Venerdì, 18 Aprile 2014 14:59

Serra, dissequestrata l'isola ecologica

mini discarica_sequestrata_dueIl Tribunale del Riesame di Vibo Valentia ha accolto l'istanza presentata dal primo cittadino di Serra, Bruno Rosi, revocando dunque il decreto di sequestro e convalida dell'isola ecologica, sita in località “Leonà” sulla statale 110 in direzione Mongiana.

A seguito di questo provvedimento, dunque, il centro di conferimento dei rifiuti torna nella piena disponibilità del Comune. Il sequestro era stato causato dalla cattiva gestione della struttura, inizialmente nata – su un'area prima destinata ad un parco giochi – come isola ecologica ma ben presto trasformata in un'autentica discarica a cielo aperto.

A causa, inoltre, del sequestro dell'area, per giorni il popoloso centro montano ha dovuto fare i conti con strade colme di spazzatura di ogni genere. I cittadini, a questo punto, sperano che si sia fatto un ulteriore passo in avanti verso la risoluzione del problema, ma certamente permangono dubbi e perplessità sulle modalità di gestione e sulla sicurezza del sito.

 

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mini discarica_perQuello dei rifiuti rappresenta un nodo che, specie nell’ultimo periodo, ha creato non pochi problemi agli abitanti della cittadina della Certosa, ma che – di contro – ormai da anni, crea corposi disagi soprattutto a quei cittadini proprietari di terreni ubicati in stretta vicinanza all’impianto di raccolta comunale sito in località “Leonà”, sulla strada statale 110 per Mongiana, pensato originariamente come Isola ecologica e trasformatosi col tempo in una vera e propria discarica a cielo aperto. 

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isola ecologica sequestrataSERRA SAN BRUNO - Si rischierà già da domani di imbattersi in decine e decine di cumuli di rifiuti sparsi per le vie del centro abitato di Serra. Nella tarda mattinata di oggi, infatti, i militari della locale Stazione dei carabinieri e gli uomini del Noe di Reggio Calabria, hanno operato il sequestro preventivo dell’Isola ecologica comunale sita in località “Leonà” sulla statale 110 in direzione Mongiana. L’isola – operativa dal 2007 – fu realizzata, quindi, oltre 6 anni fa, su un terreno precedentemente destinato a parco giochi.

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mini nicolaAdamoL'indagine su una presunta tangente di 2,4 milioni di euro per il parco eolico di Isola Capo Rizzuto ha fatto scattare il sequestro dei beni nei confronti dell'ex vicepresidente della Giunta Regionale di centrosinistra, Nicola Adamo. Il provvedimento, disposto dal Gip di Catanzaro Livio Sabatini, è arrivato sulla scorta dell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Carlo Villani. Secondo l'accusa una parte della "mazzetta" (792mila euro) sarebbe stata effettivamente versata. E sarebbe proprio Adamo, in quel periodo vice di Agazio Loiero, colui che avrebbe tirato le fila della presunta struttura criminale, potendo contare sulla fedeltà di persone con incarichi amministrativi di rilievo all'interno della Regione Calabria. Il Gip, dunque, ha disposto il sequestro di beni per equivalente, ritenendo fondate le accuse della Procura. Il provvedimento ha riguardato anche gli altri componenti della "struttura", presunti sodali di Adamo nel favorire "i privati corruttori"

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mini agazio_loiero_mpaAll’indomani della cocente sconfitta delle regionali 2010, surclassato dal “giovane emergente” Giuseppe Scopelliti, l’onorevole Agazio Loiero sbatté bruscamente la porta in faccia al Partito Democratico che - dopo averlo ricandidato - lo aveva esplicitamente accusato di essere il vero responsabile della disfatta regionale. Loiero rispose abbandonando il Pd in aperta polemica con il segretario nazionale Bersani per la “pessima gestione commissariale del partito in Calabria”. Il buon Agazio si trasferì allora nell’Mpa accolto con entusiasmo da Raffaele Lombardo. Oggi qualcosa inizia ad andare storto.

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Domenica, 10 Giugno 2012 10:54

Il Prisma/15. Isola felice

mini IMG_0136_800Il Prisma (rubrica fotografica settimanale a cura di Filippo Rachiele).

La copertina della rubrica si intitola "Pianoforte".

"C'è a chi piace suonare, a chi cantare e a chi scrivere libri a me piace scattare foto..." 


