radioserraNella prima parte della puntata di 'On the news' del prossimo sabato 1 febbraio, dalle ore 10.00 sulle frequenze di Rs98, si parlerà di “face book e la nostra privacy” con ospite in studio l'opinionista Enzo Carchidi.

Ma il clou della puntata - nella seconda parte - vedrà protagonista un nuovo esperimento musicale: in studio i 'virtuosi' serresi del genere Bluegrass (una musica popolare americana) Bruno Tripodi, Antonio Raghiele, Bruno Figliuzzi e Michele Zaffino che faranno ascoltare dei pezzi live.



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mini nardodipaceRomano Loielo riconquista la poltrona di sindaco col 57,37% delle preferenze nonostante su di lui penda un giudizio del tribunale di Vibo Valentia, che il 21 ottobre scorso ne ha decretato l'incandidabilità. Per quasi due anni, l'attuale sindaco (uscente e appena rieletto), era stato sostituito da una terna commissariale insediatasi dopo lo scioglimento del consiglio comunale per sospette infiltrazioni mafiose, arrivato anche a causa dei risultati dell'operazione "Crimine" della Dda di Reggio Calabria, che ha portato all'arresto del padre e del cugino dell'ex vicesindaco Romolo Tassone, il quale a sua volta è stato giudicato incandidabile (non presentatosi alle ultime elezioni) come il riconfermato sindaco. Certo, sull’incandidabilità c'è da aspettare la sentenza d'appello per la conferma o meno del primo provvedimento, infatti i cittadini di Nardodipace non hanno pensato due volte a riconfermare Loielo, come se niente fosse successo, e il sindaco da parte sua ha fatto lo stesso ricandidandosi. Penso, per esempio, che in situazioni del genere correre il rischio significhi la possibilità di fare una magra figura ottenendo una manciata di voti, dato che la magistratura sta cercando di fare chiarezza sulle disavventure della passata amministrazione. Il paradosso, invece, sta nel fatto che il principale contendente della lista risultata vincente sia stato un altro ex sindaco, Antonio Demasi. Alla faccia del cambiamento! Senza spingersi troppo nel pantano della morale, mi chiedo: com’è possibile che oggi tutto sia diventato giustificabile? Com'è possibile che ancora la Politica, la più nobile delle arti, sia per centometristi, mentre la Giustizia per maratoneti?

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mini cimitero_acquaro8Acquaro - È uno spettacolo indecoroso quello che appare agli occhi dei cittadini acquaresi che, quotidianamente, si recano al cimitero per fare visita ai propri cari. Incuria e degrado prevalgono da diversi anni. Come si può notare dalle immagini, una volta riesumate le salme, il tutto viene lasciato lì, nel più totale abbandono. In alcuni loculi, addirittura, ci sono tutt'oggi i resti di bare e di materiali usati, appunto, per la riesumazione. Una situazione questa che purtroppo vige da tempo, ma la politica si dimostra latitante anche di fronte a questo genere di problemi. Pubblichiamo alcune foto scattate e inviate da un lettore della zona

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mini 1371638_10200638279500791_870793475_nL'ultima volta che ha esposto i suoi ritratti, gli organizzatori della mostra non hanno pensato a specificare nei manifesti che non si trattava di una personale di fotografia, e così poi si sono dovuti armare di pazienza e spiegare a ogni singolo avventore che le opere esposte non erano il frutto di obiettivi tecnologicamente avanzati nè di software di grafica all'avanguardia, ma di una semplice matita. L'incredulità, d'altronde, è la sensazione più comune al primo impatto con le opere di Vitantonio Tassone, artista serrese 43enne autodidatta che, in 20 anni di studio, ha affinato una tecnica che oggi gli permette di realizzare disegni – matita su cartoncino ruvido – e quadri – acrilico o olio su tela – che sfiorano la perfezione, fin nei dettagli più impercettibili.  
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mini festabriganteIl metodo è sempre lo stesso, quello tradizionale. E una tradizione che per Il Brigante si ripete è la festa di chiusura della stagione estiva, dove a farla da padrone sarà un ospite d'onore che suo malgrado con la tradizione (quella musicale e non solo) c'ha avuto a che fare per via della sua abilità a dar voce alla zampogna: la capra appunto!
 
