mini presentazione_lista_Cerasara_1ARENA - Il suo esordio è stato accolto con un lungo e scrosciante applauso: «L’attenzione sulle contrade rappresenta un aspetto essenziale del nostro programma amministrativo e lo testimonia il fatto che per la prima volta nella storia di Arena una lista viene presentata per la prima volta nelle contrade», ha riferito ad apertura del suo breve ma conciso intervento Leonardo Maiuolo, che mercoledì pomeriggio ha assunto i panni di vero e proprio padrone di casa. E l’ha fatto nella “sua” Cerasara, dove la lista “Insieme Verso il futuro” - capeggiata dal giovane cronista Antonino Schinella - davanti ad un nutrito pubblico ha presentato il programma amministrativo, con particolare riferimento agli interventi previsti per le contrade. «L’ambizioso obiettivo che ci prefiggiamo - ha aggiunto Leonardo Maiuolo - è quello di mettere in campo progetti e iniziative tese ad “avvicinare” al capoluogo le contrade (Berrina, Bivieri, Castellina, Castellina Managò, Cerasara, Croce, Croce di Bovo, Fossa, Tomacelli e Umbro) e a rendere i loro abitanti parte integrante del paese».

Poi, uno per uno, l’aspirante consigliere comunale ha illustrato i punti del programma che riguardano da più vicino le frazioni. «Innanzi tutto - ha spiegato Maiuolo con l’avallo del candidato a sindaco Antonino Schinella - la nostra amministrazione istituirà la figura del consigliere comunale delegato alle contrade, che - ha proseguito riferendosi ai presenti - sarà per tutti voi un importante punto di riferimento. Inoltre, garantiremo la sistematica manutenzione ordinaria della viabilità comunale e delle strutture scolastiche di Cerasara. Sempre a Cerasara, sarà realizzata un’area verde attrezzata, punto di incontro e di svago dei giovani del luogo. E poi, nell’ottica di avvicinare le frazioni al capoluogo, sarà necessariamente potenziato il sistema di trasporto pubblico locale da e per Arena per mettere finalmente la parola fine su molti disagi che la locale popolazione è costretta a fronteggiare quotidianamente».

Infine, più volte interrotto dagli applausi, e prima di passare la parola per un breve saluto agli altri candidati - ovvero Carmelina Ranieri, Michele Stramandinoli, Adriano Ienco, Sandro Pagano e Tony Idà -, Leonardo Maiuolo ha toccato un argomento sentitissimo e attesissimo dai numerosi presenti e da tutti gli abitanti del luogo. «Posso garantire a tutti voi che, per raggiungere i target degni di una comunità civile, sarà istituito finalmente il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. E, statene certi, fino a quando questo obiettivo non sarà raggiunto, sarà rivista l’assurda decisione in virtù della quale è stato disposto l’aumento della Tarsu anche per i cittadini-contribuenti delle contrade che ad oggi non sono in condizione di utilizzare il servizio».

Un punto, questo, meglio e più dettagliatamente esplicitato da Antonino Schinella. «Rivedere il regolamento che disciplina la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - ha spiegato l’aspirante primo cittadino - è una necessità morale, dettata anche dalla normativa vigente. D’altronde, la sentenza n.3549/2010, emessa dalla sezione tributaria della Cassazione, ha stabilito che per quei cittadini che non usufruiscono del servizio di raccolta dei rifiuti la Tarsu è dovuta in misura ridotta, non superiore al 40 per cento della tariffa. Perciò, ciò che ha annunciato Leonardo Maiuolo non è una semplice promessa, ma un impegno solenne imposto, come detto, dalla legge. Pertanto – ha ribadito Antonino Schinella - in attesa dell’attivazione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nella contrade, la nostra amministrazione comunale, ai sensi del secondo e quarto comma dell’articolo 59 del dlgs n. 507/1993, revocherà immediatamente la delibera di giunta comunale n.17 del 22 giugno 2011 con la quale - ha chiosato -  è stato disposto l’iniquo aumento della Tarsu anche per i cittadini delle frazioni, nel silenzio più assordante di Enrico Brogna, allora capogruppo di opposizione e oggi altro candidato a sindaco, che adesso - illegittimamente viene da dire - tenta di ergersi a paladino dei vostri diritti che finora sono sempre e puntualmente stati calpestati».

