mini vigilidelfuocoitaliaGEROCARNE - Nella tarda serata di ieri, intorno alle 23, in località "Ariola" a Gerocarne, sono andate in fiamme due cataste di legna, poste all'interno di un piazzale di proprietà di C.C., classe '77, imprenditore boschivo residente nel centro del Vibonese. Si tratta complessivamente di 700 quintali di legname che, probabilmente, sarebbe servito per la produzione di carbone. Sul posto, si è reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Serra San Bruno e dei carabinieri della Compagnia serrese, diretti dal maresciallo Giuseppe Grillo. Incerte al momento le dinamiche dell'accaduto, visto che sul posto non sono stati trovati oggetti di alcun tipo né pare che C.C. abbia mai ricevuto minacce o estorsioni. 

 

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mini Serra_San_Bruno_centro_storicoSERRA SAN BRUNO - Hanno utilizzato del liquido infiammabile per tentare di dare alle fiamme il fuoristrada, un Toyota di proprietà di L.G., del luogo, parcheggiato in via Filangieri, nel centro storico del paese della Certosa. L' incendio, però, è stato prontamente sventato da alcuni passanti ed i danni sono stati fortunatamente limitati. Il fatto è accaduto stanotte, intorno alle 2. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia, agli ordini del maresciallo Giuseppe Grillo, ai quali ovviamente spetterà il compito di fare luce sull'accaduto. L'ultimo episodio si è verificato lo scorso mese di luglio, quando ad andare completamente distrutta è stata una Fiat Punto, parcheggiata in via Antonio Gramsci. I danni all'epoca hanno interessato anche le abitazioni situate nelle vicinanze.

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mini beppe-grillo-imagerealityParla di tradimento Beppe Grillo. Lo fa con i soliti modi, alzando i toni. Sbraitando presunte verità in faccia a chiunque si permetta di obiettare il suo cyber-vangelo quotidiano. Lo fa trascinando nel buio della voragine mediatica un Movimento varato certo da lui, ma che non avrebbe dovuto essere esclusivamente suo. Un Movimento formato da milioni di cittadini che forse avevano realmente in idea la concretizzazione di un processo di profondo cambiamento. Di discontinuità rispetto alla “politica del passato”. Solo qualche mese fa – a fine febbraio – le urne delle politiche 2013 avevano sentenziato un cospicuo ed inatteso 25,5% a favore dei 5stelle.

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mini parco_delle_serreL'accusa è di danno erariale nell’ambito della gestione del Parco Regionale delle Serre. Per questo la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, nell’udienza che si terrà il prossimo 20 marzo, sarà chiamata ad esprimere un giudizio di responsabilità nei confronti dell’ex presidente dell’ente di tutela ambientale, Gregorio Paglianiti, e degli ex componenti del consiglio direttivo: Alfonsino Grillo (attualmente consigliere regionale di maggioranza), Pierluigi Mancuso (oggi direttore generale di Sacal, l’ente che gestisce l’aeroporto di Lamezia), Domenico Ubaldo Galati e Antonio Poletto. Gli ex amministratori del Parco sono stati citati in giudizio dal procuratore della Corte dei Conti Cristina Astraldi de Zorzi

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mini piazza_municipio-vvSi è chiuso il cerchio attorno ai responsabili del brutale pestaggio avvenuto sabato a Vibo Valentia. Giuseppe Iannello, 23 anni e Giuseppe Grillo, 25, si sono presentati ai carabinieri accompagnati dai loro legali. I due, ora in carcere, insieme a Francesco Grillo, 18enne agli arresti domiciliari, avrebbero sequestrato F.C., 18 anni, in piazza municipio a Vibo, per poi portarlo in luogo isolato e aggredirlo a calci e pugni, provocandogli la frattura delle ossa del viso e la lesione di alcune costole. I presunti responsabili, di San Calogero, come la vittima, sono accusati di sequestro di persona e lesioni gravi. La loro posizione è aggravata dai futili motivi che sarebbero alla base dell'aggressione: la vittima avrebbe deciso di interrompere la relazione sentimentale con la sorella di Grillo.

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Mercoledì, 13 Giugno 2012 18:03

La coda del Grillo

grilloDai palchi dei teatri a quelli elettorali. Svestiti i panni del comico, Grillo prosegue imperterrito nel suo secondo tempo da padre-padrone di una creatura ancora amorfa, capace di attrarre i delusi della politica e di parlare alla pancia di un partito che non c’è. Il movimento 5 stelle dilaga. I sondaggi lo danno al 16%. A gennaio contava il 4. Un fenomeno alimentato dalla passione di studenti, disoccupati ed impiegati da 1000 € al mese che fanno politica per civismo, ma che cozza con le incoerenze del guru Grillo. Lo stereotipo perfetto del genovese commerciante furbetto, paladino dell’anticonsumismo che gira in Porsche, trascorre le domeniche da vip in Costa Smeralda ed i lunedì fra le barricate con i No Tav. Mette alla gogna i politici in attesa di giudizio, lui leader di un partito in cui per candidarsi non bisogna avere la fedina penale macchiata, ma si trascina sulle spalle una condanna per triplo omicidio colposo. 10 anni fa a teatro spaccava i computer a martellate, oggi si spaccia per vate del web. Tutto e il contrario di tutto.

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mini quotidiano_29_marzo_2011_1SERRA SAN BRUNO – Assume contorni sempre più controversi il caso Zaffino scoppiato in seno all’amministrazione comunale serrese targata Pdl. La cronistoria dei fatti è chiara: Bruno Zaffino, imprenditore alla prima esperienza in politica, viene cercato e candidato dal Pdl serrese in una lista ufficiale del partito; il Pdl vince le elezioni; Bruno Zaffino – iscritto al partito – ha un boom di consensi (oltre 200) e viene nominato assessore dal sindaco Bruno Rosi; il 29 novembre in Consiglio comunale i vertici dell’amministrazione affermano che la giunta Rosi è il meglio che il partito vincente possa esprimere; il 22 dicembre, all’improvviso, Zaffino viene estromesso dalla giunta con una motivazione banale, la necessità di rilanciare l’attività amministrativa. Si torna in Consiglio giovedì 1 marzo, e la bomba scoppia: il sindaco comunica l’avvicendamento in giunta, tutti nella maggioranza sperano che sia finita lì e invece Zaffino prende la parola

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mini salerno-grilloIl congresso che il Popolo della Libertà si prepara a celebrare il 26 febbraio prossimo sarà un congresso unitario. Questa dunque una delle poche certezze del partito berlusconiano. Una seconda certezza è rappresentata dall’apparente unità ritrovata tra i due consiglieri regionali vibonesi, Nazzareno Salerno che dovrebbe essere eletto coordinatore provinciale e Alfonsino Grillo che ricoprirà la carica di vice coordinatore provinciale. Il primo, della componente che fa capo a Gianni Alemanno, vicino al senatore Franco Bevilacqua; il secondo, invece, è stato eletto nella lista “Scopelliti presidente” ed è vicino alla corrente Gasparri. 

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