mini lumiescuruContinua l’attività dell’associazione “Il Brigante”, che percorrerà ancora il proprio sentiero culturale, nel contesto specifico quello di artisti e artigiani, domenica 5 ottobre, all’interno dell’evento organizzato dalla Pro Loco: “Artigianando lungo le vie dell'arte”. Il centro storico di Serra San Bruno sarà lo scenario della mostra all’aperto. La piazzetta del Brigante verrà adibita a temporanea pinacoteca dagli attivisti dell’associazione, che in occasione dell’evento culturale inviteranno vari artisti del territorio, chiamati ad esporre le loro singolari opere. Alla collettiva d’arte dal caravaggesco nome “Tra lumi e scuru” (tra luce e buio) parteciperanno gli artisti serresi Mimmo Lo Iacono, Antonella Pisani, Giuseppe Jellamo e Vitantonio Tassone; Nicola De Luca e Maria Grazia Iozzo di Torre di Ruggiero e Beniamino Giannini di Vibo Valentia. Gli appassionati d’arte avranno la possibilità di conoscere le peculiarità di ciascun autore, che vanno – per fare un esempio – dal minuzioso iperrealismo di Vitantonio Tassone fino al gusto antiaccademico e quasi impressionista di Giuseppe Jellamo.
 
 
 
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mini sala_san_brunoDopo un anno e mezzo di lavori, la Sala polivalente del Museo della Certosa di Serra San Bruno è finalmente pronta. L’inaugurazione della struttura si terrà il prossimo martedì 6 maggio a partire dalle ore 18.00. L’iniziativa ricade nel fitto calendario di eventi organizzati per la celebrazione del Cinquecentesimo anno dalla canonizzazione di San Bruno e del ritorno dei Certosini nel monastero serrese. 
 
Il museo certosino, attivo fin dal 1994, proprio nell’anno del suo ventennale, si arricchisce dunque di una nuova perla. L’inaugurazione della sala avverrà alla presenza di diversi rappresentanti istituzionali locali e regionali, del direttore del museo Fabio Tassone e, soprattutto, del priore della Certosa, dom Jacques Dupont. Proprio lo stesso priore, ormai venti anni fa - per andare incontro alle esigenze dei numerosi visitatori, smaniosi di venire a contatto con la realtà certosina e di carpire i segreti della vita di clausura dei monaci - ebbe l’idea di creare una “appendice” esterna al monastero: il Museo della Certosa. Una struttura unica all’interno della quale, tra le altre cose, è riprodotta la vita ritirata dei monaci, con una fedele riproduzione della Chiesa conventuale interna alla Certosa o, ad esempio, delle celle dove gli stessi vivono e pregano per gran parte delle ore della giornata.
 
Per l’apertura ufficiale della nuova sala intitolata a San Bruno, a conclusione della cerimonia di inaugurazione, i presenti potranno assistere anche al concerto “Beata es Maria” eseguito dal coro “Ancillae Domini” diretto del maestro Licia Di Salvo.
 
Un ulteriore e positivo traguardo raggiunto, quindi, in occasione degli storici festeggiamenti che ricadono in questo prestigioso 2014, già anticipati alcuni mesi fa, nel novembre scorso, dal viaggio dell’associazione “Amici della Certosa” a Roma, quando il sodalizio guidato dal priore Dupont fece benedire direttamente da Papa Francesco l’icona di San Bruno realizzata da suor Mirella Muià. La stessa immagine sacra è in esposizione nella chiesetta ubicata all’entrata del monastero, dove resterà per tutto il 2014.
 
Rimane il grosso rammarico per il fatto che, mentre il Museo della Certosa si è dimostrato attivissimo per commemorare al meglio le prestigiose ricorrenze che ricadono nel 2014, nulla è stato invece partorito dalle istituzioni locali, ciò nonostante l’amministrazione comunale serrese abbia più volte ribadito l’intenzione di preparare delle iniziative ad hoc, ma, ad oggi, nessun riscontro ufficiale in merito è stato reso noto. 
 
 
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Venerdì, 07 Giugno 2013 13:17

Vibo Marina, una lezione di civismo

mini vibo marina riqualificazione6E’ ormai divenuta una questione di civiltà e dignità, perché l’amara consapevolezza di dover assistere impotenti ai problemi gestionali del Comune ha portato i cittadini a sopperire alle mancanze amministrative, prendendosi cura del proprio paese per non sprofondare in un degrado sempre più visibile e ingiustificato. Vivere per non morire, insomma. Così, per l’ennesima volta, alcuni abitanti di Vibo Marina hanno preso le redini della situazione e si sono calati appieno nel virtuosismo del “fare”. E’ successo tutto, guarda caso, durante il week-end dell’1 e 2 giugno, a cavallo con la festa della Repubblica. Un simbolo, che sottolinea l’importanza di una ricorrenza così alta come può essere il giorno dell’orgoglio italiano, onorandola al meglio.

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mini bimbo_ARiceviamo e pubblichiamo: - Vicinanza all’Associazione Culturale “Il Brigante” La testa mozzata fatta ritrovare davanti alla sede dell’Associazione culturale “Il Brigante” è l’ ennesimo gesto che manifesta la prepotenza di chi sa solo ricorrere alla brutalità per tentare di dimostrare la sua apparente forza, quella forza che sente venir meno di fronte all’impegno delle organizzazioni che esprimono la loro libertà nella costruzione del bene comune. Deve essere chiaro che il vile messaggio deve interpellare tutti e non solo chi lo ha subito, ognuno di noi deve assumersi la responsabilità di affrontare le illegalità, ribellandosi e non arrendendosi alle intimidazioni, ognuno di noi deve sentirsi parte attiva nel contrasto alle mafie, con i fatti più che con atti di solidarietà, a tutte quelle associazioni che oggi sono sotto tiro della ‘ndrangheta. Ci sentiamo oggi vicini e solidali con i militanti dell’Associazione, da sempre impegnata nella lotta contro la criminalità organizzata, ideale che ci accomuna e proprio per questo non possiamo non mettere a disposizione il nostro impegno e i nostri saperi per una risposta ferma ed unitaria al grave atto intimidatorio.

