trasversale cantieriHanno deciso di disertare le urne per riaccendere i riflettori sulla “grande incompiuta”, la Trasversale delle Serre. Diversi cittadini residenti nei comuni di Argusto, Gagliato, Chiaravalle Centrale e Torre di Ruggiero, proprio in concomitanza con l’apertura delle operazioni di voto per il rinnovo del consiglio regionale, domenica prossima a partire dalle ore 8, potrebbero porre in essere una significativa manifestazione di protesta, attraverso la quale – facendo fulcro sull’invito al non voto – intendono riportare agli onori della cronaca la questione della Strada statale 182, la Trasversale delle Serre.

I cittadini, per l’occasione, hanno costituito un comitato spontaneo che, in primis, focalizzerà l’attenzione verso un obiettivo chiaro: il completamento degli appena quattro chilometri che mancano per la realizzazione del tratto Gagliato-Argusto. Un “pezzo” di Trasversale ormai pronto, ma misteriosamente non ancora consegnato perché privo della segnaletica stradale e delle barriere di sicurezza sul ciglio della carreggiata. Poi l’attenzione del neonato sodalizio civico potrà spostarsi sugli altri tratti ancora adibiti a cantiere. Un’iniziativa, quindi, volta ad attirare l’attenzione di una classe politica sorda rispetto alle grottesche vicende che hanno caratterizzato la storia di un’infrastruttura ideata ormai oltre cinquanta anni fa ed il cui mancato completamento, secondo i promotori dell’iniziativa, non sta facendo altro che aggravare la piaga dello spopolamento dell’aree interne.

Come già detto, il comitato sta vagliando in queste ore la possibilità di porre in essere una protesta proprio per la mattinata della prossima domenica 23 novembre, in concomitanza con il voto regionale. L’iniziativa dovrebbe essere svolta nell’area “Scamardi” di Argusto, dove i referenti del sodalizio opereranno una protesta civile, sancita dalla raccolta delle tessere elettorali che dovrebbero essere poi riconsegnate, magari all’attenzione del prefetto di Catanzaro, Raffaele Cannizzaro, in modo da indurre un numero il più possibile maggiore di cittadini a non votare. Per l’occasione si è pensato di allestire un gazebo come luogo fisico di riferimento per la raccolta delle tessere, anche se al momento i promotori sono ancora in attesa di ottenere da parte delle autorità competenti il rilascio delle autorizzazioni che consentano oltreché l’occupazione del suolo pubblico anche la buona riuscita dell’evento.

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carabinieriAttraverso un subdolo escamotage una sedicente dottoressa avrebbe sottratto a Pizzoni, piccolo centro del Vibonese, ben 600 euro in contanti ad un'anziana del luogo. Quest’ultima, 75enne, sarebbe stata tratta in inganno, dunque, da una sconosciuta che spacciandosi per dottoressa sarebbe riuscita ad entrare nella sua abitazione e a derubare la pensionata.

Una volta varcata la porta dell’appartamento, infatti, la falsa professionista avrebbe distratto l’anziana, impossessandosi del denaro per poi dileguarsi fra le vie del centro cittadino e facendo perdere, nel giro di pochi istanti, le proprie tracce.

Per fare luce sul caso sono già partite le indagini condotte dagli uomini della Stazione dei carabinieri di Vazzano.

 

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Riceviamo e pubblichiamo
 
 
Domenica 11 novembre si è svolto a Chiaravalle Centrale, presso palazzo Staglianò il congresso cittadino del Partito Democratico. Punto all’ordine del giorno la nomina del nuovo segretario del circolo e del direttivo. Presenti all’evento il commissario Alfredo D’Attorre, l’on. Bruno Censore, l’on.  Giuseppe Soriero, il capogruppo alla provincia Vincenzo Bruno, il segretario uscente Gregorio Corrado, il consigliere provinciale Giuseppe Maida e tanti sindaci e amministratori del comprensorio. Nel susseguirsi degli interventi le personalità presenti hanno relazionato su quanto il partito ha fatto in questi anni e sul cammino da intraprendere per programmare il futuro. Tutto ciò rivolgendo lo sguardo alle prossime elezioni primarie del 25 novembre che serviranno ad eleggere colui che sarà il candidato a premier per le prossime politiche. Tutti i vari esponenti hanno dichiarato il loro appoggio al candidato Pierluigi Bersani, facendo presente che non è una scelta dettata dalla simpatia, ma da quello che è il progetto migliore per rilanciare il primo partito d’Italia che dovrà governare il paese per i prossimi 5 anni, facendo le riforme di cui il paese ha bisogno. Grande partecipazione da parte degli iscritti e dei simpatizzanti che hanno riempito la sala eleggendo per acclamazione il nuovo segretario cittadino, la Dottoressa Emanuela Neri. E’ la prima volta che a Chiaravalle viene eletto un segretario donna, scelta non per il genere ma per le capacità politiche e professionali, come ha sottolineato lo stesso commissario D’Attorre. Eletto anche il nuovo direttivo composto da:



