mini carabinieriIl corpo di un bracciante agricolo, Francesco Corrado, di anni 52, è stato ritrovato esanime la notte scorsa a Torre di Ruggiero, in contrada Missà. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della compagnia di Soverato giunti sul posto, Corrado, la notte scorsa, è stato ucciso con un fucile a pallettoni, e i violenti colpi di arma da fuoco gli hanno quasi tranciato gli arti inferiori.

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terremoto1783A Soriano Calabro la terra tremò paurosamente alle ore 20.00 di quel tragico 7 febbraio 1783, quando una forte scossa di terremoto - con un’intensità pari all’undicesimo grado della scala Mercalli - mise letteralmente in ginocchio tutto il comprensorio. Una tragedia comunque annunciata visto che nell’arco delle 48 ore precedenti si era registrato uno sciame sismico di, addirittura, 949 scosse che aveva irrimediabilmente distrutto gran parte dei territori della nostra regione e della Sicilia, mietendo oltre 50mila vittime.

Per ricordare quei tragici giorni, a partire dalle 17.00 di ieri fino al prossimo 2 aprile, proprio a Soriano, nei locali della “Galleria Corrado Alvaro”, la Biblioteca Calabrese ha organizzato una mostra artistico-documentaria denominata “La fine del mondo. Terremoto, ferro e fuoco a Soriano nella Calabria Ultra seconda del 1783”, nell’ambito della quale, si racconteranno proprio le tristi vicende del terremoto del 1783 attraverso l’esposizione di rari documenti storici, stampe, incisioni e “puntesecche” risalenti ai secoli XXVIII e XIX.

 

 

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Riceviamo e pubblichiamo
 
 
Domenica 11 novembre si è svolto a Chiaravalle Centrale, presso palazzo Staglianò il congresso cittadino del Partito Democratico. Punto all’ordine del giorno la nomina del nuovo segretario del circolo e del direttivo. Presenti all’evento il commissario Alfredo D’Attorre, l’on. Bruno Censore, l’on.  Giuseppe Soriero, il capogruppo alla provincia Vincenzo Bruno, il segretario uscente Gregorio Corrado, il consigliere provinciale Giuseppe Maida e tanti sindaci e amministratori del comprensorio. Nel susseguirsi degli interventi le personalità presenti hanno relazionato su quanto il partito ha fatto in questi anni e sul cammino da intraprendere per programmare il futuro. Tutto ciò rivolgendo lo sguardo alle prossime elezioni primarie del 25 novembre che serviranno ad eleggere colui che sarà il candidato a premier per le prossime politiche. Tutti i vari esponenti hanno dichiarato il loro appoggio al candidato Pierluigi Bersani, facendo presente che non è una scelta dettata dalla simpatia, ma da quello che è il progetto migliore per rilanciare il primo partito d’Italia che dovrà governare il paese per i prossimi 5 anni, facendo le riforme di cui il paese ha bisogno. Grande partecipazione da parte degli iscritti e dei simpatizzanti che hanno riempito la sala eleggendo per acclamazione il nuovo segretario cittadino, la Dottoressa Emanuela Neri. E’ la prima volta che a Chiaravalle viene eletto un segretario donna, scelta non per il genere ma per le capacità politiche e professionali, come ha sottolineato lo stesso commissario D’Attorre. Eletto anche il nuovo direttivo composto da:



CORRADO PIETRO;
CONIGLIO PEPPINO;
CLASADONTE GIOVANNI;
CEPI MARIO;
MAIDA GIUSEPPE;
RITROVATO GIUSEPPE;
SANTORO ANTONIETTA;
VITO MAIDA;
SANZO ROSARIO;
GULLì DANIELA;
TINO GIOVANNINA;
SANZO LUCIANO;
SESTITO GIOVANNI;
CEPI VINCENZO;
TINO GREGORIO;
GULLì ANNA;
MAIDA NICOLA;
TROPEA GIUSEPPE;
CORTESE DOMENICO;
GULLì NICOLA;
STAGLIANO’ GREGORIO;
PAPANDREA NICOLA;
BRUNO ANTONIO;
CORRADO GREGORIO.
 
Entusiasta il consigliere provinciale Giuseppe Maida che nel suo intervento ha sottolineato la voglia del PD chiaravallese di rinnovarsi attraverso degli innesti nuovi che possano apporre il proprio contributo alla crescita politica del partito.
Nella sua relazione di chiusura mandato, il segretario uscente Gregorio Corrado ha ringraziato tutti per sostegno ricevuto in questi anni, esponendo tutto il lavoro svolto e quelle che dovranno essere le prime impellenze del nuovo segretario verso il quale ha espresso la massima fiducia e il massimo appoggio.
Nel suo intervento il nuovo segretario ha promosso tutta la sua volontà e tutto il suo entusiasmo nell’ affrontare questa nuova sfida e si è impegnata a dare tutto il suo contributo affinchè questo nuovo progetto sia vincente . Ha evidenziato, inoltre, che il  partito democratico ha segnato in questa giornata  la sua trasformazione portando sul campo per la difesa dei suoi ideali un connubio perfetto tra tradizione e modernità.
Il circolo di Chiaravalle si appresta, quindi, ad affrontare le sfide del futuro facendo leva sui giovani esponenti del partito che in sinergia con coloro che hanno guidato in maniera eccellente il partito in questi anni dovranno far crescere ancora di più il consenso attorno al PD, per vincere le prossime battaglie politiche.
 
