mini conf_stampa_mirko_30_aprile_2012SERRA SAN BRUNO - «E’ doveroso che con molta serenità, il sindaco di Serra Bruno Rosi, anche in virtù del suo slogan “un dovere morale”, convochi un consiglio comunale per riferire all’intero consesso e alla comunità sulla vicenda del “caso Zaffino”. Nel caso in cui il primo cittadino non reputi opportuno fare questo e contravvenire al dovere di trasparenza nei confronti della comunità, deve fare un passo indietro e dimettersi». Così il consigliere di minoranza Mirko Tassone nel corso della conferenza stampa che il movimento politico “Al lavoro per il cambiamento” ha deciso di convocare in riferimento alle ultime vicende che riguardano la revoca del’ex assessore comunale

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mini tropea3Erano ineleggibili perchè avevano debiti verso il comune, per tasse non pagate, per alcune migliaia di euro. E quando sono stati eletti nel consiglio comunale di Tropea avrebbero dichiarato il falso. Così sette consiglieri comunali, di cui quattro assessori, hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini e sono accusati di false attestazioni a pubblico ufficiale. Una tegola pesantissima per l'amministrazione guidata da Gaetano Vallone, in carica dall'agosto scorso dopo che il Consiglio di Stato ha ribaltato l'esito delle elezioni del 2010 che avevano sancito la sconfitta dell'attuale sindaco per soli tre voti. Dalle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Vibo e' emerso che gli indagati erano debitori da piu' anni verso il comune.

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mini elezioni_comunaliSi avvicina la data di scadenza per la presentazione delle liste elettorali per il rinnovo dei consigli comunali in programma per i prossimi 6 e 7 maggio. Una scadenza che nella provincia di Vibo Valentia interesserà 14 comuni, alcuni dei quali con popolazione inferiore a 1.000 abitanti.  Diverse le novità, a partire dai termini di presentazione delle liste. Con decreto legge n. 15, dello scorso 27 febbraio, “i termini per la presentazione delle liste e delle candidature, previsti dagli artt.28, decimo comma, e 32, decimo comma, del D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, sono stati anticipati al trentaquattresimo e al trentatreesimo giorno antecedenti la data della votazione. Tali termini cadranno pertanto nei giorni di lunedì 2 aprile (dalle ore 8 alle ore 20) e di martedì 3 aprile (dalle ore 8 alle ore 12)”.

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mini Elezioni-amministrative-2012_01Si avvicina la primavera e con essa le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, che interesseranno 1024 comuni dello stivale di cui 87 calabresi, 14 dei quali nella provincia di Vibo. Tante le novità che caratterizzeranno questa tornata elettorale: le leggi in materia di contenimento della spesa degli enti locali obbligano ad una riduzione del 20% del numero dei consiglieri e degli assessori comunali rispetto all'ultima volta. Per i comuni fino a 10.000 abitanti sarà applicata un'ulteriore riduzione che vedrà nei comuni fino a 1.000 abitanti, l'abolizione della figura dell'Assessore comunale attribuendo così le competenze di Giunta al Sindaco. Il Vicesindaco sarà, dunque, nominato fra i Consiglieri.  Non si terranno invece le Elezioni Provinciali per le 9 province che avrebbero dovuto rinnovare gli organi amministrativi. Queste saranno commissariate secondo quanto previsto dal decreto "Salva Italia".

A meno di un mese dalla presentazione ufficiale delle liste che parteciperanno alla competizione elettorale, iniziano a circolare le prime indiscrezioni che, come è facile prevedere, ci accompagneranno fino a Pasqua. 

In quel di Brognaturo la situazione appare, sempre secondo le voci che circolano, oramai  abbastanza definita. Scontata la presenza della lista civica vincitrice dell'ultima tornata che però, sempre secondo indiscrezioni, pare non confermerà al comando il sindaco uscente ma punterà tutto su un volto nuovo della politica, pescato comunque sempre dal serbatoio storico del sindaco Tassone. Immancabile anche la presenza dell'eterno secondo Bruno Papa che, per la terza volta, capeggerà una squadra con apparentemente ben pochi cambiamenti rispetto alle ultime elezioni. A differenza di 5 anni or sono sarà presente una terza compagine che, nel segno del rinnovamento, proverà a sconvolgere gli equilibri politici del paese. Pare sia Mimmo Salerno il leader di questa squadra di volti nuovi pronti a battersi contro la stasi politica che da sempre caratterizza il piccolo borgo montano. Una cosa è certa, in un paese che conta circa 500 votanti, con tre compagini agguerrite, pronte a sfidarsi senza esclusione di colpi, nulla è scontato.