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mini 20120113_010In un giorno quattro tonnellate di rifiuti: il forum delle associazioni, a Vibo Valentia, ha dimostrato come i cittadini con il fai da te possano effettuare quella raccolta differenziata che la politica, a queste latitudini, ha reso una chimera. Reale e evidente, invece, è il fallimento delle amministrazioni pubbliche locali, che finora

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mini movimento_forconiIn questi giorni non si parla d’altro: il movimento dei forconi paralizza la Sicilia. E, come se ciò non bastasse, la protesta dei “camionisti” si sta estendendo anche nelle altre regioni. Loro, i forconi, hanno sin da subito precisato di essere un movimento "apartitico"  per poi aggiungere che "chiunque si dovesse presentare alle nostre manifestazioni con bandiere di partito verrà preso a calci". All’apparenza sembrerebbe un movimento composto da cittadini, stanchi di una crisi economica che colpisce sempre i ceti più deboli del nostro Paese (mentre chi ci governa se ne sta li seduto a percepire fior fior di quattrini). Solo all’apparenza, appunto. Alla guida del movimento, infatti, c’è un certo Mariano Ferro, ex MpA (il partito guidato da Raffaele Lombardo). Nel corso del corteo tenutosi nei giorni scorsi a Catania, poi, era presente anche il leader etneo di Forza Nuova (formazione di estrema destra), Gaetano Bonanno. Ma come, i partiti non dovevano rimanere fuori dalla protesta? Per quale motivo è stata fatta un’ eccezione nei confronti di Forza Nuova? Siamo sicuri che si tratta di semplici ed umili lavoratori o dietro il “Movimento dei Forconi” c’è l’ombra della criminalità organizzata siciliana? Non è facile a dirsi. Intanto,  però, i commercianti dell' isola hanno già denunciato una serie di intimidazioni da parte dei protestanti per costringerli a chiudere. "Sono organizzati in squadre e girano in motorino. Appena vedono un negozio aperto, chiamano gli altri e arrivano in dieci a chiederti di chiudere. Ma sempre gentilmente, eh", ha spiegato un esercente di Lentini. "Come posso rischiare? – si chiede un altro commerciante siciliano – Un incendio al negozio distruggerebbe in pochi minuti il sacrificio di anni". Ecco chi c’è dietro il movimento dei Forconi: la borghesia, i colletti bianchi dell’isola, con un pizzico di Cosa Nostra. Loro sono i veri artefici della protesta. 

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mini forconiMentre l'Italia e almeno mezzo mondo sono impegnati a mettere alla gogna il capitano Schettino, comandante della nave da crociera Costa Concordia, naufragata al largo dell'isola del Giglio, nel Sud Italia una protesta popolare è partita dalla Sicilia per arrivare nelle ultime ore a contagiare anche la Calabria. A protestare non è un popolo indignato per la manovra azzardata di un capitano che è costata la vita ad almeno 11 persone, comunque una grande tragedia,  ma sono quei cittadini, quegli italiani, che appartengono alle fasce più deboli del tessuto sociale della nostra nazione e che denunciano di essere stati messi ulteriormente in ginocchio

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mini VIBONESE_2VIBO VALENTIA – Vittoria di misura per la Vibonese del duo Ferrante – Viola che, allo stadio “Luigi Razza”, batte per 3 a 2 l’ Isola Liri ed esce dalla zona calda della classifica. Per quel che riguarda la cronaca del match, al 19’ pt la squadra di casa si rende pericolosa con Corapi che, però, non inquadra lo specchio della porta. Passano due minuti e gli ospiti aprono le marcature: punizione dell’Isola Liri in area, respinge di testa Di Berardino, dal limite raccoglie Morleo che di sinistro al volo porta i laziali in vantaggio. La Vibonese si porta in avanti alla disperata ricerca del pareggio che arriva in pieno recupero con Corapi che, su punizione, spedisce la palla sotto l’incrocio dei pali. Primo tempo che si conclude in parità (1 – 1). Ad inizio ripresa, però, i laziali passano nuovamente in vantaggio: il direttore di gara ravvede un fallo da rigore nel contatto tra Salvatori e Improta. Dal dischetto Martinelli spiazza il portiere. La squadra del patron Pippo Caffo non ci sta e pareggia nuovamente i conti il solito Doukara, che prende il tempo a Martinelli, controlla e conclude in porta siglando un gran bel gol. Dopo solo pochi secondi, Improta per gli ospiti aggira Cosentino e calcia sull’esterno della rete. Al 32’ la Vibonese sigla il gol del 3 a 2, ma l’arbitro annulla la rete su segnalazione del proprio assistente perché il pallone calciato da Corapi supera la linea bianca di fondo campo. Al 42’ il gol partita dei rossoblu: percussione centrale di Saturno che salta due avversari e dal limite scaglia un gran tiro che si insacca sotto l’incrocio. Risultato finale: Vibonese batte Isola Liri 3 a 2.

 

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