mini san_nicola_da_crissaInsorge il malumore a San Nicola da Crissa, dove alcuni giorni fa sull’albo pretorio comunale è apparsa una delibera attraverso la quale l’amministrazione, di fatto, ha assegnato due lotti ubicati nella zona Pip – in prossimità di località “Camunni” – alla ditta Enel Green Power, per la realizzazione di due centrali a biomassa destinate alla produzione di energia elettrica ed alimentate da legno vergine. 
 
Allarmati dalle potenziali conseguenze - ritenute negative sia per la salute pubblica che  per l’ambiente  - i cittadini hanno legittimamente deciso di promuovere una petizione popolare a cui, pare, abbiano già aderito quasi un centinaio fra promotori e sottoscrittori. 
 
Nella stessa istanza viene contestata, oltreché l’utilità del progetto, anche e soprattutto l’ubicazione dei due impianti, posti in stretta vicinanza fra di loro in una zona densamente popolata. I cittadini si dicono determinati, dunque, ad agire « in nome della collettività a tutela del nostro futuro, di quello dei nostri figli e della nostra salute»  così come si legge nello stesso documento. «La protesta – continuano i cittadini - non vuole essere un attacco rivolto all’amministrazione comunale, bensì un invito alla riflessione più attenta e coscienziosa». 
 
Un provvedimento deliberato quindi dalla Giunta guidata dal primo cittadino Giuseppe Condello, pare, senza che sia stata preventivamente informata la collettività, tanto che – ancora nel testo della petizione – i cittadini promotori dell’iniziativa hanno specificato: «Scelte di tale  importanza avrebbero dovuto coinvolgere tutta la comunità con informazioni dettagliate sul funzionamento degli impianti e sulle possibili  conseguenze.  Non si  comprende il motivo per cui argomenti così delicati che riguardano l’ambiente e la salute di tutti i cittadini non siano stati preventivamente discussi in Consiglio comunale».
 
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mini sorical_2Questa mattina la sede sociale di Catanzaro della Sorical Spa è stata letteralmente presa d’assalto da una sessantina di dipendenti impiegati nell’indotto della stessa società che si occupa della gestione delle risorse idriche calabresi. I dipendenti, operanti quindi in aziende impegnate nella manutenzione degli impianti di competenza della Sorical, hanno manifestato davanti agli uffici di Catanzaro a causa di gravi ritardi nel pagamento degli stipendi attesi, per alcuni, da ben sette mesi. "La mobilitazione – sostengono i dimostranti - è stata organizzata anche per attirare l’attenzione sul dramma occupazionale che potrebbe abbattersi sui dipendenti Sorical da qui a poco, visti i diversi problemi che attanagliano il futuro della società posta attualmente in liquidazione e sempre più propensa ad abbandonare la gestione degli impianti idrici calabresi".
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mini impianti_Sorical_SpadolaNel corso di un’assemblea pubblica tenutasi in piazza a Serra San Bruno, il Comitato civico Pro-Serre ha affrontato nuovamente la questione della potabilità dell’acqua proveniente dall’invaso SoRiCal dell’Alaco, recentemente posto sotto sequestro dalla Procura di Vibo Valentia. Il Comitato ha ribadito che nulla è cambiato anche dopo il sequestro, poiché con un balletto di ordinanze il Comune di Serra continua a confondere le idee dei cittadini esasperati che si vedono arrivare nelle case la solita acqua giallastra proveniente dall’Alaco, che pure viene dichiarata ufficialmente potabile e che invece, secondo il Comitato, è “semplicemente” avvelenata.

Oltre a ciò gli attivisti del Comitato hanno denunciato un’ulteriore anomalia.

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