 
Il circolo del Pd di Chiaravalle C.le
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mini Das«Luogo della memoria è una unità significativa, d’ordine materiale o ideale, che la volontà degli uomini o il lavorio del tempo ha reso un elemento simbolico di una qualche comunità […] Il luogo della memoria ha come scopo fornire al visitatore, al passante, il quadro autentico e concreto di un fatto storico. Rende visibile ciò che non lo è: la storia […]. Questo secondo lo storico francese Pierre Nora. E, tale, probabilmente, era l’idea alla base dell’istituzione, nel 1926, del parco mandamentale delle rimembranze di località San Lorenzo, sito già sede di un monastero basiliano di cui esistono ancora i ruderi, ricadente nel comune di Arena, nel vibonese, ed appartenente alla confraternita del Ss. Rosario di Dasà. Voleva esserlo, almeno nelle intenzioni di Gaetano Corrado, benefattore originario di Dasà ma trasferitosi in Abruzzo, che offrì il terreno e si adoperò affinché lo stato donasse 4 cannoni, residuati bellici conquistati all’Austria, ad imperitura rimembranza dei caduti dei 4 comuni del mandamento: Acquaro e Dinami, oltre ad Arena e Dasà. Ad avvalorare il potere rievocativo di quel luogo, inoltre, alla partecipata e commossa cerimonia d’inaugurazione, che si svolse il 13 giugno del 1926, il Corrado fece preparare ed affiggere sui tronchi di 4 grandi pini, delle targhe a ricordo dei caduti dei 4 centri e, su un quinto, di tutti i caduti della Grande guerra. Il luogo della memoria, quello che avrebbe dovuto rendere visibile la storia, era pronto a svolgere la funzione per cui era sorto: tramandarne le pagine tra le generazioni, affinché sappiano e, dove possibile, evitino gli stessi errori. Voleva esserlo, luogo della memoria, il parco, ma lo stato in cui versa oggi è la chiara dimostrazione che il potere rievocativo non ha svolto bene il suo compito e che la storia, anziché essere resa visibile, è stata, in realtà, cancellata. I cannoni, infatti, sono ridotti in uno stato di ferraglia consunta dalla ruggine, senza le originarie ruote e con molte parti mancanti. I pini, poi, nel frattempo divenuti secolari, così come, tra poco, i cannoni, anch’essi accusano il peso dell’incuria e del tempo. Qualcuno negli anni è caduto, e qualche altro, con il terreno sotto eroso e le radici allo scoperto, è in procinto di seguirlo, mentre, le lapidi che ricordavano i caduti non esistono più. Questa è la situazione attuale del parco. Una circostanza che molti cittadini di Dasà, riuniti nel gruppo di Facebook “Dasà nel cuore”, considerano sacrilega e bisognosa di urgente intervento, ed hanno, a tal fine, promosso anche una petizione on line. In gioco, in effetti, non c’è solo un sito, ma la memoria ed il ricordo di quanti caddero per dare ai posteri un paese libero e unito. In gioco c’è la storia, verso cui non si può rimanere insensibili. Della questione, tramite vari passaggi che, a partire dal sindaco di Dasà - il quale nel 2010 scrisse una lettera al presidente Giorgio Napolitano per la concessione rapida e urgente di un «contributo da destinare al ripristino del sito e dei suoi reperti, per consentire ai miei concittadini di perpetuare il ricordo dei nostri caduti» - è stato alla fine investito l’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri che, assicurando «l’impegno istituzionale dell’ente a valorizzare il patrimonio culturale», ha attivato i dirigenti per i beni culturali della regione. Nel 2012 è ancora tutto fermo, ed i cannoni ed i pini e, soprattutto, ciò che rappresentano, continuano a marcire nell’indifferenza generale. L’appello, a questo punto, va all’assessore Caligiuri ed a quanti hanno a cuore la salvaguardia della memoria, contro una prospettiva di vilipendio alla patria, affinché, con i fatti, si adoperino per salvaguardare e recuperare il parco di San Lorenzo come luogo della memoria. Quella memoria che rende viva la storia e che nessuna crisi, o recessione, possono permettersi di oscurare.

(articolo pubblicato su Calabria Ora; foto www.associazioneculturaledasaese.it)

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mini gessica_spinaSono tutti medici e operatori in servizio presso l'ospedale di Crotone gli 11 indagati per la morte della 19enne Gessica Rita Spina (foto), deceduta il 20 gennaio scorso proprio al "San Giovanni di Dio" dopo aver dato alla luce, due giorni prima, il piccolo Antonio. La procura crotonese ha iscritto nel registro degli indagati, per omicidio colposo, 10 medici e un'ostetrica, ecco i nomi: gli anestesisti e rianimatori Armando Mammone, 59 anni; Salvatore Oliverio, 60 anni; Fulvio Tancioni, 62 anni (primario); Cinzia Federici, 39 anni; Corrado Chiaravalloti, 35 anni; i ginecologi Giuseppe Garofalo, 63 anni (primario), Domenico Galea, 53 anni; Franco Rodio, 57 anni; Luigi Ammirati, 60 anni; Francesco De Fazio, 59 anni, e l'ostetrica Patrizia Dattoli, 40 anni. Domani sarà eseguita l'autopsia.

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