mini guardia_di_finanzaLa Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha sequestrato beni per un milione di euro ad un'azienda operante nel settore del trasporto merci su strada. In particolar modo, le Fiamme Gialle avrebbero fatto luce su un presunto caso di bancarotta fraudolenta. Nel corso delle attività investigative, infatti, è emerso che cinque imprenditori, attraverso la creazione di una società alter-ego della fallita, avrebbero distratto dal patrimonio aziendale beni societari e risorse finanziarie per centinaia di migliaia di euro, nonché avevano distrutto e occultato parte della documentazione contabile necessaria alla ricostruzione del volume d’affari. Le persone coinvolte nell'operazione, in sostanza, hanno costituito un'altra azienda che consentiva loro di operare sempre nel medesimo settore ma con un'altra ragione sociale. Il Tribunale di Vibo, quindi, ha provveduto al sequestro dell'azienda, il cui valore supera il milione di euro. 
 
 
 
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mini guardia_di_finanzaImportante operazione della Guardia di Finanza di Vibo Valentia che, nel corso di una serie di attività investigative di natura economico-finanziaria svolte nei confronti di una società vibonese operante nel settore della lavorazione del ferro, ha recupero a tassazione oltre 30 milioni di euro di ricavi non dichiarati. 

L’attività si è concretizzata in un’articolata verifica fiscale che ha abbracciato un lungo arco temporale ed ha consentito di individuare delle anomalie nella contabilità tenuta
dall’azienda tanto gravi e ripetute da rendere tutto l’impianto contabile inattendibile e permettere ai militari di ricorre alla ricostruzione induttiva del reale reddito conseguito.
L’investigazione della Guardia di Finanza, che si è sviluppata attraverso i controlli materiali ed i riscontri di carattere indiretto presuntivo di documentazione extra contabile acquisita nel corso delle attività ispettive, ha permesso di individuare una reale capacità contributiva dell’impresa attenzionata pari ad almeno due volte rispetto a quella dichiarata. Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia, in particolare, avvalendosi degli ampi poteri conferiti dalle leggi tributarie hanno controllato un arco temporale che va dal 2009 al 2014 recuperando a tassazione € 31.000.000,00 circa di elementi positivi di reddito non dichiarati, constatando, altresì, € 11.500.000,00 di elementi positivi di reddito non contabilizzati, € 8.700.000,00 circa di I.V.A. relativa, € 2.000.000,00 circa di I.V.A. dovuta ed € 31.000.000,00 di IRAP. La specifica attività di servizio svolta, che rientra nei compiti istituzionali del Corpo, si inquadra nell’indirizzo politico di Governo che mira a contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale e quello del sommerso d’azienda.
 
 
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mini brognaturo_municipio
 
Riceviamo e pubblichiamo
 
 
Egr. Sig.
SINDACO
del Comune di
BROGNATURO
 
 
 
Oggetto: interrogazione ex art. 39 Statuto Comunale.
 