(articolo pubblicato sul Quotidiano della Calabria) 

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Domenica, 08 Aprile 2012 10:45

Sharo e la via crucis di Gesuino

Si consuma proprio nella bocca maledetta di una capra il sacrilegio che potrebbe causare la dannazione dell’anima del povero Gesuino. Detta così sembrerà improbabile, invece quanti hanno letto o leggeranno “Sole Nero a Malifà” – il primo romanzo di Sharo Gambino ristampato da Rubbettino – avranno ben presente come quell’inenarrabile “mal’azione”, quell’empietà cui il piccolo pastore malifioto timoratissimo di Dio è stato costretto, sia all’origine di un crescendo di follia mistica che alla fine porterà il protagonista a cercare la definitiva purificazione nella sua personale, grottesca, tragica via crucis. Già il suo nome, Gesuino, è una chiara metafora del destino cui vanno incontro il piccolo pastore e la sua gente, sopravvivendo tra miseria, arretratezza e superstizione in un villaggio arroccato sulle montagne dell’altopiano delle Serre, nella valle del fiume Allaro.

Pubblicato in CULTURA

Riceviamo e pubblichiamo:

Ci chiediamo cosa si nasconda dietro il conclamato torpore amministrativo del sindaco Rosi di fronte al problema della raccolta dei rifiuti. Pensavamo che questo problema dovesse essere il cavallo di battaglia dell’amministrazione che oggi guida il Comune, tant’è che qualche giorno dopo le elezioni lo stesso sindaco aveva indossato i guanti da netturbino per dimostrare ai cittadini che lui l’avrebbe spuntata nella lotta contro il sacchetto selvaggio. Oggi ci accorgiamo che quel gesto solitario era solo una piccola messa in scena di un copione abilmente ingegnato ed intriso di una subdola propaganda populista che anima chi è vuoto di contenuti ed agita le acque della propaganda per annebbiare la vista dei suoi cittadini. Il problema, invece, per il decoro di Serra è immensamente grande, al pari dell’indignazione dei suoi cittadini che a più voci giudicano insostenibile continuare a pagare le tasse, anche maggiorate del 43%, ed allo stesso tempo vedere il proprio paese ridotto ad una vera e propria pattumiera. Mentre altrove le amministrazioni comunali di ogni colore avviano campagne di sensibilizzazione sulle tematiche di tutela ambientale e cercano nuovi strumenti per trasformare la raccolta dei rifiuti da problema in opportunità economiche e lavorative, l’amministrazione di Serra sembra prediligere tapparsi gli occhi e le orecchie e tuffarsi nel trapassato remoto quando la spazzatura non era neanche materia di riflessione. Ciò che ci indigna e ci preoccupa maggiormente mini municipio serraè l’assoluta incapacità dell’amministrazione comunale di attivare azioni a difesa ed a tutela del patrimonio storico, artistico e naturalistico che viene sbandierato nelle parate istituzionali e che poi viene ignorato nelle politiche dell’ amministrazione quotidiana, almeno in materia di pulizia e decoro. Questo è un ipocrita controsenso di chi agisce senza una linea programmatica e senza approfondita conoscenza delle problematiche che vive una comunità. Hanno visto i signori dell’amministrazione comunale in che stato versano le strade dei quartieri di questo paese e le condizioni in cui si trovano i punti di raccolta dove sono ubicati i cassonetti? La discarica a cielo aperto di località Fillò è stata classificata come centro di raccolta e come tale, nel rispetto delle normative ministeriali, dovrebbe essere presidiata ed allestita unicamente per l’attività di raccolta, mediante raggruppamento per frazioni omogenee per il trasporto verso gli impianti di recupero e trattamento e, per le frazioni non recuperabili, di smaltimento. Possiamo dire che sia veramente così? Il sindaco Rosi e la sua giunta si sveglino dal torpore in cui sono caduti il giorno dopo il brindisi elettorale ed affrontino a viso aperto i problemi del paese, a cominciare da quello della pulizia e del criterio di raccolta dei rifiuti che ha posto gli stessi operatori ecologici in una condizione di estrema difficoltà dovendo essi svuotare senza alcuna protezione i nauseabondi cassonetti sparsi per le vie del paese. Noi crediamo che Serra meriti di più. Questo i cittadini, di ogni colore politico, lo hanno ormai capito. 

Raffaele Pisani (componente segreteria Pd Serra San Bruno)

Pubblicato in POLITICA

mini metanoRiceviamo e pubblichiamo:

L’impegno politico deve essere esclusivamente inteso come servizio e ricerca del bene comune. Una ricerca che non può venire meno neppure quando si ricopre un ruolo di opposizione. Al contrario, il ruolo di controllo, esercitato dalla minoranza, rappresenta uno strumento imprescindibile per garantire la trasparenza e la democraticità all’interno degli organi elettivi. Certo, non v’è dubbio che l’importate funzione svolta dall’opposizione vada esercitata in maniera propositiva e con un posizione che non sia pregiudizialmente contro. Animato da tale spirito, nella mattinata odierna, ho depositato in comune la seguente proposta di deliberazione che, ai sensi dell’art. 21 del Regolamento, per il funzionamento del consiglio Comunale ho indirizzato al sindaco.