Decisamente più incerta la questione spadolese che vede confermata la scadenza naturale della legislatura con conseguente chiamata alle urne per i cittadini, ma il cui sindaco è stato eletto soltanto nel 2010 al turno di ballottaggio, ribaltando il risultato delle elezioni del 2007. Anche qui pare saranno tre le compagini che si daranno battaglia. Dovrebbe essere riconfermato, a capo di una delle liste, Giuseppe Barbara, attuale sindaco anche se, negli ultimi tempi si registra il serpeggiare di qualche malumore. Sicura, pare, appaia anche la presenza di Michela Tassone, vincitrice dell'elezioni del 2007, ma che, sempre secondo indiscrezioni, sarebbe alle prese con una diaspora interna al proprio gruppo dalla quale potrebbe nascere una terza lista.

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mini consiglieri_davanti_alla_prefettura1SERRA SAN BRUNO – I quattro consiglieri comunali di minoranza di Serra San Bruno ieri pomeriggio sono stati ricevuti ieri dal prefetto di Vibo Valentia, Michele Di Bari. Com'è noto i quattro esponenti dell'opposizione (Mirko Tassone, "Al lavoro per il cambiamento"; Raffaele Lo Iacono, MpA; Rosanna Federico, Pd; Giuseppe Raffele, "La Serra") si erano autosospesi nel corso del Consiglio comunale di giovedì scorso, esprimendo preoccupazione e chiedendo chiarezza sul caso Zaffino. Bocche cucite all’uscita dall'Ufficio Territoriale del Governo, al momento quindi non è dato sapere il contenuto del colloquio tra l'opposizione e il prefetto di Vibo. Il quartetto aveva annunciato l'autosospensione dal Consiglio comunale fino a quando non ci sarebbe stato il colloquio chiarificatore col prefetto, arrivato nella serata di ieri.

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mini minoranza_serraSERRA SAN BRUNO – I quattro esponenti della minoranza in seno al Consiglio comunale serrese sono determinati a chiedere al prefetto se nell’amministrazione comunale “esistono ancora le condizioni, sotto ogni profilo incluso quello della legalità, per gestire la cosa pubblica”. Il concetto è stato ribadito più volte nel corso della conferenza stampa indetta dall’opposizione all’indomani della seduta di Consiglio in cui l’ex assessore Bruno Zaffino ha chiesto platealmente al sindaco Bruno Rosi di dire tutta la verità sulla sua estromissione improvvisa dalla giunta, provocando la reazione della minoranza che si è autosospesa dal Consiglio in attesa di chiarimenti con il prefetto.

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mini palazzetto_tetto_crollatoSERRA SAN BRUNO – Dopo il tetto della Cappella dei Frati della Certosa, crollato parzialmente nei giorni scorsi, questa volta a venire giù è il tetto del centro polisportivo, o meglio di quello che avrebbe dovuto essere il palazzetto provinciale dello sport. L’eterna incompiuta della Provincia, che regala il pietoso benvenuto a quanti giungono nella cittadina serrese da Mongiana o Nardodipace, è una struttura su cui in realtà hanno messo le mani, si fa per dire, ben due province. Questa costruzione, iniziata quando Serra San Bruno faceva parte della provincia di Catanzaro, è proseguita o forse sarebbe meglio dire che non è proseguita, eccezion fatta per il tetto, sotto la competenza della provincia di Vibo Valentia, che l’ha successivamente abbandonata

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mini consiglio_anti_abolizione_ProvinceIl Consiglio provinciale di Vibo Valentia, presieduto questa sera da Francesco Miceli, ha approvato all’unanimità il documento unitario definito recentemente dal coordinamento nazionale dei presidenti dei Consigli provinciali, attraverso il quale si sollecita l’adozione di una serie di iniziative per contrastare il processo di abolizione delle Province. L’Assemblea - tenutasi nell’ambito della mobilitazione coordinata dall’Upi, che ha visto nella giornata odierna la convocazione di tutti i Consigli provinciali d’Italia - ha affrontato gli stessi temi discussi durante la riunione congiunta dei cinque Consigli provinciali calabresi, che si è tenuta a Lamezia il 23 gennaio scorso. È stato probabilmente questo il principale motivo della scarsa partecipazione registratasi oggi, nonostante la convocazione fosse aperta alla partecipazione di tutte le forze sociali, economiche e politiche del territorio. Presenti soltanto 12 consiglieri, quasi esclusivamente di maggioranza; grandi assenti, invece, sindaci, consiglieri regionali e parlamentari, tranne l’ex senatore Antonino Murmura, considerato unanimemente il padre fondatore della Provincia di Vibo Valentia, essendo stato a suo tempo il principale promotore della sua istituzione.

