mini amakorAmakorà, che in greco antico vuol dire amore per la propria terra. E questi ragazzi lo dimostrano nelle parole e nei fatti. Nasce in seno all’associazione Subsicinum (l’antica Vazzano) questo nuovo gruppo musicale che esprime i suoi sentimenti utilizzando strumenti della tradizione musicale calabrese e cantando i propri componimenti in dialetto calabrese. Una rivisitazione della musica popolare calabrese vista in chiave etno-pop che, partendo dalla loro “maestra”, Nuzza Fabrizio, che assieme al fiero sindaco della cittadina delle pre-serre calabresi Domenico Villì, ha tenuto a battesimo questa nuova compagine musicale, interpretando in modo sincero e passionale quei canti “ad aria”, quelle tarantelle, quei suoni che hanno imparato andando a lezione dagli anziani del loro paese, unici detentori del patrimonio musicale e sonoro calabrese.

Dunque Vazzano, avrà adesso tra le tante cose belle che possono essere annoverate al patrimonio di questa ridente cittadina (ricordiamo che è il paese natale di Sharo Gambino), anche il suo gruppo musicale, che saprà certo portare ulteriore lustro al panorama musicale calabrese.

Proprio ieri sera, in Piazza Fuscà il loro primo concerto di presentazione del loro primo lavoro “Sognu” e tra chitarra battente, pipita e “ciaramedha”, lira calabrese, tamburelli, organetti, ma anche batterie e bassi elettrici in una sorta di abbraccio musicale, hanno entusiasmato il loro paese natio, fiero di aver dato i natali a questi giovani che non hanno dimenticato le loro radici e le mantengono ben strette, non vergognandosi del loro “accento” calabrese, anzi facendosene vanto e motivo d’orgoglio.

La loro prossima apparizione pubblica sarà all’apertura del “Spadola loves folk”, manifestazione gemellata col Taranta Power di Caulonia e che sarà ospite, nelle serate successive dei Taranproject e di Mimmo Epifani, balaustre della musica etno-folk calabrese.

