amici mieiUn tesserato medio del Pdl direbbe che la procura di Catanzaro sta perseguitando l’amministrazione Scopelliti. I maligni direbbero invece che si tratta dell’ennesima grana giudiziaria per un gruppo di assessori e consiglieri nato sotto una pessima stella. E con il vizietto delle nomine acrobatiche. Qualunque sia il punto di vista, l’appuntamento in aula è fissato per il 4 novembre prossimo per l’inizio del dibattimento sulla nomina di Alessandra Sarlo a dirigente del dipartimento controlli della Regione Calabria.

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mini Nicodemo_OliverioLa farsa del "Decreto liste pulite" è risultata alla fine un provvedimento virtuoso da parte del Governo Monti. In sostanza, nessun politico (passato e presente) che ha avuto problemi con la Giustizia rientra nella morsa del Decreto. Infatti, il testo che prevede i criteri di incandidabilità riporta che saranno esclusi coloro che hanno subìto «condanne definitive a più di due anni per delitti di allarme sociale (mafia e terrorismo) e contro la Pubblica Amministrazione (corruzione, concussione, peculato), nonché chi è stato condannato a più di due anni per delitti non colposi per i quali sia prevista una pena non inferiore nel massimo a 4 anni, (stalking, voto di scambio, aggiotaggio, reati fiscali, ecc.)».

Una mossa studiata a tavolino, come se prima della stesura del testo, parlamentari e senatori abbiano confessato le loro condanne per rientrare nei termini di legge. Anche Berlusconi ne esce pulito. Un plauso per il Governo Monti!

«Auspico ? sottolineava infatti la presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio Giulia Bongiorno ? che i partiti si dimostrino ancora più rigorosi della legge approvata, prevedendo regole e limiti ben più stringenti sulle candidature».

Pubblicato in POLITICA

mini tribunale-catanzaro002Secondo i pm di Salerno avrebbero rivelato segreti d'ufficio, in alcuni casi con l'intento di agevolare i Mancuso di Limbadi. E' l'ipotesi d'accusa a carico di tre magistrati in servizio a Catanzaro, i pm Giampaolo Boninsegna e Paolo Petrolo e il giudice Giancarlo Bianchi. Ad aprire l'inchiesta è stata la Dda di Salerno, competente per le indagini a carico della magistratura catanzarese. Il Gip ha respinto la richiesta di applicazione della misura interdittiva nei confronti dei tre magistrati, avendo ritenuto prive di fondamento le accuse di rivelazione di segreti d’ufficio, aggravate dal presunto intento di agevolare la cosca di Limbadi

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