CORRADO PIETRO;
CONIGLIO PEPPINO;
CLASADONTE GIOVANNI;
CEPI MARIO;
MAIDA GIUSEPPE;
RITROVATO GIUSEPPE;
SANTORO ANTONIETTA;
VITO MAIDA;
SANZO ROSARIO;
GULLì DANIELA;
TINO GIOVANNINA;
SANZO LUCIANO;
SESTITO GIOVANNI;
CEPI VINCENZO;
TINO GREGORIO;
GULLì ANNA;
MAIDA NICOLA;
TROPEA GIUSEPPE;
CORTESE DOMENICO;
GULLì NICOLA;
STAGLIANO’ GREGORIO;
PAPANDREA NICOLA;
BRUNO ANTONIO;
CORRADO GREGORIO.
 
Entusiasta il consigliere provinciale Giuseppe Maida che nel suo intervento ha sottolineato la voglia del PD chiaravallese di rinnovarsi attraverso degli innesti nuovi che possano apporre il proprio contributo alla crescita politica del partito.
Nella sua relazione di chiusura mandato, il segretario uscente Gregorio Corrado ha ringraziato tutti per sostegno ricevuto in questi anni, esponendo tutto il lavoro svolto e quelle che dovranno essere le prime impellenze del nuovo segretario verso il quale ha espresso la massima fiducia e il massimo appoggio.
Nel suo intervento il nuovo segretario ha promosso tutta la sua volontà e tutto il suo entusiasmo nell’ affrontare questa nuova sfida e si è impegnata a dare tutto il suo contributo affinchè questo nuovo progetto sia vincente . Ha evidenziato, inoltre, che il  partito democratico ha segnato in questa giornata  la sua trasformazione portando sul campo per la difesa dei suoi ideali un connubio perfetto tra tradizione e modernità.
Il circolo di Chiaravalle si appresta, quindi, ad affrontare le sfide del futuro facendo leva sui giovani esponenti del partito che in sinergia con coloro che hanno guidato in maniera eccellente il partito in questi anni dovranno far crescere ancora di più il consenso attorno al PD, per vincere le prossime battaglie politiche.
 
 
Il circolo del Pd di Chiaravalle C.le
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mini conf_stampa_mirko_30_aprile_2012Riceviamo e pubblichiamo:

