cavallo 2SERRA - Incidente stradale nella mattinata odierna, attorno alle ore 10, quando un cavallo è stato investito sulla strada statale 110 che conduce verso Mongiana. L’incidente è accaduto a Serra San Bruno, poche centinaia di metri dopo la stazione carburanti Agip, in via Giuseppe Maria Pisani.

Il puledro, secondo i primi riscontri, si trovava libero in compagnia di una cavalla più grande, presumibilmente la madre, sulla carreggiata stradale e sarebbe arrivato a contatto con un veicolo in transito. Il cavallo, finito per terra riverso sul fianco, dopo il forte urto non ha trovato neanche la forza di allontanarsi ed è deceduto, pochi istanti dopo, esattamente nello stesso punto in cui è stato travolto.

Sul posto sono intervenuti gli operatori alle dipendenze del Comune di Serra San Bruno, la Polizia municipale e gli uomini del Corpo Forestale dello Stato. Per decidere in merito alla disintegrazione della carcassa dovrà ora pronunciarsi il personale del dipartimento competente dell’Azienda sanitaria.

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mini iniziativa_brigante
Mezz’estate. L’aria si riempie del caldo timido dei primi giorni di luglio. La piazzetta del Brigante brilla ad intermittenza. Il sole, poi le nuvole, poi ancora il sole. Cresce il fermento: stanno per iniziare i lavori per il murales sulla facciata esterna della sede. Il ponteggio ed i colori sono pronti. Anche gli artisti, ma uno di loro – a lavoro in corso - quasi si estranea dal gruppo. Indiscreto. Giusto per qualche attimo. Giusto per avere il tempo di scattare qualche foto. Vitantonio impugna la sua Nikon ed inizia a catturare gli istanti concitati di quel lungo lunedì pomeriggio. Li blocca per sempre. Poi torna al murales ancora per qualche ora, fino a quando, chiuso il primo giorno di lavoro all’affresco, rientra a casa e con i polpastrelli e le nocche ancora imbrattate di acrilico continua, in silenzio, a nutrire il suo smisurato estro artistico. Impugna matita e pennelli ed inizia a farli danzare su fogli, fino ad allora, desolatamente bianchi. Li trasforma. Li ravviva. Ne trasporta le foto scattate in precedenza coprendo con maestria il pallore della carta. Ne ritrae sopra quei volti carpiti quasi di nascosto nel trantran di un pomeriggio concitato. Così farà - con la stessa impalpabile indiscrezione - per tutto il corso dell’estate. Ruberà i volti, i sorrisi, i pensieri, le rughe e gli sguardi dei Briganti. Ne otterrà, con incredibile rapidità e naturalezza, dei veri e propri capolavori in bianco e nero. Capolavori che – con l’ausilio dell’Associazione stessa – esporrà domenica 15 settembre a partire dalle ore 18.00 proprio nella celeberrima piazzetta del Brigante a Serra San Bruno. 
 
La “Personale di disegno di Vitantonio Tassone ” denominata “Colori in bianco e nero” nasce quindi nella piazza e nella piazza troverà il suo lustro, in un’esposizione di meravigliosi primi piani ritratti tutti semplicemente con l’utilizzo di fogli bianchi, una matita nera e - quando serve - una leggera sfumatura con il pennello a setola dura, qualche ora di lavoro, ma soprattutto tanta passione ed un immenso talento. “La scelta dei soggetti è stata improvvisa e le pose sono tutte naturali, carpite mentre i ragazzi si trovavano a lavorare al murales”, queste le parole di Vitantonio, artista irrequieto capace di trovare nel bianco e nero uno strumento prezioso che attribuisce all’immagine un valore assoluto. L’impatto iniziale con i lavori di Vitantonio è di quelli che smorza il fiato e fa sgranare gli occhi: tanto particolareggiati e dettagliati che nei primi istanti quasi ci si convince di avere di fronte non ritratti ma vere e proprie fotografie, perfette nei lineamenti, nella luce e nel buio. Capolavori capaci quindi di ingannare i nostri occhi. Ritratti che rappresentando perfettamente l’imperfezione della realtà. Forme che emergono e si infrangono nel buio: il sorriso vitale di una bambina, lo sguardo luminoso di un piccolo randagio, i volti di uomini e donne raffigurati da una matita sapiente, straordinario mezzo di scrittura di sentimenti e umori che talvolta sfuggono anche alla percezione di chi li vive. 
 
Continua quindi il viaggio dell’Associazione Culturale il Brigante, pronta ad abbracciare – ormai da 18 anni a questa parte – qualsiasi forma di espressione artistica: il teatro, la musica, la danza, la scultura e – appunto – il disegno. Tutti strumenti capaci di fare da giusto contorno all’attività politica di un sodalizio irriducibile, impegnato senza sosta nella difesa del proprio territorio, cosi come già 150 anni fa furono capaci di fare i precursori “originali” di un brigantaggio che non ha mai smesso di esistere, anzi è più vivo e “maledetto” che mai. 
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mini Schermata_2013-07-30_a_13.34.15Una storia di sfruttamento dell’uomo sull’uomo tracciata dalla mano insanguinata dell’Occidente schiavista. Una ferita ancora aperta che brucia sotto il sole di Rosarno, lacerata da un lavoro da bestie, impastata di patimenti e sudore.  Un dramma sociale in nome del profitto che dura imperterrito da anni, ma che ha conosciuto l’attenzione dei media da poco tempo. Da quell’ancora vicinissimo 10 gennaio 2010, quando a Rosarno - a metà fra l’alto Tirreno reggino e l’arido Aspromonte – scoppia la “rivolta dei neri”: due delle centinaia di braccianti africani sfruttati dalle aziende agricole del posto vengono feriti dai fucili di ignoti e si accende la guerriglia urbana.
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