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mini parafonRiceviamo e pubblichiamo:
I Parafonè,musicanti calabresi, presentano il loro nuovo lavoro "Disperanza" domenica 29 luglio alle ore 18 presso il Teatro Impero di Chiaravalle (Cz). 
Il collettivo musicale Parafonè, rappresenta al meglio una tradizione consolidata che memore del proprio passato è capace di rinnovarsi allargando intenti e prospettive. Formatisi nel 2002, i Parafonè festeggiano il loro primo decennale con “Disperanza”, il nuovo disco che ne riassume appieno le orgogliose e vibranti tematiche che verrà presentato la prossima domenica, 29 luglio, presso il teatro Impero di Chiaravalle alle ore 18. Decidere di confrontarsi con le tematiche popolari per i componenti del gruppo, rappresenta un’ esigenza precisa che ha radici profonde nella cultura popolare calabrese, della quale il gruppo si sente figlio e naturale espressione. IParafonè lo fanno in modo solare e leggero, riproponendo, con arrangiamenti  originali e coerenti, gli antichi temi e canti della tradizione orale-musicale della Calabria. Rivisitare la musica popolare senza cadere in un logoro clichè rappresenta una sfida difficile per ogni musicista, specie se l’approccio ai materiali si mantiene integro e puro. Ben consapevoli di ciò, l’impegno dei Parafonè è quello di riproporre la musica senza variarne l'essenza, utilizzando gli strumenti  tramandati di padre in figlio come chitarra battente, zampogna, lira, organetto, tamburello, fischiotti e quant’altro. Strumenti antichi che lasciano intravedere una straordinaria attualità soprattutto in una società che tende a smarrire le proprie identità culturali.  Sono proprio gli anziani e gli uomini che hanno vissuto la musica popolare come metodo di espressione che affonda nei ricordi e nella voce di un antico canto, i capisaldi espressivi di un modo che deve essere strenuamente difeso. Ciò non significa necessariamente respingere le influenze musicali di altre culture, anzi, per i Parafonè questo è un metodo di lavoro che favorisce il confronto e la crescita, sia essa musicale e culturale, del singolo individuo come della “koinè” di appartenenza, tramite il messaggio implicito che esprime la musica stessa, capace di suscitare pacifici sentimenti di  tolleranza e armonia. Negli anni il gruppo ha sviluppato una propria identità precisa  correlata a una crescita musicale entusiasmante, originatasi non solo dalle esperienze dirette sui palchi di tutta la Calabria, ma soprattutto da un lavoro di ricerca e di sperimentazione costante, il cui approccio è stato  rigoroso e attento ad ogni minimo dettaglio. Grazie a questo impegno il gruppo ha assorbito dai suonatori della tradizione con grande umiltà e riconoscenza, le basi di un linguaggio poi sviluppato ed aggiornato in proprio.Il viaggio “on the road” ha portato i Parafonè ad esibirsi sulle piazze di quasi tutta la Calabria e anche in prestigiose ribalte oltre oceano, come è accaduto presso il Columbus Center di Toronto, o suonando per le comunità di emigrati calabresi riunitesi per l’importantissimo “Columbus Day” a New York, rappresentando la Regione Calabria nella giornata commemorativa della scoperta dell'America.Tra gli altri lavori che il gruppo ha portato a termine si ricordano le colonne sonore firmate per spettacoli teatrali, nelle collaborazioni  con alcune delle compagnie più accreditate in Calabria come “Compagnia Teatro del Carro” e “Dracma centro sperimentale di atri sceniche” con il quale è in cantiere un progetto teatrale che prevede la partecipazione di Giorgio Albertazzi nonché la partecipazione alla colonna sonora del film “Riturnella” di Francesca Garcea attualmente in concorso presso diversi festival cinematografici.Intensa anche la collaborazione con l'attore e cabarettista Rocco Barbaro e Alberto Patrucco. I Parafonè sono stati inoltre ospiti dell'Orchestra popolare Calabrese OPC i cui progetti hanno ospitato artisti del calibro di Pierò Pelù, Simone Cristicchi e The Dhol Foundation.Nel 2011 è uscito il primo lavoro discografico “Il ritorno dei Suoni” edito da Elca Sound in vendita in tutta Italia tramite catalogo Feltrinelli. “Disperanza” è il titolo del secondo, atteso capitolo, le cui tematiche sono così riassunte dal loro leader e portavoce Bruno Tassone: "C'è una sottile linea che unisce disperazione e speranza, paradosso del presente confuso che viviamo. Una contrapposizione di riflessioni ”sonanti", che abbiamo cercato di riassumere in questo nostro secondo disco, scaturito dalle idee apportate da ognuno di noi. Antipodi musicali e letterari, legati alla Calabria la terra da cui sgorgano con orgoglio le nostre radici, luogo concreto e paradiso della mente, che unisce e separa, attira e respinge." I Parafonè proprio quest'anno festeggeranno il decennale dalla loro costituzione; oltre a Tassone (chitarra battente e zampogna a chiave), il gruppo è formato da Angelo Pisani (lira calabrese, fischiuttu di canna, zampogna a chiave e mandolino). Omar Remi (basso elettrico), Gianluca Chiera (bouzouki greco), Fabio Tropea (percussioni), Antonio Codispoti(organetto, pipita e tamburello) e Domenico Tino, (chitarra acustica e voce).Quello di domenica prossima sarà un prologo benaugurante della tournèe estiva che li vedrà battere ogni angolo della Calabria, con la loro musica mai troppo placida o rassicurante, dove il gruppo alterna sperimentazione e tradizione, attingendo anche ai versi di Achille Curcio e Bruno Pelaggi per trarre benefica ispirazione: "Le nostre- riprende Tassone- sono canzoni di amore e protesta, dove mescoliamo storia e futuro, secondo la nostra visione. Non ci vergogniamo certo a dire che veniamo dalla campagna, praticando una vita semplice ed essenziale, fondata su valori autentici e sinceri." Restiamo umili e questo si avverte anche nella nostra musica, schietta e palpitante, specie se confrontata con le sonorità di un presente "urban-digitale”, colto ma probabilmente falso." 
Al teatro impero di Chiaravalle saranno presenti:
Gregorio Tino (Sindaco Chiaravalle)
Danilo Gatto (etnomusicologo)
Otello Profazio (cantastorie)
Franco Megna (segretario nazionale Federazione Italiana Tradizioni Popolari)  
Partecipazioni e concerti più importanti:
Riccia Folk Festival (CB), “Antichi Suoni” Novi Velia (SA), Love Folk Spadola  (VV). Tarantella Power Badolato (CZ),    “Facimu Rota” Motta Filocastro (VV), “Calabria in Festa” Chivasso (TO), Profumi di Calabria (ROMA), Tirullalleru Oppido Mamertina(RC), Paleariza (RC), Satriantella Satriano (CZ), “Passaggi di tempo” omaggio a Fabrizio De Andrè (VV), Folk Festival Cardinale(CZ)
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mini ernestoschinellaRiceviamo e pubblichiamo:

Dopo il successo della serata inaugurale a fine giugno,  il tour estivo che condurrà il giovane Ernesto Schinella in giro per diversi centri della Calabria, approderà a San Nicola da Crissa sabato 28 luglio, alle ore 21.30.

