mini loieloNARDODIPACE - Il primo cittadino Romano Loielo è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Vibo, Maria Carlo Sacco, con le accuse di abuso d'ufficio, falso ideologico, falso materiale e uso di atto falso. Gli stessi reati, a vario titolo, vengono contestati al vicesindaco, Alberto Franzè ed ai consiglieri comunali Antonio Maiolo, Pasquale La Rosa, Antonio Franzè e Aurelio Maiolo, rinviati a giudizio in quanto ex assessori della giunta capitanata sempre da Loielo, sciolta tre anni fa per infiltrazioni mafiose.
Secondo il pm Michele Sirgiovanni, nell'ambito dell'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale mediante autobus, gli amministratori del Comune delle Serre vibonesi, avrebbero falsamente dato atto di aver ascoltato il parere della responsabile della stazione appaltante della Provincia, Edith Macrì, così da porre in essere un presunto giro di abusi e falsi per l'affidamento del servizio di trasporto alla “Viaggi Gullì”, azienda di Chiaravalle Centrale che, a sua volta, avrebbe presentato delle false referenze bancarie. Nel mirino della magistratura sono finiti anche Vincenzo Gullì, titolare dell'omonima ditta, ed un funzionario di banca di Catanzaro, entrambi rinviati a giudizio. Per il 20 gennaio prossimo è prevista la prima udienza al Tribunale di Vibo Valentia. 
 
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mini LItalia_s_destaL’appuntamento con “L’Italia s’è desta, un piccolo (falso) mistero italiano” è per stasera 9 aprile, ore 21 presso il teatro “Impero” di Chiaravalle C.le. Nuovo tassello della brillante stagione teatrale allestita per il 2014, “L’Italia s’è desta, un piccolo (falso) mistero italiano” è una rappresentazione teatrale dal forte contenuto sociale. Carla, la protagonista, è una donna racchiusa in una sorta di costume pirandelliano. Tutti in paese la conoscono ma nessuno praticamente la prende in considerazione. Come il celebre Pascal, Carla vive la sua esistenza quasi come se non avesse una vera e propria identità. Nel duro teatro della vita, piuttosto che un Carattere lei non è altro che un elemento scenografico, paragonabile agli attori del cinema grottesco di Ciprì e Maresco.
Nemmeno quando confessa di avere assistito ad un rapimento di ‘ndrangheta nessuno le crede, nonostante fosse l’unica testimone oculare del fatto. Ad ogni modo, trova il modo per raccontare la sua storia e risolvere questo “mistero italiano”, per poi ripiombare presto nel suo routinario oblio.
 
Il testo e la regia sono di Rosario Mastrota che per la sua rappresentazione ha diretto l’attrice Dalila Cozzolino. Tra i riconoscimenti conferiti lo spettacolo è vincitore del Festival per monologhi Uno – Teatro del Romito, Firenze; del Festival Teatropia 2012 – mafia e politica – Università degli studi, Siena; del Premio Centro alla drammaturgia 2012 – Teatro dei Battuti, Cuneo.
 
 
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mini serrese2013-2014Nel campionato di Prima categoria, girone "C", la Serrese di mister Amoroso fatica più del previsto contro il Gasperina. Ma alla fine quel che conta è il risultato: i biancoblu, infatti, hanno raccolto l'intero bottino, grazie ad un gol di Corsi intorno al ventesimo della prima frazione. La Serrese, dunque, si conferma capolista del girone con un margine abbastanza ampio sulle dirette inseguitrici. Dietro, perde terreno il Nicotera, sconfitto a Pianopoli per 2 a 1. Mentre la sfida tra San Calogero e Nicastro è stata rinviata. In zona playoff, c'è da registrare il passo falso del Campora a Badolato (3 a 1 il risultato finale per i padroni di casa). Il Piscopio espugna Stilo di misura (1 a 0) ed infine il Bivongi rifila un secco 3 a 0 alla Zungrese. Non disputata Maida - Chiaravalle. 

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mini asp-viboSono accusate a vario titolo di truffa e falso ideologico le 17 persone, tra medici veterinari ed impiegati in servizio all'Asp di Vibo Valentia, raggiunte dall'avviso di conclusione indagini vergato dal pm Santi Cutroneo. Secondo l'accusa, gli indagati, con artifizi e raggiri, avrebbero presentato agli uffici amministrativi dell'Asp richieste di rimborsi chilometrici per aver utilizzato il proprio mezzo, mentre invece in realtà usavano l'auto di servizio. Altre contestazioni riguardano false prestazioni e allontanamenti dal luogo di lavoro per finalità private. Gli indagati sono: Isabella Campisi, 55 anni, di Soriano; Domenico Cocciolo, 47 anni di Vibo; Domenico Piraino, 61 anni, di San Costantino Calabro; Stefania Mazzeo, 48 anni, di Vibo;

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mini 426352_337951436242831_2012392274_nE’ un calvario senza fine il secondo autunno dell’amministrazione Rosi. Dopo la grana “Saggezza” che condusse in arresto assieme ad altri 38 indagati il consigliere Bruno Zaffino e determinò l’arrivo della Commissione dell’Accesso nel palazzo municipale serrese, ora, per colpe ben più lievi, è la volta del Presidente del Consiglio Comunale di Serra San Bruno, Giuseppe De Raffele.

Già nello scorso aprile vennero resi pubblici i dettagli dell’operazione ‘Resort’, che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati ben 63 persone, per una maxi-truffa all’Unione Europea, i cui reati vanno a vario titolo dalla truffa aggravata per il conseguimento di fondi pubblici, al falso ideologico, fino alla dichiarazione fraudolenta.

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Sabato, 10 Novembre 2012 16:32

Il Prisma/34. Rifiuti

mini IMG_0136_800Il Prisma (rubrica fotografica settimanale a cura di Filippo Rachiele).

La copertina della rubrica si intitola "Pianoforte".

"C'è a chi piace suonare, a chi cantare e a chi scrivere libri a me piace scattare foto..." 

Foto di Andrea Trapasso.


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mini Salvatore-BulzomiC'è anche il vicesindaco Udc di Vibo Valentia, Salvatore Bulzomì (foto), tra i 21 vibonesi coinvolti nell'inchiesta sui falsi esami all'Università di Catanzaro. I pm Salvatore Curcio e Paolo Petrolo, che hanno avanzato al gup la richiesta di rinvio a giudizio, hanno individuato in Nicola Paino, 55enne di Cessaniti, l'intermediario fra i vibonesi e Francesco Marcello, addetto alla segreteria di Giurisprudenza dal 98 al 2007, che avrebbe falsificato gli esami fornendo alla segreteria documenti falsi. Nei confronti del 36enne vicesindaco del capoluogo, iscritto a Giurisprudenza ma che non ha terminato gli studi, i pm ipotizzano i reati di corruzione e falso materiale in concorso con Marcello e Paino. Da gennaio a luglio 2006 nel suo libretto universitario risultano superati 11 esami che per gli inquirenti sono stati ottenuti con falsi verbali e false veline a ricalco dell'originale dietro il pagamento di 10mila euro come corrispettivo. I presunti reati sono stati accertati a Catanzaro il 4/2/2010. Il coinvolgimento di politici vibonesi nell'inchiesta, ad ogni modo, è bipartisan.

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