Il 2015, ormai giunto agli sgoccioli, non sarà di certo ricordato come uno dei migliori anni per quel che concerne la questione sicurezza, legata in particolar modo alla lista lunghissima di furti e rapine registratesi sia all’indirizzo di abitazioni private che di diverse attività commerciali e istituti di servizi. 

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furto energiaLa Compagnia della guardia di finanza di Vibo Valentia, a conclusione dell'operazione “Tesla” - mirata a ad indagare sulla concorrenza sleale tra aziende e sui proventi illeciti derivanti da evasione fiscale - ha reso noto che le stesse attività hanno condotto alla denuncia di due persone e all’individuazione di oltre un milione di euro di redditi derivanti dal furto di energia elettrica.

Le attività condotte dai finanziari sono state sviluppate sulla base di alcuni controlli effettuati dai carabinieri - coadiuvati dal personale Enel di Vibo Valentia - tra il 2013 ed il 2014, nell’ambito di una campagna mirata a verificare il corretto funzionamento dei contatori per l’energia elettrica. Dai controlli era emerso che alcune attività commerciali e numerose persone fisiche perpetravano furti di corrente negli immobili adibiti a sede delle stesse imprese o ad abitazioni private. Il reato, nella totalità dei casi, sarebbe stato commesso tramite la manomissione del contatore afferente all’impianto elettrico.

In definitiva, sono stati eseguiti ben 15 interventi fiscali nei confronti di altrettante imprese. Addirittura tre di queste sarebbero risultate totalmente sconosciute al fisco.

 

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mini CAPOMOLLA_DOMENICOSarebbero i complici del 19enne Domenico Capomolla i due giovani arrestati dai carabinieri stamani, alle prime luci dell'alba, a Serra San Bruno. Francesco Tassone, 21 anni, e Giuseppe Panucci, 23, insieme a Capomolla, avrebbero messo a segno uno degli innumerevoli furti verificatisi nella cittadina bruniana negli ultimi mesi. I tre sono accusati di essere i responsabili del furto in casa di un'anziana, nel centro storico, che, prima di essere derubata di alcune migliaia di euro tra soldi e gioielli, è stata  legata per i polsi ed immobilizzata su di una sedia con del nastro da imballaggio. Capomolla fu arrestato nel luglio scorso in seguito alle investigazioni dei R.i.s. di Messina che hanno riscontrato il suo profilo biologico sul passamontagna lasciato sul luogo del furto. Di seguito la nota diffusa dal capitano Stefano Esposito Vangone, comandante della Compagnia carabinieri di Serra:

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mini Serra_San_Bruno_2040-12-57-03-4870C’è qualcosa di inquietante nel cielo di Serra San Bruno, nelle strade, nelle relazioni, negli occhi preoccupati di anziani ed anziane. Di vecchietti in preda ad angosce di cui non si sentiva per nulla il bisogno. L’ondata di criminalità che ha travolto il paese sembra non volersi arrestare. Proprio il centro storico, abitato in genere da persone in avanti con l’età, sta divenendo sempre più l’assurdo scenario di un circo all’aperto. Un mondo alla rovescia dove se ti allontani da casa, anche solo per poche ore, ti ritrovi gli armadi e le stanze alleggeriti di tutto. Soldi, gioielli, quadri, monili. La “banda del buco” non vuole proprio arrestarsi.
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mini IELAPI_DOMENICODi seguito la nota stampa diffusa dal Capitano Stefanio Esposito Vangone, Comandante della Compagnia Carabinieri di Serra San Bruno:

Nella notte del 13.04.2012 i militari del Comando Stazione Carabinieri di Polia (VV), hanno tratto in arresto i fratelli IELAPI Domenico nato a Polia (VV) il 13.11.1975, celibe, disoccupato, pregiudicato e IELAPI Francesco nato a Vibo Valentia (VV) il 04.05.1989, celibe, disoccupato, incensurato, entrambi residenti a Polia (VV) in via Certosa nr.22, per il reato di furto aggravato di rame, in concorso.

I militari, che da giorni stavano effettuando mirati servizi per prevenire i furti nella giurisdizione, sono intervenuti in quella località “Lia” presso lo stabilimento per la produzione di acque minerali “Acqua Certosa”, ove hanno sorpreso i predetti che, unitamente a C.P., classe 1971, allo stato irreperibile perché riuscito a sfuggire all’arresto, erano intenti ad asportare tre quintali di cavi in rame e varie chiavi meccaniche.

Gli arrestati sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre allo stato, continuano le ricerche dello C.P., il quale, durante la fuga, ha perso la propria patente di guida, elemento questo, che ha consentito all’Arma di procedere alla sua denuncia a piede libero.