Nel segno della continuità. Avrebbe dovuto essere questo lo slogan elettorale dell’attuale amministrazione. Uno slogan sicuramente più pertinente di quel  “dovere morale” di cui allo stato non c’è traccia. Una continuità, ovviamente, con la passata gestione, quella tanto criticata, ma, altrettanto, emulata. Continuità ed emulazione più che evidenti, fin dal primo atto, allorquando, la maggioranza procedette alla nomina del presidente del consiglio, ovvero di quella figura introdotta nella passata consiliatura ed all’epoca giudicata, da chi oggi siede sui banchi della maggioranza, come un inutile spreco di denaro pubblico. Un episodio tutt’altro che isolato, come dimostrato recentemente, anche, dalla gestione dei parcheggi di Santa Maria affidata, nonostante le quasi cento unità lavorative che prestano servizio presso il comune,  ad una cooperativa di Mileto. Il tutto, dopo aver criticato l’amministrazione precedente per un analogo provvedimento. A scanso di  equivoci, i conservatori nostrani, hanno voluto mummificare il paese, lasciando tutto immutato (vedi, acqua non potabile, randagismo, paese sporco ed abbandonato, mancato contrasto alla chiusura dell’ospedale, etc.). In alcuni contesti, poi, sono riusciti a compiere un’impresa davvero unica: fare peggio dei loro predecessori. Un caso, sotto gli occhi di tutti, è quello che riguarda la raccolta (in) differenziata dei rifiuti, cancellata con un tratto di supponenza per reintrodurre i cassonetti. Un settore, quello della raccolta differenziata, sul quale a nulla sono valse le promesse pronunciate in consiglio comunale nel novembre del 2011, allorquando, l’assessore al ramo, nel suo, peraltro, unico e stringato intervento, assicurò che il servizio sarebbe stato attivato a partire dall’1 gennaio 2012. A distanza di dieci mesi, nell’ultimo consiglio comunale, è stato assicurato che è, ormai, questione di qualche settimana. Rimaniamo in fiduciosa attesa, con il rammarico di chi ha la consapevolezza che lo smantellamento del servizio di raccolta differenziata ha causato, fino ad oggi, per le casse comunali, la perdita di decine di migliaia di euro provenienti, sia dai mancati introiti derivanti dalla vendita dei materiali differenziati,  sia dai costi sostenuti per il conferimento in discarica della spazzatura indifferenziata. Per non far sentire ai serresi la mancanza del passato, poi, l’attuale maggioranza non ha voluto trascurare nulla. Si è iniziato, così, contrariamente a quanto promesso in campagna elettorale, a far svolgere il consiglio comunale di mattina. Una pratica anti democratica, contraria a qualunque principio di trasparenza e partecipazione, che contribuisce, ulteriormente, a scavare un ulteriore solco tra classe politica ed i cittadini. In un periodo si forte diffidenza nelle istituzioni politiche e nelle rappresentanze elettive, in un periodo in cui la politica è stata commissariata a favore dai tecnici, anziché  cercare di creare, almeno a livello locale, un nuovo patto di fiducia tra cittadini e politica, l’amministrazione comunale sta facendo esattamente i contrario. Il consiglio comunale di mattina, fatto con lo scopo preciso di impedire la partecipazione democratica dei cittadini, ingenera negli elettori l’immagine di una politica autoreferenziale, chiusa in se stessa che, avendo interessi nascosti da preservare, preferisce discutere lontana da orecchie indiscrete. Il motivo, probabilmente, è più banale. La scelta operata dall’attuale maggioranza, con ogni probabilità, risiede in quella che, i vecchi cronisti di pugilato, definivano “inferiorità tecnica”. Non passa consiglio comunale, infatti, in cui la maggioranza non sia costretta a modificare l’ordine del giorno o a ritirare gli atti, in seguito agli interventi della minoranza. L’ultima vicenda, in ordine di tempo, è quanto mai significativa. Nell’ultima seduta di consiglio, si è assistito alla precipitosa fuga della maggioranza che non riuscendo a reggere il confronto sul riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio ha abbandonato l’aula facendo venir meno il numero legale. Una situazione paradossale, poiché in nessuna assemblea elettiva della terra si era mai assistito ad una vicenda del genere. Solitamente, infatti, è la minoranza ad abbandonare la seduta, non certo la maggioranza che convoca la seduta, prepara l’ordine del giorno e conduce i lavori. Alla luce di quanto sta accadendo, mutuando una celebre battuta di Ennio Flaiano, viene da pensare che a Serra “la situazione politica è grave ma non è seria”.  

Mirko Tassone (consigliere comunale di "Al lavoro per il cambiamento")

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Mercoledì, 28 Marzo 2012 14:58

Ospedale, le precisazioni di Tassone

mini adriano_tassoneDi seguito la nota inviataci dall'assessore comunale di Serra San Bruno Adriano Tassone in merito al resoconto del Consiglio comunale di ieri (http://www.ilvizzarro.it/ospedale-piscina-e-caso-zaffino-ancora-polemiche-in-consiglio.html) :

In merito all’articolo apparso sul vostro giornale è necessario fare una precisazione in merito alle frasi che mi sono state erroneamente attribuite.

Riguardo il problema Ospedale ho affermato che tutte le iniziative civili e democratiche che mirano a difendere il locale presidio Ospedaliero sono da accogliere favorevolmente ma che io e la maggioranza consiliare, facendo parte del PDL (partito di maggioranza in Regione) siamo accanto all’azione politica portata avanti dall’on. Nazzareno Salerno nelle sedi opportune. Risulta pertanto priva di fondamento ogni altra strumentale interpretazione.

 Adriano Tassone

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mini foto A3 neveTemperature in calo nelle ultime ore e neve sull'A3 al valico di Campotenese in Calabria. La circolazione sull'autostrada e' comunque garantita e resta l'obbligo di catene a bordo tra gli svincoli di Frascineto (Cosenza) e Contursi (Salerno). Nuvole e piogge, con qualche sprazzo di sole sullo Jonio, nel resto della regione dove comincia a farsi sentire, dopo la tregua di ieri, l'effetto del vento gelido siberiano Burian che sta facendo scendere le temperature.

