polizia alt2Le Squadre Mobili di Vibo Valentia e Catanzaro hanno tratto in arresto Nunzio Manuel Callà, 28enne, coinvolto nell'operazione "Gringia" scattata alla fine del 2012, che ha fatto luce su alcuni omicidi rientranti nell'ambito della faida tra le cosche del Vibonese. Callà è stato sorpreso in un casolare di campagna, a Spilinga. Assieme a lui c'era anche Bruno Pisano, finito in manette con l'accusa di favoreggiamento. Durante una perquisizione, gli agenti hanno trovato bottiglie di champagne, confezioni di gamberoni e 9.500 euro in contanti. Nel nascondiglio c'erano anche documenti che gli agenti hanno definito "di estrema importanza investigativa" e sui quali sono in corso accertamenti.

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mini toga_tribunaleIl gip distrettuale Abigail Mellace ha disposto la misura degli arresti domiciliari per l' ex capo della squadra mobile di Vibo Valentia, Maurizio Lento, per il vice, Emanuele Rodonò e per l'avvocato Carmelo Antonio Galati, finiti in manette nel febbraio scorso a seguito di un'operazione della DDA di Catanzaro. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto, quindi, le istanze presentate dagli avvocati Guido Contestabile, Armando Veneto, Maurizio Nucci e Sergio Rotundo, per via della perdita di efficacia delle esigenze cautelari in carcere.

I tre erano stati arrestati a fine febbraio nell'ambito di un'operazione condotta dalla Direzione distrettuale Antimafia del capoluogo di regione – e portata avanti dai Carabinieri del Ros e da quelli della Squadra Mobile – dalla quale sarebbe emerso che Lento e Rodonò avrebbero intrattenuto dei rapporti con in clan Mancuso di Limbadi, fornendo all'avvocato Carmelo Antonio Galati - legale di alcuni elementi di spicco della consorteria mafiosa - informazioni su indagini in corso. Galati era finito in carcere con l'accusa di associazione mafiosa, mentre l'accusa nei confroti di Lento e Rodonò era di concorso esterno.

L'inchiesta che riguarda Lento, Rodoò e Galati trae origine da un'informativa del Ros di Catanzaro denominata "Purgatorio".

 

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braccianti agricoliIn gergo calcistico si direbbe “salvi in calcio d’angolo”: il processo in svolgimento al Tribunale di Vibo Valentia sulla presunta truffa ai danni dell’Inps, sembra essere ormai destinato verso la prescrizione certa. Il caso, avviato in seguito ad un'inchiesta coordinata dalla Procura vibonese nel 2010, riguarda gli 82 braccianti agricoli che, in concorso fra di loro, avrebbero messo in piedi una truffa da 280mila euro ai danni della sezione provinciale dell’Istituto per la previdenza sociale.

I fatti contestanti risalgono al periodo che va dal 2006 al 2009, mentre la prima udienza era stata fissata - e subito rinviata per errori di notifica - per il 13 dicembre 2012. Da lì si era giunti poi all’udienza del 27 febbraio scorso utile a sancire un ulteriore rinvio di 10 mesi, causato dall’incompatibilità del presidente del Collegio che ha svolto funzioni di giudice per le udienze preliminari mandando a dibattimento, il 27 settembre 2012, gli imputati. Il rinvio ha quindi fatto slittare ulteriormente il processo all’udienza prevista per il prossimo 15 dicembre 2014, ma da lì a qualche giorno, per decorrenza dei termini, tutte le accuse cadranno però in prescrizione.

