mini presentazione_libroContinua il percorso letterario dell’Associazione Culturale Il Brigante. Questa volta nei locali della sede storica del sodalizio, a Serra San Bruno, verrà presentata l’interessante prima fatica della giovane autrice cosentina Chantal Castiglione. Studiosa dei movimenti sociali, neo laureata in Scienze Politiche, ha condotto nella sua opera d’esordio, titolata “Tra speranze ed illusioni – L’Italia negli anni di piombo”, un’appassionante indagine su quelli che il potere ha volutamente fatto passare alla storia come, appunto, i “sanguinosi anni di piombo”. Chantal Castiglione si dimostra capace - nell’opera che presenterà presso l’Associazione il Brigante, il prossimo sabato 23 novembre dalle ore 18.00 – di far emergere vissuti, cronache e storie relegati ormai all’oblio della dimenticanza e intenzionalmente oscurati  dalle distorsioni della “storia ufficiale”.

Pubblicato in CULTURA
Mercoledì, 24 Aprile 2013 20:35

Il Canzonato/6

 mini Uomo_in_gognadi Francesco Tiron Petrarca

XI

Quando il Prefetto gli mové disonore

al depositar la relazione della discordia

Umil, scacciata la sua codardia,

provò a toccar di tutti il core

martirizzando, sì..., ma a parole

il suo già santo corpo da “malnutrito”

«Com'é vero Iddio mi taglio un dito!»

Esclamò volgendo lo sguardo al Sole

«Non mi si dica che la mia dottrina

si sia macchiata d'alcun errore...

ch'a praticarla fu gente onesta

giammai vi furon “omini d'onore!”

Non so che sia sta mala 'ndrina

che mi si dice il Comune appesta...»

XII

Glorioso amico a lui s'appoggia

nella protesta, un gran nome anglosassone

Watson, che dimostra di fregarsene...

Et genuino fare Scout da subito sfoggia:

«Questo Palazzo non è teatro di loggia

ma di amministratori che si mettono supino...

al Nazzareno, non al malandrino!»

Et così dicendo armeggia

levando di terra in ciel una tenda

per ospitar egli e l'Umil contento

digiuni di pane et di vergogna

a protestar contro il Commissariamento...

Sperando che questo, quando avvenga

gli risparmi il dito ma non la gogna.

Pubblicato in LO STORTO
Giovedì, 23 Agosto 2012 15:52

E' il momento di combatterli

mini casini-monti-bersani-alfano_610x458Pensiamo a quello che dovremo affrontare in questi anni che verranno. Saremo costretti, ancora, a mantenere, con il lavoro di una comunità, questi quattro sciacalli di politici, i quali non riescono a parlare di niente. Perchè non sanno cosa dire. Non si ha un minimo di progettazione, un minimo di idea di come cominciare a fornirci di canna da pesca per andare a pescare, quando i pesci al mercato non avremo più la possibilità di comprarli. Vediamo destra e sinistra fondersi sugli stessi palchi, per dimostrare che cosa? Improbabili sodalizi alla festa del Pd, tra l’Onorevole Censore e il capogruppo dell’Udc, che accettava l’invito senza poi neanche avere a suo seguito l’oramai leader dei casiniani di Serra San Bruno, nonché consigliere comunale di minoranza Pino Raffele, che si mormora non ne sapesse neanche niente. Poi nell’enfasi del discorso, quando si parlava di sanità, Censore stava quasi per attaccare il suo ambito ospite, ma quando poi ha realizzato che la maggioranza era seduta accanto a lui, ha dolcemente punzecchiato Scopelliti, per poi assopirsi nell’intervento di Dattolo ed infine mangiare assieme un croccante panino con la salsiccia elargito gratuitamente ai pochi intervenuti. Malgrado tutto, i tamburi coprivano l’imbarazzo generale degli attoniti passanti che si trovavano davanti quello che dovrebbe essere il rappresentante della sinistra a Serra, seduto accanto alla destra di governo. Che dimostra di avere più amici dell’odiato Raffele, che comanda ancora lui, che dimostra che l’opposizione non esiste. Sembrava il trailer di “Qualunquemente”. Questa è la sinistra di Serra. Questi sono gli uomini che dovrebbero rappresentarci ed accompagnarci fuori da questa depressione economica e sociale. A braccetto con quelli che stanno chiudendo l’ospedale e continuano a propinarci il veleno dell’Alaco dai rubinetti. Una maggioranza dalla oramai sempre più palese connessione alle famiglie di mafia più potenti. E la sinistra? Quella degli operai, delle fabbriche, delle sezioni di partito, quei compagni tosti, operai, boscaioli, figli di operai, con la tessera del PCI in tasca, gli attivisti, i serresi, dovremmo ancora piegarci a questo scempio? A quella politica che ancora raccoglie i cocci di un sistema scoppiato e cerca di rimetterli assieme con la saliva? Viscidi personaggi ancora in giro a fare solo ed esclusivamente i propri affari. E’ la triste conferma, purtroppo, che istituzionalmente non esiste nè destra nè sinistra, ma ci sono ancora e come sempre ricchi e poveri. Padroni ed operai. Non si sente parlare di una proposta di lavoro, di crescita. Che cosa pensiamo, che tra qualche anno scenderà la manna dal cielo? Loro lo sanno bene qual è la strada che stiamo percorrendo, e sanno bene che da questa “crisi” non ne usciremo. Un territorio come Serra ha una sola alternativa: valorizzare la terra, difendere il territorio, tornare alla produzione, alla microeconomia. Ma non abbiamo visto sul territorio nessuna azione incisiva, nessuna azione che possa, un domani, far raccogliere dei frutti. Se oggi non seminiamo, e di zappe e di semi non vedo traccia, quando potremmo pensare di avere i primi frutti? Penso che sia il momento di rimboccarci le maniche. Noi lo stiamo facendo. Mi rivolgo ai giovani: cercate di pensare seriamente al vostro futuro…perché c’è poco da scherzare. E da fare alleanze. E’ il momento di combattere. Di combatterli.

Pubblicato in LO STORTO

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