mini concorso_fotograficoSi è concluso il concorso fotografico "Scatti dal Parco" indetto l'estate scorsa dall'ente Parco Naturale delle Serre. Dopo la prima fase lanciata su Facebook e vinta da Filippo Rachiele con la foto "Viale Certosa" che ha collezionato ben 650 "mi piace", a vincere il premio della giuria è stato Tassone Biagio con la sua "Mai più". Secondo i giurati «l’opera viene premiata per il forte contenuto socio-culturale e di salvaguardia ambientale, oltre che per la buona tecnica di realizzazione e qualità di presentazione».
Uno scatto fatto nella stupenda faggeta delle Serre, che però presenta una terribile ferita: un'auto abbandonata al centro della composizione. I commenti su Facebook si sono immediatamente accesi. A farla da padrone tanto scibile tecnico-teorico a scapito della creatività.
Certo, lo scatto vincitore del concorso non potrà mai essere utilizzato a fini promozionali, sarebbe del tutto contro-producente per il Parco Naturale delle Serre. Ma ha sicuramente colto degli aspetti differenti e provocatori senza cadere nella trappola del doppione.
Il secondo e terzo posto sono invece andati rispettivamente alla foto "Panta Rei" di Antonio Mancuso e "Light Marmarico" di Danilo Mastroddi.
La cosa che comunque più di tutte le altre desta preoccupazione è il "coraggio" della giuria ad assegnare il primo posto alla foto "Mai più!". Se da una parte si evince nel giudizio un comportamento virtuoso lungi dal censurare il tanto commentato soggetto, dall'altra sembra che si concretizzi un problema. Insomma, qual è la realtà del Parco? Quella dai più rappresentata che ne esalta la magnifica biodiversità o quella ferita dalla troppa inciviltà e incuria?
Se la foto che si è aggiudicata il primo posto non può essere assunta a manifesto del Parco, sicuramente può farsi monito e veicolo di sensibilizzazione affinché certe atrocità non vengano ripetute.
 
Gli altri premi sono andati a:
 
- "Il borgo d'inverno" di Francesco Macrì, menzione speciale per la sezione in bianco e nero;
"Vita passata" di Salvatore Federico, menzione speciale per il contenuto socio-culturale tipico
dell'entroterra;
"Natura in movimento" di Filippo Rachiele, menzione speciale per la ricerca e l’espressione artistica
di maggiore impatto;
"Gens Justa" e “Lu Ciucciu” di Giulia Teresa Scordo, menzione speciale per la buona capacità di
osservazione e rappresentazione del proprio territorio.
 
 
Di seguito il link per visionare le foto vincitrici del concorso "Scatti dal Parco"
 
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mini de_fDaniele De Francesco, ventottenne serrese doc, trasferitosi a Firenze da diversi anni - dove ha studiato Design nella facoltà di Architettura e lavora da freelance industrial designer - ha trionfato nella quarta edizione del concorso “Design your Ciak” promosso dalla Diarpell srl, la nota azienda toscana leader nella produzione di agende, album fotografici, organizer, diari, quaderni, rubriche, classificatori, portabiglietti e personal book. In particolare la Diarpell si è nel tempo imposta ai vertici della distribuzione mondiale grazie all’ormai affermata linea a marchio “Ciak”, diventata uno status symbol nel mondo del block notes tascabile da collezione. E proprio il concorso in cui ha trionfato Daniele De Francesco, prende ogni anno in analisi le migliori “proposte di idee” riguardanti la presentazione di un progetto personalizzato del taccuino.

Il designer serrese è stato incoronato protagonista indiscusso dell’edizione 2013, premiato oltre che dalla giuria ufficiale - che ha definito la sua proposta, il “Ciak Bird”, “un prodotto semplice ma unico, minimale ma originale” - anche dalla giuria popolare. De Francesco infatti ha conquistato anche il primato nella speciale classifica Web, in cui a scegliere il miglior taccuino in gara è stato il popolo di internet.

La proposta di Daniele, rivelatasi quindi vincente sia per la giuria popolare che per quella ufficiale, è caratterizzata dalla chiusura ad elastico orizzontale a forma tubolare in costa di copertina, da un rivestimento morbido in simil pelle nero o grigio, disponibile in tre diverse versioni. Ora il suo progetto verrà realizzato e commercializzato in serie limata dalla stessa azienda promotrice del concorso e come riconoscimento al merito il nome e una biografia dell’autore verranno riportate all’interno del taccuino.

Una vittoria che quindi porta maggiore lustro alla carriera professionale di Daniele De Francesco, già ricca di molte soddisfazioni. Infatti, il giovane designer serrese, nonostante la giovane età vanta un ricco curriculum: laureato a pieni voti in Design presso l’Università degli Studi di Firenze, si è specializzato nella progettazione di oggetti e di interni. Si è già reso autore di collaborazioni di livello, in particolare con le “Officine di architettura” di Marco Paolieri ed è stato impegnato nella ristrutturazione del Cinema comunale “Alfieri”, teatro minore fiorentino riaperto di recente, e di altre importanti opere. Alle fine del 2012 De Francesco aveva già conquistato un altro riconoscimento: una menzione d’onore nel concorso di design a “Ferri Corti” patrocinato dalla Confartigianato e dalla Camera di Commercio di Vibo Valentia.

 

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Martedì, 21 Febbraio 2012 10:08

Il Premio letterario Tropea adotta l'e-book

tropea3La sesta edizione del premio letterario Tropea, promossa dall'Accademia degli Affaticati, adotta l'e-book. Ai 409 sindaci calabresi che compongono la giuria popolare saranno consegnati in formato elettronico i tre libri finalisti che saranno decretati entro la fine del prossimo mese di aprile.
«È il primo Premio letterario in Italia – è scritto in una nota - che ha deciso di abbracciare questo moderno approccio alla lettura e ai libri, un evento unico almeno fino a questo momento. Una vera piccola rivoluzione quindi per i giurati, anche per i 41 componenti della giuria popolare, fra cui studenti, e per il Premio che ancora una volta si modula ed espleta insediandosi nel cuore di questo nuovo trend».
«Secondo gli analisti del settore - è scritto in una nota - infatti l'editoria digitale è ormai una realtà concreta, gli editori stanno adeguandosi a questo nuovo orientamento offrendo al pubblico di lettori numerosi titoli in formato digitale facilmente scaricabile sui supporti di ultima generazione quali tablet o e-reader, oltre che naturalmente su computer portatili. Il libro in formato elettronico non è più dunque un'idea futuristica ma un nuovo modo di intendere la lettura. Attraverso questa piccola rivoluzione il "Tropea" dunque intende riaffermare il senso del fare cultura attraverso differenti canali di ricezione libraria, utilizzando le nuove tecnologie e i nuovi modelli culturali per diffondere in modo ancora più capillare il gusto del leggere».
«La giuria tecnico-scientifica – conclude la nota – presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti, e tutti i suoi componenti, citiamo fra gli altri Giuliano Vigini, hanno fortemente voluto questa innovazione al Premio Tropea, sicuri che sarà proprio questo il punto forte di questa sesta edizione».
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