TROPEA Si moltiplicano gli incontri per dire No alla modifica della Carta costituzionale. Mercoledì 16 novembre, a partire  dalle 17, nella sala convegni di Palazzo Santa Chiara (Ex Ospedale) sita in Largo Ruffa a Tropea, si terrà un incontro pubblico incentrato sui temi riguardanti la riforma costituzionale Renzi-Boschi.

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On the news cambia veste e dalle amministrative passa al giornalismo di inchiesta affrontando il tema della mortalità nelle Serre, dopo il preoccupante studio dell’Istituto superiore di Sanità diffuso dal Comitato civico Pro Serre. Ospite il giornalista Salvatore Albanese, anche in veste di presidente del Comitato, assieme al sindaco di Fabrizia Antonio Minniti.

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trasversale cantieriHanno deciso di disertare le urne per riaccendere i riflettori sulla “grande incompiuta”, la Trasversale delle Serre. Diversi cittadini residenti nei comuni di Argusto, Gagliato, Chiaravalle Centrale e Torre di Ruggiero, proprio in concomitanza con l’apertura delle operazioni di voto per il rinnovo del consiglio regionale, domenica prossima a partire dalle ore 8, potrebbero porre in essere una significativa manifestazione di protesta, attraverso la quale – facendo fulcro sull’invito al non voto – intendono riportare agli onori della cronaca la questione della Strada statale 182, la Trasversale delle Serre.

I cittadini, per l’occasione, hanno costituito un comitato spontaneo che, in primis, focalizzerà l’attenzione verso un obiettivo chiaro: il completamento degli appena quattro chilometri che mancano per la realizzazione del tratto Gagliato-Argusto. Un “pezzo” di Trasversale ormai pronto, ma misteriosamente non ancora consegnato perché privo della segnaletica stradale e delle barriere di sicurezza sul ciglio della carreggiata. Poi l’attenzione del neonato sodalizio civico potrà spostarsi sugli altri tratti ancora adibiti a cantiere. Un’iniziativa, quindi, volta ad attirare l’attenzione di una classe politica sorda rispetto alle grottesche vicende che hanno caratterizzato la storia di un’infrastruttura ideata ormai oltre cinquanta anni fa ed il cui mancato completamento, secondo i promotori dell’iniziativa, non sta facendo altro che aggravare la piaga dello spopolamento dell’aree interne.

Come già detto, il comitato sta vagliando in queste ore la possibilità di porre in essere una protesta proprio per la mattinata della prossima domenica 23 novembre, in concomitanza con il voto regionale. L’iniziativa dovrebbe essere svolta nell’area “Scamardi” di Argusto, dove i referenti del sodalizio opereranno una protesta civile, sancita dalla raccolta delle tessere elettorali che dovrebbero essere poi riconsegnate, magari all’attenzione del prefetto di Catanzaro, Raffaele Cannizzaro, in modo da indurre un numero il più possibile maggiore di cittadini a non votare. Per l’occasione si è pensato di allestire un gazebo come luogo fisico di riferimento per la raccolta delle tessere, anche se al momento i promotori sono ancora in attesa di ottenere da parte delle autorità competenti il rilascio delle autorizzazioni che consentano oltreché l’occupazione del suolo pubblico anche la buona riuscita dell’evento.

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mini sanroccoSERRA SAN BRUNO - Nel corso della tradizionale processione per i festeggiamenti in onore di San Rocco, tenuti nella giornata di sabato 16 agosto, la statua del santo non è stata portata a braccia, bensì sistemata su un carrello meccanico spinto dai fedeli.

Insolita decisione quella adottata, dunque, dal "Comitato San Rocco", che si è visto costretto a dare seguito ad una decisione impartita dalla Curia arcivescovile di Catanzaro-Squillace. Il provvedimento si sarebbe reso necessario in seguito ai casi registrati ad Oppido Mamertina, San Procopio e Scido, riguardo ai presunti inchini delle statue dinnanzi alle abitazioni di boss o elementi potenzialmente appartenenti a clan 'ndranghetisti.

La processione si sarebbe potuta svolgere o secondo il rituale "tradizionale" - e cioè portata in spalla da "portatinti" selezionati in un elenco di nominativi indicati in questo caso dal Comitato, da sottoporre al controllo preventivo della Prefettura di Vibo - oppure con il trasporto su un furgoncino. Alla fine, però, gli organizzatori hanno optato per il carrello.

