mini intronizzazione_san_brunoL'icona di San Bruno, benedetta da Papa Francesco di recente, sarà solennemente intronizzata nella cappella esterna della Certosa proprio sabato prossimo alle ore 11.00. I visitatori potranno prenderne visione per tutto il 2014. Proprio dell’importante avvenimento si occuperà la prossima puntata di On the news, sabato prossimo a partire dalle ore 10.00 sulle frequenze di Rs98. In studio il direttore del Museo della Certosa, Fabio Tassone, mentre l'inviata speciale di On the news, Maria Grazia Franzè, curerà le interviste in diretta telefonica. Nella seconda ora, a grande richiesta, continua lo speciale "Congreghe e Diocesi", in studio tre ex Priori. Come sempre i radioascoltatori potranno partecipare in diretta con telefonate ed SMS.

Pubblicato in CULTURA
Domenica, 07 Aprile 2013 14:20

Tante, troppe vittime innocenti

mini giornata_della_resp_civSERRA SAN BRUNO - Un’occasione mancata. L’ennesima per i serresi che, ancora una volta, hanno preferito voltarsi dall’altra parte, preferendo l’apatia e la rassegnazione al riscatto. Quello di una comunità che ha perso il proprio figlio. Pasquale Andreacchi, dunque, è morto un'altra volta a causa dell’indifferenza di coloro i quali, al contrario, si sarebbero dovuti ribellare, esternando tutta la propria condanna, per l’atroce uccisione di un ragazzo nel pieno della maturità. Pasquale, però, non è l’unico ad essere stato dimenticato dai serresi. Perchè ieri, nel corso della prima delle due giornate in memoria delle vittime di mafia, sono state ricordate anche le figure di Gianluca Congiusta, Massimiliano Carbone e Giuseppe Russo. Vittime innocenti. Vittime sì della protervia della criminalità organizzata. Ma, soprattutto, vittime di quella politica che in questi anni ha fatto poco per cercare di arginare questo fenomeno.

L’iniziativa, organizzata dall’ associazione Incastri presieduta da Donatella Cristiano, con la collaborazione di Libera, si è aperta con una messa presso la chiesa dell’ Assunta di Spinetto celebrata dal parroco, don Ferdinando Fodaro che, nel corso della sua omelia, ha evidenziato come «per costruire un mondo miglior è necessario il contributo di tutti, a partire dai cittadini per poi arrivare alla classe politica». Al termine delle celebrazione, la giornata è proseguita con un dibattito tenutosi nei locali di palazzo Chimirri, al quale hanno preso parte, oltre a Donatella Cristiano, anche l’onorevole Bruno Censore, il giudice Romano De Grazia, il papà di Pasquale, Salvatore Andreacchi, il giornalista Angelo De Luca, l’ex sindaco Raffaele Lo Iacono, Mario Congiusta, papà della giovane vittima Gianluca ed il testimone di giustizia Rocco Mangiardi. Ad aprire l’incontro, è stato il neo parlamentare Bruno Censore: «Se si lavora e si crede veramente in ciò che si fa - ha affermato il vicepresidente della commissione regionale Antimafia - saremo sempre di più a combattere contro questo male. Famiglie come quella di Pasquale non devono essere lasciate sole dalle istituzioni. Al contrario, bisogna coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini affinché questi episodi diminuiscano e che si ponga dunque un freno a questa situazione». Angelo De Luca, invece, ha incentrato il suo breve intervento sul caso dell’ Alaco e sui problemi relativi alla presunta non potabilità dell’acqua, elogiando il lavoro svolto in questi mesi dall’associazione culturale ‘Il Brigante’ e dal Comitato civico Pro - Serre, oltre a rimarcare l’impegno dello stesso Censore, che si è reso promotore di una interpellanza parlamentare. Salvatore Andreacchi, dal canto suo, ha ripercorso la vicenda di Pasquale, dal giorno della scomparsa, fino al ritrovamento dei resti. Per l’ ex sindaco Lo Iacono «è necessario stare vicino a queste persone che, giorno dopo giorno, vivono tragedie del genere». Presente al dibattito anche l’avvocato Giovanna Fronte, legale della famiglia Andreacchi: «Quando si parla di Pasquale - ha evidenziato - è come se si parlasse di tutti noi, perchè purtroppo, quello che è successo nel 2009 potrebbe accadere a chiunque». Secondo Rocco Magiardi «la legalità non bisogna insegnarla, come qualcuno fa pensando di sconfiggere la ‘ndrangheta. Al contrario, bisogna praticarla con i fatti, anche con piccoli gesti». Critiche alla classe politica sono giunte dal papà di Gianluca Congiusta, Mario, mentre il giudice Romano De Grazia ha posto l’accento sulla Legge Lazzati, approvata di recente e che lo ha visto come uno dei principali promotori. 

