “fato”, “provvidenza” o “volontà divina”, capace di intervenire e ristabilire una volta per tutte la verità e il diritto.

Sono interpreti della rappresentazione: Massimo Hauber, Simona Gigliotti, Valentina Maida, Antonietta Caruso, Carmelo Principe, Loredana Capano, Giuseppe Sestito, Pino Daniele, Toto Sestito, Luigia Procopio, Gaspare Mazzara, Ciccio Maida, Roberto Servello, Mario Suppa e Salvatore Russo.

Per informazioni e prenotazioni si può contattare il Gruppo folcloristico musico teatrale “Città di Chiaravalle” ai numero 3291249136 e 3473453525, rivolgersi all’Associazione “tempo nuovo” chiamando allo 0967/92186, si può ancora visitare il sito www.teatrotemponuovo.it

Un concerto pianistico di spessore, con il precedente appuntamento, ha regalato al pubblico del Teatro “Impero” l’esibizione del musicista Stefano Spitali. Proveniente dal capoluogo lombardo, Spitali ha trascorso qualche tempo fa un periodo di vacanze nella cittadina preserrese, colpito dall’ospitalità ha deciso di offrire un suo spettacolo che è stato inserito in cartellone.

L’artista, diplomato presso il conservatorio “Verdi” di Como, vanta un’intensa carriera concertistica, in veste di solista e camerista, che lo ha condotto anche nel 2009 ad esibirsi presso l’Universidad Nacional de Bogotà in Colombia.

Da Bach a Beethoven, da Chopin a Liszt, facendo richiamo a testi poetici e miti antichi, si è snodato il viaggio musicale ed emozionale proposto dal maestro Spitale.

 

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mini teatro_impero“Me soggira si voli fari zita” sarà la prossima rappresentazione che verrà allestita al teatro Impero di Chiaravalle per il prosieguo della stagione teatrale. Domani, alle ore 21, il gruppo di attori dell’Associazione Culturale “Luna Gialla” di Pellaro (RC) interpreterà la suddetta commedia brillante diretta da Bruno Latella. Tra gli interpreti Santo Nicito, Maria Latella, Emanuela Borrello, Caterina Bani, Angelo Latella, Sofia Marasco e Stefano Morabito.
 
Uno dei temi centrali della rappresentazione, come si può spesso notare nelle commedie, sarà una curiosa diatriba familiare tra Marianna Pasqua – vedova arzilla e piena di vita – e la figlia Patrizia, sposata con Filippo Scolaro, che assume nei confronti della madre un atteggiamento pregiudiziale ma, più che altro, teme che la sua eredità possa finire in mano altrui, magari in un potenziale e nuovo compagno dell’estroversa madre.
 
Come ogni rappresentazione teatrale che si rispetti, il messaggio principe della stessa è di matrice prettamente sociale, soprattutto se le scelte bizzarre di una “anziana” signora vengono ponderate in contesti familiari abbastanza “bigotti”.
Può dunque una vedova ricominciare da zero, scegliere di innamorarsi e non restare legata a stereotipi sociali che le impediscono di vivere la propria vita?
Buona visione!!
 
Si ricorda che la stagione teatrale 2014 è curata dall’ente Comune di Chiaravalle (Assessorato alla Cultura), di concerto con l’Associazione Culturale “Tempo Nuovo”, l’Associazione Culturale “Dinamicamente” e il “Gruppo Folcloristico musico-teatrale Città di Chiaravalle”.
 
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mini LItalia_s_destaL’appuntamento con “L’Italia s’è desta, un piccolo (falso) mistero italiano” è per stasera 9 aprile, ore 21 presso il teatro “Impero” di Chiaravalle C.le. Nuovo tassello della brillante stagione teatrale allestita per il 2014, “L’Italia s’è desta, un piccolo (falso) mistero italiano” è una rappresentazione teatrale dal forte contenuto sociale. Carla, la protagonista, è una donna racchiusa in una sorta di costume pirandelliano. Tutti in paese la conoscono ma nessuno praticamente la prende in considerazione. Come il celebre Pascal, Carla vive la sua esistenza quasi come se non avesse una vera e propria identità. Nel duro teatro della vita, piuttosto che un Carattere lei non è altro che un elemento scenografico, paragonabile agli attori del cinema grottesco di Ciprì e Maresco.
Nemmeno quando confessa di avere assistito ad un rapimento di ‘ndrangheta nessuno le crede, nonostante fosse l’unica testimone oculare del fatto. Ad ogni modo, trova il modo per raccontare la sua storia e risolvere questo “mistero italiano”, per poi ripiombare presto nel suo routinario oblio.
 
Il testo e la regia sono di Rosario Mastrota che per la sua rappresentazione ha diretto l’attrice Dalila Cozzolino. Tra i riconoscimenti conferiti lo spettacolo è vincitore del Festival per monologhi Uno – Teatro del Romito, Firenze; del Festival Teatropia 2012 – mafia e politica – Università degli studi, Siena; del Premio Centro alla drammaturgia 2012 – Teatro dei Battuti, Cuneo.
 
