Mercoledì, 28 Novembre 2012 17:39

Acquaraggia e Acquaforte

mini manifestazione_alaco_20_ottobre_2012Riceviamo e pubblichiamo:

Bravi, ragazzi. Continuate così. Vi ho visto all’opera il 20 ottobre alla Lacina. Ho ascoltato le vostre parole con attenzione.

Non è stata una semplice manifestazione di protesta. C’era molta concretezza: capire che cosa è successo veramente, qual è la situazione e cercare la soluzione giusta.

Nel mio breve intervento volevo dire proprio questo: essere concreti. Il problema dell’acqua è planetario. Viene al secondo posto dopo quello dell’aria. Senza l’aria e senza l’acqua si muore. Poi viene tutto il resto. Le prossime guerre saranno per l’acqua, non più per il petrolio. Del petrolio si può fare a meno, dell’acqua no. E’ questo che scatena gli appetiti degli speculatori.

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mini studenti_sorianoRiceviamo e pubblichiamo:

Non si può morire a 19 anni!! Per nessun motivo!!  Che i mediocri continuino a ritagliarsi un ruolo con l’arroganza e la violenza è una atrocità, una barbarie a cui bisogna porre fine. E’ necessario che finisca questa spirale di violenza che si è abbattuta sul nostro territorio! Quando potremo riappropriarci di tutto quello che lentamente questa gentaglia ci sta sottraendo? Solo l'unione della società civile ed un moto di ripulsa verso questi atti aberranti possono far sperare in un futuro migliore... solo condannando, non solo i gesti di inciviltà in quanto tali, ma la mentalità mafiosa che ci sta dietro e li alimenta potremo sperare in un cambiamento in meglio per la nostra comunità.

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mini AMMIRATAAlfonso Ammirata (foto) è il nuovo allenatore della Vibonese. Il neo tecnico rossoblu prenderà il posto dei dimissionari Elio Ferrante e Franco Viola. Nato a Palermo il 7 aprile del 1951, Ammirata ha una lunga carriera alle spalle. Al suo attivo tante avventure in Serie D (promosso con la Juveterranova Gela nella stagione 1995/96) e nei professionisti, con la stessa formazione gelese, con Juve Stabia, Igea Virtus, Vigor Lamezia, Real Marcianise, e pure in C1, nella passata stagione, ancora a Gela e in precedenza alla guida anche della prima squadra del Palermo nella parte finale della stagione. Da segnalare, inoltre, un quinquennio alla guida della formazione Primavera del Palermo. Nel pomeriggio odierno, dopo aver trovato l’accordo con la dirigenza rossoblù, il tecnico ha visitato l’impianto di gioco e domani mattina farà conoscenza della nuova squadra e poi dirigerà subito il suo primo allenamento con la Vibonese. «Abbiamo individuato in Ammirata – ha detto il presidente Pippo Caffo – il tecnico che può regalarci la salvezza e che può risollevare le sorti della nostra squadra. Bisogna reagire subito e noi crediamo ancora di poter centrare l’obiettivo della permanenza senza passare per i play out. Dobbiamo crederci. E poi speriamo anche che il suo arrivo serva per dare la giusta scossa a tutto l’ambiente. Tutti quanti dobbiamo lottare per mantenere il professionismo». Il presidente, che domani presenzierà alla presentazione ufficiale del nuovo tecnico, ha poi concluso il suo intervento rivolgendo parole di ringraziamento per il precedente staff tecnico: «Abbiamo preso atto delle loro dimissioni e la società che rappresento ringrazia Elio Ferrante, Franco Viola, Massimo Stalteri e Piero Martelli per quello che hanno fatto. Dispiace che il rapporto si sia concluso in anticipo, ma auguriamo a tutti loro le migliori fortune e le soddisfazioni che meritano».

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Giovedì, 22 Marzo 2012 15:00

'Io voglio testimoniare'

mini manifestazione_libera_studentiDi seguito pubblichiamo uno scritto di Maria Rita Andreacchi, 18enne studente dell'istituto "Einaudi" di Serra, che la stessa autrice ha letto durante la cerimonia della XVII Giornata della memoria e dell'impegno delle vittime innocenti delle mafie che Libera ha voluto organizzare a Serra San Bruno.