Ernesto Schinella che, abbiamo potuto ammirare per le sue doti canore, per la sue capacita d’intrattenere e per la sua coinvolgente simpatia nella prima edizione del programma “Ti lascio una canzone”, e a fianco di Pupo, nello show del sabato sera “Volami nel cuore”, si presenta ora con una nuova sfida: due ore di spettacolo emozionante, dal repertorio orecchiabile e in grado di soddisfare diversi gusti musicali,  accompagnato da  una band composta da formata da 8 musicisti: fiati, coriste, batteria, chitarra, tastiere e basso.  Ci saranno anche due ballerine che, con le coreografie curate dall’Accademia delle Muse di Chiaravalle Centrale, faranno da cornice alle  performance musicali. E c’è da scommetterci  Ernesto con la sua consueta verve non mancherà di regalare qualche divertente siparietto.

Per informazioni sulle altre date del tour si può visitare il sito www.ernestoschinella.it

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mini corteo t28Si è tenuta nei locali dell’aula consiliare del comune di Torre di Ruggiero, la conferenza stampa di presentazione del calendario degli eventi estivi che allieteranno la cittadina per tutto il mese di agosto. All’incontro hanno preso parte oltre che il sindaco Pino Pitaro, anche l’attivista dell’Associazione Culturale ‘il Brigante’ Sergio Gambino. Nell’ambito della conferenza stampa il sindaco ha voluto soffermarsi in particolar modo sull’evento di apertura della stagione estiva torrese, che rappresenta il fiore all’occhiello dell’intero cartellone programmato dall’amministrazione comunale. Si tratta di una tre giorni denominata “Terra è Liberta – festa della nocciola & della chitarra battente”, che dal 6 all’8 agosto intratterrà cittadini e turisti all’insegna delle tradizioni, della musica e della gastronomia. Il sindaco Pitaro ha ribadito che si tratta di “un evento-progetto, che non si limita alla semplice festa, ma che vuole tracciare un percorso di riscoperta delle nostre tradizioni musicali, gastronomiche ed etnoantropologiche, mettendo in risalto la vocazione agricola del territorio, soprattutto per quel che riguarda i percorsi del noccioleto.”
Gambino, componente dell’Associazione Culturale ‘Il Brigante’ di Serra San Bruno che ha curato la direzione artistica dell’evento, ha sottolineato “l’importanza di fare sinergia fra i territori per creare una rete che guardi alla valorizzazione e riscoperta delle nostre risorse sociali e culturali, passando in particolar modo dalle testimonianze e dal bagaglio culturale ed esperienziale posseduto da figure chiave del territorio. Basti pensare a figure come quella di Bruno Citino, un vero e proprio patrimonio artistico, il più grande suonatore vivente di chitarra battente, oggetto di studio dal noto etnomusicologo Valentino Santagati nella pubblicazione “A Chitarra du Vinu”, o gli altrettanto conosciuti  fratelli Corrado, grandi costruttori e suonatori di zampogna a chiave che prenderanno, anche loro, parte all’evento. Quest’evento – prosegue Gambino – rappresenta una risposta concreta al fallimento della globalizzazione, il preludio ad una nuova economia basato sul ritorno alla terra ed alle nostre ricchezze, all’agricoltura che nella zona delle Serre e delle Pre-Serre è stata in passato il settore trainante, unico comparto valido, oggi, per rilanciare l’economia del territorio e per creare una rete economico-culturale che funga da reale alternativa alla crisi.” Da qui l’idea di denominare la tre giorni, appunto “Terra è Liberta.” Nello specifico il programma prevede per la serata d’apertura, lunedì  6 agosto l’attesissimo spettacolo “Qua si campa d’aria” del famoso cantautore nonché cantastorie dialettale calabrese di genere folk Otello Profazio, mentre nella giornata successiva andrà in scena il gruppo siculo-calabrese ‘Farragonia’ con ‘Musica della tradizione’. Nella serata di chiusura verrà proposto lo spettacolo teatrale e di musica popolare ‘Io vedo, io sento… e parlo. Mafia da sud a nord’ degli Zabara. Gli spettacoli andranno in scena nell’anfiteatro comunale. Inoltre, per tutto il corso della tre giorni, si terranno incontri e dibattiti sul tema “Terra è Libertà” e dalle ore 19.00 le vie del paese saranno allietate da stand gastronomici e dall’animazione dell’Associazione Cultuale ‘Il Brigante’ con il ballo dei ‘Giganti’ accompagnati dalla ‘Banda Pilusa’.

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