 
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mini serrese2013-2014Con la Promozione, ormai, in tasca e ottenuta con largo anticipo, la Serrese in quel di Gasperina rimedia la seconda sconfitta in questo campionato, dopo quella contro il Campora. La squadra di mister Amoroso è già proiettata alla finale di coppa Calabria contro l'Uria 2000, che potrebbe consentire ai biancoblu di portare a casa un altro trofeo, dopo la vittoria del campionato. Non una gara particolarmente emozionante quella contro Gasperina. Basti pensare che il primo tempo si è chiuso con uno scialbo 0 a 0. Dopo dieci minuti dall'inizio del secondo tempo, i padroni di casa sbloccano la partita con un calcio di rigore ben trasformato da Sanzo. La partita termina, di fatto, qui ed il Gasperina ottiene dunque un successo importantissimo per la lotta playoff. Dal canto suo, la Serrese è scesa in campo senza stimoli visto che, come già anticipato, l'obiettivo primario, ovverosia la conquista della Promozione, è già nelle mani della squadra biancoblu. 

Per quel che riguarda, invece, le altre partite, il Badolato si conferma seconda forza del campionato, espugnando il terreno di gioco di Campora con un netto 2 a 0. Le reti sono state siglate da Piroso intorno alla mezz'ora, mentre il raddoppio è arrivato grazie a Girillo a quindici minuti dal termine. Un Fronti corsaro a Nocera Terinese costringe i padroni di casa all'ennesimo ko in questa stagione. Perentorio 6 a 0, inoltre, del Marina di Nicotera ai danni del Real Pianopoli. L'altra vibonese impegnata nel girone, il Piscopio - reduce tra l'altro dalla sconfitta rimediata allo stadio "La Quercia" di Serra San Bruno - si riscatta e rifila tre reti alla Stilese. Successo di misura, infine, del Chiaravalle contro l'Atletico Maida.

Riportiamo di seguito i risultati completi della 26esima giornata e la classifica aggiornata

Gasperina  Serrese 1 - 0
Campora  Badolato 0 - 2
Piscopio Stilese 3 - 0
Chiaravalle Maida 1 - 0
Nicastro San Calogero 4 - 1
Terina Fronti 0 - 1
M. Nicotera R. Pianopoli 6 - 0

Ha osservato il turno di riposo: BivongiPazzano

Serrese  58
Badolato 44
Fronti 43
R. Nicastro 37
Marina di Nicotera 36
Gasperina 36
Campora 36
Piscopio 34
Stilese 31
Real Pianopoli 30
San Calogero 30
BivongiPazzano 25
Maida 23
Chiaravalle 21
Terina 15


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locandina commedia chiaravalleContinua sulla scia di un ottimo successo la stagione culturale della città di Chiaravalle Centrale. Oggi sabato 29 marzo, all'interno della sala Impero, a partire dalle ore 21, si esibirà la celebre Compagnia Teatro Popolare della città di Vibo Valentia. Il longevo sodalizio vibonese porterà in scena la commedia “Don Vicenzu, Mastru Turi e l’imbenzioni i l’acqua cadda”, testo redatto da Raffaele Gemelli, adattamento e regia di Carmelo Genovese, quest'ultimo trascinatore e anima del gruppo teatrale.

L'ambientazione della suddetta opera è un tipico contesto familiare, dove Don Vincenzo vuole farla da padrone, imponendo finanche un'assurda 'patria potestà' sulla sorella, destinata ad occuparsi delle faccende familiari e impossibilitata ad uscire di casa per evitare di fomentare le gelosia del fratello.

Ma, oltre alla gelosia nutrita nei confronti delle sorella, la vera fissa di Don Vincenzo sono le invenzioni! Infatti, la sua casa non è altro che un laboratorio, dove lo stesso tenta di realizzare i suoi fantomatici progetti. Però, di conseguenza ad un curioso espediente adottato dalla sorella e dalla futura sposa di Don Vincenzo, le cose per lui cominceranno a cambiare... Come ogni commedia che si rispetti, il finale sarà caratterizzato da una giusta dose di colpi di scena.

Gli interpreti del gruppo teatrale saranno: Paolo Cusa, Domenico Borgia, Genny Longo, Nunzia Ambrosio, Stefania Romano, Letizia Lico, Bentivoglio Angela, Roberta Greco e Rocco Valente.

La stagione culturale della città di Chiaravalle Centrale è curata dall'Assessorato alla Cultura del Comune, supportato dall'Associazione Culturale “Tempo Nuovo”, dall'Associazione Culturale “Dinamicamente” e dal “Gruppo Folcloristico Città di Chiaravalle”. 

 

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