"Io voglio testimoniare", una frase, un'affermaizone, una rivoluzione, per molte persone un'ancora di salvezza da un mondo marcio, squallido, senza coscienza e senza un birciolo d'amor proprio. Un mondo fatto di tradimenti, omicidi, dolore e terrore; dal quale si rischia di venire risucchiati a poco a poco senza accorgersene. Da sempre però, ci sono stati uomini, anzi eroi, che hanno cercato di ribellarsi a questo stato di cose e che grazie al loro lavoro e al loro coraggio sono riusciti a portare avanti la battaglia del mondo, contro quel male oscuro che è la mafia.

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Domenica, 19 Febbraio 2012 17:05

VANGELO 'A PROSTATA (del Nazzareno)

mini schiumaQueste sono le parole segrete che il Colonnello Giardina ha detto e il Presidente del Tribunale ha trascritto:

1) Egli disse: "Chiunque trova la spiegazione di queste parole gusterà il 41 bis".

2) Il colonnello disse: "Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno commossi. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su Reggio".

3) Il colonnello disse: "Se i vostri capi vi diranno, 'Vedete, l'Altissimo è nei cieli', allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, 'È nei mari', allora i pesci vi precederanno. Invece, la 'ndrangheta è dentro di lui e fuori di lui. Quando li conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Boss vivente. Ma se non li conoscerete, vi romperete il culo di lavoro, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa".

4) Il Colonnello disse: "L'Altissimo non esiterà a chiedere a un bambino di sette giorni dov'è il suo biberon, e glielo fotterà. Perché molti dei primi saranno ultimi, e diventeranno tutt'uno".

5) Il Colonnello disse: "Sappiate cosa vi sta davanti agli occhi, e quello che vi è nascosto vi sarà rivelato.
Perché nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato".

6) Gli amici degli amici gli chiesero e dissero: "Vuoi che digiuniamo? Come dobbiamo rubare? Dobbiamo estorcere? Quale dieta dobbiamo osservare?"

7) Il Colonnello disse: "Non mentite, e non fate ciò che odiate, perché ogni cosa è manifesta in Procura. Alla fine, nulla di quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è celato resterà nascosto".

8) Il Colonnello disse: "L'uomo è come un Procuratore saggio che gettò la rete in mare e la ritirò piena di piccoli pesci. Tra quelli il pescatore saggio scoprì un ottimo pesce grosso. Rigettò tutti gli altri pesci in mare, e poté scegliere il pesce grosso con facilità. Chiunque qui abbia due buone orecchie ascolti!"

9) Giardina disse: "Vedete, l'Altissimo uscì, prese una manciata di voti e uscì. Alcuni voti li prese dalla 'ndrangheta, e gli uccellini vennero a registrarli. Altri vennero dalla massoneria, e misero radici e produssero euri. Altri vennero dai coglioni che ancora credono nel Berlusca, e brutti coglioni soffocarono e furono mangiati dai vermi. E altri caddero sul lido dell'Oasi, e produssero un buon raccolto, che diede il sessanta per uno e il centoventi per uno".

10) Nino Fiume disse: "Ha appiccato fuoco al mondo, e guardate, lo cura finché attecchisce".

11) Il Nazzareno disse: "Questo ospedale scomparirà, e quello sopra pure scomparirà. I morti non sono vivi, e i vivi non morranno. Nei giorni in cui votaste ciò che era morto lo rendeste vivo. Quando sarete nella luce dell'ambulanza che vi porta a Germaneto, cosa farete? Un giorno l'avevate a Serra e non capivate. Ma quando capiterà a voi, cosa farete?"

12) I coglioni dissero al Nazzareno: "Sappiamo che tu ci lascerai. Chi sarà la nostra guida?" Il Nazzareno disse loro: "Dovunque voi siate dovete andare da Umile da Acqua Marcia, per amore del quale arriva nei rubinetti merda e terra".