 

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soriano calabroÈ passato ormai oltre un mese dall’evento franoso che nel febbraio scorso aveva obbligato la chiusura al traffico della strada provinciale 73 ubicata alla periferia di Soriano Calabro. Lo stop alla viabilità era infatti arrivato in seguito alle abbondanti piogge registratisi proprio all’inizio dello scorso mese. Un provvedimento necessario, ma che aveva, altrettanto legittimamente, sollevato il malcontento dei numerosi artigiani ed imprenditori le cui attività sono ubicate sulla stessa strada. In particolar modo Francescantonio Primerano, titolare della “Primobile”, aveva espresso tutta la sua insoddisfazione tramite una lettera aperta - indirizzata contestualmente all’amministrazione provinciale, al prefetto e al commissario straordinario del Comune di Soriano – utile a richiedere il pronto ripristino della carreggiata. Alla lettera era seguita anche una petizione sottoscritta da gran parte dei titolari delle aziende operanti nella zona, oltreché da numerosi cittadini. Iniziative che pare abbiano finalmente sortito una giusta risoluzione del caso.

La chiusura della strada provinciale 73, operata quindi nel febbraio scorso, era comunque stata anticipata nei mesi precedenti da provvedimenti analoghi, con chiusure protratte anche per diverse settimane, che avevano quindi più volte causato il blocco al traffico in quella che rimane, a tutti gli effetti, una delle arterie più importanti per la viabilità dai centri delle Serre verso il capoluogo. Domani, quindi, la nuova riapertura, con la speranza che le istituzioni competenti si impegnino al meglio affinché il tratto non venga interessato, già nel prossimo futuro, da ulteriori frane e conseguenti chiusure.

 

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premio letterario tropeaIl Premio Internazionale di poesia "Tropea: Onde mediterranee" è giunto alla sua XI edizione. Ideato dal professore, nonché scrittore, Pasquale De Luca, lo stesso nasce con l'obiettivo di scoprire nuovi talenti della poesia anche tra i più giovani. Il Premio si articola in sei sezioni alle quali ogni aspirante poeta può partecipare. Ogni sezione viene denominata "Onda": nella prima confluisce la poesia inedita dei bambini della scuola elementare; nella seconda la poesia inedita in lingua italiana per adulti; nella terza la poesia inedita in vernacolo (che può essere inviata in qualsiasi forma dialettale purché italiana); nella quarta la poesia edita in lingua italiana; nella quinta la poesia inedita in lingua straniera; nella sesta la poesia inedita italiana per adulti e studenti di ogni età con tema specifico "I valori della donazione e della vita", ideata per sensibilizzare le persone alla donazione e promuovere l'attività sociale portata avanti dall'associazione Avis.

L'associazione "Tropea: Onde mediterranee", nella persona del prof. De Luca, attraverso il Premio Internazionale vuole «promuovere l’amore per la poesia, far conoscere nuovi poeti, le loro opere e la loro libertà espressiva, senza condizionamenti ideologici, politici, religiosi, di nazionalità, o di altro genere» come previsto anche dall'art. 4 dello Statuto dell'associazione stessa.

Per tutti coloro che volessero partecipare, Il termine ultimo per l'invio delle opere è il 28 febbraio. Ulteriori notizie sul Premio sono disponibili sul sito-web ufficiale www.tropeaondemediterranee.it.


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mini tempo_nuovoAl via la stagione artistica 2014 a Chiaravalle, promossa dal Comune di Chiaravalle, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’Associazione culturale “Tempo Nuovo”, l’Associazione culturale “Dinamicamente” e il Gruppo folcloristico musico teatrale “Città di Chiaravalle”.

Primo appuntamento sabato 25 gennaio, ore 21, con Gigi Miseferi e la Band Larga, un trascinante e divertente viaggio negli anni ’30 e ’40 coinvolgerà il pubblico a ritmo di “Swing”. Tra una canzone e l’altra, esilaranti riferimenti comici all’attualità. Il titolo la dice tutta: “Dalle Lasagne al Brod…way”. Da piatti succulenti e ricchi al misero brodino, metafora addolcita nel sempre luminoso richiamo a Brodway quale auspicio per tempi migliori.