I sottoscritti Papa Bruno nato il 17.09.1970 a Thompson (CANADA) e residente a Brognaturo, Piazza del Popolo, n. 23 e Mangiardi Maria Carmela, nata a Catanzaro il 20.10.1980 e residente a Montepaone Lido, via delle Regioni, n. 41, in qualità di consiglieri comunali, eletti nella competizione elettorale del 6-7 maggio 2012, nella lista n. 2 “Rinnovamento e Crescita”,
premesso 
nell’anno 2008 gli undici operatori tra lpu ed lsu venivano stabilizzati par-time per 18 ore settimanali. Essi erano collocati nella cat. A 1, e quindi dovrebbero svolgere le mansioni proprie del profilo professionale attribuito, meglio specificate nelle declaratorie di cui all’allegato A del CCNL sull’ordinamento professionale stipulato il 31-03-1999, fatto salvo comunque quanto previsto dal D. Lg .vo 165/2001.
Il loro orario di lavoro era articolato su cinque giorni settimanali – sabato escluso.
Il tutto avveniva sempre previa concertazione sindacale.
Tale stato di cose, per alcuni, muta all’indomani delle recenti consultazioni elettorali del 6-7 maggio 2012.
Infatti, con un nuovo ordine di servizio, temporaneo ma che viene prorogato oramai da tre mesi e si è certi per molti altri ancora, per poi divenire definitivo, il Sindaco p.t. stabilisce che a decorrere dal 15.06.2012:
tre unità (a cui poi se ne aggiunge una quarta) debbano prestare la propria attività lavorativa anche il sabato;
due unità di personale vengono impiegate rispettivamente una all’interno dell’area contabile ed una all’interno dell’area Amministrativa (protocollo dell’Ente).   
Le quattro unità che prestano servizio il sabato non godono di due giorni consecutivi di riposo, al contrario, tutti gli altri operatori ex lpu-lsu godono di questo privilegio. 
Ora, al di là delle appartenenze politiche (solo per puro caso le quattro unità impiegate anche di sabato non hanno sostenuto la sua campagna elettorale, Sindaco – e sono apertamente schierate con il gruppo di minoranza) e delle appartenenze familiari (solo per pura casualità le due unità di personale impiegate nelle Aree Amministrativa e Contabile sono affini e parenti di un consigliere comunale), appare singolare il comportamento del ns. primo cittadino e gli ordini si servizio emessi immotivati ed illegittimi.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti, al fine di evitare disparità di trattamento tra i vari operatori
CHIEDONO
di sapere se vi è stata concertazione sindacale prima dell’emanazione dell’ordine di servizio relativamente alla modifica dell’articolazione della prestazione lavorativa;
di conoscere i criteri che hanno portato al trasferimento di due unità lavorative all’interno delle aree contabile ed amministrativa;
di conoscere quali compiti lavorativi sono stati assegnati a dette due unità e con quale eventuale criterio (dalle declaratorie si evince che appartengono ad esempio a questa categoria i profili  di Bidello - Custode); 
di sapere se è stata prevista una rotazione tra tutte le unità di ex lpu ed lsu;
di conoscere se tale trasferimento vuole creare i presupposti per una eventuale e legittima richiesta di mansioni superiori, con progressione verticale nella categoria B;
di sapere se vi è, eventualmente, copertura finanziaria e disponibilità nella pianta organica del Comune di Brognaturo per la collocazione delle due unità lavorative nella relativa fascia.
Sollecitando una più approfondita discussione - anche in sede consiliare - e nell'attesa di Sua benevola risposta, porgiamo 
 
Distinti saluti.
 
Brognaturo, 20.08.2012.
 
Bruno Papa                                                                                                
Maria Carmela Mangiardi

 

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mini luigi-fedeleIl capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Luigi Fedele, ha commentato il bilancio di previsione 2012 che sarà discusso nella riunione del Consiglio regionale che si svolgerà tra poche ore. “Quello che sarà discusso in Consiglio regionale rappresenta documento contabile innovativo. Un bilancio che, nell’era della crisi, coniuga rigore e crescita, nel segno dell’azione intrapresa dall’Amministrazione Scopelliti. Sono giudizi affrettati quelli espressi dai colleghi del centrosinistra sul Bilancio 2012. Valutazioni che, di certo, non descrivono in maniera effettiva la vera ratio con cui è stato concepito il documento contabile della Regione Calabria”.

“All’interno della seconda commissione – aggiunge Fedele – è stato effettuato un lavoro certosino ed incessante mirato a redigere un atto che si caratterizza per gli elementi positivi frutto di una razionalizzazione oculata della spesa realizzata in un momento di grandi ristrettezze economiche. Al contrario di quanto dichiarato da alcuni consiglieri di minoranza, il documento contabile contiene capitoli destinati a finanziare i cosiddetti “settori sensibili” (politiche sociali, enti strumentali con elevato volume di personale, trasporti). Il bilancio della Regione riserva, infatti, la dovuta attenzione alle categorie sociali più deboli, dal momento che, ad esempio, 70 milioni di euro sono destinati per il lavoro ed il precariato, di cui 32,5 milioni per gli LPU, 18 milioni per l’ex fondo sollievo, 9,5 milioni di euro, 7,5 milioni di euro per altro precariato. Nel bilancio sono inoltre previsti 53 milioni di euro, quale quota a carico del bilancio regionale, per il comparto di spesa inerente alle attività di forestazione, che dovrebbero essere sufficienti, insieme ai 160 milioni di euro stanziati dalla Legge Finanziaria dello Stato per l’anno 2010, anche grazie all’attivazione, secondo quanto sostiene il Dipartimento, dell’istituto della cassa integrazione per un certo periodo di tempo, che dovrebbe comportare un risparmio di almeno 35 milioni di euro. In più, 3 milioni di euro sono previsti per la charteristica e per altri interventi nel settore della mobilità. Sono stati disposti emendamenti per deliberare il fondo assistenziale dei sordomuti e dei ciechi calabresi. Si è individuata, infine, una soluzione che va incontro alle esigenze del trasporto pubblico locale. Durante la seduta della Massima Assise, chiamata a votare una manovra che mira esclusivamente alle reali esigenze dei cittadini calabresi, sarebbe opportuno il contributo di una minoranza propositiva e non critica ad ogni costo e verso qualsiasi tipo di interevento adottato dalla Giunta Scopelliti”.

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