Lunedì, 23 Dicembre 2013 13:24

Le note mancanti del Natale

interrotte«Il Natale non si fa se non c’è la zampogna», così recitava in un canto Salvatore Barreca, abile suonatore e cantore della Locride. Fra pochi giorni le zampogne – proprio in attesa del Natale – cominceranno infatti a diffondere nell’aria la loro dolce sinfonia. Ma, quest’anno, si sentirà la mancanza delle note di Pasquale Raffa e di Leonardo Tassone, due esponenti delle famiglie storiche di suonatori e costruttori di quella che è considerata, in Calabria, la mamma di tutti gli strumenti tradizionali. In più di un mese sono venuti a mancare entrambi, lasciando un vuoto incolmabile nella cultura musicale tradizionale.

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mini DSCN2499_optSIMBARIO - Don Peppino Scopacasa sarebbe stato felice! Infatti, è proprio per merito del defunto parroco, che giovedì scorso è giunta in Simbario l'effige della Beata Vergine del SS. Rosario di Pompei. Anni fa don Peppino, con una lettera indirizzata al Santuario della Madonna del Rosario di Pompei, esprimeva la volontà di avere nella sua chiesa (quella della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo), il dipinto della Madonna del Rosario affinché i fedeli della sua comunità potessero venerarlo. Simbario e i simbariani hanno sempre avuto uno stretto legame con la Madonna del Rosario, lo attesta anche la presenza di una Confraternita omonima oramai estinta. Ma, quando si entra nella chiesa matrice, è facile imbattersi (navata laterale destra) nella cappella del Rosario dove ancora esiste il simulacro vestito della Vergine, molto probabilmente commissionato dall'antica Confraternita secondo gli studi della giovane Storica dell'Arte di Simbario Antonella Leandro.
Giovedì 7 novembre il dipinto della Madonna di Pompei (copia fedele dell'originale), è entrato trionfalmente in paese, accompagnato dai rappresentanti del Santuario campano, dai parroci della zona e da tanti amministratori locali. All'arrivo, il sindaco di Simbario Francesco Andreacchi, si è cimentato in un insolito quanto suggestivo rituale, "consegnando alla Madonna" una targa, con dentro una vecchia chiave, la chiave della città, affinché la stessa possa custodire tutta la comunità. Di seguito, i fedeli hanno partecipato alla processione per le vie del paese prima di prendere parte alla Santa Messa.
Per la solenne occasione è stato redatto un ricco programma religioso. A partire dalle 8:30 di mattina, nella chiesa della Trasfigurazione, pellegrini e fedeli possono partecipare alle varie funzioni in onore della Vergine del Rosario. La permanenza della Madonna di Pompei a Simbario è prevista fino a domani.  
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mini corteo t28Si è tenuta nei locali dell’aula consiliare del comune di Torre di Ruggiero, la conferenza stampa di presentazione del calendario degli eventi estivi che allieteranno la cittadina per tutto il mese di agosto. All’incontro hanno preso parte oltre che il sindaco Pino Pitaro, anche l’attivista dell’Associazione Culturale ‘il Brigante’ Sergio Gambino. Nell’ambito della conferenza stampa il sindaco ha voluto soffermarsi in particolar modo sull’evento di apertura della stagione estiva torrese, che rappresenta il fiore all’occhiello dell’intero cartellone programmato dall’amministrazione comunale. Si tratta di una tre giorni denominata “Terra è Liberta – festa della nocciola & della chitarra battente”, che dal 6 all’8 agosto intratterrà cittadini e turisti all’insegna delle tradizioni, della musica e della gastronomia. Il sindaco Pitaro ha ribadito che si tratta di “un evento-progetto, che non si limita alla semplice festa, ma che vuole tracciare un percorso di riscoperta delle nostre tradizioni musicali, gastronomiche ed etnoantropologiche, mettendo in risalto la vocazione agricola del territorio, soprattutto per quel che riguarda i percorsi del noccioleto.”
Gambino, componente dell’Associazione Culturale ‘Il Brigante’ di Serra San Bruno che ha curato la direzione artistica dell’evento, ha sottolineato “l’importanza di fare sinergia fra i territori per creare una rete che guardi alla valorizzazione e riscoperta delle nostre risorse sociali e culturali, passando in particolar modo dalle testimonianze e dal bagaglio culturale ed esperienziale posseduto da figure chiave del territorio. Basti pensare a figure come quella di Bruno Citino, un vero e proprio patrimonio artistico, il più grande suonatore vivente di chitarra battente, oggetto di studio dal noto etnomusicologo Valentino Santagati nella pubblicazione “A Chitarra du Vinu”, o gli altrettanto conosciuti  fratelli Corrado, grandi costruttori e suonatori di zampogna a chiave che prenderanno, anche loro, parte all’evento. Quest’evento – prosegue Gambino – rappresenta una risposta concreta al fallimento della globalizzazione, il preludio ad una nuova economia basato sul ritorno alla terra ed alle nostre ricchezze, all’agricoltura che nella zona delle Serre e delle Pre-Serre è stata in passato il settore trainante, unico comparto valido, oggi, per rilanciare l’economia del territorio e per creare una rete economico-culturale che funga da reale alternativa alla crisi.” Da qui l’idea di denominare la tre giorni, appunto “Terra è Liberta.” Nello specifico il programma prevede per la serata d’apertura, lunedì  6 agosto l’attesissimo spettacolo “Qua si campa d’aria” del famoso cantautore nonché cantastorie dialettale calabrese di genere folk Otello Profazio, mentre nella giornata successiva andrà in scena il gruppo siculo-calabrese ‘Farragonia’ con ‘Musica della tradizione’. Nella serata di chiusura verrà proposto lo spettacolo teatrale e di musica popolare ‘Io vedo, io sento… e parlo. Mafia da sud a nord’ degli Zabara. Gli spettacoli andranno in scena nell’anfiteatro comunale. Inoltre, per tutto il corso della tre giorni, si terranno incontri e dibattiti sul tema “Terra è Libertà” e dalle ore 19.00 le vie del paese saranno allietate da stand gastronomici e dall’animazione dell’Associazione Cultuale ‘Il Brigante’ con il ballo dei ‘Giganti’ accompagnati dalla ‘Banda Pilusa’.