A introdurre la discussione è stato il presidente Francesco De Nisi, che ha rimarcato le contraddizioni giuridiche e sostanziali di una scelta legislativa «giustificata dalla presunta volontà di tagliare le spese, ma che nei fatti incrementerà nel complesso i costi della Pubblica amministrazione». 
«Le funzioni esercitate delle Province sono insostituibili - ha continuato -, tant’è che la nuova normativa delega alle Regioni la programmazione su area vasta e riconosce quindi implicitamente la necessità di un coordinamento su base territoriale. In pratica, si vuole sostituire un’amministrazione democraticamente eletta, e per questo diretta espressione dei cittadini, con aziende regionali che finiranno inevitabilmente per far lievitare la spesa pubblica». 
Sulla questione dell’abbattimento dei costi, considerata la ratio della nuova disciplina, De Nisi ha particolarmente insistito, sottolineando che «un solo consigliere regionale costa quanto l’intero Consiglio provinciale vibonese». «L’Assemblea regionale costa alla collettività 100 milioni di euro l’anno, a fronte dei 300mila euro spesi per quella provinciale - ha aggiunto -. Se davvero avessero voluto tagliare le spese, avrebbero dovuto iniziare dalle Regioni e da tutte quelle aziende pubbliche che consumano ogni anno miliardi di euro. La lotta alla Casta non si fa mandando a casa consiglieri provinciali democraticamente eletti che fruiscono di indennità pari a circa 400 euro al mese, come accade per quelli vibonesi».
Il presidente della Giunta ha posto l’accento anche sul destino lavorativo dei circa 60mila dipendenti impiegati nelle Province, «che dovranno essere trasferiti in altre amministrazioni pubbliche, a meno che non si adottino, come pure è stato paventato, provvedimenti di mobilità forzata, con un futuro di precarietà per tantissime famiglie. Come si può ipotizzare, ad esempio, che la Regione assorba i circa tremila dipendenti delle cinque Province calabresi, se nel 2006 a sua volta ne ha trasferiti duemila nelle stesse amministrazioni, contestualmente al passaggio-farsa delle funzioni che non erano più di sua competenza?».
Infine, De Nisi si è soffermato sulle incognite derivanti dall’abolizione dei confini provinciali e, dunque, sul venir meno di tutti quei presidi che sussistono soltanto su base territoriale, a cominciare da Questure, Prefetture e Aziende sanitarie. «È sempre pericoloso sottrarre spazi alla democrazia - ha concluso - e abolire le Province per assecondare tensioni demagogiche e populiste è un errore abnorme».
Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Stefano Soriano, che si è rammaricato per la scarsa partecipazione al Consiglio aperto, stigmatizzando in particolare l’assenza dei rappresentanti dei Comuni, «sui quali graveranno le conseguenze negative dell’abolizione delle Province».
Appassionato e ricco ci spunti l’intervento dell’ex assessore Murmura, che ha sottolineato l’incostituzionalità del processo legislativo in atto. «Difendere le Province significa difendere la Costituzione della Repubblica italiana», ha detto, invitando a sollevare la questione dinnanzi alla Consulta.
«Di afasia determinata dall’ignoranza», ha parlato invece il consigliereBarbara Citton, mentre Vittoria Toscano, della Fp-Cgil, si è detta «sconcertata per l’assenza dei cittadini e dei vari rappresentanti politici e istituzionali».
Tornando nel merito dell’ordine del giorno, con il documento approvato questa sera all’unanimità, «la Provincia richiede alla Regione di promuovere il ricorso alla Corte Costituzionale, per fare dichiarare l’incostituzionalità delle disposizioni contenute nell’art. 23, commi 14 - 21, del decreto legge 201/2011 che violano i principi costituzionali di autonomia e democrazia e sono in contrasto con la forma di stato prevista dal titolo V, parte II, della Costituzione». Inoltre, unitariamente alle altre Province italiane, si chiede al Governo e al Parlamento di approvare una riforma organica delle istituzioni di governo di area vasta che sia basata sulle seguenti priorità: «Intervento immediato di razionalizzazione delle Province attraverso la riduzione del numero delle amministrazioni; la razionalizzazione dovrà essere effettuata in ambito regionale, con la previsione di accorpamenti tra Province, mantenendo comunque saldo il principio democratico della rappresentanza dei territori, con organi di governo eletti dai cittadini e non nominati dai partiti. Ridefinizione e razionalizzazione delle funzioni delle Province, in modo da lasciare in capo alle Province esclusivamente le funzioni di area vasta. Eliminazione di tutti gli enti intermedi strumentali (agenzie, società, consorzi) che svolgono impropriamente funzioni che possono essere esercitate dalle istituzioni democraticamente elette previste dalla Costituzione. Istituzione delle Città metropolitane come enti per il governo integrato delle aree metropolitane. Riordino delle amministrazioni periferiche dello Stato, legato al riordino delle Province. Destinazione dei risparmi conseguiti con il riordino degli enti di area vasta ad un fondo speciale per il rilancio degli investimenti degli enti locali».
Ufficio stampa Provincia Vibo Valentia
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mini manifestazione_ospedaleRiceviamo e pubblichiamo: 

