guardi di finanza123Gli uomini della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno emesso, questa mattina, un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un imprenditore del luogo. L’uomo, titolare di un’azienda edile, si sarebbe reso autore di un’evasione fiscale pari a oltre 2,5milioni di euro. L’inchiesta sarebbe stata aperta in successione all’operazione “Lapis Niger”, effettuata proprio dalla Guardia di Finanza nel corso dello scorso anno, a conclusione della quale erano state accertate violazioni sia di carattere amministrativo che penale.

Le fiamme gialle avevano segnalato alle autorità giudiziarie i nominativi del rappresentante legale della società, che avrebbe omesso addirittura la presentazione della dichiarazione dei redditi. In seguito le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, avrebbero permesso di acquisire elementi di prova tali da indurre il gip ad emettere il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche con la formula per equivalente, da applicare sui beni che risultano nella disponibilità dell'indagato.

La misura restrittiva, necessaria a garantire il credito nei confronti dell'erario, impedirà all'indagato di alienare i propri beni e rimanere quindi insolvente nei confronti dello Stato e della comunità. Questa mattina, dunque, il sequestrato di beni immobili, conti correnti, e disponibilità finanziarie per l'importo di 2.556.113 euro.

 

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mini SpagnuoloLuigi Mancuso, 19enne figlio di Giuseppe - ritenuto il boss dell'omonima cosca - è stato arrestato insieme ad un suo presunto complice (Danilo Pannace, 18 anni) con l'accusa di tentato omicidio aggravato. I due, nell'agosto scorso, avrebbero aggredito a calci e pugni un giovane rumeno, riducendolo in fin di vita. Gli arresti sono stati effettuati in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Vibo Valentia su richiesta del procuratore della Repubblica Mario Spagnuolo (foto). L'aggressione ai danni del giovane rumeno sarebbe arrivata al culmine di una serie di atti intimidatori che Mancuso e Pannace avrebbero compiuto ai danni della comunità di rumeni, prevalentemente braccianti, che vive a San Gregorio d'Ippona, per indurre i migranti ad abbandonare il paese. Nel commentare gli arresti, il procuratore Spagnuolo ha parlato di "una importante pagina di legalità" per il vibonese. ''Oggi i Carabinieri e la Procura di Vibo Valentia - ha dichiarato Spagnuolo - hanno scritto un'importante pagina di legalita' in un territorio martoriato dall'arroganza e dalla prepotenza delle associazioni mafiose. La speranza della Procura di Vibo Valentia - ha aggiunto il procuratore - e' che i cittadini prendano esempio dall'atteggiamento collaborativo di quegli stranieri che hanno subito i gravi reati per cui oggi si procede''.
   

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