Questo il primo dei quattordici spettacoli che avranno luogo presso il teatro “Impero” fino al 9 maggio, nell’ambito della stagione artistica “Vivi…amo”, patrocinata dalla Provincia di Catanzaro, dal Consorzio di Metanizzazione delle Preserre, dai Comuni di Argusto, Brognaturo, Cardinale, Capistrano, Cenadi, Centrache, Gagliato, Monterosso, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, Polia, Torre Ruggiero, San Nicola da Crissa, San Vito sullo Ionio, Simbario, Spadola e Vallelonga.

Sabato 1 febbraio, “The Beatbox live concert”. Molto più che un semplice tributo ai Beatles, la performance dei Beatbox si propone di far rivivere l’energia e il fascino del mitico quartetto di Liverpool, con esecuzioni fedelissime alle originali. A dare vita allo show: Alfio Vitanza, Mauro Sposito, Riccardo Bagnoli e Guido Cinelli.

Sabato 8 febbraio “Ed il sommo poeta disse a me" con la Compagnia teatrale pizzitana, per la regia di Silvano Murmura. In scena uno spettacolo brillante e divertente, liberamente ispirato al testo “La fortuna si diverte” di Athos Setti.

Sabato 15 febbraio, “Psychic Cabaret 2.0”, con Francesco Addeo, illusionista mentalista professionista, attivo in Italia e all'estero. In questo spettacolo incredibili esperimenti di psicocinesi, telepatia, chiaroveggenza e precognizione vengono proposti con l’immediatezza del cabaret e l'eleganza del teatro.

Sabato 22 febbraio, “Il magico Alivernini” con Alberto Alivernini, un graffiante cabarettista nei panni di un bizzarro prestigiatore oppure un folle illusionista nei panni di un comico raffinato, surreale e nonsense? Uno spettacolo misto tra comicità e magia senza mai capire dove finisca il mago e dove cominci il comico.

Sabato 1 marzo “Enoch Arden”, melologo per pianoforte e voce recitante, opera 38 di Richard Strauss su testo di Tennyson. Al Pianoforte Fabio Falsetta, voce recitante Edoardo Coen. Prima esecuzione assoluta per la Calabria.

Sabato 8 marzo, “Ella è simile a una dea”, omaggio a tutte le donne, kermesse musico-teatrale e letteraria, a cura di Ulderico Nisticò. Uno spettacolo questo a ingresso gratuito e offerto, data la speciale occasione, fuori abbonamento.

Sabato 15 marzo, “From Rome to Buenos Aires”, con Pietro d...Archi Ensamble, con Mario Stefano Pietrodarchi alla fisarmonica e bandenon. Seppur giovane, vanta una brillante carriera concertistica che lo ha portato nei maggiori teatri del mondo. Vincitore di prestigiosi premi, ha più volte rappresentato l’Italia in manifestazioni di alto profilo riscuotendo ampi consensi di critica e di pubblico.

Sabato 22 marzo “Per amore – Diario di un musicista”, con Alessandro Fortunato. Protagonista assoluto è l’amore ma si tratta di quell’amore che unisce due persone, bensì di un sentimento così radicato nella parte più profonda dell’animo di un musicista da guidarne inevitabilmente ogni suo passo: l’Amore per la musica.

Sabato 29 marzo, “Don Vincenzu, mastru Turi e l’imbenzioni e l’acqua cadda”, con “Compagnia Teatro Popolare” di Vibo Valentia e regia di Carmelo Genovese. I valori semplici di una volta, usi, costumi e tradizioni rivivono attraverso la rappresentazione di scene di vita quotidiana.

Mercoledì 9 aprile, “L’Italia s’è desta, un piccolo (falso) mistero italiano” con Dalila Cozzolino, testo e regia di Rosario Mastrota. Uno spettacolo vincitore già di numerosi premi. Protagonista è Carla, vive in un piccolo paese del Sud, “Tra il niente che la contraddistingue e il nulla che la attornia, Carla racconta la sua storia, del suo momento, del suo segreto”: un pomeriggio senza storia assiste ad un rapimento. In un paio di giorni la notizia invade le case: radio, televisioni e giornali assediano il piccolo paese…

Sabato 26 aprile “Me soggira si voli fari zita”, con la Compagnia teatro popolare Luna Gialla di Pellaro. In famiglia tutto si trasforma e gli equilibri vengono a cadere quando l’anziana suocera comunica di voler cambiare vita, di aver conosciuto dopo vent’anni di vedovanza un nuovo amore e di voler convolare a nozze.