"A chi pensava che il Comitato civico Pro-Serre fosse andato in soffitta rispondiamo con un rinnovato e più concreto impegno. Gli attivisti del comitato stanno mettendo in cantiere nuove e più importanti iniziative, che culmineranno l’11 febbraio con uno sciopero generale, a cui tutta la cittadinanza sarà chiamata a partecipare per dare un segnale forte a quella politica che sembra essersi dimenticata di questo territorio. Serra San Bruno conta ben 2 consiglieri regionali, di cui uno di maggioranza che ricopre la carica di presidente della Commissione sanità; la provincia di Vibo Valentia a sua volta conta ben 4 consiglieri regionali ed 1 assessore, ma nonostante ciò sembra un territorio senza alcuna rappresentanza politica.

 I tagli previsti dal piano di rientro sembrano voler colpire e affondare le Serre. La media dei posti letto nelle province di Reggio, Cosenza, Crotone e Catanzaro è di circa 2,8pl per 1000 abitanti mentre a Vibo questa media sfiora l’ 1,4pl per 1000 abitanti. Ciò è anomalo soprattutto se si mettono a confronto le province di Crotone e Vibo Valentia, che sono molto simili sia come estensione del territorio che come densità di popolazione. Se poi analizziamo le conseguenze del decreto 106 del Commissario ad acta Scopelliti ci accorgiamo di avere a che fare con dei conti puramente ragionieristici, che non tengono in considerazione le pessime condizioni della viabilità, soprattutto nei mesi invernali, e l’ inesistenza di servizi pubblici di trasporto. Non si è nemmeno tenuto in considerazione l’aumento della migrazione sanitaria verso le altre province della regione, a cui gli utenti saranno costretti a ricorrere per prestazioni che non sono più effettuate nel P.O. di Serra San Bruno. La migrazione verso altre strutture fa salire vertiginosamente la spesa sanitaria. Alla luce di ciò non si può che essere fortemente critici con tali scelte che porterebbero allo smantellamento di un presidio ospedaliero, quale è il “San Bruno” che ha sempre fornito ai cittadini del comprensorio prestazioni sanitarie qualificate. Il Comitato, che sembra ormai in questo comprensorio l’unica forza che tiene accesa la voce della protesta, sente il dovere di lottare per non far morire l’ospedale, perché esso rappresenta l’ultimo baluardo di civiltà ed un’eventuale chiusura segnerebbe il crollo di una cittadina che ormai versa in una situazione a dir poco critica. Al problema dell’ospedale, infatti, si affiancano problemi altrettanto gravi.

