mini conf_stampa_mirko_30_aprile_2012SERRA SAN BRUNO - Una provocazione, ovvero un’interpellanza sull’interpellanza, con la quale il consigliere di minoranza del movimento “Al lavoro per il cambiamento” Mirko Tassone ha reputato necessario «richiamare il sindaco alle sue responsabilità ed ai suoi doveri, peraltro, imposti dalla legge». Dunque, il sindaco Bruno Rosi non ha risposto alle numerose interpellanze che investono vari problemi della cittadina montana e Mirko Tassone ha presentato una interpellanza per chiedere conto delle mancate risposte alle interpellanze precedenti. Quella in questione è stata inviata per conoscenza anche al Prefetto di Vibo Valentia Michele Di Bari. Nel documento, Mirko Tassone interroga il sindaco per sapere «le ragioni per le quali non è mai stata fornita alcuna risposta in merito alle istanze menzionate in premessa; se la mancata risposta alle interrogazioni ed alle interpellanze debba essere ricondotta ad un atteggiamento sprezzante delle prerogative della minoranza; se le mancate risposte siano riconducibili al desiderio o alla volontà di celare ai consiglieri comunali, appartenenti ai gruppi di minoranza, verità scomode o imbarazzanti; se la mancata risposta alle interrogazioni ed alle interpellanze debba essere interpretata come  un Suo precipuo modus operandi desideroso di gestire la cosa pubblica come fosse un fatto privato o personale; se la mancata risposta alle interrogazioni ed alle interpellanze debba lasciar intendere che la Sua amministrazione abbia qualcosa da nascondere o da temere da una trasparente gestione della cosa pubblica; se, alla luce delle norme legislative, statutarie e regolamentari, vigenti non ritenga necessario ed opportuno assoggettarsi al rispetto dei principi di buona amministrazione e legalità fornendo le necessarie risposte alle istanze di sindacato ispettivo indicate in premessa».

Il consigliere d'opposizione spiega che a decorrere dall’attuale consiliatura, nell’ambito delle prerogative di sindacato ispettivo previste dalle norme legislative, statutarie e regolamentari, ha presentato diverse interrogazioni ed interpellanze: "in data 1 agosto 2011 è stata presentata un’interrogazione a risposta scritta avente ad oggetto lo stato di “Potabilità dell’acqua”; in data 3 agosto 2011, è stata presentata un’interpellanza avente ad oggetto "Ridimensionamento Ospedale San Bruno - delibera N. 940/CS del 28 luglio 2011 della Commissione Straordinaria”; in data 21 marzo 2012 è stata presentata un’interrogazione a risposta scritta avente ad oggetto “Furti in abitazione–ordine pubblico”; in data 26 marzo 2012 è stata presentata un’interpellanza a risposta scritta avente ad oggetto “Presenza cani randagi”; in data 6 agosto 2012 è stata presentata un’interpellanza avente ad oggetto “Affidamento gestione parcheggio comunale Santa Maria del Bosco”; in data 6 agosto 2012 è stata presentata un’interpellanza avente ad oggetto “Potabilità dell’acqua”; in data 5 novembre 2012 è stata presentata un’interrogazione avente ad oggetto “Lavori manutenzione straordinaria viali cimiteriali”.

Nonostante le previsioni normative, statutarie e regolamentari, però, a Tassone non è mai stata fornita alcuna risposta. Una ulteriore provocazione, dunque, la sua, per denunciare il mancato rispetto delle prerogative della minoranza e per mettere a nudo le difficoltà della giunta Rosi, interessata da una Commissione d’accesso agli atti che ha ottenuto ulteriori 45 giorni di proroga prima di redigere la relazione che verrà poi sottoposta al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal Prefetto. 

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