Venerdì 2 maggio, Concerto del pianista Stefano Spitale. Intensa la carriera concertistica, in veste di solista e camerista, che lo porta nel 2009 ad esibirsi presso l’Universidad Nacional de Bogotà in Colombia. Durante il suo Recital per pianoforte, o brani musicali sono stati ispirati da testi poetici o da miti antichi.

Sabato 9 maggio, “Qui gatta ci cova” con il Gruppo folkloristico musico teatrale “Città di Chiaravalle Centrale” e la regia di Salvatore Russo. I due protagonisti don Ciccio e la sorellastra Antonia sono i contendenti dell’eredità materna, poter stabilire una verità imparziale si affidano la legge. Come troppo spesso accade, la giustizia umana finisce per allontanarsi dalla reale essenza dei fatti e delle cose. Ma, ed è questa la vera morale della storia, c’è un’altra giustizia, la si chiama “fato”, “provvidenza” o “volontà divina”.

Per info e prenotazioni contattare lo 0967/92186. Il programma integrale della stagione artistica potrà ancora visionato collegandosi al portale www.teatrotemponuovo. it o www.comune.chiaravallecentrale.cz.it.

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mini Gall-Campese-CravA gennaio la prima sezione penale della Corte di Cassazione aveva annullato, con rinvio alla Corte d'assise d'appello di Catanzaro, la sentenza di condanna a 18 anni di carcere per Vito Gallè (a sinistra), inflitta in appello il 29 giugno 2009, in quanto ritenuto responsabile del duplice omicidio di Angelo Cravè (a destra), 42 anni, e Giuseppe Campese (al centro), 35, avvenuto a Serra San Bruno la mattina del 18 febbraio 2008. A scatenare l'accaduto furono alcuni dissapori legati ad una servitù di passaggio, tra le due proprietà confinanti. Lo scorso mese di marzo furono anche concessi i domiciliari per il 47enne. La Corte d'Assise d'Appello, però, si è espressa sulla vicenda, condannando Vito Gallè a 19 anni di reclusione.

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mini commissione-straordinaria-ventimiglia-giovanni-bruno_516138VIBO VALENTIA - E’ il giorno dell’insediamento del nuovo prefetto Giovanni Bruno, così come ufficializzato dall’ufficio stampa dell’Utg di Vibo Valentia. Ieri pomeriggio – il successore di Di Bari – al momento del suo arrivo in città, è stato ricevuto dal sindaco Nicola D’Agostino e da parte della sua amministrazione nella sala giunta di Palazzo Luigi Razza. Giovanni Bruno arriva quindi da Ventimiglia, dove si era insediato dal febbraio 2012, alla guida della triade commissariale del Comune sciolto per infiltrazione mafiosa. Un’esperienza, quindi, che ha permesso al neo prefetto vibonese di conoscere ed affrontare il problema delle ingerenze della criminalità organizzata negli enti pubblici. Anche se – come ribadito dallo stesso Bruno – “quanto accade nel Ponente ligure, riguardo alle ingerenze mafiose, è ben diverso, e forse più lieve, rispetto a quanto avviene invece in Calabria. Certamente andranno poi man mano verificate le singole situazioni”.

Il nuovo capo dell’ufficio territoriale del governo ha voluto poi effettuare un “giro di ricognizione” istituzionale, per incontrare le autorità provinciali. Prima destinazione il palazzo della Provincia, dove Bruno si è intrattenuto per qualche decina di minuti con il Commissario straordinario Mario Ciclosi, per proseguire in seguito la sua prima giornata di visita dirigendosi verso Mileto per rendere omaggio al Vescovo Mons. Luigi Renzo e per innestare, fin da subito, una fruttuosa sinergia anche con la rappresentanza ecclesiastica. In programma nelle prossime ore la visita ai vertici delle forze di polizia con cui si intavolerà una prima discussione sull’ordine e sulla sicurezza pubblica.