Mirko Tassone (consigliere comunale del gruppo "Al lavoro per il cambiamento")

Oggetto: Individuazione annuale zone non metanizzate nell’ambito del territorio comunale ex art. 8 comma 10 lettera c) punto 4 della Legge n° 448 del 23/12/1998. – Proposta di deliberazione.

Visto l’art. 21 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, il sottoscritto consigliere comunale sottopone alla Sua cortese attenzione la proposta di deliberazione di cui all’oggetto

Relazione

L’ art. 13, comma 2, della legge n. 448/2001 (Legge Finanziaria 2002), ha previsto la possibilità di concedere per gli anni 2002 e 2003 agevolazioni sul costo del gasolio e del GPL da riscaldamento per i cittadini dei comuni ricadenti nella zona climatica “E”, residenti nelle frazioni di territorio parzialmente non metanizzate individuate con apposita delibera del Consiglio Comunale. La proroga di tale provvedimento, inserito, anche, nelle Leggi Finanziarie successive, ha indotto, nel 2009, il Consiglio Comunale di Serra San Bruno a deliberare in merito (Deliberazione C.C. n. 14 del 6 agosto 2009). La legge  13 dicembre 2010, n. 220 (Legge Finanziaria 2011) non ha prorogato l’ambito di applicazione dei benefici fiscali a tutte le zone parzialmente non metanizzate ricadenti nella zona climatica “E”. Al tal riguardo, l’Agenzia delle Dogane, con lettera prot. 33321 R.U. dd. , 16.3.2011, ha posto in evidenza che “ La previsione di cui all’art. 2, comma 13, della legge 22.12.2008, n. 203 … non è stata reiterata nella legge finanziaria per l’anno 2010, né per l’anno 2011. Pertanto, l’ambito applicativo del beneficio in questione, come quantificato dalla sopraccitata Legge Finanziaria 2009, deve ora essere individuato esclusivamente sulla base dell’art. 8, comma 10, lett. c), punto 4) della Legge 448/98 come modificato dall’art. 12, co. 4, della legge n. 488/99 e di quanto stabilito dall’art. 4 del decreto-legge 30.09.2000, n. 268, convertito con modificazioni dalla    Legge            23.11.2000,n.354”. A ciò si aggiunga che con decisione del Consiglio dell’Unione Europea del 7 aprile 2008 n. 2008/318/CE, l’Italia è stata autorizzata ad applicare aliquote di tassazione ridotte al gasolio e al GPL utilizzati per il riscaldamento in alcune zone geografiche caratterizzate da costi di riscaldamento elevati. Tale autorizzazione riguarda il periodo compreso tra il 1 gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2012. In sostanza, le agevolazioni di cui all’articolo 2, comma 12, della Finanziaria 2009, per le frazioni non metanizzate sono ormai a regime, mentre non sono più in vigore, dalla fine del 2009, le agevolazioni di cui all’articolo 2, comma 13, della medesima Legge Finanziaria 2009 sul gasolio e sul GPL impiegati nelle frazioni parzialmente non-metanizzate di comuni ricadenti nella zona climatica “E”, di cui all'articolo 13, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (cioè, quelle che si trovano nel centro abitato dove ha sede la casa comunale). I Comuni interessati sono, quindi, tenuti annualmente ad adottare apposita deliberazione consiliare, da comunicare al Ministero delle Finanze ed al Ministero dell'Industria, del Commercio e dell’Artigianato, entro il 30 settembre, con la quale procedere all’individuazione delle “frazioni” di territorio non metanizzate ed al relativo perimetro del centro abitato ove ha sede la casa comunale. Considerato che il Comune di Serra San Bruno ricade nella zona climatica “E”, si rende necessario adottare una nuova deliberazione con la quale individuare le zone non metanizzate del territorio comunale affinché i residenti in dette zone possano beneficiare della riduzione sul costo dei combustibili utilizzati per il riscaldamento.