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mini cesa_fini_e_casiniDopo che Pierferdinando Casini, in Calabria qualche giorno fa, ha ribadito in via generale che l'Udc è fedele alle alleanze, glissando però sulla specifica situazione calabrese, il suo braccio destro Lorenzo Cesa ha spiazzato tutti sparigliando le carte delle prossime elezioni comunali catanzaresi, e annunciando che il Pdl nel capoluogo calabrese è ormai un ex alleato e che in campo ci sarà un candidato del Terzo Polo. Si prepara dunque a Catanzaro un asse tra Udc, Fli e l'Mpa di Agazio Loiero.  

"Siamo delusi e amareggiati da quello che e' capitato a Catanzaro perche' un sindaco appoggiato da noi che ha avuto il 65% dei voti non puo' fare quello che ha fatto. E' un gesto che non ci e' piaciuto e che incidera' sulle scelte che l'Udc fara' in questa citta'''. Sono le parole che il segretario dell'Udc, Cesa, ha detto ai giornalisti a Catanzaro, sulla situazione al Comune dopo le dimissioni del sindaco Michele Traversa, del Pdl

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mini 260px-Simbolo_Rifondazione_creato_con_Paint.netRiceviamo e pubblichiamo

"Sono trascorsi otto mesi da quando l’attuale amministrazione comunale di centrodestra, guidata dal sindaco, Bruno Rosi, ha vinto le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. Ed in questi otto mesi di governo, la coppia formata da Rosi – Salerno, ha disatteso gli impegni presi in campagna elettorale. Pur essendo coscienti e consapevoli del fatto che, in meno di un anno, è difficile risolvere le problematiche presenti in città, il primo cittadino dovrebbe rendersi conto che, la sua maggioranza, non sta facendo alcunché per migliorare l’immagine della nostra cittadina. Anzi, i problemi piuttosto che diminuire, aumentano di giorno in giorno. E non è necessario vivere nei palazzi del potere per rendersi conto del fallimento di questa amministrazione comunale. Basterebbe soltanto vivere il quotidiano per capire che le tante difficoltà già presenti in passato (acqua, rifiuti, randagismo, tanto per citarne qualcuno) ad oggi permangono e, in alcuni settori, si sta addirittura facendo passi indietro. Ma andiamo al dunque. Con una delibera datata mercoledì  11 gennaio, il Comune avrebbe rinunciato ai giudizi pendenti con la Sorical (la società che gestisce gli acquedotti calabresi) in cambio di uno sconto di 30mila euro sui debiti. Il Comune, infatti, sarebbe in debito con la Sorical per un importo pari a 321 mila euro e, così facendo, il debito scenderebbe a 291 mila. Quindi, la Sorical concede al Comune uno sconto sulla somma che quest'ultimo dovrebbe versare alla società e l' ente, in cambio, rinuncia ai giudizi in corso contro la Sorical. Quali sono i motivi di questa operazione? Perché il sindaco Rosi e la sua maggioranza hanno rinunciato ai giudizi pendenti con la Sorical alla misera cifra di 30.000 euro (dei 321mila totali)? Già nei mesi scorsi, avevamo invitato il sindaco Rosi a chiudere ogni rapporto con la Sorical o, quantomeno, ad avviare un processo di distaccamento che si possa attuare in un determinato lasso di tempo. Il sindaco, invece, né si è degnato di rispondere alle nostre richieste, né tantomeno sembra si stia adoperando per far si che questa collaborazione si concluda nel più breve tempo possibile. Noi, come Rifondazione Comunista - Giovani Comunisti abbiamo più volte ribadito la nostra posizione: bisogna chiudere ogni rapporto con le società private e tornare ad una gestione pubblica del servizio idrico. È impensabile, ma soprattutto inaccettabile che, ad oggi, l’acqua che sgorga dalle nostre case sia maleodorante e nessuno interviene per cercare di risolvere il problema. Per questo motivo, ci chiediamo perché affidare il servizio ad una società che, come tante altre, pensa soltanto ad aumentare i profitti, disinteressandosi dei bisogni della gente?"

 

Alessandro De Padova
Responsabile serrese del Partito della Rifondazione Comunista

 

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