Giovanni Bruno giunge quindi in sostituzione al prefetto Michele Di Bari, trasferito a Modena. In passato era stato a Messina per rivestire l’incarico di Componente dell'Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale, fino al 6 febbraio 2012 quando era stato chiamato a gestire il Comune di Ventimiglia in provincia di Imperia, assieme al vice prefetto di Genova Antonio Lucio Garufi e a Luciana Lucianò, dirigente del servizio contabile della prefettura di Asti, nonché ex commissaria a Sanremo.

A pochi mesi dal suo insediamento nel comune ligure, Giovanni Bruno era stato oggetto di un’intimidazione in puro stile mafioso. Nel giugno 2012, infatti, la polizia aeroportuale di Roma aveva intercettato una busta contenente due proiettili indirizzata allo stesso Bruno.   

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mini massimo_lampasiSERRA SAN BRUNO - Sono trascorsi più di due mesi ma ancora di Massimo Lampasi, il 25enne scomparso nel nulla la sera del 24 febbraio, non si hanno notizie. E man mano che i giorni passano, cresce anche la tensione. Il padre, le sorelle, il fratello e la compagna non riescono a darsi pace. Il timore che possa essere accaduto qualcosa di grave è concreto. Ad oggi, però, non si esclude nessuna pista. Come si ricorderà, di Massimo si sono perse le tracce la sera di domenica 24 febbraio, quando il giovane uscì di casa dicendo alla convivente che sarebbe andato a prendere le sigarette. Secondo quanto affermato dalla sorella Antonella, però, pare che Massimo quella sera avesse un appuntamento di lavoro. La mattina seguente, i familiari di Lampasi, che in passato ha già avuto problemi con la giustizia, hanno denunciato il fatto. Nel 2007, in particolare, è stato accusato, assieme ad altri soggetti, di aver rubato delle armi.
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mini udc_calabriaVIBO VALENTIA - Le ferite maturate all’indomani delle politiche sono ancora visibili nello scudocrociato. Un partito, l’ Udc, che - suo malgrado - non potrà contare su alcun rappresentante calabrese in Parlamento, in virtù della decisione del segretario nazionale Lorenzo Cesa di optare per il seggio calabrese, non consentendo dunque la rielezione del secondo in lista, l’ex parlamentare Roberto Occhiuto. Una ferita, come già anticipato, ancora oggi visibile. Soprattutto nel Vibonese. Dopo la fuoriuscita dell’ ex assessore regionale e punto di riferimento del partito in ambito provinciale, Francescantonio Stillitani, e dopo le dimissioni dell’ormai ex segretario comunale, Bruno Greco - che, subito dopo, ha spiegato la propria decisione parlando di un risultato elettorale "non in linea con le aspettative del partito" e frutto di "atteggiamenti che nulla hanno di politico e che necessitano di una riflessione completa", capace di rimettere "tutto in gioco" - adesso anche i quadri dirigenti hanno rimesso il proprio mandato. Tra questi, il coordinatore provinciale Iconio Massara - da sempre vicino a Stillitani - e Sabrina Caglioti, già candidata alle politiche del 24 e 25 febbraio. Al momento, non è facile comprendere quali siano state le motivazioni di una simile decisione. Una scelta, questa, che molto probabilmente verrà approfondita nelle prossime ore. Una cosa è certa però: che l’ Udc non stia vivendo momenti felici, è ormai noto a tutti. A questo punto, resta soltanto da capire come si muoveranno i dirigenti serresi del partito, a seguito di un vero e proprio terremoto politico che pare si stia estendendo in molti comuni del Vibonese.

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