13) Umile disse ai suoi discepoli: "Paragonatemi a qualcuno e ditemi come sono". Il feroce Salatino gli disse: "Sei come un Umile messaggero". Penzo De Caria pensò: "Sei come un filosofo sapiente". Bracaluni gli disse: "Maestro, la mia bocca è totalmente incapace di esprimere a cosa somigli". Umile disse: "Non sono il tuo maestro. Hai bevuto, e ti sei ubriacato dell'acqua di merda che ti ho offerto". E lo prese con sé, e gli disse tre cose. Quando Bracaluni tornò dai suoi amici questi gli chiesero: "Cosa ti ha detto Umile?" Bracaluni disse loro: "Se vi dicessi una sola delle cose che mi ha detto voi raccogliereste delle pietre e mi lapidereste, e del fuoco verrebbe fuori dalle rocce e vi divorerebbe".

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mini trematerra"Abbiamo confermato la volonta' di mettere in pista il Terzo Polo in Calabria. Abbiamo dato mandato ai segretari provinciali di avviare da subito dei tavoli per fare una prima scrematura in vista delle amministrative di primavera. Poi riferiranno alle segreterie regionali e vedremo come armonizzare la prossima campagna elettorale''. E' quanto ha dichiarato il coordinatore regionale dell'Udc, Gino Trematerra (foto), al termine dell'incontro con i responsabili delle altre forze del Terzo Polo. All'incontro, convocato dalla coordinatrice di Fli Angela Napoli, hanno partecipato anche Bianca Rende, per l'Mpa, e Sarino Conforti, per l'Api, oltre ai rappresentanti provinciali delle quattro forze politiche. Trematerra ha confermato che per il suo partito le ''alleanze con il Pdl alla Regione ed in altre Amministrazioni restano, comunque, forti e salde", ma ha anche aggiunto: "Fin quando amministriamo bene le cose vanno bene così, se domani succede il '48 è una cosa diversa".

Sulle scelte del Terzo Polo in vista delle ormai prossime elezioni amministrative di Catanzaro, Trematerra ha spiegato che ''per il momento non si e' parlato di candidature, ma di armonizzare il Terzo Polo che poi puo' andare da solo come puo' trovare alleati. Anche su scala nazionale il quadro politico non e' quello di ieri. Il governo tecnico un po' scombussola tutti gli orientamenti che c'erano. Nel frattempo facciamo questa ricognizione per vedere come si puo' armonizzare un discorso unitario ed allo stesso tempo aspettiamo il mese di gennaio per vedere anche a livello nazionale come ci si muove. L'indicazione del partito nazionale e' di armonizzare un Terzo Polo che possa scendere in campo insieme nell'interesse dei nostri amministrati''.

"Quello di oggi - ha aggiunto il coordinatore regionale dell'Udc - e' stato un incontro proficuo perche' intanto abbiamo cominciato a parlare tra noi ed a schiarirci le idee sul tipo di programma che vogliamo fare. Molto spesso si parla di sottogoverno, di assessori ma e' un metodo ormai sorpassato. Dobbiamo vedere cosa ci puo' unire sulla base di un programma e delle esigenze di una comunita', specialmente adesso che i Comuni vivono un momento tragico per cui se non c'e' la massima convergenza, se non ci sforziamo tutti insieme a dare una mano, i Comuni possono fare poco. Rispetto a prima, adesso ci sono le segreterie provinciali di Api e Fli e quindi c'e' un interlocutore con cui possiamo interfacciarsi. I nostri rappresentanti provinciali cominceranno a discutere sul territorio sulle prospettive e poi, come regionali, noi daremo il nostro contributo. Di candidature parleremo piu' avanti. Adesso dobbiamo parlare di cosa vogliamo fare. Su Catanzaro, per esempio, dobbiamo vedere cosa vogliamo fare per la citta' e sulla base di questo cercare anche un candidato che possa realizzare il progetto politico''. Sulle alleanze con il Pdl, Trematerra ha sostenuto che ''fin quando le cose vanno bene, amministriamo bene e diamo risposte ai cittadini va bene cosi'. Se domani succede il 48 e' una cosa diversa, ma per il momento l'alleanza e' salda, sia a livello regionale che nelle Province e nei Comuni dove abbiamo raggiunto l'intesa".

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