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Venerdì, 23 Marzo 2012 15:55

Michele Tassone e la Chiave delle Serre

mini nigri“Serra è la mamma di la zampogna”, questo uno dei tanti detti calabresi che tesseva le lodi della nostra fiorente cittadina. Nella tradizione musicale serrese, troviamo peculiarità del tutto diverse, quasi anomale, rispetto a tutto il resto della Calabria. Nella prima metà dell’ottocento vi sono in Serra costruttori e suonatori di “bengiu e mandulinu”, strumenti che venivano suonati quotidianamente anche dai ceti sociali più bassi. Costruttori e suonatori di chitarra battente, costruttori e suonatori di zampogna. La zampogna a chiave. Nel resto delle Calabrie gli strumenti più diffusi sono le varianti della zampogna "a paru" (si fa riferimento alla lunghezza delle due canne melodiche), "surdulina" nella Sila e più lunga, nel reggino. Poi la "chiave" nelle Serre, da qui, poi, l’inventiva e la sperimentazione di costruttori del livello di Monteleone da San Giorgio Morgeto, partoriscono la cosiddetta “ammoderna”, copia in piccolo della zampogna a chiave, (ma senza la chiave), ma con uguale foratura e proporzioni.

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mini SERRAC5Si pensava fosse una passeggiata. Così non è stato. Alla fine, però,  grazie anche ad un ottimo secondo tempo, il Serra calcio a 5 del patron Claudio Pisani ha prevalso meritatamente sul Città di Fiore con il risultato di 7 a 1. Primo tempo scialbo e avaro di emozioni (1-1). Nella ripresa, i locali scendono in campo con una mentalità diversa e conquistano un successo pesante, che consente ai vibonesi di superare in classifica l’ Amantea. Vittoria ampiamente meritata, dunque, la cui dedica non può che andare a Francesco De Caria, vittima di un brutto infortunio sabato scorso in quel di Catanzaro. Grazie al successo conquistato ieri, i vibonesi recuperano una posizione, staccando l’ Amantea, fermato in casa dalla Catanzarese “Stefano Gallo”. Vittoria importantissima in chiave salvezza anche per il Lokron contro il Città di Paola. Successo largo e, per certi aspetti, anche inaspettato del Cataforio (6 a 1 contro il Kroton). Il Calabria Ora del presidente Citrigno espugna Corigliano e vede avvicinarsi il sogno promozione. L’ Altetico Catanzaro surclassa il Citrarum con un netto 8 a 0, mentre l’ Odissea 2000 subisce la seconda sconfitta consecutiva in quel di Rende (4 a 3 il risultato finale). 

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