Per gli attivisti dell'associazione culturale si rinnovano anche due riti sacrificali (che gli animalisti non ce ne vogliano!): il primo, già officiato, è stato quello che ha visto protagonista l'ovino che stasera riempirà i tavolini della piazzetta antistante l'associazione; il secondo, ancora da officiare, sarà presente tra i partecipanti vivo e vegeto, cioè l'ovino che il fortunato vincitore stasera si porterà a casa consultando i risultati della riffa... per poi dargli (ahimè!) onorata sepoltura nell'apparato digerente.
 
Ma ad una festa non potrà mancare certo la musica. Quest'anno, al tintinnio delle posate, si affiancherà la grande musica dei Manouche Jazz Trio. La formazione, composta da Paolo Viscardi e Pierluigi Abate alle chitarre e Christian Beraldi al contrabbasso, offrirà al pubblico presente delle straordinarie performance strumentali uniche nel loro genere, quelle del Jazz Manouche appunto. Uno stile musicale unico che fonda il sound tzigano col il Jazz.
 
I tre virtuosi, ispiratisi al capostipite di questo interessantissimo genere musicale, Django Reinhardt appunto, a partire dalle ore 22:00 si esibiranno facendo ascoltare ai presenti brani tipici del Jazz Manouche ma anche tanti pezzi classici riadattati.
E se da parte degli attivisti del Brigante è stato fatto un rito sacrificale per la madre Terra con l'esecuzione della capra, da parte dei Manouche Jazz Trio ce ne vorrà uno propiziatorio per scongiurare il mal tempo. Nuages di Django Reinhardt per cominciare, potrebbe essere la formula giusta!
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Venerdì, 10 Maggio 2013 10:02

In Giro - Fotoreportage

Giro ditalia_Serra_San_Bruno_-_Ph._Filippo_Rachiele_-_IMG_6319_ridPer la prima volta in assoluto il Giro d’ Italia ha fatto tappa nella nostra cittadina. Partita da Policastro Bussentino, in provincia di Salerno, la carovana è giunta sulla linea del traguardo intorno alle 17 e 30. Un giorno che sarà ricordato a lungo dai tanti appassionati e semplici curiosi che, martedì scorso, hanno assistito ad un evento unico nel suo genere. Di seguito proponiamo le foto scattate da Filippo Rachiele, che ci consentono di ripercorrere ancora una volta quei momenti di grande entusiasmo.


 

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Venerdì, 05 Ottobre 2012 16:37

Dall'Udc serrese solidarietà a Bulzomì

Riceviamo e pubblichiamo:

mini Salvatore-BulzomiL’UDC di Serra San Bruno esprime solidarietà e vicinanza al vice sindaco di Vibo Valentia  Salvatore Bulzomì e alla sua famiglia per il grave atto intimidatorio perpetrato nei loro confronti . Ci si rende conto oggi più che mai di quanto sia difficile e rischioso amministrare un territorio come il nostro, dove questo tipo atti criminali sono ormai all’ordine del giorno, la cosa colpisce ancora di più quando a subire questo tipo di intimidazioni, sono persone valide e capaci chiamate ad operare in campi difficili e delicati quali sono il lavoro e le politiche sociali, la crisi e il disagio collettivo che ne deriva spinge spesso la popolazione a protestare contro le istituzioni, la protesta può essere anche legittima se portata avanti con modalità che rispondono alla legalità e al buon senso,  ma quando sfocia in intimidazioni,  non si tratta più di protesta ma di delinquenza e in quanto tale va condannata duramente, episodi del genere non si devono ripetere e abbiamo profonda fiducia nella giustizia. Siamo sicuri che questi avvenimenti  non riusciranno a far scemare l’impegno e la tenacia con cui l’assessore Bulzomì  porta avanti la missione affidatagli dai cittadini di Vibo Valentia, ovvero quella di risollevare le sorti di un territorio che soffre profondamente e che non può fare a meno di personalità che con coraggio e convinzione si spendono per la propria terra.