Proposta deliberazione

Premesso che

  • l’art. 8 comma 10 lettera c) della 448/1998, così come modificata dalla legge 17 maggio 1999 n. 144 art. 39, nell’istituire la “carbon tax” ed al fine di attenuare l’aumento dell’accisa applicata al gasolio e al gas di petrolio liquefatto (GPL) usati come combustibile, ha previsto un’agevolazione per gli acquisti di detti prodotti in determinate zone del territorio nazionale;
  • con l’art. 12, comma 4, della legge 23 dicembre 1999 n. 488 (finanziaria 2000), la riduzione di prezzo sull’acquisto di gasolio e GPL, per uso riscaldamento, è stato esteso, ai Comuni ricadenti nella zona climatica “E” limitatamente alle frazioni non metanizzate e individuate annualmente con deliberazione del Consiglio Comunale interessato e comunicata al entro il 30 settembre di ogni anno;
  • Il Comune di Serra San Bruno ricade nella zona climatica “E” di cui al DPR 412/1993;
  • La legge n. 354/2000 chiarisce che per “frazioni di Comune” si intendono le porzioni edificate di cui all’art. 2, c.4, del D.P.R n. 412/1993, ivi comprese le aree su cui insistono case sparse;
  • l’art. 27, commi 2 e 3, della legge 23.12.2000 n. 388 (legge finanziaria 2001), ha precisato che le frazioni di Comuni e le case sparse possono essere ubicate a qualsiasi quota, al di fuori del centro abitato ove ha sede la casa comunale;
  • la previsione di cui all’art. 2, comma 13, della legge 22.12.2008, n. 203 che ha prorogato tale ampliamento anche all’anno 2009 non è stata, infatti, reiterata nella legge finanziaria per l’anno 2010 per cui il beneficio di cui all’art. 8, comma 10 – lett. c), della legge n. 448/1998 è oggi applicabile alle sole frazioni, non metanizzate della zona climatica E, appartenenti a Comuni metanizzati che ricadono nella medesima zona climatica E, intese secondo la lettera del citato art. 4, del D.L.. n. 268/2000 come “….porzioni edificate… ubicate a qualsiasi quota, al di fuori del centro abitato ove ha sede la casa comunale, ivi comprese le aree su cui insistono case sparse”;
  • con nota n. 5961/prot. del 15.1.2010, l’Agenzia delle Dogane, ribadendo la mancata reiterazione, nella Legge Finanziaria 2010, del beneficio in questione per le frazioni parzialmente non metanizzate ricadenti nella fascia climatica “E”, di Comuni ricadenti anch’essi nella medesima zona climatica, ancorché nelle stesse frazioni fosse ubicata la casa comunale, segnalava inoltre che “i Comuni, nelle proprie delibere, sono tenuti a distinguere le zone metanizzate da quelle non metanizzate, individuando quali di queste zone si trovino nel centro abitato dove è ubicata la casa comunale e quali, invece, si trovino al di fuori dello stesso”.
  • Tale indicazione risulta necessaria al fine di consentire “da una parte ai cittadini di presentare ai propri fornitori di combustibili dichiarazioni sostitutive basate su atti ufficiali delle Amministrazioni interessate, dall’altra di garantire alle aziende fornitrici certezza nel recupero delle somme anticipate”;
  • successivamente, l’Agenzia delle Dogane, con nota n. 41107/prot. in data 12.4.2010, ha precisato che l’agevolazione deve considerarsi applicabile a tutto il territorio comunale che si trova al di fuori del centro abitato ove è ubicata la sede municipale, sempreché in detto territorio le “porzioni edificate” non metanizzate siano state individuate con delibera consiliare;
  • da ultimo l'Agenzia delle Dogane con nota prot. 32251/R.U. in data 18.03.2011 ha confermato che: “tenuto conto che sia la Legge 13 dicembre 2010 n. 220, sia il D.L. 29 dicembre 2010 n. 225, convertito in legge 26 febbraio 2011 n. 10, nulla hanno previsto in merito all’agevolazione di cui trattasi, si ripropone la stessa condizione dell’anno scorso........”;
  • con decisione del Consiglio dell’Unione Europea del 7 aprile 2008 n. 2008/318/CE, l’Italia è stata autorizzata ad applicare aliquote di tassazione ridotte al gasolio e al GPL utilizzati per il riscaldamento in alcune zone geografiche caratterizzate da costi di riscaldamento elevati. Tale autorizzazione riguarda il periodo compreso tra il 1 gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2012.

Tutto ciò premesso e considerato, si propone di adottare apposita deliberazione consiliare finalizzata all’individuazione delle zone non metanizzate del territorio comunale.

Serra San Bruno, 25 gennaio 2012

IL CONSIGLIERE

Mirko Tassone

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Direttore responsabile: Sergio Pelaia.
Redazione: Salvatore Albanese, Alessandro De Padova, Bruno Greco.

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