mini commissarinardodipaceNARDODIPACE - È trascorso circa un anno da quando si è proceduto allo scioglimento del Comune di Nardodipace per presunte ingerenze della criminalità organizzata nell'attività amministrativa dell' ente. Ancora oggi, le sorti del palazzo municipale, sono in mano alla terna di commissari inviata dal Prefetto di Vibo Valentia, composta dal dottor Leonardo Guerrieri, viceprefetto aggiunto, dal dottor Carmelo Marcello Musolino e dal dottor Gino Rotella, direttore amministrativo contabile. Proprio in occasione del primo anniversario dall'insediamento, la commissione prefettizia ha voluto fare un bilancio dei risultati raggiunti in questi mesi - assente Musolino -, organizzando un incontro con la stampa tenutosi nella mattinata di ieri presso i locali del palazzo municipale. 'Al nostro insediamento - ha esordito Guerrieri - abbiamo subito convocato il tesoriere del Comune per cercare di capire quale fosse la situazione economico - finanziaria dell' ente. Già in passato le casse comunali  non godevano di una condizione tale da consentirne un minimo di governabilità'. Per questo, 'si è resa necessaria la dichiarazione di dissesto e la conseguente rideterminazione della pianta organica'. È stato, inoltre, nominato il funzionario straordinario di liquidazione, nella persona della dottoressa Rosella Feroleto, per l' 'amministrazione della gestione' e 'dell'indebitamento pregresso', nonchè per 'l'adozione di tutti i provvedimenti per l' estinzione dei debiti dell'ente'. Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, in particolare, si procede alla dichiarazione di dissesto nel caso in cui il Comune 'non è più in grado di far fronte agli stipendi ed a garantire servizi indispensabili', ma anche in tutta quella  serie di situazioni per le quali 'l' ente è debitore nei confronti di terzi', per cui 'non si riescono a reperire questi mezzi'. Altri interventi riguardano, invece, le case popolari, l' agibilità degli edifici scolastici - strutture che da anni sono in uno stato alquanto 'fatiscente' - ed il potenziamento dell' ufficio tecnico e di ragioneria. 

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mini Azzurro_1960_polimaterico_cmRiceviamo e pubblichiamo:

A partire da sabato 31 marzo 2012, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ospita un’ampia mostra retrospettiva dedicata a Francesco Guerrieri (Borgia, 1931), maestro della ricerca gestaltica, strutturalista e programmatica in campo pittorico. Protagonista prima del Gruppo ’63, e successivamente del binomio Sperimentale p., con la pittrice Lia Drei, sua compagna di vita, Guerrieri ha sempre cercato, attraverso le sue opere, un’apertura nei confronti dell’universo che passasse per il filtro della visione, un incontro tra uomo e infinito da svolgersi entro i limiti fisici dei sensi. I suoi dipinti, sottostando alle ragioni intime e rigorose della forma, esaminate a fondo in anni di infaticabile ricerca, sono altrettanti svelamenti di verità e meccanismi che stanno alla base della percezione visiva; enigmi connaturati alla vita che, come suggeriva Lia Drei nei suoi Diari, «devono essere osservati, guardati e vissuti lentamente, così dagli occhi ti entrano nel cuore e poi nell’anima».

Attraverso una collezione di oltre 50 dipinti, questa mostra segue le tappe fondamentali di oltre mezzo secolo di carriera artistica e ricerca teorica di Guerrieri: dai richiami cosmici e ancestrali delle viscerali opere polimateriche dei primissimi anni ’60, ai successivi studi strutturali e programmatici, passando attraverso gli affascinanti risultati delle ricerche dell’artista su struttura, ritmo e vuoto-luce – per cui ogni opera è frammento di una continuità infinita –, fino alle recentissime sublimazioni cromatiche configurate sempre con direzione infinito dentro la luminosità abbagliante del bianco assoluto verso la luce, come enunciato dal titolo dell’opera più recente.

Un percorso che, come spiega lo stesso pittore, è lo specchio dell’evoluzione terrestre: «Il nostro mondo, si dice, ebbe origine da un magma ribollente. In un secondo tempo la materia si raffreddò e si organizzò in ordinate stratificazioni. Il paragone potrà sembrare eccessivo, ma, allo stesso modo, potrei dire che, come pittore, per costruire l’ordine visivo dovevo conoscere prima il caos primordiale». Le opere polimateriche in mostra, quindi, si collocano come inizio degli inizi, fondamento dei successivi cinquant’anni di lavoro.

Oltre ad aver partecipato a numerose rassegne collettive, Francesco Guerrieri ha esposto in più di cinquanta mostre personali e ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Arte Oggi nel 1967, e il Premio Masaccio nel 1968. Recentemente gli è stato consegnato il Premio alla Carriera dalla Regione Calabria, in occasione della sua partecipazione fuori concorso a Limen Arte 2009. Sue opere sono alla GNAM, al MACRO e alla Fondazione La Quadriennale d’Arte di Roma, oltre che alla Fondazione VAF/Stiftung di Francoforte sul Meno, al MART di Rovereto, al MADI Museum di Dallas e in più di trenta altre istituzioni museali in Italia e all’estero. Nel dicembre del 2011, il suo dipinto Verso Itaca è entrato a far parte della collezione Bancartis della BCC Mediocrati.

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Francesco GUERRIERI

Dal polimaterico all’essenza della struttura

Luogo: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) Piazza Falcone,1 – 87041, Acri (Cs)                 

Curatore della mostra: Teodolinda Coltellaro

Curatore esterno del MACA: Boris Brollo

Vernissage: 31 marzo 2012, ore 17:30

Periodo: dal 31 marzo al 27 maggio 2012

Orario: dal martedì alla domenica, 9-13 e 15-19; lunedì chiuso

Info: Ufficio stampa tel. 0119422568

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