(articolo pubblicato su Il Quotidiano della Calabria)

Pubblicato in CRONACA
Lunedì, 24 Settembre 2012 23:08

Simu vinuti di tantu luntanu

mini bruno_santu_cuosmu“Simu vinuti di tantu luntanu, San Cuosmu e e San Dumianu, purgitindi la manu, simu vinuti cantandu e prigandu lu Patri lu Figghjiu e lu Spiritu Santu”. Con queste frasi, si conclude il pellegrinaggio a Riace, meta di un lungo cammino fatto per rendere omaggio ai Santi Cosma e Damiano, noti anche come i santi medici, ritenuti dalla tradizione due gemelli di origine araba della città siriana di Cirro, medici in Siria. Martirizzati, poi, dai romani sotto l'impero di Diocleziano. Le loro origini, sono comunque avvolte da un alone di mistero, troviamo infatti, una tradizione "Asiatica" nella città di Costantinopoli, capitale dell'impero bizantino; una tradizione "Romana" affermatasi in Siria; una tradizione "Arabica" diffusa in Occidente, precisamente a Roma. Altri, come l’artista Nick Spatari, o  Sharo Gambino, li accostano addirittura ai famosi Bronzi

Pubblicato in LO STORTO
Lunedì, 27 Agosto 2012 09:27

Serra, ambiente risorsa da tutelare

 

progetto pisaniSERRA SAN BRUNO - Coniugare la valorizzazione del territorio con il miglioramento dell'ambiente. Sembra essere questo l'imperativo di un progetto avviato dal gruppo 'L' anima verde nel mondo', fondato da Luciano Pisani, che si sta prodigando per mettere in atto tutta quella serie di interventi utili in difesa dell'ambiente e della biodiversità. L' idea è quella di intervenire sulla valle dell' Ancinale, con lo scopo di migliorare sia l'aspetto paesaggistico ma anche, e soprattutto, per strizzare l'occhio all'esigenza, oggi più che mai attuale, di una concreta attenzione verso l'ecologia e la biodiversità. «Quella che parte come necessità imprescindibile di agevolare la percorrenza del fiume ancinale, che attraversa l'intera cittadina delle Serre - ha affermato Pisani - potrebbe diventare un piccolo capolavoro estetico, oltre ad estendere i suoi effetti anche sul piano della funzionalità. Il paese della Certosa conta una dozzina di ponti finalizzati a consentire il transito da una parte all'altra del fiume». Il progetto, dunque, si propone di aggiungere armonia e grazia alla cruda funzionalità della rete viaria. Ma non è tutto: si cercherà, infatti, di creare un piccolo Eden, popolato da una varietà di graziosi animali e dotato di una vegetazione naturale particolarmente curata nei dettagli. Insomma, un grande richiamo turistico e, al tempo stesso, un maestoso omaggio alla biodiversità, che non è più soltanto una lodevole presa di coscienza di rispettare la natura, ma un messaggio obbligato in direzione della vita.