Numerosi i furti avvenuti durante le scorse settimane nel medesimo stabilimento, quasi tutti sicuramente ascrivibili agli odierni arrestati. 

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mini Serra San Bruno centro storicoRiceviamo e pubblichiamo:

L’interminabile sequela di furti che, da qualche tempo, sta funestando la nostra cittadina (quasi dieci solo nell’ultimo mese) ha ormai diffuso un profondo stato d’insicurezza nell’intera popolazione. Il fenomeno, la cui virulenza, non ha precedenti nella storia della nostra comunità, al di là della meritoria attività espletata dalle forze dell’ordine non può lasciare indifferente chi, come il Comune, rappresenta l’istituzione più prossima al cittadino. Proprio per la sua vicinanza, il comune deve dare, nel proprio ambito, tempestiva risposta alle attese di sicurezza provenienti dalla cittadinanza. Partendo dall’idea che, anche, nel settore dell’ordine pubblico e della sicurezza in genere, l’amministrazione comunale debba far sentire la svolgere la propria imprescindibile funzione, nella mattinata odierna ho presentato l’allegata interrogazione. Nello specifico, da una parte chiesto, di conoscere quali azioni siano state attivate i siano in corso di attivazione per contrastare il fenomeno, dall’altro ho formulato delle richieste che, nel contempo, rappresentano anche delle proposte, evidenziando: l’opportunità di istituire un assessorato alla sicurezza; di procedere ad una più adeguata illuminazione delle area del centro storico in cui il servizio di pubblica illuminazione presenta carenze; di stipulare una polizza assicurativa a carico del Comune per indennizzare le vittime dei furti; di chiedere al Prefetto la convocazione di un Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico.

Al sig. Presidente del Consiglio del comune di Serra San Bruno

Al sig. Sindaco del Comune di Serra San Bruno

Serra San Bruno, 21 Marzo 2012

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

OGGETTO: Furti in abitazione–ordine pubblico

 

Il sottoscritto consigliere

Premesso che

 

  • da diverso tempo l’intero paese è interessato da una recrudescenza dei fenomeni criminali;
  • con ritmo, quasi quotidiano, anche in orario diurno, la nostra comunità è vittima di furti in abitazione che destano un crescente allarme sociale;
  • le principali vittime dei ripetuti furti sono, spesso, le persone anziane e sole.
  • la gravità del fenomeno sta ingenerando nella popolazione una sensazione di insicurezza ed impotenza;

 

Considerato che

 

  • tale fenomeno rischia di sfociare in episodi ben più gravi;
  • tale fenomeno, oltre ai pesanti danni materiali, ingenera insicurezza e paura;

Interroga il Sindaco per conoscere

 

  • quali azioni abbia attivato, o intenda attivare, a tutela della popolazione;
  • se non ritenga necessario attuare un piano teso al miglioramento della pubblica illuminazione che in alcune aree del centro abitato risulta piuttosto carente;
  • se non ritenga di dover istituire un apposito Assessorato alla Sicurezza al fine di predisporre gli accorgimenti e gli atti necessari a garantire alla popolazione adeguati livelli di prevenzione;
  • se non ritenga opportuno procedere alla stipula di apposita polizza comunale, a beneficio dei residenti, vittime dei danni materiali diretti ed indiretti causati dagli autori dei furti o dei tentati furti;
  • se non ritenga necessario ed opportuno presentare, con urgenza, apposita istanza al Prefetto al fine di ottenere la convocazione di un apposito Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico.

Il Consigliere Comunale Mirko Tassone

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mini Serra_San_Bruno_centro_storicoSERRA SAN BRUNO - Continua ininterrotta la sequela di fatti criminosi nel centro storico serrese. Dopo l'ennesimo furto in casa avvenuto giovedì, nel mirino dei ladri che agiscono indisturbati nei vicoli di Terravecchia è finito un venditore ambulante di prodotti ortofrutticoli a cui, nel pomeriggio di ieri, è stato rubato l'incasso della giornata, circa 200 euro. Il commerciante, residente a Chiaravalle, si era momentaneamente assentato dal suo furgone per prendere un caffè in casa di un cliente,  quando ignoti hanno prelevato dall’interno del veicolo, un Porter Piaggio, la cassetta di metallo contenente il ricavo di una giornata di lavoro. E’ accaduto ancora una volta in pieno centro storico, dunque non è da escludersi la medesima matrice criminosa dei numerosi furti avvenuti nelle abitazioni, per lo più ai danni di anziani soli. I carabinieri di Serra coordinati dal capitano Esposito Vangone hanno intensificato i servizi di controllo e prevenzione dei reati, sia in pattuglia sia a piedi per le strade del centro storico.

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