La questione rifiuti è giunta ormai ad un punto di non ritorno dopo che l’isola ecologica, situata nella strada statale verso Mongiana, è stata trasformata in una vera e propria discarica. Qui i rifiuti non vengono più differenziati, inoltre per la loro abbondanza, non possono essere neppure stipati negli appositi contenitori ma sono lasciati in maniera indistinta per terra, e così facendo il percolato si infiltra nel terreno avvelenandolo, e nei giorni di pioggia si versa direttamente nel vicino fiume. Tutto questo avviene in un silenzio assordante da parte delle istituzioni e in barba a qualsiasi norma di tutela del territorio e di salute pubblica.
Per quanto riguarda l’acqua sporca che con puntualità sgorga dai rubinetti dei cittadini serresi , sembra non siano iniziate, o per lo meno non abbiano avuto successo, le ricerche che il sindaco avrebbe dovuto “affidare ai boscaioli” della zona così come promesso nei comizi elettorali. E’ da ricordare che, in campagna elettorale, questo comitato aveva proposto un documento ai quattro candidati a sindaco, che prevedeva: la dichiarazione della non rilevanza economica del servizio idrico che avrebbe aperto le porte ad un distacco da So.ri.cal.; la richiesta di rimborso per gli aumenti illegittimi effettuati dalla stessa So.ri.cal.; infine la pubblicazione delle analisi dell’acqua che fino ad oggi sono praticamente sconosciute al popolo serrese. A non firmare quel documento allora fu proprio l’attuale sindaco di Serra San Bruno, che proprio in questi giorni ha rinunciato a tutte le azioni legali già intraprese dal comune contro Sorical in cambio di uno sconto di 30mila euro sui debiti. Il comitato invita i cittadini ad una riflessione attenta su queste problematiche, per non farsi ancora una volta sottomettere dalla rassegnazione, o dal pensare che l’unica speranza possano essere le istituzioni, e perché finalmente tutti scendano in campo a rivendicare il diritto ad un futuro più giusto nel quale la nostra cittadina abbia la dignità che per la sua storia e la sua gente merita".

Davide Schiavello (Comitato Pro-Serre)