(articolo già pubblicato su Calabria Ora)

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mini Traversa-Michele-sindaco-CzL'intervento del Ministero dell'Interno, nella giornata di ieri, dovrebbe aver messo fine al poco edificante balletto inscenato a Catanzaro dopo le discusse dimissioni da sindaco del parlamentare Michele Traversa. La notizia, anticipata dal Quotidiano della Calabria, se da un lato non stupisce i molti che sostenevano l'illegittimità di qualsiasi soluzione che non fosse il commissariamento, dall'altro fanno riflettere sulla poca prudenza del prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, che si era sbilanciato sulla questione senza aver prima, evidentemente, consultato il Viminale, cosa a dir poco inconsueta per chi svolge il ruolo di massimo rappresentante del governo sul territorio. Ad ogni modo, a confermare la decisione dello scioglimento, è stato lo stesso Prefetto con una telefonata al vice sindaco Maria Grazia Caporale. Nella telefonata, di cui ha parlato il sito web del settimanale Corriere della Calabria, il Prefetto ha comunicato che la nomina del commissario avverrà quando saranno divenute esecutive le dimissioni di Traversa, cioè dopo l'8 gennaio. ''Il Prefetto - ha detto all'ANSA Maria Grazia Caporale - mi ha informato che il ministero ha optato per lo scioglimento e che la decisione e' stata trasmessa in via ufficiale anche in Municipio". La Caporale, vicesindaco non eletto, secondo le interpretazioni forzate fornite dalla maggioranza consiliare, avrebbe dovuto diventare sindaco facente funzioni fino alle elezioni della prossima primavera. Ma la decisione del Viminale, nonostante la chiarezza e la coerenza, soprattutto, con quanto dispone la legge, evidentemente non è bastata a convincere gli irriducibili che non si arrendono al commissariamento e vorrebbero fino all'ultimo che si optasse per la decadenza di Traversa, e quindi per il passaggio del timone in mano di un vicesindaco che non è stato nemmeno eletto. Ivan Cardamone, presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, non si arrende e addirittura sostiene, in una nota, che quella del Ministero dell'Interno sarebbe niente di più che una interpretazione. 

"La risposta fornita al Prefetto dalla Direzione centrale Utg e Autonomie locali del ministero dell'Interno non contiene alcun elemento di particolare novita' rispetto ad un quadro normativo che il Consiglio comunale ha tenuto ben presente nel momento in cui ha deliberato sull'opzione esercitata dall'on. Michele Traversa. Si tratta - ha dichiarato Cardamone - di un'interpretazione, sicuramente rispettabile, che gli uffici del Ministero hanno fornito sulla base degli elementi a disposizione e, cosa non trascurabile, con le procedure ancora non pienamente compiute. D'altronde, trattandosi del primo caso del genere in Italia la prudenza è d'obbligo. Quanto al rilievo contenuto nella lettera del Ministero, secondo cui la delibera del Consiglio comunale non sarebbe coerente con la manifestazione di volontà dell'on. Traversa, posso anticipare che il Consiglio, nella sua sovranità, produrrà in tempi rapidissimi un atto che dimostrerà pienamente la coerenza della procedura, essendo noi fermamente convinti che Traversa ha esercitato un'opzione, sollecitato dalla Presidenza della Camera, tra due cariche elettive, in virtu' di una sopravvenuta condizione di incompatibilita. E' del tutto evidente - ha aggiunto Cardamone - che l'attività del Consiglio comunale non è diretta ad una mera forma di sopravvivenza, peraltro limitata a pochi mesi, ma solo ad una ferma difesa delle prerogative costituzionali e democratiche di un organo legittimamente eletto dal popolo. D'altro canto, la stessa dicotomia interpretativa della ben nota sentenza della Corte Costituzionale tra Camera e Senato dovrebbe indurre a maggiore cautela e ad una riflessione da parte delle piu' alte cariche dello Stato, a cominciare dai Presidenti dei due rami del Parlamento, sui gravi effetti prodotti dalle decisioni contrastanti delle rispettive Giunte per le elezioni".

Pubblicato in POLITICA

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