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mini brigante_piazzettaRiceviamo e pubblichiamo:

- Il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” ed il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua esprimono piena solidarietà e vicinanza ai militanti e alle militanti dell’associazione Il Brigante di Serra San Bruno (VV) per il vile messaggio intimidatorio fattogli recapitare ieri notte proprio all’ingresso della sede della storica associazione che da anni, nelle Serre Calabresi, si batte in difesa del territorio e per l’acqua pubblica.Dopo i bossoli di lupare nel novembre del 2011, arriva la testa mozzata di una pecora, chiarissimo messaggio intimidatorio di matrice ‘ndranghetista rivolto ai militanti dell’associazione, aderente al Coord. Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, che da tempo si batte per far emergere la verità sulla gestione dell’invaso dell’Alaco e sull’inquinamento delle sue acque.

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mini corteo t28Si è tenuta nei locali dell’aula consiliare del comune di Torre di Ruggiero, la conferenza stampa di presentazione del calendario degli eventi estivi che allieteranno la cittadina per tutto il mese di agosto. All’incontro hanno preso parte oltre che il sindaco Pino Pitaro, anche l’attivista dell’Associazione Culturale ‘il Brigante’ Sergio Gambino. Nell’ambito della conferenza stampa il sindaco ha voluto soffermarsi in particolar modo sull’evento di apertura della stagione estiva torrese, che rappresenta il fiore all’occhiello dell’intero cartellone programmato dall’amministrazione comunale. Si tratta di una tre giorni denominata “Terra è Liberta – festa della nocciola & della chitarra battente”, che dal 6 all’8 agosto intratterrà cittadini e turisti all’insegna delle tradizioni, della musica e della gastronomia. Il sindaco Pitaro ha ribadito che si tratta di “un evento-progetto, che non si limita alla semplice festa, ma che vuole tracciare un percorso di riscoperta delle nostre tradizioni musicali, gastronomiche ed etnoantropologiche, mettendo in risalto la vocazione agricola del territorio, soprattutto per quel che riguarda i percorsi del noccioleto.”
Gambino, componente dell’Associazione Culturale ‘Il Brigante’ di Serra San Bruno che ha curato la direzione artistica dell’evento, ha sottolineato “l’importanza di fare sinergia fra i territori per creare una rete che guardi alla valorizzazione e riscoperta delle nostre risorse sociali e culturali, passando in particolar modo dalle testimonianze e dal bagaglio culturale ed esperienziale posseduto da figure chiave del territorio. Basti pensare a figure come quella di Bruno Citino, un vero e proprio patrimonio artistico, il più grande suonatore vivente di chitarra battente, oggetto di studio dal noto etnomusicologo Valentino Santagati nella pubblicazione “A Chitarra du Vinu”, o gli altrettanto conosciuti  fratelli Corrado, grandi costruttori e suonatori di zampogna a chiave che prenderanno, anche loro, parte all’evento. Quest’evento – prosegue Gambino – rappresenta una risposta concreta al fallimento della globalizzazione, il preludio ad una nuova economia basato sul ritorno alla terra ed alle nostre ricchezze, all’agricoltura che nella zona delle Serre e delle Pre-Serre è stata in passato il settore trainante, unico comparto valido, oggi, per rilanciare l’economia del territorio e per creare una rete economico-culturale che funga da reale alternativa alla crisi.” Da qui l’idea di denominare la tre giorni, appunto “Terra è Liberta.” Nello specifico il programma prevede per la serata d’apertura, lunedì  6 agosto l’attesissimo spettacolo “Qua si campa d’aria” del famoso cantautore nonché cantastorie dialettale calabrese di genere folk Otello Profazio, mentre nella giornata successiva andrà in scena il gruppo siculo-calabrese ‘Farragonia’ con ‘Musica della tradizione’. Nella serata di chiusura verrà proposto lo spettacolo teatrale e di musica popolare ‘Io vedo, io sento… e parlo. Mafia da sud a nord’ degli Zabara. Gli spettacoli andranno in scena nell’anfiteatro comunale. Inoltre, per tutto il corso della tre giorni, si terranno incontri e dibattiti sul tema “Terra è Libertà” e dalle ore 19.00 le vie del paese saranno allietate da stand gastronomici e dall’animazione dell’Associazione Cultuale ‘Il Brigante’ con il ballo dei ‘Giganti’ accompagnati dalla ‘Banda Pilusa’.

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mini wolfsburg_giganti_scuoleWOLFSBURG - Un viaggio attraverso la Calabria e i calabresi, figli della meridionale regione italica che li vide in passato travolti dal vortice del fenomeno migratorio. Un viaggio oltre lo spazio e il tempo, attraverso una Calabria trasposta aldilà dei confini nazionali. L’11 giugno scorso, a Wolfsburg (Germania), si sono aperti i festeggiamenti in occasione dei cinquant’anni dell’arrivo del primo italiano nella città sede della storica Wolkswagen. Presso la struttura del Markthalle è stata allestita una fiera caratterizzata da un ricco percorso di sapori e cultura, attraverso i prodotti tipici, i suoni tradizionali e una mostra iconografica raffigurante tutti i comuni della Calabria.

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