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mini palazzo campanellaNel corso della seduta di Consiglio regionale che si terrà stamattina, a partire dalle 11, a palazzo Campanella, ci sarà la sostituzione del Consigliere Francesco Morelli, in atto sospeso dalla carica perchè arrestato con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, con il Consigliere Giuseppe Morrone (proposta di Provvedimento Amministrativo n.158/9^ di iniziativa d'Ufficio; art. 4 bis, legge 19 marzo 1990, n. 55). Quello riguardante la sostituzione di Morelli sarà il primo punto all'ordine del giorno del Consiglio di stamattina, di seguito gli altri argomenti che l'Aula sarà chiamata ad esaminare.
2) Interrogazioni a risposta immediata:
Interrogazione n.144/9^ di iniziativa dei Consiglieri C. GUCCIONE,M. FRANCHINO recante: "Sulla realizzazione dell’Aeroporto di Sibari"
Interrogazione n.151/9^ di iniziativa del Consigliere F. SULLA recante: "In ordine alla istituzione nella provincia di Crotone del Servizio Vigilanza e Controllo OO.PP. – Sismico – Supporto Tecnico Protezione Civile"
Interrogazione n.167/9^ di iniziativa dei Consiglieri C. GUCCIONE,B. CENSORE,F. AIELLO recante: "Sulla gestione del sistema idrico calabrese e sulla società Sorical S.p.A."
Interrogazione n.168/9^ di iniziativa dei Consiglieri C. GUCCIONE,B. CENSORE,F. AIELLO,A. DE GAETANO recante: "Sulle iniziative che si intendono adottare per consentire il pieno svolgimento delle attività del servizio di Vigilanza e Sorveglianza idraulica"
Interrogazione n.171/9^ di iniziativa del Consigliere E. DE MASI recante: "In ordine alla pianificazione delle politiche sanitarie nella provincia di Crotone"
Interrogazione n.176/9^ di iniziativa del Consigliere E. DE MASI recante: "In ordine alla mancata erogazione dei fondi per il completamento del Teatro Comunale di Crotone"
Interrogazione n.179/9^ di iniziativa del Consigliere G. GIORDANO recante: "Sullo stato dei pagamenti a favore delle farmacie ricadenti nell’ambito della ASP n. 5"
Interrogazione n.180/9^ di iniziativa dei Consiglieri D. TALARICO,E. DE MASI,G. GIORDANO recante: "In ordine alla situazione dell’Autorità Audit, per i controlli sulla spesa comunitaria"
Interrogazione n.182/9^ di iniziativa dei Consiglieri G. GIORDANO,F. AIELLO recante: "In ordine al fondo regionale per la concessione dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione ai sensi della legge 9 dicembre 1993, n. 431"
Interrogazione n.183/9^ di iniziativa del Consigliere G. NUCERA recante: "In ordine alla mancata attuazione dell’articolo 22, comma 5, della legge regionale 7 agosto 1999, n. 23 (Norme per il trasporto pubblico locale)"
Interrogazione n.184/9^ di iniziativa del Consigliere G. GIORDANO recante: "Sul parere emesso dalla Commissione VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) presso il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare in ordine al progetto di costruzione della centrale termoelettrica a carbone di Saline Ioniche"
Interrogazione n.185/9^ di iniziativa dei Consiglieri C. GUCCIONE,B. CENSORE,F. AIELLO,A. DE GAETANO recante: "In ordine alle procedure avviate per la concessione del servizio di gestione dell'RSA di Marano Marchesato."
Interrogazione n.186/9^ di iniziativa del Consigliere D. TALARICO recante: "In ordine alla situazione dei lavoratori della società TESI S.p.A. in fallimento."
Interrogazione n.187/9^ di iniziativa del Consigliere D. TALARICO recante: "In ordine agli avvisi di pagamento emessi dal Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini Meridionali del Cosentino"
Interrogazione n.188/9^ di iniziativa dei Consiglieri C. GUCCIONE,B. CENSORE recante: "Sul parere dell'ISPRA riguardo le variazioni apportate al Calendario Venatorio dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Calabria."
Interrogazione n.190/9^ di iniziativa del Consigliere E. DE MASI recante: "In ordine alle azioni previste dal Comitato di Indirizzo per l’attuazione del programma previsto dal Protocollo d’Intesa stipulato in data 14 luglio 2009 Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per l’energia e la Regione Calabria – Dipartimento per le Attività Produttive"
Interrogazione n.191/9^ di iniziativa del Consigliere D. TALARICO recante: "In ordine ai rischi connessi all’attraversamento dell’elettrodotto Feroleto – Savuto – Cosenza nei tratti che attraversano le frazioni di Pugliano nel Comune di Paterno Calabro, di Pianolago nel Comune di Mangone e di Valleggiannò nel Comune di S. Stefano di Rogliano"
Interrogazione n.193/9^ di iniziativa dei Consiglieri D. TALARICO,E. DE MASI,G. GIORDANO recante: "In ordine alla situazione dei lavoratori AFOR sottoposti alla cassa integrazione guadagni in data 29/11/2011"
Interrogazione n.194/9^ di iniziativa del Consigliere E. DE MASI recante: "In ordine alle azioni previste per il controllo della qualità dell'aria in loc. Donna Rosa - Marina di Strongoli"
Interrogazione n.195/9^ di iniziativa del Consigliere D. TALARICO recante: "In ordine alle Linee Guida per l'attuazione del PISR 'Minoranze Linguistiche ed Etnoantropologiche della Calabria' di cui POR FESR 2007/2013"
Interrogazione n.196/9^ di iniziativa dei Consiglieri G. GIORDANO,E. DE MASI,D. TALARICO recante: "Sullo stato di attuazione della deliberazione della Giunta regionale del 25 marzo 2010 n. 289 (progetto per la realizzazione del registro tumori di popolazione della regione Calabria)"
Interrogazione n.197/9^ di iniziativa dei Consiglieri D. TALARICO,E. DE MASI,G. GIORDANO recante: "In ordine alla cogenza delle norme che disciplinano l'attività di sindacato ispettivo dei Consiglieri regionali"
3) Proposta di Legge n.174/9^ di iniziativa della Giunta regionale recante: " Misure in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza della pubblica amministrazione regionale ed attuazione nell'ordinamento regionale delle disposizioni di principio contenute nel decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150."
Relatore: G. CAPUTO
4) Proposta di Legge n.255/9^ di iniziativa del Consigliere F. TALARICO recante: " Misure in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro nonché di efficienza e trasparenza dell'amministrazione del Consiglio regionale "
Relatore: G. CAPUTO
5) Proposta di Legge n.238/9^ di iniziativa della Giunta regionale recante: " Interventi a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata – integrazione alla legge regionale 16 ottobre 2008, n. 31 "
Relatore: S. MAGARÒ
6) Legge regionale n. 24 del 18 luglio 2011, avente ad oggetto: "Istituzione del Centro Regionale Sangue" - Adempimenti conseguenti;
7) Mozioni ed interpellanze.

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