Venerdì, 12 Settembre 2014 09:28

Argentina, arrestato il boss Pantaleone Mancuso

mini gendIl boss della 'ndrangheta, Pantaleone Mancuno, 53 anni detto "l'ingegnere" - tra gli eredi designati della nota consorteria mafiosa di Limbadi - è stato fermato il 29 agosto scorso mentre tentava di attraversare la frontiera a bordo di un bus diretto in Brasile. La gendarmeria argentina, però, ha diffuso soltanto ora la notizia, spiegando anche che, a breve, verranno avviate le procedure per la sua estradizione in Italia.

Mancuso è accusato di associazione mafiosa e duplice tentato omicidio. L'uomo, inseguito da un mandato di cattura internazionale, era latitante da tempo. Luni "l'ingegnere", nel momento in cui è stato fermato dalla gendarmeria, era in possesso della somma di 100mila euro in contanti e di un passaporto intestato a Luca De Bortolo. Ad incastrarlo, però, sono state le impronte digitali. 

 

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mini Banner-Meeting1Il Meeting Internazionale del Tamburello rinnova il tradizionale appuntamento. È cominciata oggi a Roma (presso il CIP Alessandrino in via delle Ciliegie 42) la due giorni di incontri culturali dedicati ai tamburi a cornice.

A partire dal 2008 gli attivisti della SITAC (Società Italiana Tamburi a Cornice) si sono fortemente impegnati nella promozione e diffusione di uno strumento che nella sua semplicità strutturale racchiude un complesso quanto vasto mondo si suoni e ritmi. Infatti, a questo singolare evento, sarà possibile assistere a seminari e concerti durante i quali verranno eseguite ritmiche e tecniche che riguardano sia la tradizione dell’Italia meridionale sia la tradizione del Medioriente. Nelle precedenti edizioni, oltre alle dimostrazioni delle differenti tecniche di suono sviluppatesi in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, gli attivisti della SITAC si sono avvicinati ad altre culture organizzando interessanti seminari sul Duff iraniano, il Pandeiro brasiliano, il Riq e il Mazhar egiziani.

Il Meeting del Tamburello, come si può leggere sul sito ufficiale, è «un momento in cui, professionisti, amatori, costruttori e appassionati di questa (millenaria) tradizione possono incontrarsi e condividere le loro conoscenze o semplicemente la loro passione per la musica popolare».

E tanti sono anche i calabresi riversatisi nella Capitale in occasione del Meeting Internazionale del Tamburello, a rappresentanza di una regione che da sempre dà il proprio contributo affinché la tradizione non rimanga relegata nella memoria di pochi.

Tra i protagonisti del Meeting Vincenzo Piazzetta, costruttore di lire calabresi e zampogne, che con grande passione conduce la sua attività laboratoriale a Lamezia Terme e Giovanni Papandrea di San Giovanni di Gerace, cantastorie e costruttore di strumenti musicali, attento agli antichi metodi di lavorazione.

A tenere alto il nome della Calabria nella Capitale il percussionista cosentino Enrico Gallo, attivista nonché presidente della SITAC, che da otto anni è parte integrante dell’organizzazione del Meeting Internazionale del Tamburello. Enrico Gallo terrà tra l’altro un seminario dal nome “Poliritmia per tamburi a cornice”. Come spiega lo stesso Gallo «l’obiettivo di questo seminario è di sviluppare una maggiore consapevolezza ritmica attraverso esercizi pratici che migliorino le abilità percettive di ciascuno. La capacità di diversificare il fraseggio ritmico è un elemento fondamentale per ogni musicista ed è forse il vettore più potente attraverso il quale si veicola la comunicazione musicale».

Al seguente link http://www.tamburellomeeting.com/?page_id=6 è possibile consultare il programma dell’ottava edizione.

 

 

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torino de francescoTra le iniziative organizzate della nostra Regione al “Salone del Libro” - oltre alla presentazione del libro sui vini di Calabria di Sarino Branda e le descrizioni della dieta mediterranea degli scrittori Carmine Abate, Mimmo Gangemi e Vito Teti - ecco che sono approdati a Torino anche tre prestigiosi chef nostrani: Maurizio Sciarrone del “De Gustibus” di Palmi, Salvatore Murano del “Max” di Cirò Marina, ma soprattutto Bruno De Francesco dello “Zenzero” di Serra San Bruno.

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premio letterario tropeaIl Premio Internazionale di poesia "Tropea: Onde mediterranee" è giunto alla sua XI edizione. Ideato dal professore, nonché scrittore, Pasquale De Luca, lo stesso nasce con l'obiettivo di scoprire nuovi talenti della poesia anche tra i più giovani. Il Premio si articola in sei sezioni alle quali ogni aspirante poeta può partecipare. Ogni sezione viene denominata "Onda": nella prima confluisce la poesia inedita dei bambini della scuola elementare; nella seconda la poesia inedita in lingua italiana per adulti; nella terza la poesia inedita in vernacolo (che può essere inviata in qualsiasi forma dialettale purché italiana); nella quarta la poesia edita in lingua italiana; nella quinta la poesia inedita in lingua straniera; nella sesta la poesia inedita italiana per adulti e studenti di ogni età con tema specifico "I valori della donazione e della vita", ideata per sensibilizzare le persone alla donazione e promuovere l'attività sociale portata avanti dall'associazione Avis.