UDC di Serra San Bruno

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Martedì, 21 Febbraio 2012 14:13

L'abominevole sindaco delle nevi

mini neve_auto_sindacoLa neve sa essere poetica, quasi romantica. La si incontra nelle fiabe e sulle cartoline turistiche. Sogno erotico per i fotoamatori, redenzione per gli studenti oziosi. Amabile alla vista ma nemica del comfort. La regina fragile della stagione rigida ci ha costretto a tempi più lenti, al metter mano ad una pala, incatenare gli pneumatici, ad indossare piumini impermeabili e doposci ridicoli.  La coltre bianca ci ha invaso dappertutto e non in maniera indolore. Strade impercorribili, contrade isolate per ore, anziani prigionieri in casa, abitazioni senza luce, telefono ed acqua. Una nevicata d’altri tempi che ha impiegato poco a mettere in luce la scarsa organizzazione di fronte ad un evento di certo nefasto, ma ampiamente prevedibile: l’allerta della Protezione Civile era arrivata con un anticipo di ben 13 giorni. Ad emergenza, per fortuna, ormai lontana, bisogna tirare le somme. Per forza. La prima incognita è il sale. Il migliore degli antigelo per i manti stradali. Durante l’autunno, in genere, le amministrazioni, specie in montagna, se ne riforniscono fino a farne traboccare i magazzini. A Serra o hanno dimenticato di comprarlo o qualcuno si è condito un’insalata di almeno 10 quintali: per le strade cittadine di sale non se ne è visto neanche un chicco. Quando nevica risulta scontato l’aiuto ai cittadini in situazione di disagio perché ammalati, anziani o disabili. Qualcuno ha brillantemente pensato di creare tre punti di fornitura acqua minerale nel paese. Peccato che non sia stata smistata al meglio: i ventenni, giovani ed aitanti, giunti più velocemente sul posto, si sono caricati intere pedane d'acqua nel cofano delle jeep, mentre i vecchietti arrivati in ritardo a piedi in piazza hanno ricevuto picche. Si sarebbe dovuto tutelare le necessità dei cittadini disagiati piuttosto che alimentare la politica del “chi prima arriva meglio alloggia”.
È stato un evento eccezionale che ha inevitabilmente messo a dura prova chi governa la città. Ma c’è una domanda che vale la pena porsi: se ci si trova in una situazione di emergenza perché non elaborare un piano di gestione dell’emergenza? E se il piano è stato elaborato perché non renderlo noto ai cittadini? In genere i piani per l’emergenza neve, preventivamente, consigliano di dividere la planimetria del territorio comunale in 3 aree per individuare quelle che saranno le zone prioritarie (zona rossa) e quelle meno critiche (gialla e verde) su cui intervenire. Attenzione, le zone rosse sono le arterie principali, snodi fondamentali per la viabilità cittadina, viali con più alta densità di abitanti o interessati dal trasporto pubblico (118 e vigili del fuoco) e non l’uscio di casa delle fidanzate degli assessori. Il piano doveva essere affiancato da una tabella con riferimenti orari precisi e reso consultabile dalla cittadinanza magari in un'apposita sezione del sito web del nostro comune, che sarebbe stato un portale perfetto per mantenersi sempre aggiornati sul decorso dell’emergenza e per capire come e dove si stava intervenendo. Sarebbe stato opportuno impiantare un centralino telefonico a disposizione dei cittadini in modo da risparmiare i pellegrinaggi al municipio per chiedere la grazia di un sacco di sale o alla ricerca di un fantomatico ufficio reclami. Altro SOS che i serresi hanno seguito con il fiato in gola: la macchina del sindaco (foto). Rimasta irrimossa da giorni, parcheggiata nel cuore del paese sotto uno strato impietoso di neve, alla mercé di grandine e fiocchi. Disagio reale o operazione di immagine? Un feticcio in vetrina come se qualcuno avesse qualcosa da farsi perdonare.
Anche se non nevica più, il ghiaccio e la neve ancora insistono per le strade, si spera per poco. In una nota stampa il sindaco ed il vicesindaco hanno addossato colpe, che in realtà sono solo loro, prima alla Comunità montana, poi ai paesi vicini ed infine alla Provincia. Per fortuna ancora nessuno ha parlato degli Ufo.

