Mercoledì, 04 Aprile 2012 16:52

L'imprenditore in camicia rossa

mini Fazzari_AchilleLa storia di Achille Fazzari s’intreccia con quella di un modesto regno del nord, il Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II di Savoia, che irrompe nella vita di un piccolo paese del sud – Mongiana - nel cui ventre giaceva il più importante insediamento siderurgico del Regno delle due Sicilie, le Reali Ferriere Borboniche. Achille Fazzari è un personaggio alquanto controverso: emigrato in America con la qualifica di sarto, dopo essere rientrato in Italia prese parte alla spedizione dei Mille divenendo fraterno amico di Giuseppe Garibaldi; successivamente fu deputato dello Stato unitario per due legislature e fu coinvolto in una colossale truffa ai danni di quest’ultimo. Prima dell’Unità d’Italia Mongiana era un piccolo borgo nel cui territorio esisteva il più importante polo siderurgico del regno borbonico che a sua volta era considerato la terza potenza industriale del ferro su scala europea. I regnanti borbonici, in maniera frettolosa e senza studi di fatto, avevano deciso di costruire le Ferriere in questo posto per tre ragioni: la presenza di importanti corsi d’acqua  quali il torrente Ninfo e il fiume Allaro che fornivano l’energia per il movimento delle macchine delle ferriere, i folti boschi di castagno e faggio necessari per la produzione del carbone con cui venivano nutriti gli altiforni per la fusione, e le vicine miniere di Pazzano che fornivano il minerale da cui si estraeva il ferro.

Pubblicato in CULTURA

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