mini incidenteUn incidente stradale, fortunatamente senza gravi conseguenze, si è verifato sull'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Pizzo Calabro e Sant'Onofrio. Un mezzo pesante, probabilmente a causa delle avverse condizioni meteorologiche, ha invaso la carreggiata ed è stato successivamente tamponato da una vettura che stava sopraggiungendo. L'autista del camion, dunque, avrebbe perso il controllo del mezzo. Sul posto si è reso necessario l'intervento della Polizia Stradale e dell'ambulanza dell'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia. Il traffico è provvisoriamente deviato sulla sola corsia di sorpasso, in carreggiata sud.




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mini Carabinieri-sorianelloI militari dell'aliquota Radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno lo hanno colto poco distante dalla sua abitazione nonostante fosse stato sottoposto da tempo alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di dimora. Protagonista della vicenda è Vincenzo Maiolo, 35enne di Acquaro, nei confronti del quale sono dunque scattate le manette.

I carabinieri, ieri, nel giorno del suo compleanno, si sono recati normalmente a casa di Maiolo per un controllo, ma non lo hanno trovato. Il 35enne, rintracciato solo dopo alcune ore, si era allontanato dalla propria abitazione per festeggiare il lieto anniversario. Tratto in arresto, Maiolo ora è in attesa di presentarsi di fronte al giudice.

 

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mini incidente_camionErano da poco passate le 5 e 30 di stamane quando un camion si è ribaltato in prossimità di una curva sulla strada che collega Vallelonga a Monte Cucco. A causare l'accaduto sarebbe stata, secondo le notizie in nostro possesso, l'alta velocità dell'autista che, fortunatamente, non ha riportato alcuna conseguenza.

Sul posto sono intervenuti, oltre ai carabinieri della stazione di San Nicola da Crissa e gli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Vallelonga, anche i Vigili del Fuoco, i quali hanno dovuto ricorrere ad una gru per cercare di mettere in sesto il mezzo.

Si è reso necessario anche l'intervento del veterinario dell'Ufficio Ispezione Alimentare dell'Asp, che ha provveduto al controllo della carne che il mezzo stava trasportando.

 

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mini carabinieri_124Inosservanza degli obblighi imposti dal regime di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Con questa accusa, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile - diretti dal maresciallo Rosario Scala e coordinati dal comandante della Compagnia di Serra San Bruno, Giuseppe Grillo - hanno tratto in arresto nella serata di mercoledì Francesco Maiolo, 35enne disoccupato del luogo, sottoposto alla sorveglianza speciale della pubblica sicurezza con l’obbligo di soggiorno. 

Intorno alle 22, i militari si sono recati presso l'abitazione del giovane per effettuare un controllo e, una volta dentro, si sono accorti della presenza di un'altra persona, già nota alle forze dell'ordine. Nei confronti di Maiolo sono scattate, dunque, le manette. 

L'uomo, al momento, si trova agli arresti domiciliari, in attesa della convalida dell'arresto.

 

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autostrada a3La polizia stradale della sezione di Vibo Valentia questa mattina ha tratto in arresto Antonio e Pasquale Raniti, entrambi residenti a Laureana di Borrello e, rispettivamente, di 41 e 37 anni. I due, fratelli, sono stati sorpresi da una volante, nel corso di una perlustrazione operata da alcuni agenti del reparto Prevenzione crimine in prossimità dello svincolo delle Serre sull’A3 Salerno - Reggio Calabria, mentre, in maniera sospetta, armeggiavano nelle strette vicinanze di un mezzo pesante parcheggiato all’interno di un cantiere allestito per i lavori di ammodernamento del tratto autostradale.

Gli agenti, insospettiti dai movimenti delle due persone, hanno effettuato un rapido controllo, accertando, in flagranza, il prelievo illecito del carburante dal serbatoio del mezzo. Come se non bastasse, da un controllo effettuato in seguito nelle abitazioni ed in terreni di proprietà dei due fratelli, gli stessi agenti hanno rinvenuto ben 50 piantoni di guardrail della lunghezza di 3 metri e altro materiale di carpenteria, anche questi sottratti, probabilmente, nei cantieri allestiti lungo la carreggiata autostradale. Alcuni dei piantoni rubati erano stati utilizzati dai due per sorreggere la copertura di uno stabile rurale adibito a stalla.