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mini sergio_leoneInaugurata ieri pomeriggio a Palazzo Gagliardi (Vibo Valentia) la mostra “Il Western italiano, Sergio Leone, Clint Eastwood, e gli Spaghetti Western”. Il taglio del nastro è stato effettuato da Claudia Cardinale, madrina dell’evento nonché assoluta protagonista in Italia e nel mondo del genere, Gianluca Curti, presidente della Fondazione “Calabria Film Commission”, Alessandro Russo, direttore della 4° edizione del “Calabria Film Festival". Presenti all’evento inoltre, il sindaco di Vibo Valentia, Nicola D’Agostino, l’assessore al Turismo, Spettacolo e Grandi Eventi del Comune di Vibo Valentia, Pasquale La Gamba, nonché il consigliere regionale Alfonsino Grillo e Giuseppe Agliano, in rappresentanza della Regione Calabria. La mostra è stata ideata e curata da Michele Pingitore ed è stata progettata e sarà realizzata in stretta collaborazione con l’Archivio Storico del Cinema Italiano (Roma), che ha fornito tutti i materiali da esporre. L’allestimento è a cura dell' Architetto Francesco de Rose (La Centrale dell'Arte). Attraverso un percorso espositivo si è tracciato la storia del western italiano in un periodo che abbraccia circa un decennio (1964 – 1974), e sono stati messi in risalto soprattutto i film western di Sergio Leone, non solo quelli da lui diretti ma anche quelli prodotti. Tra fotografie inedite, fotografie di scena, fotobuste, locandine e manifesti, il materiale è complessivamente costituito da 80 esemplari : 40 fotografie in bianco e nero e 40 tra locandine, fotobuste e manifesti originali (tutti a colori). Per illustrare maggiormente l’importanza di questo genere, che pur essendo diretto ad un pubblico popolare poteva contare sull'opera di registi, attori e attrici di notevole prestigio, la mostra ha come protagonisti alcuni degli attori e autori più importanti del cinema italiano e internazionale. Oltre ai materiali riguardanti Sergio Leone, in esposizione ci sono materiali riguardanti i film diretti da Sergio Corbucci, Sergio Sollima, Riccardo Freda, Tinto Brass, Duccio Tessari, Tonino Valerii, Lucio Fulci, Giulio Petroni, Ferdinando Baldi ecc. Per gli attori e le attrici invece la mostra avrà i volti di Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Charles Bronson, Henry Fonda, Eli Wallach, Gian Maria Volontè, Thomas Milian, Klaus Kinski, Orson Welles, Franco Nero, Giuliano Gemma, Bud Spencer, Terence Hill, Lea Massari, Rita Pavone, e naturalmente di Claudia Cardinale.

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Domenica, 11 Dicembre 2011 22:10

Serra: ennesimo furto in casa

mini volante-polizia-commissariato1_240063SERRA SAN BRUNO - Nella notte tra sabato e domenica ignoti si sono introdotti in una villa ubicata in via Matteotti, compiendo un'autentica razzia. Pare che i malfattori abbiano approfittato della temporanea assenza degli inquilini, un’anziana donna ed il proprio figlio, partiti per un breve soggiorno in una città calabrese nella quale risiedono alcuni parenti, per intrufolarsi nottetempo nella casa. Con ogni probabilità, assicuratisi della partenza dei proprietari, dopo aver scavalcato un muro di cinta, i ladri si sono introdotti nell’abitazione attraverso un accesso secondario. Da quanto è stato possibile apprendere, i malviventi non si sarebbero limitati solamente ad asportare oggetti di valore, ma avrebbero danneggiato pesantemente mobili ed arredi. Un fatto apparentemente inesplicabile, alla cui origine potrebbe esserci la frustrazione derivante dall’incapacità di forzare una cassaforte rinvenuta all’interno dell’abitazione. L’episodio, sul quale stanno indagando gli uomini del Commissariato di Serra San Bruno diretto dal Commissario Capo Domenico Avallone, rappresenta l’ultimo di una lunga sequela di eventi di questo genere che, ormai con cadenza regolare, si verificano nella cittadina bruniana. Episodi sempre più frequenti che dimostrano anche la spregiudicatezza di gente evidentemente avvezza a compiere azioni del genere.

 

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