 

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fiorindo 3per3Sul campo del centro polisportivo Palarcobaleno di Pizzo Calabro è andato in scena il terzo e ultimo concentramento provinciale Under 13 femminile di pallavolo delle specialità 3x3 e 6x6. Società ospitante la Nuova Volomen Pizzo, che ha dunque predisposto al meglio la giornata, rivelatasi alla fine soprattutto un sano appuntamento di sport e socializzazione.

Le compagini che hanno preso parte all’iniziativa sono state il Serra nel Volley, Monterosso, Volomen Pizzo, Volley Club Nicotera e Redan Volley. Secondo quanto stabilito dal calendario degli incontri, nella mattinata si sono disputate le gare del 3x3, mentre quelle del 6x6 sono state disputate nel pomeriggio. In mezzo un prelibato pranzo offerto dalla società ospitante, per dare energia alle piccole atlete ma anche per promuovere maggiore socialità fra i gruppi. Fra tutte le squadre, risultavano assenti le compagini di Monterosso, Vibo Marina, Pizzo Dream Volley e Porto Santa Venere che avevano esaurito i propri incontri in calendario nelle giornate di concentrazione precedenti.

In definitiva tutte le squadre si sono distinte per il grande impegno profuso, ma grandi meriti sono stati tributati alle ragazze del Serra nel Volley di Serra San Bruno, guidate impeccabilmente dal mister Fiorindo Lagrotteria, una realtà pallavolistica che è emersa in maniera netta e decisa negli incontri disputati. Infatti, secondo le classifiche ufficiali stilate dal Comitato provinciale Fipav di Vibo Valentia, proprio il Serra nel Volley è risultato vincitore del torneo 3x3 femminile, mentre per il 6x6 il primo posto se lo è aggiudicato il Pizzo Dream Volley. Accedono quindi alla fase delle finali regionali a 12 squadre, che si disputerà a Crotone e la cui data sarà nei prossimi giorni comunicata dal Comitato Regionale: il Serra nel Volley, il Fiamma Monterosso e il Volley Nicotera.

A tenere alto il nome di Serra San Bruno un magnifico gruppo di pallavoliste capaci di conquistare 11 vittorie su 11 incontri totali disputati, con un solo set perso. Il Serra nel Volley ha dunque preso parte al torneo con Assunta Valente (capitano), Francesca De Raffaele, Francesca Condina, Caterina Tassone e Caterina Ariganello. Un’altra grande soddisfazione dunque per le ragazze di mister Lagrotteria, questa volta arrivata in una delle competizioni più affascinanti fra le nuove specialità pallavolistiche, ossia il 3x3, che sta conquistandosi la giusta ribalta sportiva sono da due anni a questa parte.

 

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bosco mamma 118Per avere maggiori chiarimenti in merito all'ormai imminente costruzione di una centrale a biomassa si è costituito a Mongiana, alcuni giorni fa, un sodalizio apartico, spontaneo, denominato Comitato Civico “Mongiana Salute”. Gli attivisti del neo movimento della cittadina delle Reali Ferriere, proprio per approfondire la questione, hanno indirizzato una lettera aperta all’attenzione del neo sindaco, Bruno Iorfida; al Procuratore di Vibo Valentia, Giovanni Bruno; al comandante della Compagnia dei Carabinieri e al dirigente del Commissariato di Polizia di Serra San Bruno e al comandante del Corpo Forestale dello Stato della sede di Vibo Valentia.

Attraverso la missiva il comitato spontaneo intende, anzitutto, informare ufficialmente le autorità «di una situazione grave e paradossale» che – a dire dei membri del sodalizio civico - «la gestione commissariale ha lasciato in eredità alla neonata amministrazione».

«Nel cuore di una cittadina che ha come suo unico valore l’ambiente, il verde, i boschi, una perla dove l’archeologia industriale lascia ancora intravedere la storia d’Italia, decisasi per molti versi anche in questi boschi – si legge ancora nella lettera - non si punta all’agro alimentare, che sarebbe il preludio del turismo, di uno sviluppo sostenibile, ma si punta alla produzione d’energia. Ben venga, se questa deve essere d’aiuto alla collettività, ma non a discapito anzitutto delle leggi, ma soprattutto della salute e della qualità della vita della nostra comunità».

Ci si riferisce, dunque, alla costruzione di un impianto di produzione d’energia a biomassa che dovrebbe sorgere in stretta vicinanza alla zona urbana, «a ridosso delle case» e che «la precedente e scellerata amministrazione ha concesso di far fare senza il benché minimo rispetto delle leggi vigenti in materia». Infatti, proprio perchè la Calabria non ha alcuna legislazione in merito alla costruzione ed ubicazione delle centrali a biomassa, rifacendosi quindi alla legislazione nazionale, la distanza minima dal centro abitato rispetto alla centrale dovrebbe essere di non meno di tremila metri in linea d’aria. A Mongiana, invece, i metri tra la centrale di prossima creazione e le prime abitazioni, secondo quanto riferito dal Comitato, sarebbe di soli cinquanta metri.