L'associazione "Tropea: Onde mediterranee", nella persona del prof. De Luca, attraverso il Premio Internazionale vuole «promuovere l’amore per la poesia, far conoscere nuovi poeti, le loro opere e la loro libertà espressiva, senza condizionamenti ideologici, politici, religiosi, di nazionalità, o di altro genere» come previsto anche dall'art. 4 dello Statuto dell'associazione stessa.

Per tutti coloro che volessero partecipare, Il termine ultimo per l'invio delle opere è il 28 febbraio. Ulteriori notizie sul Premio sono disponibili sul sito-web ufficiale www.tropeaondemediterranee.it.


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mini alfanoIl caso del blitz notturno di Casal Palocco del 28 maggio scorso, che ha impegnato ben 50 uomini della Digos, rappresenta il punto più basso mai raggiunto dalle Istituzioni italiane nella gestione di una controversia internazionale. Il fermo ed il successivo rimpatrio forzato della  moglie del dissidente kazako Ablyazov, Alma Shalabayeva e della figlia di soli 6 anni, suonano come due condanne a morte strategicamente pianificate, premeditate e decise dal governo italiano.  La madre e la piccola ora saranno usate dal dittatore Nazarbayev come ostaggi nella sua guerra personale contro Ablyazov. Potranno essere torturate fino allo sfinimento, rituale assai diffuso alla corte del dittatore kazako.
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mini dia_antimafiaBeni mobili e immobili, per il valore di due milioni di euro, sono stati confiscati dalla Dia di Catanzaro nell'ambito di tre distinte operazioni portate a termine oggi. I beni in questione sono riconducibili a Giovanni Franzé, di 50 anni, di Stefanaconi, già arrestato per usura aggravata dal metodo mafioso, Francesco Pugliese, 53 anni di Nicotera, e Domenico Campisi, ucciso nel 2011, di San Calogero, entrambi condannati in via definitiva per traffico internazionale di droga a conclusione del processo scaturito dall'inchiesta "Decollo", condotta dalla Dda di Catanzaro. I beni confiscati consistono in 18 immobili, cinque rapporti finanziari, due aziende, sette autoveicoli e 20 oggetti preziosi che erano custoditi a Roma in una cassetta di sicurezza di un istituto di credito. 

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mini ManifestoItalia_Egitto_1

SERRA SAN BRUNO - Domenica pomeriggio presso il Centro Polisportivo di Serra San Bruno, in via San Brunone di Colonia, a partire dalle 17 si svolgerà un incontro di calcetto tra una rappresentativa dell'Associazione Volontari Ammalati Lourdes (Italia) ed una rappresentativa dei ragazzi egiziani attualmente ospiti a Serra San Bruno nell'ambito del progetto regionale di cooperazione internazionale "Pitagora Mundus" (Egitto). L'evento vuole promuovere una maggiore integrazione di questi ragazzi nel nostro territorio.

 

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L'Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Zurigo (ETH-Eidgenössische Technische Hochschule) ha recentemente reso disponibile con licenza Creative Commons una bella serie di fotografie scattate dal botanico svizzero Werner Lüdi (1888-1968) nel corso della VII Escursione Fitogeografica Internazionale che si svolse nell'estate del 1934 dalla Maremma alla Calabria attraverso l'appennino centro-meridionale. Alcune di queste fotografie furono scattate nei boschi di Serra San Bruno, della cui flora Lüdi avrebbe poi discusso nella memoria "Beitrag zur regionalen Vegetationsgliederung der Appeninenhalbinsel" (Contributo sulla distribuzione regionale della vegetazione nell'Appennino italiano, in E. Rübel, ed., Ergebnisse der Internationalen Pflanzengeographischen Exkursion durch Mittelitalien, 1934, Bern, H. Huber 1936).

[fig. 1-Abeti e faggi] [fig. 2-Abeti e qualche faggio]

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Le Escursioni Fitogeografiche Internazionali erano state ideate nel 1911 dal botanico inglese Arthur G. Tansley (1871-1955) come strumento per avvicinare gli scienziati di diversi paesi e favorire così la comunicazione scientifica internazionale, e si tennero a cadenza irregolare (generalmente ogni 2-3 anni) fino al 1989. Il passaggio a Serra San Bruno dell'Escursione del '34 –organizzata da Giovanni Negri (1877-1960)– era in gran parte dovuto all'interesse suscitato nella comunità botanica internazionale dalla presenza, nei boschi serresi, del «puro» Abete bianco (abies alba), la cui distribuzione lungo l'Appennino era all'epoca oggetto di viva discussione.

[fig.3-Sentiero scavato nel terreno] [fig.4-Trasporto dei tronchi]

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 Nativo di Müsingen, nel cantone di Berna, dopo un periodo di studio a Montpellier Lüdi era tornato in Svizzera per insegnare Botanica prima a Berna e poi a Zurigo. I suoi studi sulla successione vegetale e sulla fitosociologia gli valsero la nomina a direttore del Geobotanischen Forschunginstitut Rübel di Zurigo (1931), carica che tenne fino alla morte, avvenuta a Zollikon il 29 febbraio del 1968. Uomo di scienza autorevole e rispettato, durante il fugace passaggio a Serra San Bruno scattò delle fotografie che costituiscono una preziosa testimonianza sulla vita della gente dei boschi.

[fig.5-Trasporto del carbone] [fig.6-Legna da ardere] [fig. 7-Carbonaio vicino alla sua capanna]

mini fig.5mini fig._6mini fig.7

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