 

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mini polizia-di-statoVIBO VALENTIA - Un cartello di aziende edili “autorizzate” dalla cosca dei Mancuso ad operare sul territorio di Limbadi. Un imprenditore dello stesso settore che tenta di farsi spazio sul un mercato blindato e diventa immediatamente bersaglio di intimidazioni, danneggiamenti e minacce. Secondo quanto accertato dagli investigatori della squadra mobile di Catanzaro, guidati da Rodolfo Ruperti, sarebbe stato Domenico Mancuso, arrestato all'alba di oggi, a ricevere dai ranghi superiori della cosca il compito di allontanare il concorrente sgradito. Il 35enne, conosciuto negli ambienti criminali come “the red” (il rosso), si sarebbe reso dunque responsabile della sistematica persecuzione dell'imprenditore edile, che dopo l'ennesimo incendio di mezzi in cantiere, si è trovato costretto a chiudere i cantieri. Un atteggiamento che rivela la capillarità e l'offensività della cosca di Limbadi, attiva in ogni settore economico, e protagonista di un'aggressiva strategia di controllo del territorio. Domenico Mancuso, figlio di Diego Mancuso, considerato un membro di spicco dell'omonima cosca, appartiene a quella terza generazione di rampolli in ascesa non meno violenta e aggressiva delle precedenti. Il 35 enne Domenico, arrestato stamani su provvedimento del pubblico ministero della Dda Simona Rossi, dovrà rispondere di estorsione aggravata dalle modalità e dalle finalità mafiose.

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pecoreIn seguito ad una denuncia di malattia infettiva trasmessa dal Servizio Veterinario dell’Asp di Vibo Valentia, è stata posta sotto sequestro l’azienda ovi-caprina di proprietà dell'allevatore 22enne S.C., sita in località "Croce ferrata" a Serra San Bruno.

Il controllo effettuato a metà dicembre sui 191 capi appartenenti all’azienda, ha accertato quattro casi di brucellosi ovi-caprina - tutti su esemplari di sesso femminile - ed ha determinato l’isolamento degli animali infetti, il sequestro di tutti i capi ed il divieto di qualsiasi movimento di ovini e bovini da e per altri allevamenti. L’atto ha stabilito, inoltre, che i ricoveri e gli altri locali di stabulazione – nonché tutti i contenitori, le attrezzature, i mezzi di trasporto e gli utensili usati per gli animali – siano ripuliti e disinfettati sotto controllo di un pubblico ufficiale, mentre il fieno, la paglia, lo strame e tutte le sostanze venute a contatto con gli animali infetti siano immediatamente distrutte col fuoco o interrate previa aspersione con un prodotto disinfettante appropriato.

Già in precedenza all’atto di sequestro della stalla, per la stessa azienda – sempre dal Dipartimento di Prevenzione dell’Unità Veterinaria dell’Asp di Vibo – a tutela della salute pubblica era stato ordinato il divieto assoluto di mungitura, trasformazione e vendita del latte e di tutti i suoi derivati.

L’intero stabile è stato posto sotto sequestro fino ad eventuale revoca dell’ordinanza per evitare che la brucellosi ovi-caprina possa essere trasmessa a persone o ad altri animali.

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mini assedio_bimbi10xvizzarroI numeri e la qualità della partecipazione alla giornata di mobilitazione del 19 ottobre mostrano, senza ombra di dubbio, che le strategie di panico messe in atto dai mass media nei giorni precedenti non hanno funzionato. Il messaggio del terrore non ha tenuto la gente a casa. “Roma blindata, zona rossa per i cortei della paura”; “I black block invadono Roma”. Questo è quanto si leggeva su alcune prime pagine di giornali nazionali. Un giorno prima addirittura l'arresto di 5 “professionisti del terrore”. In realtà le strade di Roma sono state invase da un multiculturalismo mai visto prima. C'erano anche tanti cittadini di etnia rom, con tanto di famiglia al seguito.

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mini polizia-di-statoCosche che si consorziano, mettendo da parte vecchi e nuovi rancori in nome del bene comune. Un bene comune da milioni di euro, che spazia dal business dei parchi eolici, al traffico di stupefacenti, passando per il controllo degli appalti e il racket delle estorsioni. E’ per questo che i Vrenna-Bonaventura-Ciampà di Crotone, hanno deciso di allearsi con i Megna di Papanice. Un sistema sul quale la Dda di Catanzaro aveva messo gli occhi da tre anni. L’operazione, denominata 'Old family', è scattata stamani. 35 i soggetti finiti in manette, 250 gli agenti di polizia impegnati nell’esecuzione dei fermi. Nel provvedimento disposto dal procuratore aggiunto Giuseppe Bombardieri e dal sostituto Pierpaolo Bruni, vengono contestati i reati di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni

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mini adelina-fabianaFabiana e Adelina. Due giovani, i cui volti si confondono tra le centinaia di vittime di quello che per lungo tempo è stato banalmente definito “troppo amore”. Donne strozzate da un legame diventato corda e poi laccio mortale. 127 nel 2012. Oltre 20 dall’inizio del 2013. Ieri l’ultimo abbraccio di Corigliano Calabro a Fabiana Luzzi, 16enne barbaramente uccisa dal fidanzato di un anno più grande. Migliaia di persone, un fiume di lacrime e rabbia. Stessi striscioni che parlano di angeli volati via troppo presto o reclamano giustizia, stesse madri con le mani sul grembo ormai vuoto e lo sguardo vitreo, fisso sul feretro bianco che si allontana. Oggi, come 2 anni fa a Lamezia, città invase da palloncini bianchi e colombe, attonite davanti all’inenarrabile.

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