Il tutto sarebbe stato deciso, dunque, già da diversi anni, senza tra l’altro che fosse stata regolarmente informata la cittadinanza: «Esiste in Italia dal 30 Ottobre 2001 una convenzione sull’accesso alle informazioni, la partecipazione alle decisioni in materia ambientale da parte della cittadinanza, nota come Aarhus, (ratificata con la legge n. 108 del 16 marzo 2001)» spiega ancora la lettera indirizzata al sindaco.

«Non permetteremo mai che la nostra terra, che il lavoro di anni e anni di tante persone venga imbruttito e danneggiato da un mostro che divora bosco, ossigeno e silenzio. Hanno contezza coloro che hanno stabilito nelle segrete stanze e contra legem di creare questo inceneritore (perché nella buona sostanza di questo si tratta) di quanti e quali siano i danni creati dalle polveri sottili?» chiedono gli attivisti del Comitato, pronti dunque a lottare a tutela del proprio territorio.

 

 

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mini scaviSolo pochi giorni fa il Prefetto di Vibo Valentia, Giovanni Bruno, ha deciso di dare seguito alla richiesta inoltrata dagli attivisti del Comitato civico pro Serre di tenere un incontro istituzionale, alla presenza di alcuni dei massimi referenti territoriali, sulla preoccupante questione dei rifiuti tossici che sarebbero stati interrati in diverse zone della Calabria tra gli anni ‘80 e ‘90. Ancora prima la stampa locale aveva pubblicato una serie di articoli in cui venivano testualmente riportati stralci di testo del documento n. 0488_003 desecretato dal Governo il 5 maggio scorso.

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prefetto brunoSi è tenuto ieri mattina alla Prefettura di Vibo Valentia un incontro tra il capo dell’ufficio territoriale del governo, Giovanni Bruno, i rappresentanti istituzionali di diversi comuni del Vibonese ed i referenti del Comitato Civico pro Serre. Un tavolo necessario a promuovere ulteriori approfondimenti rispetto all’allarme scattato alcuni giorni fa in seguito alla desecretazione di alcuni documenti a firma Sisde – precedentemente coperti dal segreto di stato – riferiti al probabile interramento di rifiuti tossici in diverse zone del centro-sud Calabria.

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mini assemblea_pubblica_comitato_pro_serreÈ ormai da diversi giorni che siamo in possesso dei file che riportano i carteggi desecretati dal Consiglio dei Ministri, che documentano, fra le altre cose, i presunti traffici internazionali di scorie radioattive smaltiti in passato dalla ‘ndrangheta in diverse aree della nostra regione.Gli inquirenti, già venti anni fa – secondo quanto riportato negli stessi carteggi – avrebbero identificato la presenza di scorie radioattive occultate, tra gli anni '80 e ’90, anche nel territorio delle Serre calabre. 

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mini comitatoContinua l’azione condotta dal Comitato Civico Pro Serre a tutela del comprensorio. In relazione agli ultimi sviluppi riguardanti la rete sanitaria del territorio, gli attivisti del sodalizio hanno deciso di organizzare un incontro con la cittadinanza per fare il punto della situazione e rilanciare la battaglia a tutela del Presidio “San Bruno”, a danno del quale, già nei prossimi giorni, potrebbe abbattersi la manna dei tagli decisi dal “Patto per la Salute 2013-2016” che sta per essere sottoscritto tra le Regioni ed il Governo. Il provvedimento porterebbe al taglio dei presidi sanitari con meno di 60 posti letto. Come se non bastasse, nei giorni scorsi, altri importanti atti hanno contribuito a determinare lentamente l’ulteriore declino del nostro ospedale.
 
Altro argomento meritevole di attenzione - secondo gli stessi attivisti del Pro Serre - sono le terrificanti rivelazioni, attinenti ai rifiuti tossici e alle scorie radioattive che sarebbero stati sversati anche nel nostro territorio a partire dagli anni ‘90, così come riportato dai carteggi dei Servizi Segreti desecretati di recente. 
 
La cittadinanza è invitata a partecipare, dunque, all’assemblea che si terrà domani, domenica 1 giugno, in piazza Azaria Tedeschi a Serra San Bruno a partire dalle ore 19.30.
 
 
 
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